Nuovo codice della strada 2025 - dotazioni bici obbligatorie

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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un onesto ferro
Uno dei problemi secondo me è che bisognerebbe riconoscere e normare la figura del "ciclista sportivo" che ha esigenze, velocità, percorsi, ecc assolutamente diversi dalla siura Maria che usa la bici per andare a prendere il pane.
Il punto è che il codice della strada disciplina la circolazione su strade pubbliche, giustamente, per esigenze di mobilità che non sono quelle sportive. Non a caso per le manifestazioni sportive le strade vengono chiuse alla circolazione.
Il problema sono si gli utenti in auto, moto, camion, pedoni etc. indisciplinati e distratti, ma il problema è anche il ciclista che circola su strada pubblica come se fosse al Criterium del Delfinato fregandosene di precedenze, semafori, di tagliare le curve, di stare in mezzo alla strada, di svoltare improvvisamente senza preavviso etc.
E purtroppo non ne vedo pochi in giro
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Il punto è che il codice della strada disciplina la circolazione su strade pubbliche, giustamente, per esigenze di mobilità che non sono quelle sportive. Non a caso per le manifestazioni sportive le strade vengono chiuse alla circolazione.
Il problema sono si gli utenti in auto, moto, camion, pedoni etc. indisciplinati e distratti, ma il problema è anche il ciclista che circola su strada pubblica come se fosse al Criterium del Delfinato fregandosene di precedenze, semafori, di tagliare le curve, di stare in mezzo alla strada, di svoltare improvvisamente senza preavviso etc.
E purtroppo non ne vedo pochi in giro
Se uno è scemo in auto, è scemo anche in moto e in bici... non è che se prende la bici, di colpo diventa ligio alle regole.
Il problema per i ciclisti corretti, sono gli indisciplinati a prescindere da qualsiasi mezzo guidino.
 
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Marmuel

Velocista
5 Novembre 2022
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il problema è anche il ciclista che circola su strada pubblica come se fosse al Criterium del Delfinato fregandosene di precedenze, semafori, di tagliare le curve, di stare in mezzo alla strada, di svoltare improvvisamente senza preavviso etc.
E purtroppo non ne vedo pochi in giro
Un po' di onestà però, sono problemi assolutamente marginali sul totale di incidenti/feriti/morti che ci sono sulle strade e che non risolvi con i catadiottri, campanello, ecc

Esistono ciclisti indisciplinati? Sicuramente
Sono pericolosi per gli altri utenti della strada come lo sono gli utenti motorizzati che causano più di 3k morti l'anno? Sicuramente no

Il succo del mio discorso è che bisogna dare il giusto peso alle cose e non è corretto paragonarle, siamo su due piani completamente diversi...uno che non monta il campanello (ma neanche uno che in bici brucia un rosso) PER ME non può essere paragonato a chi mette in pericolo gli altri sbattendosene del CdS su un mezzo da qualche tonnellata.
E non sto giustificando assolutamente nessuno ma dire "È inutile lamentarsi degli automobilisti se poi..." è da paraculi...
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Ok, ma un conto è non rispettare una norma perchè farlo risulterebbe oggettivamente più rischioso e impraticabile, altro è non rispettarla perchè non ci piace montare luci, catadiottri e campanello sulla nostra bici superfiga.


Già. Ma finchè il codice dice quello, tu quello devi fare.


Vabbe', allora facciamo che rispettiamo solo le leggi che piacciono ad ambrogio il ghisa di quartiere.


Ok. Quindi siccome in molte città girare senza casco in due su uno scooter, passare col rosso, parcheggiare in doppia e terza fila ecc è la norma anche davanti alle FdO, allora le norme sono sbagliate, vanno ignorate e il CdS va aggiornato.

Visto che non fare fattura è lo standard italiano, che l'unico tassista in italia che dichiara il dovuto è red sox, allora è giusto evadere e bisogna cambiare la legge.

E' una mentalità molto pericolosa: le regole valgono solo per gli altri, quelle che mi danno noia non contano perchè tanto se io non le rispetto sono sicuro di non creare problemi, non come gli altri.

