automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
succede in spagna...

Le nuove regole per la sicurezza dei ciclisti in sintesi

  • Maggiore sicurezza in fase di sorpasso: sulle strade extraurbane, il conducente di un veicolo a motore che intende sorpassare un ciclista dovrà obbligatoriamente ridurre la propria velocità di almeno 20 km/h rispetto al limite previsto su quel tratto.
  • Più spazio vitale per chi pedala: sulle carreggiate che presentano più di una corsia per senso di marcia, chi guida un mezzo a motore dovrà spostarsi completamente nell’altra corsia per effettuare il sorpasso, garantendo in ogni caso al ciclista la distanza laterale di 1,5 metri.
  • Centralità nella corsia in ambito urbano: sulle strade urbane, al fine di migliorare la visibilità e la sicurezza di chi è in sella, i ciclisti circoleranno preferibilmente al centro della corsia.
  • Distanza di sicurezza garantita nel traffico: i veicoli a motore dovranno mantenere una distanza di separazione minima di 5 metri dai ciclisti che li precedono sulla stessa corsia.
  • Via libera al doppio senso ciclabile: nelle strade urbane a corsia unica con limite di velocità pari o inferiore a 30 km/h, le autorità comunali, previa apposita segnaletica, potranno consentire il transito delle biciclette in entrambi i sensi di marcia.
  • Casco obbligatorio (solo sulle strade extraurbane): vengono soppresse le precedenti esenzioni; tutti i ciclisti avranno l’obbligo di indossare il casco protettivo sulle strade extraurbane.
  • Tutele specifiche per chi utilizza la bici per lavoro: chi utilizza la bicicletta per svolgere la propria attività lavorativa, ovvero i riders, dovrà fare uso in ogni momento sia del casco di protezione che del gilet riflettente. Il mancato rispetto di queste norme rappresenterà un’infrazione grave con una sanzione economica di 200 euro.
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
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Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
succede in spagna...

Le nuove regole per la sicurezza dei ciclisti in sintesi

  • Maggiore sicurezza in fase di sorpasso: sulle strade extraurbane, il conducente di un veicolo a motore che intende sorpassare un ciclista dovrà obbligatoriamente ridurre la propria velocità di almeno 20 km/h rispetto al limite previsto su quel tratto.
  • Più spazio vitale per chi pedala: sulle carreggiate che presentano più di una corsia per senso di marcia, chi guida un mezzo a motore dovrà spostarsi completamente nell’altra corsia per effettuare il sorpasso, garantendo in ogni caso al ciclista la distanza laterale di 1,5 metri.
  • Centralità nella corsia in ambito urbano: sulle strade urbane, al fine di migliorare la visibilità e la sicurezza di chi è in sella, i ciclisti circoleranno preferibilmente al centro della corsia.
  • Distanza di sicurezza garantita nel traffico: i veicoli a motore dovranno mantenere una distanza di separazione minima di 5 metri dai ciclisti che li precedono sulla stessa corsia.
  • Via libera al doppio senso ciclabile: nelle strade urbane a corsia unica con limite di velocità pari o inferiore a 30 km/h, le autorità comunali, previa apposita segnaletica, potranno consentire il transito delle biciclette in entrambi i sensi di marcia.
  • Casco obbligatorio (solo sulle strade extraurbane): vengono soppresse le precedenti esenzioni; tutti i ciclisti avranno l’obbligo di indossare il casco protettivo sulle strade extraurbane.
  • Tutele specifiche per chi utilizza la bici per lavoro: chi utilizza la bicicletta per svolgere la propria attività lavorativa, ovvero i riders, dovrà fare uso in ogni momento sia del casco di protezione che del gilet riflettente. Il mancato rispetto di queste norme rappresenterà un’infrazione grave con una sanzione economica di 200 euro.
Fantascienza per noi, ma evidentemente norme fatte per chi riesce a recepirle prima e a farle rispettare dopo.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
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Colnago per la strada & Kona per il fango
ovviamente sono on-top a quelle che in spagna già ci sono e che sono osservate dai più.
poi i Ranzani con la Mini esisteranno anche in spagna, per carità...
non è certo mia pretesa portare una breve esperienza personale a regola generale ma 2 settimane di vacanza con famiglia in bici a Minorca, nessuno di noi ha beccato una strombazzata, un sorpasso a filo, un gesto o una parola fuori posto, mai
 

