Ciclisti over 50 (vol.3)

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
14.935
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Io, invece, ultimamente mi sento la bici "corta": mi accorgo che cerco di stendermi un pochino di più o di arretrare il sedere, specialmente in discesa. Ogni tanto mi accorgo di trovarmi con il sedere più indietro del dovuto. Ma non tocco nulla, farà tutto tra due settimane il biomeccanico.
Io, ad esempio, non riesco a stare in presa bassa comodo. Mi sento le braccia troppo piegate.
Probabilmente arretramento insufficiente, però, appunto, aspetta il bio
 
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Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
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Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Io, invece, ultimamente mi sento la bici "corta": mi accorgo che cerco di stendermi un pochino di più o di arretrare il sedere, specialmente in discesa. Ogni tanto mi accorgo di trovarmi con il sedere più indietro del dovuto. Ma non tocco nulla, farà tutto tra due settimane il biomeccanico.
Io, ad esempio, non riesco a stare in presa bassa comodo. Mi sento le braccia troppo piegate.
Come ti avevamo detto all'inizio quando prendi sicurezza ed abitudine sul mezzo ti rilassi e ti modifichi, mi capitò la stessa cosa con la prima e dovetti cambiarla, avevo un telaio di mezza misura più corta e non c'era verso di stare comodo, peccato perchè era la prima che mi facevo da solo e ci ero affezionato, ma con la seconda amore a prima vista e sopratutto stavo più comodo.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Bici
mia
Scopello è ad una estremità della riserva dello Zingaro, bellissima (e bruciata :cry:) riserva naturale orientata in riva al mare che termina poco prima di San Vito lo Capo. Spettacolare!
È uno dei set della fiction "Makari", che poi Macari sta dalla parte opposta tra San Vito lo Capo e Erice, davanti ad un paesaggio che ritengo tra i più belli di Sicilia.

Vedi l'allegato 521026
Ecco questo mi piace e mi manca.. mai stato, sicuro una visita ci va.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Buongiorno, non sono offeso, sono qui tranquillo e beato.
Considera però il percorso per cui sei arrivato a certe considerazioni, come dici, anche tu sei passato da vari bio per poi mettere insieme le varie esperienze e riuscire a trovare da solo la quadra.. questo però dopo un percorso che appunto ti ha portato a ciò.
Certo, dopo aver trovato la quadra, ti vien da dire: eppure era facile.. bastava ascoltarsi, ma proprio perchè sei incorso in errori hai capito che non è così semplice.
Anche se a dire il vero neppure tanto difficile ma bisogna per prima cosa conoscersi e sapere come ci si comporta in sella nei vari frangenti.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Considera però il percorso per cui sei arrivato a certe considerazioni, come dici, anche tu sei passato da vari bio per poi mettere insieme le varie esperienze e riuscire a trovare da solo la quadra.. questo però dopo un percorso che appunto ti ha portato a ciò.
Certo, dopo aver trovato la quadra, ti vien da dire: eppure era facile.. bastava ascoltarsi, ma proprio perchè sei incorso in errori hai capito che non è così semplice.
Anche se a dire il vero neppure tanto difficile ma bisogna per prima cosa conoscersi e sapere come ci si comporta in sella nei vari frangenti.
Infatti capisco benissimo chi si rivolge speranzoso ai vari esperti, purtroppo però non sempre l' intervento è migliorativo, se poi succede quello che è successo a me non si va da nessuna parte. Io sono un rompicoglioni di prima categoria e se sento che qualcosa non va lo dico, lo ripeto, insisto ma se poi vengo vengo liquidato con "ti devi adattare, pedala per 1000 o 2000 km poi ci rivediamo", "l' SRM dice che quella è la miglior posizione per te" o "sei una scommessa", capisci che mi girano i coglioni. E' successo che mi sia dovuto attaccare ad un cancello restando in sella, per poi farmi aiutare a scendere dalla bici per il dolore alla schiena che avevo dopo un posizionamento e il giro successivo in pianura di 30 km. E' stato veramente un brutto periodo e nel 2010 ho smesso anche per quello.
Oggi ( ma anche 20 anni fa ) i vari esperti sostengono che PRIMA di acquistare una bici nuova, soprattutto per un neofita, è necessario rivolgersi ad un posizionatore....... eh certo, almeno dopo 6 mesi ( se non prima ) torna perchè è dimagrito, cambiato....... poi con ste nuove bici di merda che non si possono regolare, arrivano con tutto montato, con sti manubri integrati di merda che costano un rene...... ma vadavialcù.......per andare a 30 all' ora...... ma va a da via al cù n' atra vota.
Basta..... non ho più voglia, mi tornano in mente solo brutti episodi del passato, meglio pensare al presente e al futuro.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Considera però il percorso per cui sei arrivato a certe considerazioni, come dici, anche tu sei passato da vari bio per poi mettere insieme le varie esperienze e riuscire a trovare da solo la quadra.. questo però dopo un percorso che appunto ti ha portato a ciò.
Certo, dopo aver trovato la quadra, ti vien da dire: eppure era facile.. bastava ascoltarsi, ma proprio perchè sei incorso in errori hai capito che non è così semplice.
Anche se a dire il vero neppure tanto difficile ma bisogna per prima cosa conoscersi e sapere come ci si comporta in sella nei vari frangenti.