Poi però tutti sul thread "automobilisti VS ciclisti" a gridare incazzati contro quegli animali che non rispettano il codice.

Così non funziona. Il buonsenso si applica sempre, ma qui stiamo solo parlando del fatto che il ciclista da corsa non *vuole* mettersi sulla bici quella roba.
Scusa, senza offesa, ma hai un catadiottro che ti abbaglia e vedi cose e crei relazioni dove non ci sono?!?

Cosa non ti è chiaro della differenza tra norma e consuetudine, tra legge e sentenza, sai cos'è un ricordo al TAR? E mi fai l'esempio delle auto parcheggiate in doppia fila, dei due in scooter senza casco, che c'entrano una fava: non sono quelli i casi in cui la consuetudine vince sulla regola, non perché i vigili guardano e si girano dall'altra parte. Quelli sono vigili che non fanno il loro lavoro: trovami una sentenza od un ricorso in cui sia stata cancellata una multa perché "sono passato davanti ai vigili senza casco e non mi hanno detto nulla, quindi vuol dire che posso farlo!"

Mi spiace ribadirlo, perché scrivo sempre con proprietà di linguaggio e argomenti tali da cercare di essere capito oltre che essere convincente, e quindi dovrebbe essere buona la prima, ma il discorso che facevo non era evasivo, non era a supporto del dimostrare che sia giusto che noi ciclisti facciamo questo e questo e questo, piuttosto che le regole che dovremmo rispettare, per scantonare dalle nostre responsabilità.

Il discorso puntava a dimostrare che certe cose dell'essere ciclisti che ci mettono in contrasto con le regole (pedali automatici, no campanelli, etc.) sono ormai accettate e non conosco, ad oggi, ciclisti multati perché non avevano il campanello o perché girassero con i pedali a sgancio. Mentre ne conosco che sono stati sanzionati perché sono passati con il rosso e hanno fatto altre infrazioni. Alla partenza dei raduni, da Milano alla Sicilia ci sono sempre le forze dell'ordine, dovrebbe essere una ecatombe di multe. Perché non è così?

La risposta è quello che diceva @Marmuel: avremo bisogno di norme a parte, ma non per fare quel caxxo che vogliamo, perché è giusto diversificare.
 
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green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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E aggiungo che non faccio distinzioni, non vorrei norme che mi togliessero qualcosa perché mi fa comodo o perché mi sento un ciclista a cui si rovina la bici super figa (che non ho, tra l'altro). Vorrei che ciò che la consuetudine (aggiungo la "buona" consuetudine, per evitare risposte su quelli che girano in due in motorino) ha portato ad essere accettato anche se la norma dice altro, diventasse norma, ma vorrei anche che si inasprissero certe regole o addirittura si aggiungessero, per fare in modo che i ciclisti si comportino in maniera più disciplinata, e che la conseguenza di ciò fosse meno pericoli per tutti. Mi riferisco ai gruppi numerosi che stanno affiancati su strade statali e provinciali a volte strette, ma comunque nel momento in cui anche fossero in fila indiana, quando sono un numero considerevole, anche il sorpasso crea situazioni a rischio per tutti, soprattutto se la strada è tortuosa. Due righe sul fatto che sarebbe opportuno dividersi in gruppi di 5-7 ciclisti e lasciare spazio per il rientro delle macchine a me non darebbero fastidio.

L'altro giorno ero su una strada un po' stretta e tortuosa, mi arriva un camion con rimorchio dietro, e già apprezzo che non sia arrivato a tutta, frenando all'ultimo e facendomi sentire il suo fiato sul collo. Capisco che si tiene a distanza e non vuole fare manovre pericolose, e restiamo così almeno un minuto, ma appena vedo un lato più largo ghiaiato mi accosto e gli faccio cenno che ho visibilità e la strada è libera, per passare. Lui passa e mi mette le quattro frecce per ringraziarmi. A volte penso che basterebbe così poco per capirsi, e lo dico non perché sia fiducioso verso l'umanità, anzi: il più delle volte il camionista tipo è arrabbiato con i ciclisti perché sono "ingombranti" per lui che non ha l'agilità di una macchina.