longjnes

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non è certo mia pretesa portare una breve esperienza personale a regola generale ma 2 settimane di vacanza con famiglia in bici a Minorca, nessuno di noi ha beccato una strombazzata, un sorpasso a filo, un gesto o una parola fuori posto, mai
beh io non mi posso lamentare abitando nell'interno della toscana e il traffico fuori dai centri abitati è veramente scarso e non ci sono grossi problemi a girare. Ho pedalato anche in lombardia e nel romano e qui è un altro mondo rispetto all'odio verso i ciclisti perpretato nelle aree più trafficate. ma ad esempio viene talvolta una amica spagnola a girare qua in toscana ed è stupita di come le auto le passano vicine (per lei), 1mt di distanza già le fa andare andare il sangue alla testa.
poi quello che ti suona da 50 metri e che vuole attaccare briga ogni tanto si trova anche qua.
 
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fabiopon

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Che poi...se sai già prima che gli automobilisti ti rispettano, ti viene automatico anche a te comportarti bene.
Mi succede sempre quando vado in Francia, non che in Italia faccio chissà cosa, è strano, come se l'educazione sia contagiosa e non invece un atteggiamento appreso.
 
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charlietrotter

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Bero0571

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beh io non mi posso lamentare abitando nell'interno della toscana e il traffico fuori dai centri abitati è veramente scarso e non ci sono grossi problemi a girare. Ho pedalato anche in lombardia e nel romano e qui è un altro mondo rispetto all'odio verso i ciclisti perpretato nelle aree più trafficate. ma ad esempio viene talvolta una amica spagnola a girare qua in toscana ed è stupita di come le auto le passano vicine (per lei), 1mt di distanza già le fa andare andare il sangue alla testa.
poi quello che ti suona da 50 metri e che vuole attaccare briga ogni tanto si trova anche qua.
Scusa ma in che zona pedali della Toscana perché voglio venirci anche io :mrgreen: se ho capito bene sei della prov. di AR , ma casentino per caso?
Io ti riporto la mia esperienza, uscendo nelle mie zone ( la cosiddetta Piana Fiorentina ) che va dalle prov di Fi a quelle di PO e PT , a me sembra di stare nel terzo mondo! prova a mandarla qui la tua amica spagnola poi ne riparliamo ;pirlùn^
Un po' meglio quando vado nella zona del Chianti , ma proprio perché zone un po' meno abitate
 
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longjnes

Maglia Gialla
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Scusa ma in che zona pedali della Toscana perché voglio venirci anche io :mrgreen: se ho capito bene sei della prov. di AR , ma casentino per caso?
Io ti riporto la mia esperienza, uscendo nelle mie zone ( la cosiddetta Piana Fiorentina ) che va dalle prov di Fi a quelle di PO e PT , a me sembra di stare nel terzo mondo! prova a mandarla qui la tua amica spagnola poi ne riparliamo ;pirlùn^
Un po' meglio quando vado nella zona del Chianti , ma proprio perché zone un po' meno abitate
Si esatto sono di Arezzo, mesi piu caldi di solito giriamo in casentino, pratomagno, alta valle del Tevere, primavera autunno inverno anche Chianti e bassa valdichiana zone che guardano Arezzo. Uscite massimo sui 150-160km x 2-3000m massimo. Quindi il raggio non è grandissimo eh. A volte facciamo puntate verso le Marche, ma sono rarità si parte in bici da casa, sempre. Si sono zone poco abitate con poco traffico. Beh hinterland fiorentino è quasi 10 volte la nostra zona come abitanti. Pero state meglio a qualita delle strade. Da noi sono abbastanza rotte, specie le secondarie. Ma appunto in virtù della mancanza di traffico si pedala a centrostrada dove ci sono meno irregolarità. L'ultimo della fila chiama "auto" quando ne arriva una e si cerca di agevolarla e ci si aggiusta così con un po di buonsenso da parte di tutti.
 

