Automobilista investe ciclisti, poi torna indietro e li investe ancora...

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.823
4.016
Visita sito
Ecco, quelli andrebbero colpiti a fondo!
Questo fa riflettere però. L’odio per i ciclisti, che sia social o non social (ma con i social è stato tutto più amplificato, sicuramente), in realtà non è un odio per la categoria dei ciclisti in senso più ampio. Voglio dire che non c’è lo stesso trattamento per la signora in bicicletta che va a far la spesa in bici, per i ragazzi/studenti che vanno in bici, cioè per tutti gli adulti che usano una bicicletta per le commissioni di tutti i giorni.

L’odio è specificatamente indirizzato verso quelli come noi, con le tutine in lycra. Che siamo una sotto categoria, una variante, dell’insieme ciclisti, ma pur sempre tali.

Ecco, questa è la parte che andrebbe indagata: capire perché, da cosa nasce, è perché questo tipo di ciclista venga percepito così diversamente da essere odiato. La prima cosa che mi è venuta in mente è che in generale quel tipo di ciclista, spesso in gruppo, amplifica con i suoi comportamenti, un certo tipo di reazione. Però non può essere solo quello: tanti ciclisti non in tutina vanno contromano, passano con il rosso, usano impropriamente i marciapiedi, eppure per loro non c’è la stessa ostilità di chi lo fa vestito in lycra.
 

amarone

Pedivella
14 Aprile 2009
490
178
Valpolicella, dopo 9 anni a Madrid
Visita sito
Bici
Orbea M20Team2021; Cube Nuroad C 62 2023. MeridaCx 5 2009 alu Ciclotour. Grandis acciajo1996(rullo)
Non concordo con chi parla di follia aut similia.
Si tratta di un comportamento criminale intenzionale, potenzialmente condiviso e approvato da troppa gente.
Queste cose si combattono con prevenzione e certezza di sanzione (ove prevista)
Non se ne ravvisa traccia
 
Ultima modifica:
  • Mi piace
Reactions: Bert5quant1

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.823
4.016
Visita sito
Non concordo con chi parla di follia aut similia.
Si tratta di un comportamento criminale intenzionale, potenzialmente condiviso e approvato da troppa gente.
Queste cose si combattono con prevenzione e certezza di pena.
Non se ne ravvisa traccia
Non sarei così netto, nel senso che la natura umana non lo è, perché è piena di sfumature, e anche uno di 73 anni che probabilmente non è un delinquente nella vita di tutti i giorni ed era lontanissimo dal perpetrare comportamenti criminali, ha avuto una reazione che ha tirato fuori la parte più animalesca, che ha prevalso e accecato dalla rabbia e senza freni e lucidità sul suo agire (non ha certo pensato alle conseguenze in quegli attimi), ha messo in atto una azione devastante solo perché guidato dalla rabbia e la violenza del gesto ha prevalso su tutto.

La follia, anche clinicamente, è un’altra cosa. Non ci sono attenuanti, e non è che sia veramente incapace di intendere e di volere. In quel momento però lo è stato, e molti hanno spesso reazioni simili quando capitano certe circostanze, ma poi interviene la ragione e le successive azioni sono diverse. Lui è andato oltre, non ci sono scusanti, e andrà giudicato per questo.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
10.885
9.989
Italia
Visita sito
Bici
Colnago V3Rs
Questo fa riflettere però. L’odio per i ciclisti, che sia social o non social (ma con i social è stato tutto più amplificato, sicuramente), in realtà non è un odio per la categoria dei ciclisti in senso più ampio. Voglio dire che non c’è lo stesso trattamento per la signora in bicicletta che va a far la spesa in bici, per i ragazzi/studenti che vanno in bici, cioè per tutti gli adulti che usano una bicicletta per le commissioni di tutti i giorni.

L’odio è specificatamente indirizzato verso quelli come noi, con le tutine in lycra. Che siamo una sotto categoria, una variante, dell’insieme ciclisti, ma pur sempre tali.

