Ciclisti over 50 (vol.3)

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.135
26.373
.
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Bici
mia
Io nei miei giri ho quasi sempre 80 rpm di media, raramente ho valori più alti e in salita cerco sempre di stare sopra le 65rpm finché non finiscono i rapporti :-)xxxx
Alte.. la mia media è poco superiore alle 70 (73-74) ma dipende dal percorso (nelle zone che faccio spesso ho parecchie salitelle, a volte brevi ma intense che ogni tot mi cimento e le faccio di rapportone 46>21-24
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.135
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Vero ma non è il motivo principale.
E' importante notare che a RPM elevati lavora di più il cuore rispetto alle gambe, con minore produzione di acido lattico come giustamente hai fatto notare.
La finalità non è la "minore percezione della fatica" ma il tempo di recupero: il cuore recupera in fretta mentre la gamba impiega un periodo maggiore. Durante un tour di più tappe gli atleti recuperano velocemente lo stress cardio mentre l'acido lattico è molto più critico da smaltire tra una tappa e la successiva.
Ocio che però in quel che dici c'è la trappola mortale (vale per noi come per i pro o simil tali)
L'affaticamento muscolare lo recuperi in tot tempo.. quello cardiaco ci vuole molto più tempo.
Lo sanno bene i pro che magari dopo essersi spremuti per tentare si stare a ruota, quando non ce la fanno più, vanno di rapporto lungo.
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
1.504
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Moncalieri - TO
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Bici
In arrivo...
Quella di visualizzare la pendenza sul garmin è pratica masochistica :))): (oltre che inutile dato che quando la visualizzi l'hai già superata ;-) )
Masochistica ma mi aiuta!
Ed ho sviluppato un algoritmo che, per quanto inutile (dovrei andare a sensazione), credo funzioni bene: per salite fino al 12% uso il 34-30. Oltre, o se non ce la faccio, uso il 34-34.

In estrema sintesi, il 34 cerco di usarlo solo per pendenza >= al 12%.
Poi, se in un contesto di pendenza a doppia cifra la pendenza scende a 10, magari continuo ad usarlo se le gambe girano bene. MA se sono "solo" al 10%, ho notato che vado meglio con il 30 che con il 34 nonostante abbia una cadenza bassa. Strano.

domani ci farò caso.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.135
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mia
Ed ho sviluppato un algoritmo che, per quanto inutile (dovrei andare a sensazione), credo funzioni bene: per salite fino al 12% uso il 34-30. Oltre, o se non ce la faccio, uso il 34-34.
Il mio invece non è un algoritmo (o forse si ;nonzo%:mrgreen: ) perchè il 34 lo uso alla bisogna, che può essere anche su una pendenza non estrema ma se mi sono tirato il collo prima serve per "rifiatare", dipende da come gira la gamba e dal fiato :wacko:
Lo uso poco perchè anch'io uso spesso il 34>30 (pur avendo anche il 34 dietro)
An che l'11 è praticamente intonso :roll:
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
2.358
540
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Beh, beati voi che riuscite ad andare in agilità, a me proprio non viene naturale. Questa mattina ho ordinato un nuovo sensore che userò come contapedalate in modo da rendermi conto una volta a casa di quello che combino. A volte mi rendo perfettamente conto di essere in procinto di piantarmi, altre volte no, alla gara di Voghera c' era un tratto di circa 4 km che saliva un po' all' 1% e un po' al 2% ma andavamo su a scatti da 40 all' ora e in quel caso il rapportone mi ha ciulato.
Io non credo che diventerò un frullatore, soprattutto in salita, però cercherò di piantarmi di meno.
Intanto questa sera credo che me ne andrò nel vercellese o in Lomellina, devo ancora decidere...... non ho voglia di andare in collina.
Proprio ieri sera mi sono "divertito" a contare le pedalate.
Premettendo che cerco di mantenere un numero di rpm che equivalga alla mia comfort zone, mediamente viaggio a 55 pedalate in salita e 75 in pianura.
Ora vado a buttarmi nel "rudo".
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.115
19.570
Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
La discussione è interessante ,a proposito delle pedalate. Per quanto mi riguarda sono sempre stato un pedalatore lento; ovvero mi sono sempre attestato sulle 80/90 pedalate, superandole se non per tratti brevi. In salita se volgio fare velocità( ultimamente non le conto) ma a sensazione credo di essere sotto le 70 anche di parecchio. Prediligo un rapporto relativamente più lungo. Mi ricordo che quando correvo stavo , ai tempi, sempre con il 53- 15/14 raramente il 16 in pianura e su salite ( da me brevi massimo 2/ 3 km ma al massimo con pendenze basse) salivo con il 53-19/21 altrimenti mi staccavano...e poi chi andava mi staccava ugualmente. Ma queste sono caratteristiche personali ognuno pedala come meglio crede e con le rivoluzioni più indicate per lui! Io alle teorie non mi sono mai attaccato sono sempre andato a sensazione se stò bene spingo se sono stanco vado più tranquillo al di là delle rpm.
Idem.
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
1.504
1.974
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Moncalieri - TO
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In arrivo...
... il 34 lo uso alla bisogna, che può essere anche su una pendenza non estrema ma se mi sono tirato il collo prima serve per "rifiatare", dipende da come gira la gamba e dal fiato :wacko:
Lo uso poco perchè anch'io uso spesso il 34>30 (pur avendo anche il 34 dietro)
In teoria lo uso prevalentemente su UN giro, che ha un tratto con le pendenze citate. In quasi tutti gli altri, più soft, mi fermo al 30. Ma solo perchè non hanno quei ramponi.
Tuttavia, considerando che QUEL giro, anche se corto, è proprio dietro casa, alla fine lo uso spesso!