Maremonti76

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Si, e ancora meglio verso Pontassieve, appennino
Scusa ma in che zona pedali della Toscana perché voglio venirci anche io :mrgreen: se ho capito bene sei della prov. di AR , ma casentino per caso?
Io ti riporto la mia esperienza, uscendo nelle mie zone ( la cosiddetta Piana Fiorentina ) che va dalle prov di Fi a quelle di PO e PT , a me sembra di stare nel terzo mondo! prova a mandarla qui la tua amica spagnola poi ne riparliamo ;pirlùn^
Un po' meglio quando vado nella zona del Chianti , ma proprio perché zone un po' meno abitate
Si e ancora meglio verso Pontassieve, appennino (con l'accortezza delle strade/giorni dove abbondano motociclisti). Da Fi sud si frequentano quelle zone (oltre ovviamente al chianti e non è tanto male). Io che vivo a Roma ma torno spesso a Firenze ti posso dire che c'è la differenza che passa tra il giorno e la notte.
Certo la zona della piana la evito come la peste, eppure mi piacerebbe per andare verso il san baronto, Empoli, Certaldo ecc...ecc...
Ma davvero troppo troppo traffico. Pert ti direi che, nei dintorni, et proprio la zona peggiore
 

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Si esatto sono di Arezzo, mesi piu caldi di solito giriamo in casentino, pratomagno, alta valle del Tevere, primavera autunno inverno anche Chianti e bassa valdichiana zone che guardano Arezzo. Uscite massimo sui 150-160km x 2-3000m massimo. Quindi il raggio non è grandissimo eh. A volte facciamo puntate verso le Marche, ma sono rarità si parte in bici da casa, sempre. Si sono zone poco abitate con poco traffico. Beh hinterland fiorentino è quasi 10 volte la nostra zona come abitanti. Pero state meglio a qualita delle strade. Da noi sono abbastanza rotte, specie le secondarie. Ma appunto in virtù della mancanza di traffico si pedala a centrostrada dove ci sono meno irregolarità. L'ultimo della fila chiama "auto" quando ne arriva una e si cerca di agevolarla e ci si aggiusta così con un po di buonsenso da parte di tutti.
Zone del casentino e Pratomagno concordo , ci venivo spesso in moto , traffico molto ridotto ... in generale concordo sei in una delle zone piu' belle per pedalare qui da noi.
Io purtroppo se mi voglio spostare in appennino per stare un po' tranquillo devo affrontare la pianura , la zona con piu' abitanti e industrie , non proprio piacevole. Le strade sono manutenute abbastanza bene , anche se spuntano sempre cantieri per la posa della fibra che le rovinano continuamente ( spesso e volentieri successivi ai lavori per stendere il nuovo asfalto)
 

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Si, e ancora meglio verso Pontassieve, appennino

Si e ancora meglio verso Pontassieve, appennino (con l'accortezza delle strade/giorni dove abbondano motociclisti). Da Fi sud si frequentano quelle zone (oltre ovviamente al chianti e non è tanto male). Io che vivo a Roma ma torno spesso a Firenze ti posso dire che c'è la differenza che passa tra il giorno e la notte.
Certo la zona della piana la evito come la peste, eppure mi piacerebbe per andare verso il san baronto, Empoli, Certaldo ecc...ecc...
Ma davvero troppo troppo traffico. Pert ti direi che, nei dintorni, et proprio la zona peggiore
Zone che conosco bene , essendo empolese di nascita ( da qualche anno trasferito a pochi passi da FI) e ti confermo con traffico sempre elevato. Qui in zona ci salviamo praticamente o sulla montagna pistoiese oppure come dicevo nella zona del chianti .
 

longjnes

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Zone del casentino e Pratomagno concordo , ci venivo spesso in moto , traffico molto ridotto ... in generale concordo sei in una delle zone piu' belle per pedalare qui da noi.
Io purtroppo se mi voglio spostare in appennino per stare un po' tranquillo devo affrontare la pianura , la zona con piu' abitanti e industrie , non proprio piacevole. Le strade sono manutenute abbastanza bene , anche se spuntano sempre cantieri per la posa della fibra che le rovinano continuamente ( spesso e volentieri successivi ai lavori per stendere il nuovo asfalto)
finisco l'OT e mi taccio.
siamo venuti domenica scorsa alla gf del mugello, che di fatto è una cicloturistica aperta al traffico tranne i 15km di prove cronometrate (su 120) ho trovato bei panorami e ottime strade e anche poco traffico persino sulla futa. però vegetazione solo pochi tratti, siamo arrostiti.