Ecco, questa è la parte che andrebbe indagata: capire perché, da cosa nasce, è perché questo tipo di ciclista venga percepito così diversamente da essere odiato. La prima cosa che mi è venuta in mente è che in generale quel tipo di ciclista, spesso in gruppo, amplifica con i suoi comportamenti, un certo tipo di reazione. Però non può essere solo quello: tanti ciclisti non in tutina vanno contromano, passano con il rosso, usano impropriamente i marciapiedi, eppure per loro non c’è la stessa ostilità di chi lo fa vestito in lycra.
E’ invidia sociale, noi siamo riconoscibili come persone che si stanno divertendo a fare qualcosa che ci piace e a inseguire le nostre passioni, chi ci attacca sta magari usando l’auto per un lavoro che odia ed è un frustrato sociale che dalla vita non ha saputo ottenere altro che calci nel culo a causa della propria mediocrita’
Non sarei così netto, nel senso che la natura umana non lo è, perché è piena di sfumature, e anche uno di 73 anni che probabilmente non è un delinquente nella vita di tutti i giorni ed era lontanissimo dal perpetrare comportamenti criminali, ha avuto una reazione che ha tirato fuori la parte più animalesca, che ha prevalso e accecato dalla rabbia e senza freni e lucidità sul suo agire (non ha certo pensato alle conseguenze in quegli attimi), ha messo in atto una azione devastante solo perché guidato dalla rabbia e la violenza del gesto ha prevalso su tutto.
Dissento abbastanza, questo non era una brava persona secondo me, a parte che non si sono ancora visti i soliti commenti dei vicini che dicono che sembrava una persona a modo e salutava sempre, ora stanno indagando su episodi simili di pirateria avvenuti in zona per capire se sono riconducibili a lui.

E comunque una brava persona non fa quello che ha fatto lui. Ora sta dicendo di non ricordare nulla solo per cercare di cavarsela, ma nel corriere di oggi c’e’ scritto che un terzo investimento è stato impedito solo da degli automobilisti di passaggio che hanno fatto da scudo con le loro auto, voleva ucciderli tutti e non lasciare testimoni, non puo’ essere una brava persona uno cosi’, chiamiamolo col suo nome, questo è un assassino, e secondo me scavando aveva gia’ avuto comportamenti violenti in passato, vedremo …
 

Masao1

Apprendista Cronoman
10 Luglio 2018
2.896
2.201
39
Castle of the river
Visita sito
Bici
Specialized tarmac
Premetto che non è la stessa cosa dei fatti di Modena, o Berlino, dove un auto guidata da presunti (o tali) terroristi si è lanciata sulla folla. Ma il risultato è il medesimo. Speriamo che la giustizia pesi bene le conseguenze
 
  • Mi piace
Reactions: bach7

savutdame

Gregario
13 Ottobre 2009
615
291
Visita sito
Bici
Bdc + mtb
Questo fa riflettere però. L’odio per i ciclisti, che sia social o non social (ma con i social è stato tutto più amplificato, sicuramente), in realtà non è un odio per la categoria dei ciclisti in senso più ampio. Voglio dire che non c’è lo stesso trattamento per la signora in bicicletta che va a far la spesa in bici, per i ragazzi/studenti che vanno in bici, cioè per tutti gli adulti che usano una bicicletta per le commissioni di tutti i giorni.

L’odio è specificatamente indirizzato verso quelli come noi, con le tutine in lycra. Che siamo una sotto categoria, una variante, dell’insieme ciclisti, ma pur sempre tali.

Ecco, questa è la parte che andrebbe indagata: capire perché, da cosa nasce, è perché questo tipo di ciclista venga percepito così diversamente da essere odiato. La prima cosa che mi è venuta in mente è che in generale quel tipo di ciclista, spesso in gruppo, amplifica con i suoi comportamenti, un certo tipo di reazione. Però non può essere solo quello: tanti ciclisti non in tutina vanno contromano, passano con il rosso, usano impropriamente i marciapiedi, eppure per loro non c’è la stessa ostilità di chi lo fa vestito in lycra.
Dissento.
A Bologna c'è una campagna denigratoria nei confronti di tutti i tipi di ciclisti, iniziata anni fa con la "ciclabile dei viali", poi si è riaccesa prima con la bike line di via Saragozza e ora con la "città30".

Tutto ciò che l'automobilista/camionista ritiene lo rallenti è visto con odio.

Poi chiaro che il problema dei rider dei delivery amplifica l'odio verso tutti, è anche vero che ci sono molti ciclisti non sportivi che si comportano male.

