automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
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Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Avoglia.
Ma lo farei non solo per segnalare mezzi aziendali, ma anche per mappare in generale i tratti più a rischio.
Così ma gari se prende piede i comuni e le forze dell'ordine iniziano a ragionare su interventi per migliorare la viabilità o intensificare i controlli nelle zone più segnalate
L'idea è semplice e ottima.
I comuni però conoscono benissimo i tratti più pericolosi del loro territorio, il problema (per i comuni) è cosa fare e soprattutto quanto investirci perché tutto ciò che si fa "in più" da una parte, si fa "in meno" da un'altra. E qui interviene la politica che è la parte che decide...
 

OrsoBdc

Novellino
10 Febbraio 2012
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Con ruote
Visto che non avevo niente da fare in questi giorni di ferie mi sono messo a studiare e creare un sito dove segnalare i comportamenti pericolosi delle auto e degli altri mezzi che i ciclisti subiscono per strada. Serve per avere una mappa permanente dei near miss in cui sono coinvolti ciclisti, con luogo, data, ora e tipo di mezzo (che veicolo è, di che colore). La mappa è anonima, non ci compare né chi segnala né il nome di eventuali aziende, resta solo il dato aggregato. Si può segnalare tutto, anche le auto anonime: da sole non servono a niente ma messe insieme fanno statistica, e se viene fuori che una strada o un incrocio colleziona segnalazioni è un dato che prima o poi si può usare.
Se invece il mezzo ha sopra i loghi, in cambio fornisco a chi segnala il testo di una mail di protesta da inviare alla società proprietaria del veicolo: compili i campi, il sito ti prepara la mail (questa la vedi solo tu, non finisce da nessuna parte pubblica), tu la copi e la mandi con la tua posta.
Il ragionamento dietro è questo: su strada come ciclisti siamo impotenti, però siamo comunque clienti e cittadini. Se un camion di un supermercato o di un corriere ti mette in pericolo puoi mandare a quel paese l'autista, quello si fa il sorrisino e finisce lì. Invece se all'azienda arrivano 5, 10, 20 email di clienti che dicono "il vostro furgone mi ha quasi messo sotto", e qualcuno di questi magari smette pure di comprare da loro, ci vanno di mezzo gli affari e il discorso cambia. Praticamente è il meccanismo dei gruppi d'acquisto: il consumatore da solo non conta niente, i consumatori organizzati muovono i mercati. Solo che invece di usarlo per chiedere uno sconto lo usi per dire alle aziende: se i vostri mezzi commerciali mi mettono in pericolo mentre sono in strada, io vi colpisco come consumatore e non compro più da voi.
Non è mio intento far punire il singolo autista. La filosofia è un'altra: far pressione sull'azienda affinché corregga i comportamenti su strada dei propri autisti. Non mi interessa che l'autista confermi o neghi quello che ha fatto, mi basta che sappia che quello che fa quando guida con sopra un logo aziendale ha un peso, e che anche l'azienda lo sappia, in modo che lo formi così che non sia un pericolo.
Detto questo, ditemi la vostra sincera: secondo voi può funzionare o resta bella solo sulla carta? Ci sono cose che cambiereste o aggiungereste? E soprattutto, voi la usereste una cosa del genere?
leggo quasi tutti i post sul professionismo e sulla sicurezza (più altri td che mi incuriosiscono), ma posto poco perchè rischio sempre di farmi trascinare in discussioni "infruttuose", ma in questo caso non posso esimermi.
Per quel che mi riguarda, bella iniziativa:ola:
Vien voglia di dotarmi di go-pro (o similare "economica" si accettano suggerimenti :D ) per testimonianze più precise, anche perchè nei giri da due ore e più gli episodi sono così numerosi che rischio di dimenticarmene qualcuno.