Altra regola importante che andrebbe inasprita insieme ai controlli: non modificare le biciclette a pedalata assistita in bici elettriche a presa diretta: l'altro giorno qui da me un'anziana di 74 anni ci è rimasta secca, è arrivata ad uno stop, forse ha anche frenato per tempo, ma appena ha mollato un po' i freni la bici ha probabilmente continuato ad andare un po' avanti, o anche per la velocità che aveva non è riuscita ad avere il controllo del mezzo, e si è trovata ad ingombrare l'incrocio. Risultato: centrata in pieno da un furgone. C'è un motivo per cui la legge dice che si tratta di biciclette a pedalata assistita e non possono essere modificate, e non mi pare tanto un capriccio.

Credo che ognuno di noi potrebbe raccontare di altre 100 situazioni simili e diverse: se alcune cose tendono a ripetersi e diventato casistica, è indubbio che meriterebbero di diventare norma. Poi chiaro, il diritto ripartirebbe da quel punto e sarebbe comunque in fieri, non è detto che quelle norme resistano al tempo o non vadano, un giorno, modificate.

Siamo un universo differente dal ciclista tipo ipotizzato dal codice della strada, e dovremmo essere considerati a parte, sia per essere salvaguardati, sia perché non abbiamo nulla a che fare con il ciclista con bici da città o passeggio (chiamatela come volete), per le velocità che teniamo, per il tipo di dotazioni, etc. Confonderci crea malumori, ma neanche vogliamo crederci superuomini, siamo una categoria ben identificata e i rischi che corriamo e che possiamo cagionare sono diversi anche se simili, a quelli delle bici normali. Soprattutto se non siamo soli.
 
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Pingolo

Pignone
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Scusa, senza offesa, ma hai un catadiottro che ti abbaglia e vedi cose e crei relazioni dove non ci sono?!?
no
Cosa non ti è chiaro della differenza tra norma e consuetudine, tra legge e sentenza
nulla
sai cos'è un ricordo al TAR?
no, ma so cos'è un ricorso al TAR
E mi fai l'esempio delle auto parcheggiate in doppia fila, dei due in scooter senza casco, che c'entrano una fava: non sono quelli i casi in cui la consuetudine vince sulla regola
Non esistono, in Italia, casi in cui la consuetudine vince sulla regola. Non esiste proprio il concetto.
Vatti a vedere cosa significano "consuetudine praeter legem" e "consuetudine contra legem". In entrambi i casi, il ciclista senza dotazioni obbligatorie e chi va in scooter senza casco (che poi è uno che va in giro senza dotazioni obbligatorie, guarda un po') o passa col rosso, siamo nel secondo caso. Che è esplicitamente vietato nel nostro ordinamento.
non perché i vigili guardano e si girano dall'altra parte. Quelli sono vigili che non fanno il loro lavoro:
esattamente come quelli che non multano il ciclista senza campanello, catadiottri ecc.
trovami una sentenza od un ricorso in cui sia stata cancellata una multa perché "sono passato davanti ai vigili senza casco e non mi hanno detto nulla, quindi vuol dire che posso farlo!"
Prima fai tu lo stesso con lo scenario dei ciclisti

e non conosco, ad oggi, ciclisti multati perché non avevano il campanello o perché girassero con i pedali a sgancio.
trenta secondi su google, i primi tre a caso:
tradotto: il fatto che tu non ne sia a conoscenza non significa che non succeda.

Mentre ne conosco che sono stati sanzionati perché sono passati con il rosso e hanno fatto altre infrazioni. Alla partenza dei raduni, da Milano alla Sicilia ci sono sempre le forze dell'ordine, dovrebbe essere una ecatombe di multe. Perché non è così?
La domanda corretta che ti devi porre è: "questo fatto implica che la legge sia superata e che sia lecito non rispettarla?"
E a quanto pare, come diceva Quelo, "la risposta è dentro di te. Epperò è sba-glia-ta"
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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no, ma so cos'è un ricorso al TAR

Non esistono, in Italia, casi in cui la consuetudine vince sulla regola. Non esiste proprio il concetto.
Vatti a vedere cosa significano "consuetudine praeter legem" e "consuetudine contra legem". In entrambi i casi, il ciclista senza dotazioni obbligatorie e chi va in scooter senza casco (che poi è uno che va in giro senza dotazioni obbligatorie, guarda un po') o passa col rosso, siamo nel secondo caso. Che è esplicitamente vietato nel nostro ordinamento.

esattamente come quelli che non multano il ciclista senza campanello, catadiottri ecc.

