Mi sento di concordare con te, però quello che hai fatto è un percorso individuale, che passa anche nel sapersi ascoltare. E' anche vero che tu sei arrivato li dopo ANNI, ma ANNI, in cui hai passato ore ad ascoltarti. Un principiante, che non sa nulla, dovrà almeno avere una prima sistemazione, un punto di partenza !! Chi mi vendette la prima bici semplicemente c'è l'aveva tra i maroni, me la diede troppo grande, ho sempre sentito quella bici come grande. Poi ti senti dire la sella San Marco è la più bella di sempre, il modello perfetto e ci credi, pensi che sia il tuo sedere ad andare male. Poi ti chiedi come cavolo è che in mtb non hai mai male ?
Con questa nuova mi sono sistemato in autonomia nettamente meglio, le tacchette dovrei averle messe meglio ma ... io non ho le gambe dritte e mi scopro spesso a spingere male, quello devo ancora capire.
Ieri la dottoressa mi ha riordinato i farmaci, mi ha dato quello che non avrei voluto prendere, ma ammetto che già dopo il primo antibiotico non mi sento più chiuso come avessi una mucca seduta sui bronchi. Forse ne esco, con gambe molli, tutte e tre, ma ne esco. In qualche maniera mi riprenderò.
Dopodiché io credo che anche con questi biomeccanici bisogna saperci dialogare, prima o poi voglio provare. Anche con i medici sei poi tu che ascoltandoti li porti ad una diagnosi corretta.
No, ci sono arrivato il primo anno, perchè sulla bici chemi aveva comprato mio padre avevo dei dolori molto fastidiosi al collo, mentre sulla sua, molto più lunga, mi sembrava di stare sul sofà, solo che era un 56 quadro e per me era troppo grande. Il primo biomeccanico confermò le mie sensazioni ma, prima di farmi fare il telaio, mi chiese di aver pazienza ancora per un po', perchè sapeva che sarei cambiato e avrebbe sbagliato misure ed angoli. I problemi arrivarono dopo...... con il passare del tempo, dei km e con il peso che era arrivato al minimo storico non mi trovavo più molto bene con quell' assetto, avevo l' impressione di "essere lungo" e cominciai a montare un attacco più corto, poi un altro più corto, più accorciavo e più mi ingobbivo, errore che poi ho visto fare a tanti altri. Ma la cappella più grande fu quella di rivolgermi ad altri 2 esperti, ormai non sapevo più che pesci prendere e le cose, invece di migliorare, peggioravano. Ma è tutto scritto tra le pagine del forum, non ho voglia di riscrivere tutto.......Quattro anni fa circa, quando decisi di riprendere a pedalare, ho avuto fortuna, le scarpe vecchie perdevano i pezzi di plastica lungo la strada e decisi di comprare quelle che sto utilizzando. Tentai di tornare alle vecchie misure ma non ero più quello di un tempo, così decisi di fare le cose un passettino alla volta.
Il resto è storia di oggi.
La teoria per posizionare le tacchette, poi ogni volta metto il nastro di carta sulla scarpa, segno i punti, traccio la linea ...le tacchette non arrivano al punto corretto per fine corsa delle asole!
Devo provare a variare l'arredamento della sella.
Se non trovi la posizione giusta con le scarpe che hai cambiale e cerca una marca che abbia la suola forata in modo idoneo, oppure puoi usare questo tipo di piastra da applicare sotto la scarpa:
Le piastre Form Universal a 3 fori per l'estensione della tacchetta offrono una gamma più ampia di opzioni di posizionamento della tacchetta rispetto al design intrinseco della scarpa e della tacchetta. Scegli Look o SPD-SL. XPR: Posizione della tacchetta più arretrata: 8 mm o 20 mm. Aumento...
fitkitsystems.com
Per quanto riguarda la conformazione fisica, l'unica "asimmetria" a cui posso pensare é una cicatrice, per doppio intervento chirurgico, di 20cm che va da vicino all'ombelico verso l'anca, mi sono stati tagliati gli addominali di destra e sicuramente il tronco lavora "storto".
Sicuramente cosa significa ? Te ne rendi conto pedalando, qualcuno ti ha fatto notare la cosa , altro ?
Bene, vedo di fare qualcosa mente la tappa va avanti, oggi giretto con gruppo Unipol e strage evitata per merito di Fabrizio che era in testa e si è accorto che un' auto stava arrivando troppo forte per poter fare la curva dove stavamo arrivando noi....... ha rallentato e l' auto si è infilata in una stradina che taglia la campagna in direzione Santa Maria, tagliandoci la strada.
Troppo caldo...... troppo.......spero di abituarmi in fretta......
Ed ecco il commento di Barbierato, il nostro "menestrello":
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Andrea Barbierato
Strava App
Sofferto il caldo 33° percepiti / Gruppo da FAVOLA che poteva trasformarsi in TRAGEDIA"