Per quanto riguarda l'11 in salita non lo spingo ma, in alcuni tratti in discesa che conosco bene, lo uso per provare a toccare discerete (per me) punte velocistiche. Diversamente, mi fermo al 12. anche perchè con l'11 inserito mi è già caduta la catena un paio di volte prendendo sconnessioni.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.801
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Tecnotrat
Proprio ieri sera mi sono "divertito" a contare le pedalate.
Premettendo che cerco di mantenere un numero di rpm che equivalga alla mia comfort zone, mediamente viaggio a 55 pedalate in salita e 75 in pianura.
Ora vado a buttarmi nel "rudo".
Cito te per due motivi:
1-risponderti
2-per fare una mia considerazione personale, perchè vedo, anzi, leggo che tutta questa storia sull' andare duro e sull' andare agile sta andando un po' a bagasce.

Allora.....secondo me fai bene a pedalare alla tua cadenza naturale, vedrai che in caso di necessità saprai andare decisamente più agile..... lo faccio
anch' io. Vale anche per gli altri che hanno scritto che fanno fatica ad andare in agilità, soprattutto in salita. A me piacerebbe vedere il predicatore @golias in salita che mulina in agilità.......

Va beh.... considerazione personale: avevo tutto in mente fino a 5 minuti fa, ma sono molto stanco e mi sono dimenticato...... adesso bevo un bicchiere di latte e mi addormento...... poi magari domani mi ritorna in testa.

Questa sera circa 80 km in pianura, rapporto innestato 52x14 con un po' divento contro qualunque fosse la direzione che prendevo. Rpm ? Boh ?
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
12.231
20.419
Elblag (Polonia)
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Alte.. la mia media è poco superiore alle 70 (73-74) ma dipende dal percorso (nelle zone che faccio spesso ho parecchie salitelle, a volte brevi ma intense che ogni tot mi cimento e le faccio di rapportone 46>21-24
Non direi alta cadenza, è comunque una cadenza che mi aiuta nella respirazione, con cadenze più basse non so perché ma faccio più fatica a sincronizzare le due cose, tant'è che se devo scegliere preferisco stare sopra le 80rpm e non sotto
 

peppe59

Ammiraglia
6 Luglio 2011
15.481
10.975
roma / milano
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Moser (acciaio); Bianchi (acciaio)
E' importante notare che a RPM elevati lavora di più il cuore rispetto alle gambe, con minore produzione di acido lattico come giustamente hai fatto notare.
io, alla mia età, preferisco maltrattare le gambe che il cuore... un po' di acido lattico non ammazza nessuno, al massimo hai mal di gambe
 
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Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.702
7.164
62
Torino
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Wilier 110 Pro -
Cito te per due motivi:
1-risponderti
2-per fare una mia considerazione personale, perchè vedo, anzi, leggo che tutta questa storia sull' andare duro e sull' andare agile sta andando un po' a bagasce.

