automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
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Macerata
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Fuji Sportif
Ai militari avrebbe dichiarato di non aver capito di aver investito un ciclista, ma di aver pensato di aver colpito un animale o una pietra
Se avesse davvero pensato di aver colpito un animale o una pietra, avrebbe chiamato il 112 per far verbalizzare l'incidente, e tentare una richiesta di risarcimento, la scusa non sta in piedi. Certo, forse non era nemmeno del tutto lucido e consapevole, altrimenti non avrebbe nemmeno chiamato il carro attrezzi, ma mettersi alla guida fumato non è un'attenuante!
 
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fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
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Genova
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Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Se avesse davvero pensato di aver colpito un animale o una pietra, avrebbe chiamato il 112 per far verbalizzare l'incidente, e tentare una richiesta di risarcimento, la scusa non sta in piedi. Certo, forse non era nemmeno del tutto lucido e consapevole, altrimenti non avrebbe nemmeno chiamato il carro attrezzi, ma mettersi alla guida fumato non è un'attenuante!
Scambiare un ciclista per una pietra e tirare dritti significa o essere fatti di qualcosa o dormire.
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.689
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Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Oggi stavo facendo una sosta ristoratrice durante un giro in un bar con vista direttamente sulla strada principale del paese, Randazzo in Sicilia.
Una sosta breve, una coca e una barretta, da dieci minuti più o meno.
Avrò visto passare, a occhio e croce, una ottantina di auto più diversi camion e scooter.
Mi sono "divertito" a fare caso a come guidavano i conducenti:
direi che SICURAMENTE i due terzi non indossavano le cinture e altrettanto SICURAMENTE un terzo di loro stava telefonando.
E, non sono sicuro, ma direi anche che la totalità di chi guidava col telefono in mano era ANCHE senza cinture indossate.
Non considero i passeggeri, tra cui molte mamme sedute davanti con il bimbo sulle loro gambe, in piedi, appoggiato al cruscotto!! Sono convinto che se gli facessimo presente il grosso pericolo di una simile abitudine risponderebbero che lo tengono forte :azz

Ora, è evidente che una situazione simile che sfiora il grottesco è possibile soltanto con la assoluta noncuranza in primis da chi deve fare rispettare certe regole, e poi da una generale assenza di educazione al rispetto delle regole che riguardano la collettività.

Ma evidentemente sta bene a tutti visto l'assoluta tranquillità della gente del posto (e non solo di quel posto, e lo dico con cognizione di causa visto che da più di trent'anni giro la Sicilia per molto tempo all'anno e ho una casa lì...).
 

Marmuel

Scalatore
5 Novembre 2022
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Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala
Oggi stavo facendo una sosta ristoratrice durante un giro in un bar con vista direttamente sulla strada principale del paese, Randazzo in Sicilia.
Una sosta breve, una coca e una barretta, da dieci minuti più o meno.
Avrò visto passare, a occhio e croce, una ottantina di auto più diversi camion e scooter.
Mi sono "divertito" a fare caso a come guidavano i conducenti:
direi che SICURAMENTE i due terzi non indossavano le cinture e altrettanto SICURAMENTE un terzo di loro stava telefonando.
E, non sono sicuro, ma direi anche che la totalità di chi guidava col telefono in mano era ANCHE senza cinture indossate.
Non considero i passeggeri, tra cui molte mamme sedute davanti con il bimbo sulle loro gambe, in piedi, appoggiato al cruscotto!! Sono convinto che se gli facessimo presente il grosso pericolo di una simile abitudine risponderebbero che lo tengono forte :azz

Ora, è evidente che una situazione simile che sfiora il grottesco è possibile soltanto con la assoluta noncuranza in primis da chi deve fare rispettare certe regole, e poi da una generale assenza di educazione al rispetto delle regole che riguardano la collettività.

Ma evidentemente sta bene a tutti visto l'assoluta tranquillità della gente del posto (e non solo di quel posto, e lo dico con cognizione di causa visto che da più di trent'anni giro la Sicilia per molto tempo all'anno e ho una casa lì...).
Però i ciclisti...
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Trek Emonda
Oggi stavo facendo una sosta ristoratrice durante un giro in un bar con vista direttamente sulla strada principale del paese, Randazzo in Sicilia.
Una sosta breve, una coca e una barretta, da dieci minuti più o meno.
Avrò visto passare, a occhio e croce, una ottantina di auto più diversi camion e scooter.
Mi sono "divertito" a fare caso a come guidavano i conducenti:
direi che SICURAMENTE i due terzi non indossavano le cinture e altrettanto SICURAMENTE un terzo di loro stava telefonando.
E, non sono sicuro, ma direi anche che la totalità di chi guidava col telefono in mano era ANCHE senza cinture indossate.
Non considero i passeggeri, tra cui molte mamme sedute davanti con il bimbo sulle loro gambe, in piedi, appoggiato al cruscotto!! Sono convinto che se gli facessimo presente il grosso pericolo di una simile abitudine risponderebbero che lo tengono forte :azz

Ora, è evidente che una situazione simile che sfiora il grottesco è possibile soltanto con la assoluta noncuranza in primis da chi deve fare rispettare certe regole, e poi da una generale assenza di educazione al rispetto delle regole che riguardano la collettività.