PS: meglio della mia idea di tirar giù dal finestrino il co-iote di turno :-)xxxx
 

Marmuel

Scalatore
5 Novembre 2022
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Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
Se uno non è normale,non è normale neanche in macchina
Non so il caso specifico, ma certi professori sono di una perfidia assoluta
Ho avuto una professoressa di ragioneria pessima, me ne ha fatte di tutti i colori e a distanza di molti anni ogni volta che mi capita di parlare di lei dico che se la vedessi mentre sono in macchina la investirei e poi ci salterei sopra con la macchina.
Ovviamente, non lo farei però le direi quello che penso di lei.
Per la cronaca mi occupo di contabilità da sempre, quindi non potevo essere così pessimo come pensava lei.
 

fabiopon

Besugo in bilico
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Non so il caso specifico, ma certi professori sono di una perfidia assoluta
Ho avuto una professoressa di ragioneria pessima, me ne ha fatte di tutti i colori e a distanza di molti anni ogni volta che mi capita di parlare di lei dico che se la vedessi mentre sono in macchina la investirei e poi ci salterei sopra con la macchina.
Ovviamente, non lo farei però le direi quello che penso di lei.
Per la cronaca mi occupo di contabilità da sempre, quindi non potevo essere così pessimo come pensava lei.
Mio figlio, quando ha iniziato le superiori dopo un paio di anni, ha beccato sull'autobus la sua ex prof di inglese, una strega veramente insopportabile (con cui ho rischiato seriamente di venire alle mani).
Le ha detto "l'ho tanto odiata allora quanto la ringrazio adesso!" gandalf

A volte bisogna solo fare passare un po' di tempo e si capisce di più...
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
Mio figlio, quando ha iniziato le superiori dopo un paio di anni, ha beccato sull'autobus la sua ex prof di inglese, una strega veramente insopportabile (con cui ho rischiato seriamente di venire alle mani).
Le ha detto "l'ho tanto odiata allora quanto la ringrazio adesso!" gandalf

A volte bisogna solo fare passare un po' di tempo e si capisce di più...
Rispondo solo a questa per non finire OT, chi vuole continuare mi può scrivere in privato.
Bisogna sempre conoscere il contesto, può darsi che la prof di tuo figlio fosse una strega, ma con ragione. Crescendo tuo figlio se n'è reso conto.
Nel mio caso le vessazioni sono durate tutto l'anno. Era una prof nuova e l'ho avuta solo l'anno di terza, se l'avessi avuto anche l'anno dopo avrei cambiato o classe o addirittura scuola.
Mi ricordo benissimo tre situazioni:
  • Inizio anno, non mi conosce ancora. Mi chiede cosa vuol dire una cosa. Rispondo a naso e rispondo correttamente. Lei a tutta la classe: come vedete è una cosa semplice, persino lui ha risposto correttamente. Lì per lì ero tronfio di aver risposto correttamente e non mi sono reso conto che mi dava del deficiente, ci sono arrivato tempo dopo.
  • Interrogazione di febbraio. Mi chiede una cosa di settembre, che io non ricordo. Lei si lamenta che le cose del programma vanno ricordate. Mi spedisce al banco con un 4. Peccato che a nessun altro ha più chiesto cose più vecchie di un mese.
  • Altra interrogazione. Mi chiede che scadenza hanno gli assegni. Non ricordo il termine tecnico e dico che non hanno scadenza, quando si presentano scadono. Lei si arrabbia. Non è sbagliata la risposta, ma quella corretta era scadenza a vista. Altro 4.
  • E poi tutte le altre interrogazioni con cui mi metteva in imbarazzo se dicevo una parola anziché un'altra.
Per chi volesse sapere come mi è andato l'anno, mi ha salvato lo scritto.
 