Allora.....secondo me fai bene a pedalare alla tua cadenza naturale, vedrai che in caso di necessità saprai andare decisamente più agile..... lo faccio
anch' io. Vale anche per gli altri che hanno scritto che fanno fatica ad andare in agilità, soprattutto in salita. A me piacerebbe vedere il predicatore @golias in salita che mulina in agilità.......

Va beh.... considerazione personale: avevo tutto in mente fino a 5 minuti fa, ma sono molto stanco e mi sono dimenticato...... adesso bevo un bicchiere di latte e mi addormento...... poi magari domani mi ritorna in testa.

Questa sera circa 80 km in pianura, rapporto innestato 52x14 con un po' divento contro qualunque fosse la direzione che prendevo. Rpm ? Boh ?
Ma sempre di numeri parlate….

P.S. Io in salita una cosa che proprio non guardo sono le rpm, sicuramente però non vado agile
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.801
16.699
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Bici
Tecnotrat
Ma sempre di numeri parlate….

P.S. Io in salita una cosa che proprio non guardo sono le rpm, sicuramente però non vado agile
Il discorso è nato da un mio sfottò nei confronti di @Redbaron69 , poi, pensandoci e pensando a quello che mi dicono anche i "colleghi" che frequento qui, mi sono reso conto di essere uno dei pochi ad utilizzare volutamente cassette con rapporti piuttosto lunghi......lunghi per modo di dire perchè un 34x23 non mi sembra eccessivamente lungo. Ho notato che montate quasi tutti delle cassette con il 32 o il 34, il mio amico Stefano di Valenza addirittura il 36 ( dietro ) e capisco che in alcuni frangenti possano anche risultare utili certi rapporti ma secondo me alla fine ogni vdm si adagia alla sua cadenza naturale anche se mette la catena sul cerchio mentre a me è sembrato utile non utilizzarli sulle salite brevi qui intorno, trovandomi poi molto meglio quando ho montato il 26 e il 28 per fare 2-3 salite lunghe ( per lunghe intendo 7-8-10 km e oltre ).

Ora mi sembra di aver già scritto tutto, anche nei giorni scorsi, come al solito ci sono opinioni contrastanti ma vedo che non sono il solo ad "andare duro", soprattutto in allenamento.

Bene, ho finito di :cac:...... non ditemi che ho scritto delle idee di merda, se vado un filo meglio anche in salita è per via di questi metodi che sono derivati dalla "vecchia scuola" ma a quanto pare rendono ancora.
Vi lascio un video, quando l' ho visto ho pensato :" toh.....hanno scoperto l' acqua calda"
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.702
7.164
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Torino
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Wilier 110 Pro -
Il discorso è nato da un mio sfottò nei confronti di @Redbaron69 , poi, pensandoci e pensando a quello che mi dicono anche i "colleghi" che frequento qui, mi sono reso conto di essere uno dei pochi ad utilizzare volutamente cassette con rapporti piuttosto lunghi......lunghi per modo di dire perchè un 34x23 non mi sembra eccessivamente lungo. Ho notato che montate quasi tutti delle cassette con il 32 o il 34, il mio amico Stefano di Valenza addirittura il 36 ( dietro ) e capisco che in alcuni frangenti possano anche risultare utili certi rapporti ma secondo me alla fine ogni vdm si adagia alla sua cadenza naturale anche se mette la catena sul cerchio mentre a me è sembrato utile non utilizzarli sulle salite brevi qui intorno, trovandomi poi molto meglio quando ho montato il 26 e il 28 per fare 2-3 salite lunghe ( per lunghe intendo 7-8-10 km e oltre ).

Ora mi sembra di aver già scritto tutto, anche nei giorni scorsi, come al solito ci sono opinioni contrastanti ma vedo che non sono il solo ad "andare duro", soprattutto in allenamento.