Io dal canto mio critico sempre anche i "colleghi in tutina" che non rispettano il cds, perchè attirano le ire su tutta la categoria, dicendogli proprio che con il suo/loro comportamento danneggiano tutta la categoria.
 

ferdinand79

via col vento
10 Giugno 2026
227
185
47
desio
Visita sito
Bici
specialized
Ieri ho appena cancellato io mio account facebook, che comunque non usavo da anni :-)xxxx … altri social non ne ho, uso whatsapp, se me lo trasformano in un social (come purtroppo sempre piu’ sta avvenendo con le funzionalita’ che man mano rilasciano) passero’ a telegram e poi magari tornero’ agli sms …

molto importante anche evitare tutte quelle testate on line che ormai invece di scrivere di notizie, riciclano roba pescata dai social, commenti inclusi
 

ferdinand79

via col vento
10 Giugno 2026
227
185
47
desio
Visita sito
Bici
specialized
Beh insomma. Il cretino non ha categoria di appartenenza, se non quella che lo rende tale.
Può essere ciclista, automobilista, sommozzatore, agricoltore, ma sempre cretino è!

tra un cretino armato di 20 quintali di metallo viaggianti a 80kmh e uno armato di 15kg di bicicletta viaggianti a 20kmh c'è una differenza abissale. Il primo ammazza, e ne ammazza migliaia l'anno, il secondo non ammazza nessuno.
 

53x39

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2007
3.569
157
Visita sito
ho un invito un po fori ot, ma vorrei condividere il mio pensiero, sappiamo tutti dei comportamenti sbagliati di molti ciclisti. quello che propio pero non sopporto sono tutti quei ciclisti che mettono in evidenza i comportamenti sbagliati, quei video servono solo ad aumentare l'odio verso di noi
 
  • Mi piace
Reactions: tincone and Rapetti

Rapetti

Pignone
18 Luglio 2024
293
230
42
Perugia
Visita sito
Bici
Orbea Orca M11eLtdPwr
ho un invito un po fori ot, ma vorrei condividere il mio pensiero, sappiamo tutti dei comportamenti sbagliati di molti ciclisti. quello che propio pero non sopporto sono tutti quei ciclisti che mettono in evidenza i comportamenti sbagliati, quei video servono solo ad aumentare l'odio verso di noi
devono fare views.....devo fottere e alimentare l'algoritmo....vedasi "il biker"............
 

Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
918
972
40
Macerata
Visita sito
Bici
Fuji Sportif
Come si dice, fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce.
Io tutto questo odio verso i ciclisti non lo vedo e non lo credo.
C'è piuttosto e purtroppo un'intolleranza crescente rispetto al prossimo ed anche alle regole.
Che poi il prossimo sia un ciclista, un motociclista o qualsiasi altro non cambia il risultato.
Tutti ritengono di avere solo diritti e nessun dovere.
E tutti esigono che gli altri rispettino delle regole e adottino comportamenti che essi si riufiutano di rispettare.
Basti pensare all'odio verso le forze dell'ordine, gratuito e stupido, salvo implorarli qualora dovessero averne necessità.
Non sono affatto d'accordo, l'odio contro i ciclisti esiste eccome, ed è un odio pilotato e fomentato da campagne politiche(a cominciare dall'attuale ministro dei trasporti) e dai social, non è certo un odio spontaneo.
Esattamente come l'odio contro gli immigrati, l'odio contro i rom che fanno scippi nelle città turistiche(non nego il problema, ma i furti con destrezza sono in calo rispetto ai decenni passati, razionalmente è un fenomeno del tutto marginale. Viene ingigantito a dismisura dalle campagne social, fatte apposta per monetizzare l'attenzione della gente, e alimentare odio verso determinate etnie), ecc...

Ovviamente non sto dicendo che tutti ci odiano, per fortuna non stiamo ancora a questo livello, ma la fuori ci sono non poche persone che hanno una percezione della realtà pesantemente drogata da questo genere di contenuti social, credono davvero che siamo la causa di tutti gli ingorghi e i rallentamenti stradali, della carenza di parcheggi, ecc..(esattamente come quelli che credono che gli immigrati siano la causa principale di tutti i problemi, dai bassi salari, alla criminalità, fino al fatto che la moglie gli mette le corna...o come i no-vax, convinti che il vaccino anti-covid sia la causa di tutte le morti improvvise dal 2021 ad oggi) , e ci considerano un bersaglio legittimo contro cui sfogare le proprie frustrazioni.