Al fine di non crearmi opinioni poco realistiche basate su cose che conosco poco, sono andato a rileggere un pezzo di un libro (sì, compro molti libri

) che si occupa di tattica di gare ("Reading the race", Velopress). Sono tutti aspetti citati: il restare in scia del compagno di squadra dopo l'allungo, il fatto che superare in curva sia più difficile perché c'è meno spazio (e quindi possa essere un buon punto per tentare un attacco), le possibili azioni dei compagni per favorire la fuga. Qui in sostanza Kasia ha tentato una manovra con probabilità di riuscita molto bassa (sorpasso all'esterno) restando un po' chiusa dietro a Celia, che oltre a non poter sparire (percorrere traiettorie più interne direi improbabile, salvo rallentare in modo più marcato e rischiare di fare danni) ha sfruttato la situazione meglio di Kasia, senza comportamenti scorretti, dovendo K "girarle intorno" per seguire Demi. Peraltro Celia ha fatto anche ciclocross, dove le entrate decise sono più tipiche. Ma come accennato con il riferimento al libro mi sembra che si rientri in situazioni tipiche di una gara, che non è una cronometro o un

lo (le gare sono così difficili perché non c'è solo la forza bruta, ma anche la necessità di interpretare e gestire e anticipare il caos). Questa lettura può non essere completa, ma è confermata anche da alcuni pro sui social.