Intervengo su questo tema perché mi coinvolge parzialmente e conosco bene le dinamiche.
Le discese vengono pulite ogni anno il sabato della settimana precedente la gara da una schiera di volenterosi pensionati, che insieme ad Emma fanno su e giù dai colli con pale e scope.
Purtroppo però dalla pulizia alla vigilia della gara sulle nostre vallate ci sono stati almeno 4 temporali piuttosto intensi che, su strade come il Fauniera, hanno comportato nuovamente la discesa in strada di detriti.
Sabato mattina durante la tracciatura ho fotografato ed inviato a Davide foto di questi tratti (ne allego una), qualcuno è immediatamente intervenuto ed il giorno della gara quei tratti erano già puliti, nel limite del possibile.
Si fa però quel che si può con le forze dei gentili volontari a disposizione, dopo tutto siamo amatori noi ed anche l’organizzazione non è e non può essere ASO, ma resta comunque un’organizzazione di altissimo livello nel panorama granfondistico, che si trova a dover gestire strade di montagna che richiedono una cura costante nel tempo diversa rispetto a quelle di bassa quota.
Guarda il lavoro fatto dai volontari, dove credo tu sia coinvolto, è assurdo. Una cosa pazzesca che negli anni ha comunque portato il Fauniera e non solo a stare in piedi letteralmente anche solo per attenzione a livello locale.
Il problema di base (va detto che qualcosa è migliorato) è la materia prima.
Chiaro che anzichè il Fauniera si dovesse gestire qualche strada di montagna francese con asfalto che noi non vediamo nemmeno sulle auostrade nuove il lavoro sarebbe molto più facile.
Va aggiunto che anche a valle si sono messi a fare sti tagli larghi 70/80 cm (credo per potenziamento rete ENEL) che hanno dato il colpo di grazia alle nostre strade. In bici sono pericolosissimi perchè spesso si affossano e se ci passi sopra per uscirci rischi di finire come nei binari del tram.
Situazione asfalto terribile in generale, anche per il passaggio degli Italiani dei prof eh?
