insomma era solo per far capire il concetto
mi aiuto con l'AI
Ecco le infrazioni e gli aneddoti più strani ed eclatanti di quell'era:
Il Tour de France in treno (1904)
Il Tour de France del 1904 è passato alla storia come il più caotico di sempre. Il vincitore iniziale,
Maurice Garin, e gli altri primi tre classificati furono squalificati mesi dopo. Il motivo? Molti corridori avevano
preso il treno durante le tappe notturne o erano stati trainati da auto utilizzando fili invisibili.
Squalificati per "troppa acqua" (Giro d'Italia 1953)
Il leggendario
Fausto Coppi vinse il Giro d'Italia del 1953, ma rischiò grosso a causa di un regolamento fiscale sui rifornimenti. All'epoca era vietato ricevere borracce al di fuori delle zone stabilite. Per aggirare la norma e rinfrescarsi, i corridori pagavano i tifosi a bordo strada per farsi lanciare secchi d'acqua, venendo spesso multati o penalizzati di preziosi secondi dai giudici di gara per "rifornimento abusivo".
Alcol e veleno come "
integratori"
Fino agli anni '60 non esistevano controlli antidoping stringenti. I ciclisti assumevano regolarmente sostanze che oggi comporterebbero radiazioni immediate:
- Vino e birra: Usati per alleviare il dolore e dissetarsi (l'acqua pubblica era spesso considerata poco sicura).
- Stricnina e arsenico: Assunti in piccolissime dosi come stimolanti del sistema nervoso. Nel 1924, i fratelli Pélissier si ritirarono dal Tour mostrando a un giornalista la loro farmacia da viaggio a base di "dinamite" (anfetamine e cocaina).
Squalifiche per cibo non regolamentare
Negli anni '30 e '40 i regolamenti sull'assistenza esterna erano rigidissimi. Se un corridore rompeva la bici, doveva ripararla da solo senza aiuti. Al Tour del 1934,
René Vietto cedette la sua ruota al capitano
Antonin Magne. Un giudice vide la scena e, poiché il regolamento vietava il passaggio di parti meccaniche tra compagni in quel modo specifico, Magne rischiò la squalifica per aver ricevuto "aiuto non autorizzato" prima che la giuria chiudesse un occhio.
Il "giallo" delle spinte e delle auto
Prima dell'introduzione delle radioline e delle riprese televisive integrali, i corridori approfittavano di ogni zona d'ombra (come le gallerie o le curve coperte dagli alberi) per farsi
spingere dai tifosi o attaccarsi al paraurti delle ammiraglie. Al Giro del 1914, diversi ciclisti vennero penalizzati perché sorpresi a farsi trainare durante le tappe più dure dell'Appennino.