ho provato a chiedere all' IA a riguardo di un argomento che conosco a fondo, e ha scritto un mucchio di cazzate, questo mi fa pensare bene prima di credere a quello che scrive su argomenti che non conosco
io credo che la chiave di lettura corretta sia quella che ha scritto Ser nel post:
sintetizzare la grande mole di dati disponibile oggi tramite la pletora di sensori disponibili in vendita, che possono aiutare anche il (quasi) neofita a destreggiarsi nel fare le proprie scelte non più solo intuitivamente, ma disponendo di raccomandazioni fondate su evidenze misurabili,
Se chiedi a Cgpt o qualsiasi altra app un allenamento, non fa altro che proporti cose che già trova online. Se la usi per sintetizzare i dati è molto utile. Almeno, mia esperienza personale, ti aiuta ad avere una visione più completa, in meno tempo, di tutto quello che hai fatto, confrontarlo con periodi passati, valutare i risultati pregressi ed i possibili sviluppi. Poi, ripeto, ti da anche delle idee di allenamenti possibili (molto conservativi), sui quali poi lavorare, nel caso tu abbia delle conoscenze in merito, od applicare, almeno ad un livello iniziale (tra il principiante che parte a fare, a caso, soglia perchè ha visto un video su yt, poi z2 perchè ha ascoltato un podcast, poi si trova cotto, almeno qui ha una minima programmazione).
La Faulkner, essendo laureata in informatica, avrà sviluppato un suo programma ancor più personalizzato e "ad hoc" per lei: uniscilo alla sua esperienza ed allo staff che ha dietro, e credo sia facile capire il suo entusiasmo.
Di certo, concordo con te che qualsiasi IA non ti trasformi di punto in bianco in un novello San Millàn...
ciao