Prima fai tu lo stesso con lo scenario dei ciclisti


trenta secondi su google, i primi tre a caso:
tradotto: il fatto che tu non ne sia a conoscenza non significa che non succeda.


La domanda corretta che ti devi porre è: "questo fatto implica che la legge sia superata e che sia lecito non rispettarla?"
E a quanto pare, come diceva Quelo, "la risposta è dentro di te. Epperò è sba-glia-ta"
Continui a non capire. Non ho detto che la consuetudine vince sempre sulla regola, ma che quando è supportata dalla giurisprudenza e diventa sentenza che contraddice la regola, vale la pena ragionare sul modificare e/o eliminare la regola. E non dico che sia lecito andare in giro con i pedali a sgancio, ma perdonami se continuo a farlo senza per forza dover fare una ricerca su Google sulle conseguenze. Io vorrei andare in bici da corsa e se tolgo i pedali e metto quelli “normali” non è più tale. Tu li hai tolti dunque? Hai messo anche tutti i dispositivi, campanello, cataclismi vari?!? Bravo te che ci riesci. Nel caso non fosse così avrei piacere che ti andassi ad autodenunciare, perché una regola per essere tale la devi abbracciare in pieno…

La legge non è superata. Una legge sul ciclista in assetto bici da corsa non è mai stata fatta. Non si può superare ciò che non esiste.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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E aggiungo un caso pratico. Vengo investito in strada nel 2011 quando avevo diritto di precedenza. Mi viene contestato che non stavo utilizzando la pista ciclabile che c’era a lato, l’avvocato che mi seguiva ha ribaltato citando alcune sentenze che aveva trovato giustificando che per il tipo di mezzo e la velocità che tenevo, sulla detta pista sarei stato un pericolo. E la cosa è andata così, non sono stato neanche multato perché non avevo il campanello, e perché non avevo le altre dotazioni (tranne le luci, quelle le usavo da un anno ormai anche di giorno). O sono tutti fessi, anche i vigili che hanno fatto il sopralluogo, oppure io ho evitato un sacco di leggi con la complicità di vigili, avvocati, assicurazioni…

Quindi siamo tutti delinquenti. Però la stessa legge che mi obbliga ad usare la ciclabile poi ha accettato che io non l’abbia usata. Mi pare che con questa ho detto tutto e la chiudiamo con le polemiche, o ci sono altri link da google da trovare in 30 secondi?!?

Ribadisco, regole più che volentieri, utili e anche più aspre se necessario verso gli stessi ciclisti. Sarò il primo ad uniformarmi. Ma non toglierò i pedali a sgancio!
 

ConteIgor

Pedivella
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Onestamente sono sempre perplesso dagli immancabili forumisti la cui posizione è un granitico "se c'è una norma si rispetta senza eccezioni". Anche rimanendo nell'ambito circolazione, vorrebbero farmi credere che hanno sempre messo la freccia a ogni svolta, che ad ogni stop si sono sempre fermati completamente, anche alle tre di notte in mezzo alla campagna, che rispettano con scrupolo la distanza di sicurezza, non vanno mai con la ruota sulla linea di mezzeria, fanno i 60 lungo i cantieri autostradali ecc.? Io non ci credo e penso che siano molto severi con i catadiottri degli altri e manco si rendano conto di quante regole infrangono loro.
Ciò detto, le prescrizioni del Codice sono inadatte agli sportivi ma se fossero fatte rispettare con severità sarebbero punitive per chiunque, scoraggiando l'uso della bici come mezzo di libero spostamento anche per chi non può o vuole muovere la macchina.
 