Bene, ho finito di :cac:...... non ditemi che ho scritto delle idee di merda, se vado un filo meglio anche in salita è per via di questi metodi che sono derivati dalla "vecchia scuola" ma a quanto pare rendono ancora.
Vi lascio un video, quando l' ho visto ho pensato :" toh.....hanno scoperto l' acqua calda"
Ma anche io sono vecchia scuola e vado duro anche io… Con il 39x26 ci ho fatto l’Agnello ed il Sampeyre
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.801
16.699
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Bici
Tecnotrat
Ma anche io sono vecchia scuola e vado duro anche io… Con il 39x26 ci ho fatto l’Agnello ed il Sampeyre
Si, si, ho capito, alcuni di voi all' interno di questa discussione hanno ammesso ( come me ) l' incapacità di mulinare a frequenze altissime, poi io esagero volutamente perchè ho visto che nel mio caso migliora sia la forza che la resistenza, mentre per la potenza non ho riferimenti, ho solo il tempo e le sensazioni.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.058
4.194
Piemonte
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La discussione è interessante ,a proposito delle pedalate. Per quanto mi riguarda sono sempre stato un pedalatore lento; ovvero mi sono sempre attestato sulle 80/90 pedalate, superandole se non per tratti brevi. In salita se volgio fare velocità( ultimamente non le conto) ma a sensazione credo di essere sotto le 70 anche di parecchio. Prediligo un rapporto relativamente più lungo. Mi ricordo che quando correvo stavo , ai tempi, sempre con il 53- 15/14 raramente il 16 in pianura e su salite ( da me brevi massimo 2/ 3 km ma al massimo con pendenze basse) salivo con il 53-19/21 altrimenti mi staccavano...e poi chi andava mi staccava ugualmente. Ma queste sono caratteristiche personali ognuno pedala come meglio crede e con le rivoluzioni più indicate per lui! Io alle teorie non mi sono mai attaccato sono sempre andato a sensazione se stò bene spingo se sono stanco vado più tranquillo al di là delle rpm.
Secondo me stare su 80 90 in pianura non è male. Io quando sono allenato cerco di tenere i 90 92. Ovviamente bisognerebbe farlo an he in salita, ma se uno cominciasse a sforzarsi nello stare intorno ai 70 rpm almeno in quelle meno dure non sarebbe male. Per me riuscire a stare agile è un indice di allenamento, più giro agile più so di stare bene.
Nell'allenamento invernale al chiuso delle volte provo i 120 rpm. Trovo sia un esercizio impegnativo ma utile.
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.872
11.488
75
Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Secondo me stare su 80 90 in pianura non è male. Io quando sono allenato cerco di tenere i 90 92. Ovviamente bisognerebbe farlo an he in salita, ma se uno cominciasse a sforzarsi nello stare intorno ai 70 rpm almeno in quelle meno dure non sarebbe male. Per me riuscire a stare agile è un indice di allenamento, più giro agile più so di stare bene.
Nell'allenamento invernale al chiuso delle volte provo i 120 rpm. Trovo sia un esercizio impegnativo ma utile.
Nell'allenamento invernale arrivo a 120 mpm, mandibolate per minuto, e non è impegnativo...

https://www.reddit.com/r/okbuddycinephile/comments/1r1r6l0
 

grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
1.396
2.070
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Bici
bici cancello in carbonio
Secondo me stare su 80 90 in pianura non è male. Io quando sono allenato cerco di tenere i 90 92. Ovviamente bisognerebbe farlo an he in salita, ma se uno cominciasse a sforzarsi nello stare intorno ai 70 rpm almeno in quelle meno dure non sarebbe male. Per me riuscire a stare agile è un indice di allenamento, più giro agile più so di stare bene.
Nell'allenamento invernale al chiuso delle volte provo i 120 rpm. Trovo sia un esercizio impegnativo ma utile.
Per quanto mi riguarda, ho provato anche in passato, a andare agile purtroppo per conformazione mia dopo un pò ,mi sentono le ginocchia in modo importante tanto che mi fa stare male diversi giorni. Andando più duro supero il problema...sono al contrario del mondo!
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.135
26.373
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Bici
mia
Vale anche per gli altri che hanno scritto che fanno fatica ad andare in agilità, soprattutto in salita. A me piacerebbe vedere il predicatore @golias in salita che mulina in agilità.......
Comprendo che devi sempre stimolare ma mi dici dove ho scritto che mulino in salita ;nonzo%
Quando appunto ho scritto che il 34 lo uso raramente e spesso solo per rifiatare dopo che magari mi sono tirato il collo per un pezzetto della salita (di solito su quelle che conosco.. perchè, se è la prima volta che la faccio, salgo sempre di conserva non sapendo cosa mi aspetta nel dopo)
Anzi.. a tal proposito vorrei far osservare che nel mio caso, quando faccio certe sparate in salita, e in pratica poi mi pianto.. se riesco a riprendermi (e non succede sempre) poi vado meglio: quasi come se recuperando -avendo forzato prima- il fisico risponda meglio allo sforzo.