Ma evidentemente sta bene a tutti visto l'assoluta tranquillità della gente del posto (e non solo di quel posto, e lo dico con cognizione di causa visto che da più di trent'anni giro la Sicilia per molto tempo all'anno e ho una casa lì...).
Pensavo che non esistesse più chi non mette le cinture!
 
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paolone8

Apprendista Velocista
13 Giugno 2008
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Lago maggiore
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Casati laser chorus
Pensavo che non esistesse più chi non mette le cinture!
Quando ho iniziato a guidare, ammetto che facevo fatica ad allacciarle, mi davano fastidio. Probabilmente la causa era la coincidenza tra la mia altezza e la dimensione dell'auto. Poi hanno inventato le cinture regolabili in altezza e le uso anche per fare manovra e spostare la macchina.
 
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EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Trek Emonda
Quando ho iniziato a guidare, ammetto che facevo fatica ad allacciarle, mi davano fastidio. Probabilmente la causa era la coincidenza tra la mia altezza e la dimensione dell'auto. Poi hanno inventato le cinture regolabili in altezza e le uso anche per fare manovra e spostare la macchina.
Anche perché è una di quelle cose che ormai ti vengono automatiche . Ci vuole anche coraggio a non metterle perché basta un incidente banale e l'airbag ti sfonda la faccia.
 

paolone8

Apprendista Velocista
13 Giugno 2008
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Lago maggiore
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Casati laser chorus
Anche perché è una di quelle cose che ormai ti vengono automatiche . Ci vuole anche coraggio a non metterle perché basta un incidente banale e l'airbag ti sfonda la faccia.
Sappi che c' è chi è convinto che l' airbag sia un'alternativa alla cintura, esattamente il contrario della realtà.
 

Confo

Rider ufficiale Pannondale
7 Ottobre 2024
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Cannondale Topstone
Non ne parla mai nessuno, ma la sicurezza stradale dovrebbe partire da come uno si posiziona sul sedile e al volante.

Uomini più o meno giovani con la testa che sporge di qualche centimetro dalla linea del finestrino e dal montante centrale, ovvero sedile completamente in basso, molto inclinato e anche molto indietro.
Donne che con la "scusa" del "così arrivo meglio ai pedali" sono completamente addosso al volante, sedute in punta al sedile, l'esatto contrario della posizione descritta sopra.
Son tutte posizioni che pregiudicano la corretta visibilità e la "facilità" di operare una manovra di emergenza.

Non parlo degli specchietti perchè ormai sono evoluti e non hanno più la funzione originaria, quello interno è un appendino, quelli esterni delle appendici aerodinamiche.

A essere larghi di maniche, ne trovi seduti più o meno bene 3 o 4 su 10.
 

Enea96

Apprendista Velocista
31 Luglio 2016
1.206
2.096
30
Villafranca di Verona
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Bici
Canyon CF Sl disc 7.0
Non ne parla mai nessuno, ma la sicurezza stradale dovrebbe partire da come uno si posiziona sul sedile e al volante.

Uomini più o meno giovani con la testa che sporge di qualche centimetro dalla linea del finestrino e dal montante centrale, ovvero sedile completamente in basso, molto inclinato e anche molto indietro.
Donne che con la "scusa" del "così arrivo meglio ai pedali" sono completamente addosso al volante, sedute in punta al sedile, l'esatto contrario della posizione descritta sopra.
Son tutte posizioni che pregiudicano la corretta visibilità e la "facilità" di operare una manovra di emergenza.

Non parlo degli specchietti perchè ormai sono evoluti e non hanno più la funzione originaria, quello interno è un appendino, quelli esterni delle appendici aerodinamiche.

A essere larghi di maniche, ne trovi seduti più o meno bene 3 o 4 su 10.
Quando faranno un corso di guida incluso nella patente sarà sempre troppo tardi.
 