Pingolo

Pignone
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Continui a non capire. Non ho detto che la consuetudine vince sempre sulla regola, ma che quando è supportata dalla giurisprudenza e diventa sentenza che contraddice la regola, vale la pena ragionare sul modificare e/o eliminare la regola. E non dico che sia lecito andare in giro con i pedali a sgancio, ma perdonami se continuo a farlo senza per forza dover fare una ricerca su Google sulle conseguenze. Io vorrei andare in bici da corsa e se tolgo i pedali e metto quelli “normali” non è più tale. Tu li hai tolti dunque? Hai messo anche tutti i dispositivi, campanello, cataclismi vari?!? Bravo te che ci riesci. Nel caso non fosse così avrei piacere che ti andassi ad autodenunciare, perché una regola per essere tale la devi abbracciare
La legge non è superata. Una legge sul ciclista in assetto bici da corsa non è mai stata fatta. Non si può superare ciò che non esiste.

Mi spiace dirti che le leggi sono state fatte, e dicono che la bici deve avere le dotazioni di legge obbligatorie.
Ci sono eccezioni, anch'esse normate, e riguardano le competizioni dove gli atleti sono su percorsi chiusi e presidiati.

Non esistono leggi sul ciclista in asssetto bici da corsa per lo stesso motivo per cui non esistono leggi sul ciclista con le ruote in carbonio, su quello con il cambio automatico ecc: sono tutti casi già normati dal CdS quando parla di velocipedi.

Non ti piace? Fatti tuoi, la cosa non ti autorizza a violare la legge. Siamo sempre qui, la legge vale per gli altri, nel mio caso non vale perchè [inserire la scusa di turno]
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Onestamente sono sempre perplesso dagli immancabili forumisti la cui posizione è un granitico "se c'è una norma si rispetta senza eccezioni". Anche rimanendo nell'ambito circolazione, vorrebbero farmi credere che hanno sempre messo la freccia a ogni svolta, che ad ogni stop si sono sempre fermati completamente, anche alle tre di notte in mezzo alla campagna, che rispettano con scrupolo la distanza di sicurezza, non vanno mai con la ruota sulla linea di mezzeria, fanno i 60 lungo i cantieri autostradali ecc.? Io non ci credo e penso che siano molto severi con i catadiottri degli altri e manco si rendano conto di quante regole infrangono loro.
Ciò detto, le prescrizioni del Codice sono inadatte agli sportivi ma se fossero fatte rispettare con severità sarebbero punitive per chiunque, scoraggiando l'uso della bici come mezzo di libero spostamento anche per chi non può o vuole muovere la macchina.
Ero tentato anche io da una risposta del genere, ma cerco sempre di evitare di trovare la trave nell’occhio di altri quando mi viene contestata la pagliuzza. Nessuno è perfetto, quindi nessuno può parlare più e giudicare l’altrui operato? A quel punto nessuno dice più niente, se la risposta è tipo: taci tu che una volta sei andato a 65 km/h con il limite dei 50, quindi le regole vanno bene solo quando ti fa comodo!

La realtà è che è giusto discutere, ma anche leggendo l’ultimo articolo del ciclista multato in Trentino per il campanello, ci si trovano le scuse del sindaco e del comandante dei vigili, che capiscono la poca elasticità della norma, ma devono difendere il proprio operato che è anche ciò che li legittima. Ma noi non dobbiamo fissarci sulla multa, il vero punto di partenza per un cambiamento è che due figure autorevoli in quel contesto, capiscono la assurdità. E ciò fa pensare che sia bene ragionarci sopra e cambiare, non solo perché siamo noi ciclisti a sentirla come norma assurda!
 

Pingolo

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Onestamente sono sempre perplesso dagli immancabili forumisti la cui posizione è un granitico "se c'è una norma si rispetta senza eccezioni". Anche rimanendo nell'ambito circolazione, vorrebbero farmi credere che hanno sempre messo la freccia a ogni svolta, che ad ogni stop si sono sempre fermati completamente

Falsa dicotomia.
Qui non si sta affermando che tutti siano dei santi, ma che chi viola la legge -appunto- viola la legge, e non deve cercare scuse. Sei fuorilegge: ti beccano, paghi e zitto, non vai in giro a dire che è consuetudine e quindi si può non rispettare la legge.