Infatti capisco benissimo chi si rivolge speranzoso ai vari esperti, purtroppo però non sempre l' intervento è migliorativo, se poi succede quello che è successo a me non si va da nessuna parte. Io sono un rompicoglioni di prima categoria e se sento che qualcosa non va lo dico, lo ripeto, insisto ma se poi vengo vengo liquidato con "ti devi adattare, pedala per 1000 o 2000 km poi ci rivediamo", "l' SRM dice che quella è la miglior posizione per te" o "sei una scommessa", capisci che mi girano i coglioni. E' successo che mi sia dovuto attaccare ad un cancello restando in sella, per poi farmi aiutare a scendere dalla bici per il dolore alla schiena che avevo dopo un posizionamento e il giro successivo in pianura di 30 km. E' stato veramente un brutto periodo e nel 2010 ho smesso anche per quello.
Oggi ( ma anche 20 anni fa ) i vari esperti sostengono che PRIMA di acquistare una bici nuova, soprattutto per un neofita, è necessario rivolgersi ad un posizionatore....... eh certo, almeno dopo 6 mesi ( se non prima ) torna perchè è dimagrito, cambiato....... poi con ste nuove bici di merda che non si possono regolare, arrivano con tutto montato, con sti manubri integrati di merda che costano un rene...... ma vadavialcù.......per andare a 30 all' ora...... ma va a da via al cù n' atra vota.
Basta..... non ho più voglia, mi tornano in mente solo brutti episodi del passato, meglio pensare al presente e al futuro.

Golia che da ragione a Davide, Davide che da ragione a Golia, no vabbè Maria, io esco :))): :))): :))):
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.921
4.092
Piemonte
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Infatti capisco benissimo chi si rivolge speranzoso ai vari esperti, purtroppo però non sempre l' intervento è migliorativo, se poi succede quello che è successo a me non si va da nessuna parte. Io sono un rompicoglioni di prima categoria e se sento che qualcosa non va lo dico, lo ripeto, insisto ma se poi vengo vengo liquidato con "ti devi adattare, pedala per 1000 o 2000 km poi ci rivediamo", "l' SRM dice che quella è la miglior posizione per te" o "sei una scommessa", capisci che mi girano i coglioni. E' successo che mi sia dovuto attaccare ad un cancello restando in sella, per poi farmi aiutare a scendere dalla bici per il dolore alla schiena che avevo dopo un posizionamento e il giro successivo in pianura di 30 km. E' stato veramente un brutto periodo e nel 2010 ho smesso anche per quello.
Oggi ( ma anche 20 anni fa ) i vari esperti sostengono che PRIMA di acquistare una bici nuova, soprattutto per un neofita, è necessario rivolgersi ad un posizionatore....... eh certo, almeno dopo 6 mesi ( se non prima ) torna perchè è dimagrito, cambiato....... poi con ste nuove bici di merda che non si possono regolare, arrivano con tutto montato, con sti manubri integrati di merda che costano un rene...... ma vadavialcù.......per andare a 30 all' ora...... ma va a da via al cù n' atra vota.
Basta..... non ho più voglia, mi tornano in mente solo brutti episodi del passato, meglio pensare al presente e al futuro.
Mi sento di concordare con te, però quello che hai fatto è un percorso individuale, che passa anche nel sapersi ascoltare. E' anche vero che tu sei arrivato li dopo ANNI, ma ANNI, in cui hai passato ore ad ascoltarti. Un principiante, che non sa nulla, dovrà almeno avere una prima sistemazione, un punto di partenza !! Chi mi vendette la prima bici semplicemente c'è l'aveva tra i maroni, me la diede troppo grande, ho sempre sentito quella bici come grande. Poi ti senti dire la sella San Marco è la più bella di sempre, il modello perfetto e ci credi, pensi che sia il tuo sedere ad andare male. Poi ti chiedi come cavolo è che in mtb non hai mai male ?
Con questa nuova mi sono sistemato in autonomia nettamente meglio, le tacchette dovrei averle messe meglio ma ... io non ho le gambe dritte e mi scopro spesso a spingere male, quello devo ancora capire.
Ieri la dottoressa mi ha riordinato i farmaci, mi ha dato quello che non avrei voluto prendere, ma ammetto che già dopo il primo antibiotico non mi sento più chiuso come avessi una mucca seduta sui bronchi. Forse ne esco, con gambe molli, tutte e tre, ma ne esco. In qualche maniera mi riprenderò.
Dopodiché io credo che anche con questi biomeccanici bisogna saperci dialogare, prima o poi voglio provare. Anche con i medici sei poi tu che ascoltandoti li porti ad una diagnosi corretta.
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.921
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Intanto ..
 

FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
1.815
2.892
vicino a Savona
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Bici
Specialized Roubaix SL4
Già leggere che uno ha migliorato di molto montando un attacco più lungo o più corto di 2 cm fa pensare a quanto potesse essere "fuori" dalla sua posizione ideale...... spesso pochi mm sono molto importanti, figuriamoci i cm......... comunque vai vai.....vai pure....... poi tornerai.

Tacchette: ormai dovrebbe essere chiaro a tutti come posizionarle, tra il 1° e il 5° metatarso c' è un punto dove ognuno di noi imprime la propria forza di spinta, quel punto è la prima cosa da trovare, poi sali in bici e regoli l' altezza della sella, come ? Fino a quando non perdi il controllo del piede e inizi a basculare o a supinare uno o entrambi i piedi. A quel punto abbassi un po' e passi all' arretramento. Come lo trovi ? Beh.....io lo trovo perchè le ginocchia passano vicino al tubo orizzontale e non si allargano come quelle di Zeb Macahan, sento i glutei, i quadricipiti e i bicipiti femorali che "lavorano" e tutto funziona in maniera fluida. Poi passi al resto...... distanza e dislivello sella manubrio, ma quella è una misura personale. C' è da dire che io sono più o meno sano, ho "solo" la tibia destra più lunga di qualche mm a causa di una frattura di 53 anni fa. Ma non scoraggiarti, c' è una soluzione a quasi tutto, il tuo problema deriva da una tensione, potresti avere il manubrio non perfettamente centrato, un comando spostato o, come dicevo prima, qualche vizio di postura che deriva da qualcosa che non posso sapere.......
La teoria per posizionare le tacchette, poi ogni volta metto il nastro di carta sulla scarpa, segno i punti, traccio la linea ...le tacchette non arrivano al punto corretto per fine corsa delle asole!
Devo provare a variare l'arredamento della sella.
 
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FlavioB

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27 Settembre 2012
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Bici
Specialized Roubaix SL4
Già leggere che uno ha migliorato di molto montando un attacco più lungo o più corto di 2 cm fa pensare a quanto potesse essere "fuori" dalla sua posizione ideale...... spesso pochi mm sono molto importanti, figuriamoci i cm......... comunque vai vai.....vai pure....... poi tornerai.

