Mi fa piacere che tu abbia capito il "discorso strava" dei giorni scorsi, il mio non è un vero e proprio "metodo", è un modo per non consumarmi inutilmente, soprattutto in questo periodo in cui fa molto caldo.Io ammetto tranquillamente di non capirci più assolutamente nulla.
In questo periodo in bici ci vado meno del solito: al netto di un giro "lungo" (per modo di dire, diciamo "normale" per voi), ho ridotto i giri corti che normalmente facevo in pausa pranzo (l'orario 13-14 non è dei migliori) o post 18:30 quando riesco a staccare ad orario decente (ma anche qui fa caldo). Esco giusto per muovermi, non perdere quel poco di allenamento e svagarmi un poco. Ma con sto caldo faccio fatica.
Se esco lo faccio in modalità @VADABRUT , ovvero non morire e fare fondo senza scoppiare. specialmente se non è il giro dietro casa ma di 80/100 km.
Bene: sabato esco per un classico vicino a casa, montagna ma non troppo poichè volevo terminare il giro per pranzo evitando i temporali del pomeriggio. Parto prima delle 9 e la temperatura è ancora accettabile. Mi accorgo subito che, anche se fresco, la FC rimane un poco più alta del solito. Non so se per il caldo, allenamento diminuito o altro. Paradossalmente, quando inizio a salire in maniera più seria la FC si riduce in proporzione ritornando a valori normali. In ogni caso, la modalità è soft perchè il giorno successivo (domenica, cioè ieri) avrei fatto una gita in montagna impegnativa e non volevo bruciarmi. Salgo quindi in modalità tranquilla (per quanto per me possano essere tranquille pendenze intorno all'8%), faticando il giusto, forse meno del solito, consapevole forse di fare la salita più lenta di sempre. Fanculo Strava, probabilmente peggiorerò ovunque ma l'importante è esserne consapevoli.
Al termine, giusto per curiosità apro Strava senza troppa convinzione e preparato al peggio ma, invece, scopro di aver migliorato il tempo globale di salita al colle e diversi altri segmenti. Sono contento eh, ma sabato ho proprio sbagliato stima. Per citare quanto dice il buon Davide "io me ne accorgo subito se sto andando bene", pensavo di essere capace di accorgermene pure io. Invece mi sbagliavo.
Ecco, credo che in casi come questi, avere i PM potrebbe servire, giusto per mettere in relazione Watt con fatica percepita. O, meglio ancora, FC media.
Per quanto riguarda il resto, hai già un cardiofrequenzimetro e, nelle giornate in cui senti di poterlo fare, potresti andare in salita a regime di fondo medio, ma non stimato dal tuo Garmin, dovresti sapere tu quanto sforzo stai facendo e soprattutto se puoi mantenerlo. Sia che tu ti regoli con il carico interno (cardio) che con quello esterno (misuratore di potenza), in alcune giornate potrai "caricare" il giusto o dovrai "caricare" di meno. L' ideale per un amatore evoluto ( molto evoluto ) è utilizzare entrambi, siccome non mi ritengo tale e mi conosco molto bene, evito accuratamente l' acquisto di "tutto il necessario superfluo".
Come hai potuto notare, ieri per me giretto di scarico, sono solo andato a vedere una salitella che non avevo mai preso in considerazione, infatti fa schifo, poi, siccome avevo le gambe a gallina, sono tornato a casa per pranzo, c' erano gli agnolotti. Questa sera vedrò il da farsi, tanto lo capisco quasi subito come sto.



