Guarda ti do la mia opinione, e non è un opinione neutrale perché il periodo covid lavoravo in terapia intensiva con turni da 12 ore quasi senza bere e pisciare.
I "vaccini" anti covid sono farmaci dal meccanismo d'azione incredibilmente invasivo e il cui uso in ambito vaccinale è stato inedito fino al momento della distribuzione. Voglio chiarire che al momento della distribuzione non era affatto noto se fornissero immunità sterilizzante, ovvero se rendessero i vaccinati in grado di proteggere terzi, tant'è vero che anche i vaccinati dovevano continuare a indossare la mascherina. Oggi sappiamo che non solo non forniscono immunità sterilizzante ma che anche la loro protezione dalla malattia è limitata e richiede periodiche somministrazioni perché il titolo anticorpale decade nell'arco di poche settimane.
Quindi smettiamola anche con la storia del si fa per responsabilità.
Punto due il meccanismo d'azione è assurdamente invasivo e quando ho letto lo studio completo mi è venuta la pelle d'oca:
- vengono usate nanoparticelle per veicolare m-RNA (che significa nessuna barriera), in pratica vanno ovunque bucando anche la barriera emato-encefalica
- pesante manomissione della trascrizione proteica intracellulare. Di norma i ribosomi codificano l m-RNA una sola volta e poi questo si degrada, producono una proteina per m-RNA, grazie a modifiche del materiale genetico l m-RNA di questi vaccini si degrada in ore o giorni, permettendo al ricodifica continua di proteina spike con produzione massiva. fra l'altro la ricodifica non può essere stabilita univocamente perché la degradazione varia da individuo a individuo in base a fattori enzimatici. In parole semplici a una data dose di vaccino non si sa quanto antigene (proteina spike) viene prodotta in ognuno. In parole ancora più semplici è come se con un vaccino tradizionale si facessero dosaggi randomici.
- Il sequestro della funzione di sintesi proteica intracellulare a esclusiva produzione della p. spike significa che la cellula non produce molte proteine necessarie alle sue funzioni... alcune di queste necessarie a meccanismi di oncosorveglianza.
- La p. spike stessa è parte della patogenesi della malattia da covid per la sua capacità di legarsi ad alcuni recettori, fra cui gli ACE 2 per la conversione dell'angiotensina e a causare grave infiammazione endoteliale.... infatti alcune delle complicanze della malattia covid nel suo quadro severo (pericardite e miocardite) sono le stesse complicazioni vaccinali. il motivo è questo.
Potrei andare avanti molto ma mi fermo a questi aspetti che sono secondo me i più rilevanti.
Quindi non tutti quelli che hanno qualcosa in contrario a farmaci sperimentali somministrati coercitivamente, e subordinando ad essi i diritti costituzionali, sono assimilabili a chi crede nelle scie chimiche, nei complotti o nei rettiliani. E tu caro amico, non hai contribuito a salvare nessuno, mi spiace. Questo giusto per restare in tema di stupidaggini.