 

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Mi spiace dirti che le leggi sono state fatte, e dicono che la bici deve avere le dotazioni di legge obbligatorie.
Ci sono eccezioni, anch'esse normate, e riguardano le competizioni dove gli atleti sono su percorsi chiusi e presidiati.

Non esistono leggi sul ciclista in asssetto bici da corsa per lo stesso motivo per cui non esistono leggi sul ciclista con le ruote in carbonio, su quello con il cambio automatico ecc: sono tutti casi già normati dal CdS quando parla di velocipedi.

Non ti piace? Fatti tuoi, la cosa non ti autorizza a violare la legge. Siamo sempre qui, la legge vale per gli altri, nel mio caso non vale perchè [inserire la scusa di turno]
Continui a non capire. La legge vale anche per me. Se mi prendo una multa la accetto, io non cerco scuse. Giro con le luci dal 2010 per dire. Però non chiedermi altro perché anche con tutte le multe del mondo, sarei convinto che la sanzione non sia commisurata a ciò che sono come utente della strada. Ma non perché merito un favore. Perché merito rispetto, ed il rispetto non passa dall’applicazione pedissequa di una norma scritta per altri mezzi in altri contesti storici.

Non esiste una legge che regolamenti i ciclisti al di fuori delle competizioni? Male, perché a me risulta che i ciclisti in assetto da competizione passano più tempo in strada che nelle competizioni stesse. Ed in tutto questo che meriterebbe tanta considerazione, si bada al campanello. Mah…
 

green dolphin

Maglia Amarillo
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Falsa dicotomia.
Qui non si sta affermando che tutti siano dei santi, ma che chi viola la legge -appunto- viola la legge, e non deve cercare scuse. Sei fuorilegge: ti beccano, paghi e zitto, non vai in giro a dire che è consuetudine e quindi si può non rispettare la legge.
Io l’ho violata la legge, come ho raccontato non ho usato una ciclabile obbligatoria, e la giurisprudenza mi ha dato ragione sul perché non era corretto che fossi lì. Ma questo non vuol dire che tutti devono fare quello che vogliono, ma che anche la legge ha zone grigie. Più chiaro di così.
 
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Un po' di onestà però, sono problemi assolutamente marginali sul totale di incidenti/feriti/morti che ci sono sulle strade e che non risolvi con i catadiottri, campanello, ecc

Esistono ciclisti indisciplinati? Sicuramente
Sono pericolosi per gli altri utenti della strada come lo sono gli utenti motorizzati che causano più di 3k morti l'anno? Sicuramente no

Il succo del mio discorso è che bisogna dare il giusto peso alle cose e non è corretto paragonarle, siamo su due piani completamente diversi...uno che non monta il campanello (ma neanche uno che in bici brucia un rosso) PER ME non può essere paragonato a chi mette in pericolo gli altri sbattendosene del CdS su un mezzo da qualche tonnellata.
E non sto giustificando assolutamente nessuno ma dire "È inutile lamentarsi degli automobilisti se poi..." è da paraculi...
ma siamo d'accordissimo, non ci siamo capiti evidentemente. Io ho scritto che il problema è ANCHE il ciclista indisciplinato. Così come l'automobilista, il pedone etc. Poi è chiaro che c'è chi è più debole e chi più forte e che un campanello non risolve il problema. Se hanno investito me con maglia fluo alta visibilità e luci lampeggianti in pieno giorno, figurati cosa può fare un campanello o un catadiottro in più.
Io volevo sottolineare che noi nel nostro piccolo possiamo fare il nostro, da ciclisti, e rispettare le regole che ci piaccia o no. E' una goccia nel mare, servirà a poco e niente, ma ho sempre la pia illusione che come nei paesi nordici, se sempre più persone si comportano secondo le regole, a cascata sempre più altre ne seguiranno...anche solo per moda o per effetto gregge. E questi altri potrebbero iniziare a essere anche gli altri, che siano i pedoni, gli automobilisti e compagnia bella. E porto l'esempio nordico, non perchè lassù siano lobotomizzati o perchè appena uno commette un'infrazione arriva immediatamente l'esercito con i carriarmati. Semplicemente perchè è naturale che se vivi circondato da gente che rispetta le regole sei portato a farlo anche tu. Se non altro per non fare la figura della merda :mrgreen:
 