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iban

Apprendista Velocista
26 Maggio 2011
1.651
1.552
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Bici
Merida Scultura 6000\Giant tcr composite 1\Giant tcx slr 2
Visto che non avevo niente da fare in questi giorni di ferie mi sono messo a studiare e creare un sito dove segnalare i comportamenti pericolosi delle auto e degli altri mezzi che i ciclisti subiscono per strada. Serve per avere una mappa permanente dei near miss in cui sono coinvolti ciclisti, con luogo, data, ora e tipo di mezzo (che veicolo è, di che colore). La mappa è anonima, non ci compare né chi segnala né il nome di eventuali aziende, resta solo il dato aggregato. Si può segnalare tutto, anche le auto anonime: da sole non servono a niente ma messe insieme fanno statistica, e se viene fuori che una strada o un incrocio colleziona segnalazioni è un dato che prima o poi si può usare.
Se invece il mezzo ha sopra i loghi, in cambio fornisco a chi segnala il testo di una mail di protesta da inviare alla società proprietaria del veicolo: compili i campi, il sito ti prepara la mail (questa la vedi solo tu, non finisce da nessuna parte pubblica), tu la copi e la mandi con la tua posta.
Il ragionamento dietro è questo: su strada come ciclisti siamo impotenti, però siamo comunque clienti e cittadini. Se un camion di un supermercato o di un corriere ti mette in pericolo puoi mandare a quel paese l'autista, quello si fa il sorrisino e finisce lì. Invece se all'azienda arrivano 5, 10, 20 email di clienti che dicono "il vostro furgone mi ha quasi messo sotto", e qualcuno di questi magari smette pure di comprare da loro, ci vanno di mezzo gli affari e il discorso cambia. Praticamente è il meccanismo dei gruppi d'acquisto: il consumatore da solo non conta niente, i consumatori organizzati muovono i mercati. Solo che invece di usarlo per chiedere uno sconto lo usi per dire alle aziende: se i vostri mezzi commerciali mi mettono in pericolo mentre sono in strada, io vi colpisco come consumatore e non compro più da voi.
Non è mio intento far punire il singolo autista. La filosofia è un'altra: far pressione sull'azienda affinché corregga i comportamenti su strada dei propri autisti. Non mi interessa che l'autista confermi o neghi quello che ha fatto, mi basta che sappia che quello che fa quando guida con sopra un logo aziendale ha un peso, e che anche l'azienda lo sappia, in modo che lo formi così che non sia un pericolo.
Detto questo, ditemi la vostra sincera: secondo voi può funzionare o resta bella solo sulla carta? Ci sono cose che cambiereste o aggiungereste? E soprattutto, voi la usereste una cosa del genere?
 

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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Friûl
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un onesto ferro
Visto che non avevo niente da fare in questi giorni di ferie mi sono messo a studiare e creare un sito dove segnalare i comportamenti pericolosi delle auto e degli altri mezzi che i ciclisti subiscono per strada. Serve per avere una mappa permanente dei near miss in cui sono coinvolti ciclisti, con luogo, data, ora e tipo di mezzo (che veicolo è, di che colore). La mappa è anonima, non ci compare né chi segnala né il nome di eventuali aziende, resta solo il dato aggregato. Si può segnalare tutto, anche le auto anonime: da sole non servono a niente ma messe insieme fanno statistica, e se viene fuori che una strada o un incrocio colleziona segnalazioni è un dato che prima o poi si può usare.
Se invece il mezzo ha sopra i loghi, in cambio fornisco a chi segnala il testo di una mail di protesta da inviare alla società proprietaria del veicolo: compili i campi, il sito ti prepara la mail (questa la vedi solo tu, non finisce da nessuna parte pubblica), tu la copi e la mandi con la tua posta.
Il ragionamento dietro è questo: su strada come ciclisti siamo impotenti, però siamo comunque clienti e cittadini. Se un camion di un supermercato o di un corriere ti mette in pericolo puoi mandare a quel paese l'autista, quello si fa il sorrisino e finisce lì. Invece se all'azienda arrivano 5, 10, 20 email di clienti che dicono "il vostro furgone mi ha quasi messo sotto", e qualcuno di questi magari smette pure di comprare da loro, ci vanno di mezzo gli affari e il discorso cambia. Praticamente è il meccanismo dei gruppi d'acquisto: il consumatore da solo non conta niente, i consumatori organizzati muovono i mercati. Solo che invece di usarlo per chiedere uno sconto lo usi per dire alle aziende: se i vostri mezzi commerciali mi mettono in pericolo mentre sono in strada, io vi colpisco come consumatore e non compro più da voi.
Non è mio intento far punire il singolo autista. La filosofia è un'altra: far pressione sull'azienda affinché corregga i comportamenti su strada dei propri autisti. Non mi interessa che l'autista confermi o neghi quello che ha fatto, mi basta che sappia che quello che fa quando guida con sopra un logo aziendale ha un peso, e che anche l'azienda lo sappia, in modo che lo formi così che non sia un pericolo.
Detto questo, ditemi la vostra sincera: secondo voi può funzionare o resta bella solo sulla carta? Ci sono cose che cambiereste o aggiungereste? E soprattutto, voi la usereste una cosa del genere?
Avoglia.
Ma lo farei non solo per segnalare mezzi aziendali, ma anche per mappare in generale i tratti più a rischio.
Così ma gari se prende piede i comuni e le forze dell'ordine iniziano a ragionare su interventi per migliorare la viabilità o intensificare i controlli nelle zone più segnalate