Bianchi negli anni '80 era stata già comprata da Piaggio...ed è sempre stata un'azienda enorme che faceva anche moto e camion...che oggi faccia parte di una multinazionale tutto sommato è anche coerente con la sua storia.
Qui però è diverso, si tratta di un'azienda che di coerente con la storia di Drali ha niente. Dalle dimensioni ai prodotti. E' solo un prestanome. Se l'imprenditore invece di avere come amico il medico amico di Drali avesse avuto il fruttarolo di Marnati (altro storico artigiano milanese) l'azienda si chiamerebbe cosi e le bici sempre quelle sarebbero. Cosa centri avere a catalogo delle
gravel in carbonio con la storia di questi artigiani lo lasciamo inventare al marketing, ma che si parli di "anima"....boh...
Cinelli, che pure ora è in mani americane, ha una sua storia comunque più coerente, perché dal giorno 1 fondamentalmente si è proposta per quello che ha sempre fatto: far fare a terzisti dei progetti originali.
Poi gli open mould cinesi che ha venduto per anni non si potevano vedere, parere personale, ma almeno non si sono mai inventati fuffa stile Eataly...