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Se uno è scemo in auto, è scemo anche in moto e in bici... non è che se prende la bici, di colpo diventa ligio alle regole.
Il problema per i ciclisti corretti, sono gli indisciplinati a prescindere da qualsiasi mezzo guidino.
Snì, nel senso che io stesso mi rendo conto di avere percezioni diverse se sono in moto, auto o bici.
Cerco di essere sempre il più possibile ligio al cds, ma ad esempio in macchina mi capita di passeggiare, guardo il tachimetro e leggo 65km/h su magari un limite di 50. O magari mi scappa il sorpasso senza mettere la freccia. O parcheggio 10cm fuori dalla striscia perchè magari fisicamente non ci sto a causa delle altre macchine messe a cazzo.
O per dire, in bici mi viene naturale mettere fuori il braccio se devo svoltare, in moto mi devo sforzare ogni volta perchè non mi viene proprio naturale. Non so perchè, eppure dovrebbe essere la stessa cosa
 

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Esiste. Ed è tipo la quinta volta che te lo scrivo.
Non quel tipo di ciclisti. Sai cosa intendo, non fare il finto tonto.

Ma in tutta sta crociata non ho ancora capito se tu quindi fai solo le competizioni con la bici da corsa, e gli altri giorni ti alleni con una bici senza pedali a sgancio, con il campanello, i catarifrangenti…

Se non è così, sei come il bue che dà del cornuto all’asino.

Io lo confesso: sono un delinquente, giro senza catarifrangenti nelle ruote e con i pedali a sgancio. Se mi denunci non opporrò resistenza!
 
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Non quel tipo di ciclisti. Sai cosa intendo, non fare il finto tonto.
io è da tre tue risposte che sto sperando per te che tu stia fingendo.
Ah no, scusa. Tu sai le regole e le regole parlano di ciclisti e tu ci metti dentro tutto e tutti.
Non è che "io so le regole". Il Codice della Strada sta lì e norma tutto ciò di cui stiamo parlando.
Non ti piace? Azzi tuoi.
Vorresti una sezione specifica per i ciclisti da strada al di fuori delle competizioni e con pedali a sgancio, raggi in carbonio, manubrio integrato, calzini gialli e capelli a spazzola? Ri-azzi tuoi: la legge ora è quella e va rispettata.
 

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Maglia Amarillo
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io è da tre tue risposte che sto sperando per te che tu stia fingendo.

Non è che "io so le regole". Il Codice della Strada sta lì e norma tutto ciò di cui stiamo parlando.
Non ti piace? Azzi tuoi.
Vorresti una sezione specifica per i ciclisti da strada al di fuori delle competizioni e con pedali a sgancio, raggi in carbonio, manubrio integrato, calzini gialli e capelli a spazzola? Ri-azzi tuoi: la legge ora è quella e va rispettata.
Ah io invece sono convinto che non stai fingendo. Sei proprio così. E mi metti in bocca cose che non ho mai detto, non ho vaneggiato di sezioni per raggi in carbonio, calzini fluo, io parlo di persone che girano in gruppo con bici da corsa per i raduni, gli allenamenti, etc. che portano tutto un altro quadro rispetto alle regole sul ciclista previste nel Cds. E altre problematiche.

Ai pochi (e singoli) multati per il campanello mancante citati da te si contrappongono i 5000 e passa ciclisti della 9 colli di pochi giorni fa che a parte i primi 200 che erano su percorso chiuso e auto di fine e inizio gara, erano dunque tutti delinquenti.

Potevi denunciarli tutti, su internet c’è la classifica con i nomi!

Io chiudo, non ho altro da aggiungere. Premierò la tua coerenza solo se farai la denuncia. Se no sei solo chiacchiere!
 
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