c'è un giro "sgrassante" che facciamo ogni primavera, di quelli che si fanno con la scusa di perdere peso, che secondo me sarebbe più fattibile dal fiorentino ( e volendo anche dal pratese) perche avrebbe meno trasferimento ed escono meno km.
Noi si entra nel mugello alla Rufina (km80 e circa 1300d+ per noi) dopo aver fatto percorso tutta la zona pedemontana e vallonata del pratomagno, poi si risale il sieve, san godenzo, valico tre faggi (è il finto muraglione, quello fatto al tour un paio di anni fa), poi scendi in romagna verso premilcuore, ma si gira prima a destra per valico fiumicello per scendere poi verso corniolo nella valle del bidente, versante sempre romagnolo. da corniolo svolta ancora a destra e si risale il valico della calla per rientrare in casentino. da li si puo tornare nel fiorentino dal valico della consuma, o dalla secchieta/vallombrosa che riportano entrambi zona pontassieve o dal valico croce ai mori che riporta zona dicomano. traffico abbastanza basso tranne il tratto rufina-dicomano.
strade e panorami belli e anche molta vegetazione.
ovvio non è un giro da tutte le domeniche, essendo impegnativo sia per km che dislivello (circa 3200 da arezzo).
d'estate con la canicola meglio frequentare le zone interne con le foreste che il chianti, sempre abbastanza caldo.
1782503997886.png
 

Petrus2000

Pedivella
12 Ottobre 2017
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Bici
Giant Propel Advanced 0

Questa e' la casa di quello che produce i cartelli di "Inizio Ciclopedonale" - "Fine Ciclopedonale"
Calcolando che ne mettono una coppia per ogni strada, stradina, cancello :mrgreen: ;pirlùn^

1782720720899.png

Ovviamente cartelli messi in modo che chi sta in ciclopedonale NON abbia la precedenza e quindi abbia torto in caso di incidente.
 
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Bero0571

Apprendista Passista
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Colnago-Cannondale
Sabato ho percorso una ciclopedonale nel comune di Vinci , ( frazione sovigliana/Petroio ) che è stata realizzata credo da circa un annetto ...è stra piena di attraversamenti in quanto sul lato destro ci sono numerose attività ( persino un iper-discount e abitazioni private ) e ho fatto caso che hanno disegnato a terra con segnaletica orizzontale la scritta STOP per chi la percorre in bici , così in questo modo qualsiasi veicolo in entrata e uscita dagli attraversamenti potrà fare il cavolo che vuole! prima e ultima volta che mi ci vedranno sopra in bici!
 

martin_galante

Nel Gruppetto
24 Ottobre 2017
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Pianeta Terra
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cletta
L'altro giorno un ciclista che parlava al telefono, ha girato di colpo con una mano senza segnalare e mi ha travolto mentre lo passavo. Purtroppo non avevo notato che era al telefono altrimenti mi sarei tenuto molto piu' distante. Mentre ero a terra e' venuto a scusarsi e prendersi la colpa, ma sempre restando al telefono con la propria compagna. Eravamo su una via deserta e senza testimoni. Quando ha visto che stavo bene e la bici era un po' danneggiata, mi ha fatto capire che comunque di risarcimenti non se ne parlava e se ne e' andato.

Io ho qualche graffio, uno sul naso pero' penso che non lasciera' cicatrici. Una bici praticamente nuova ed abbastanza costosa si e' graffiata, ed ho dovuto spurgare i freni in quanto i comandi si erano piegati ed e' entrata aria. Faccio fatica e ricalibrare il deragliatore (nonostante sia wireless) ma non mi sembra piegato. Comunque direi conseguenze minime.

La dinamica dell'incidente mi e' sembrata surreale. Il tizio era al telefono, ha svoltato di colpo senza guardare dietro o segnalare.L'ho visto subito girare e gli ho gridato, mi sembrava avesse tutto il tempo per correggere o frenare, ma penso non si sia reso conto di niente fino all'ultimo. Cognizione spaziale ed attenzione tali che mi chiedo come sia ancora vivo in bici. Trovo anche assurdo che mentre ero in terra, scosso dopo un bel ruzzolone, ed in una conversazione comunque educata in cui si e' subito preso la colpa, ha continuato a parlare al telefono. Se devo buttarmi ad indovinare, penso fosse uno rimbambito da social media e videogiochi.

Su centinaia di migliaia di km fatti in bici, sono caduto tante volte, la stragrande maggioranza scivoloni facendo ciclocross e simili. Al massimo mi sono rotto qualche costola. Questo e' l'incidente piu' grave che mi sia capitato che ha coinvolto anche altre persone. (Due volte sono stato urtato da auto, anni fa, per altro entrambe le volte su pista ciclabile. Una mi ha lasciato 10 cm di cicatrice, ma l'incidente in se' era minimo). Sempre pensato alle auto come maggior pericolo, la vicenda mi lascia strabiliato per la dinamica.
 
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