Tacchette: ormai dovrebbe essere chiaro a tutti come posizionarle, tra il 1° e il 5° metatarso c' è un punto dove ognuno di noi imprime la propria forza di spinta, quel punto è la prima cosa da trovare, poi sali in bici e regoli l' altezza della sella, come ? Fino a quando non perdi il controllo del piede e inizi a basculare o a supinare uno o entrambi i piedi. A quel punto abbassi un po' e passi all' arretramento. Come lo trovi ? Beh.....io lo trovo perchè le ginocchia passano vicino al tubo orizzontale e non si allargano come quelle di Zeb Macahan, sento i glutei, i quadricipiti e i bicipiti femorali che "lavorano" e tutto funziona in maniera fluida. Poi passi al resto...... distanza e dislivello sella manubrio, ma quella è una misura personale. C' è da dire che io sono più o meno sano, ho "solo" la tibia destra più lunga di qualche mm a causa di una frattura di 53 anni fa. Ma non scoraggiarti, c' è una soluzione a quasi tutto, il tuo problema deriva da una tensione, potresti avere il manubrio non perfettamente centrato, un comando spostato o, come dicevo prima, qualche vizio di postura che deriva da qualcosa che non posso sapere.......
Per quanto riguarda la conformazione fisica, l'unica "asimmetria" a cui posso pensare é una cicatrice, per doppio intervento chirurgico, di 20cm che va da vicino all'ombelico verso l'anca, mi sono stati tagliati gli addominali di destra e sicuramente il tronco lavora "storto".
 
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scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
2.349
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Giusto per fare un esempio: un mio amico ha migliorato, di molto, la posizione cambiando l'attacco manubrio variandolo di 2 cm. Costo 40€, sicuramente superiore se avesse avuto un manubrio integrato.

In questo caso, per identificare la misura giusta cosa fai? Ne acquisti diversi e provi, ovviamente a caso?
Alla fine ti conviene affidarti ad un professionista e partire da misure e quote oggettive.
Se il sistema manubrio non è integrato, fare delle prove costa solo del tempo, perchè se non hai qualche amico che ti presta un attacco manubrio, trovi sicuramente il negoziante che te ne fa provare uno o due di quelli usati.
 
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Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.662
7.080
62
Torino
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Wilier 110 Pro -

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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La teoria per posizionare le tacchette, poi ogni volta metto il nastro di carta sulla scarpa, segno i punti, traccio la linea ...le tacchette non arrivano al punto corretto per fine corsa delle asole!
Sulla posizione delle tacchette mi son fatto la mia teoria, visto che la classica nel mio caso NON funge.
Devo provare a variare l'arredamento della sella.
Prova a mettere a piombo il ginocchio sul perno pedale (occhio che quando fai la prova dovresti spingere sul pedale perchè in quel frangente i muscoli ritraendosi per la contrazione si accorciano quindi facile posizionarsi troppo indietro)
Quindi meglio mezzo cm più avanti che non indietro anche se spingendo da dietro si ha l'impressione di faticare di meno.. ma si ha anche meno forza-potenza.
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.662
7.080
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Wilier 110 Pro -
Io ho iniziato a pedalare su un bocci da corsa nel 1988, la prima visita dal biomeccanico (Juri) l’ho fatta nel 2008, poi nel 2011 a Treviglio con il bio ufficiale della Bianchi, poi tre anni fa nel posto che ho linkato qualche pagina indietro… Cambiato in tutti questi anni 9 bici, nessuno mi ha mai stravolto la posizione e con tutti e tre i bio mi sono sempre trovato bene… Chiaro che nel corso degli anni il nostro corpo cambia, dal 1988 ad oggi sono quasi 40 anni, di sicuro non sono più lo stesso di allora…
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Bici
mia
Chiaro che nel corso degli anni il nostro corpo cambia, dal 1988 ad oggi sono quasi 40 anni, di sicuro non sono più lo stesso di allora…
40 ?!
Anche solo 10 anni, dai 55 ai 65 c'è un abisso.. figurarsi dopo i 65 :roll:
Ciononostante.. sabato ho ricalcato le performance del 2018 (strano ma vero) ma a che prezzo ?