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maccarello

Campagnolista
14 Gennaio 2020
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Wilier GTR
...nei giri da due ore e più gli episodi sono così numerosi che rischio di dimenticarmene qualcuno.
Scusa, ma su che strade pedali?
A me per settimane intere capita di non avere alcun episodio di comportamento pericoloso da parte di automobilisti.
Se considerassimo, anche a spanne, il numero di autoveicoli che incrociamo che potrebbero costituire un pericolo per noi durante un giro (ad esempio, quelli che ci superano, quelli che incontriamo negli incroci...) senza che accada nulla (neanche un near miss), forse avremmo una percezione meno "drammatica" e più "reale".
Ammesso che, noi per primi, pedaliamo osservando le regole della strada e usiamo il buon senso.
 

fabiopon

Besugo in bilico
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Scusa, ma su che strade pedali?
A me per settimane intere capita di non avere alcun episodio di comportamento pericoloso da parte di automobilisti.
Se considerassimo, anche a spanne, il numero di autoveicoli che incrociamo che potrebbero costituire un pericolo per noi durante un giro (ad esempio, quelli che ci superano, quelli che incontriamo negli incroci...) senza che accada nulla (neanche un near miss), forse avremmo una percezione meno "drammatica" e più "reale".
Ammesso che, noi per primi, pedaliamo osservando le regole della strada e usiamo il buon senso.
La percezione di pericolo cambia da persona a persona così come l'attenzione agli altri.
 

maccarello

Campagnolista
14 Gennaio 2020
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Wilier GTR
Oggi, nel mio giro di 2 ore e mezza, avrò incrociato almeno un centinaio di autoveicoli (è una stima: probabilmente saranno stati molti di più) senza che nessuno degli automobilisti alla guida si comportasse in modo pericoloso per me: nessuno mi ha fatto il pelo, nessuno mi ha stretto a bordo strada, non rispettato la mia precedenza nelle rotonde o tagliato la strada. E nessuno mi ha insultato, mostrato il medio o urlato il suo odio verso i ciclisti.
Ho incrociato anche una decina di ciclisti. Di questi, due hanno bucato un semaforo, un gruppetto pedalava affiancato occupando mezza corsia, uno ha risalito una fila di auto ferme al semaforo facendo lo slalom tra di esse.
Questa è semplicemente la mia "esperienza" di oggi, nulla di più, nulla di meno.
Vale quel che vale.
 

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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Friûl
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un onesto ferro
Oggi, nel mio giro di 2 ore e mezza, avrò incrociato almeno un centinaio di autoveicoli (è una stima: probabilmente saranno stati molti di più) senza che nessuno degli automobilisti alla guida si comportasse in modo pericoloso per me: nessuno mi ha fatto il pelo, nessuno mi ha stretto a bordo strada, non rispettato la mia precedenza nelle rotonde o tagliato la strada. E nessuno mi ha insultato, mostrato il medio o urlato il suo odio verso i ciclisti.
Ho incrociato anche una decina di ciclisti. Di questi, due hanno bucato un semaforo, un gruppetto pedalava affiancato occupando mezza corsia, uno ha risalito una fila di auto ferme al semaforo facendo lo slalom tra di esse.
Questa è semplicemente la mia "esperienza" di oggi, nulla di più, nulla di meno.
Vale quel che vale.
ma sai cos'è, forse pian piano il buon esempio aiuta a diffondere una maggiore sensibilità
Personalmente noto che, quando sono in auto e devo sorpassare un ciclista come minimo metto più di mezza macchina nella corsia opposta, ma la maggior parte delle volte mi metto del tutto sulla corsia opposta come se stessi sorpassando un'auto. Sto notando che se ho altre auto dietro di me, nello specchietto noto che sempre di più imitano la mia manovra, sia che lo sorpassi subito perchè le condizioni lo permettono sia se gli devo stare un pò dietro a 20/25km/h (in salita anche molto meno) perchè siamo in prossimità di una curva, di un restringimento, arrivano auto dal senso opposto etc etc e quindi finchè non posso invadere buona parte o tutta la corsia opposta non lo sorpasso
 