Ah.. qualcuno usa Garmin connect per salvare i dati ?
Se si come posso fare ad individuare gli stessi percorsi ?
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Mi sento di concordare con te, però quello che hai fatto è un percorso individuale, che passa anche nel sapersi ascoltare. E' anche vero che tu sei arrivato li dopo ANNI, ma ANNI, in cui hai passato ore ad ascoltarti. Un principiante, che non sa nulla, dovrà almeno avere una prima sistemazione, un punto di partenza !! Chi mi vendette la prima bici semplicemente c'è l'aveva tra i maroni, me la diede troppo grande, ho sempre sentito quella bici come grande. Poi ti senti dire la sella San Marco è la più bella di sempre, il modello perfetto e ci credi, pensi che sia il tuo sedere ad andare male. Poi ti chiedi come cavolo è che in mtb non hai mai male ?
Con questa nuova mi sono sistemato in autonomia nettamente meglio, le tacchette dovrei averle messe meglio ma ... io non ho le gambe dritte e mi scopro spesso a spingere male, quello devo ancora capire.
Ieri la dottoressa mi ha riordinato i farmaci, mi ha dato quello che non avrei voluto prendere, ma ammetto che già dopo il primo antibiotico non mi sento più chiuso come avessi una mucca seduta sui bronchi. Forse ne esco, con gambe molli, tutte e tre, ma ne esco. In qualche maniera mi riprenderò.
Dopodiché io credo che anche con questi biomeccanici bisogna saperci dialogare, prima o poi voglio provare. Anche con i medici sei poi tu che ascoltandoti li porti ad una diagnosi corretta.
No, ci sono arrivato il primo anno, perchè sulla bici chemi aveva comprato mio padre avevo dei dolori molto fastidiosi al collo, mentre sulla sua, molto più lunga, mi sembrava di stare sul sofà, solo che era un 56 quadro e per me era troppo grande. Il primo biomeccanico confermò le mie sensazioni ma, prima di farmi fare il telaio, mi chiese di aver pazienza ancora per un po', perchè sapeva che sarei cambiato e avrebbe sbagliato misure ed angoli. I problemi arrivarono dopo...... con il passare del tempo, dei km e con il peso che era arrivato al minimo storico non mi trovavo più molto bene con quell' assetto, avevo l' impressione di "essere lungo" e cominciai a montare un attacco più corto, poi un altro più corto, più accorciavo e più mi ingobbivo, errore che poi ho visto fare a tanti altri. Ma la cappella più grande fu quella di rivolgermi ad altri 2 esperti, ormai non sapevo più che pesci prendere e le cose, invece di migliorare, peggioravano. Ma è tutto scritto tra le pagine del forum, non ho voglia di riscrivere tutto.......Quattro anni fa circa, quando decisi di riprendere a pedalare, ho avuto fortuna, le scarpe vecchie perdevano i pezzi di plastica lungo la strada e decisi di comprare quelle che sto utilizzando. Tentai di tornare alle vecchie misure ma non ero più quello di un tempo, così decisi di fare le cose un passettino alla volta.
Il resto è storia di oggi.
La teoria per posizionare le tacchette, poi ogni volta metto il nastro di carta sulla scarpa, segno i punti, traccio la linea ...le tacchette non arrivano al punto corretto per fine corsa delle asole!
Devo provare a variare l'arredamento della sella.
Se non trovi la posizione giusta con le scarpe che hai cambiale e cerca una marca che abbia la suola forata in modo idoneo, oppure puoi usare questo tipo di piastra da applicare sotto la scarpa:
Per quanto riguarda la conformazione fisica, l'unica "asimmetria" a cui posso pensare é una cicatrice, per doppio intervento chirurgico, di 20cm che va da vicino all'ombelico verso l'anca, mi sono stati tagliati gli addominali di destra e sicuramente il tronco lavora "storto".
Sicuramente cosa significa ? Te ne rendi conto pedalando, qualcuno ti ha fatto notare la cosa , altro ?

Bene, vedo di fare qualcosa mente la tappa va avanti, oggi giretto con gruppo Unipol e strage evitata per merito di Fabrizio che era in testa e si è accorto che un' auto stava arrivando troppo forte per poter fare la curva dove stavamo arrivando noi....... ha rallentato e l' auto si è infilata in una stradina che taglia la campagna in direzione Santa Maria, tagliandoci la strada.
Troppo caldo...... troppo.......spero di abituarmi in fretta......

Ed ecco il commento di Barbierato, il nostro "menestrello":
"
Andrea Barbierato
Strava App


66⚪ma km 2158 Unipol 3️⃣5️⃣,2️⃣ km/h TOUR AUTO IMPAZZITA TIRA dritto DUE MIRACOLATI - F & D

Sofferto il caldo 33° percepiti / Gruppo da FAVOLA che poteva trasformarsi in TRAGEDIA"
 
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