fabiopon

Besugo in bilico
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Oggi, nel mio giro di 2 ore e mezza, avrò incrociato almeno un centinaio di autoveicoli (è una stima: probabilmente saranno stati molti di più) senza che nessuno degli automobilisti alla guida si comportasse in modo pericoloso per me: nessuno mi ha fatto il pelo, nessuno mi ha stretto a bordo strada, non rispettato la mia precedenza nelle rotonde o tagliato la strada. E nessuno mi ha insultato, mostrato il medio o urlato il suo odio verso i ciclisti.
Ho incrociato anche una decina di ciclisti. Di questi, due hanno bucato un semaforo, un gruppetto pedalava affiancato occupando mezza corsia, uno ha risalito una fila di auto ferme al semaforo facendo lo slalom tra di esse.
Questa è semplicemente la mia "esperienza" di oggi, nulla di più, nulla di meno.
Vale quel che vale.
Ma sicuramente la grande maggioranza si comporta così se conteggiamo tutti quelli che incrociamo o ci sorpassano, migliaia e migliaia all'anno.
È che (per fortuna) si tende a ricordare di più le esperienze che potevano portare a un pericolo.
Chi si comporta "male" è una minoranza ma molto pericolosa, è sempre di quella che si discute.
 
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maccarello

Campagnolista
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Ma sicuramente la grande maggioranza si comporta così se conteggiamo tutti quelli che incrociamo o ci sorpassano, migliaia e migliaia all'anno.
È che (per fortuna) si tende a ricordare di più le esperienze che potevano portare a un pericolo.
Chi si comporta "male" è una minoranza ma molto pericolosa, è sempre di quella che si discute.
È vero, si ricordano soprattutto le esperienze di pericolo.
E questo contribuisce a sovrastimare enormemente i reali rischi, in particolare la probabilità che un episodio negativo accada.
E così si arriva a scrivere che, in due ore di pedalata, "gli episodi sono così numerosi che rischio di dimenticarmene qualcuno" (non ci credo neanche se pedalasse a Nuova Delhi o a Pechino).
E, sulla scorta di tali "narrazioni", per tanti cicloamatori quella minoranza di coloro che guidano pericolosamente (che esiste ma è un numero sparuto) diventa "gli automobilisti", che li hanno messi nel mirino e di proposito li vogliono far fuori tutti.
E così monta l'odio tra le due categorie...
 
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fabiopon

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È vero, si ricordano soprattutto le esperienze di pericolo.
E questo contribuisce a sovrastimare enormemente i reali rischi, in particolare la probabilità che un episodio negativo accada.
E così si arriva a scrivere che, in due ore di pedalata, "gli episodi sono così numerosi che rischio di dimenticarmene qualcuno" (non ci credo neanche se pedalasse a Nuova Delhi o a Pechino).
E, sulla scorta di tali "narrazioni", per tanti cicloamatori quella minoranza di coloro che guidano pericolosamente (che esiste ma è un numero sparuto) diventa "gli automobilisti", che li hanno messi nel mirino e di proposito li vogliono far fuori tutti.
E così monta l'odio tra le due categorie...
Aggiungerei che i social amplificano, per loro natura, il concetto di categoria: "gli automobilisti", "i ciclisti", "i pedoni" ecc.
Si fa prima, c'è poco da spiegare ed è più facile spargere cacc@.
 

andrx

Apprendista Velocista
11 Luglio 2013
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olympia speedy plus
Aggiungerei che i social amplificano, per loro natura, il concetto di categoria: "gli automobilisti", "i ciclisti", "i pedoni" ecc.
Si fa prima, c'è poco da spiegare ed è più facile spargere cacc@.
Ho visto gente col suv tagliare i tornanti e avevano pure le bici caricate sul posteriore.....questi come li chiamiamo? Cicliautomobilisti? :))):
 

smashing

Apprendista Scalatore
30 Giugno 2021
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43
Marostica
www.strava.com
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KM Percorsi
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Giant TCR Advanced Pro Disc 0 - Canyon Endurace AL 7
io vedo costantemente comportamenti criminali, quest'estate andare in montagna su strade leggermente trafficate è un disastro. tra gente che non sa fare i tornanti, chi ti sorpassa nel tornante per poi stringerti in uscita. chi sorpassa in salita in punti o curve senza visibilità e te lo ritrovi ai 50km/h nella tua corsia... è un'ansia ogni volta. e, ripeto, non sono eventi isolati.. es: nelle ultime 3 settimana ho fatto 3 discese dal monte grappa, orario attorno alle 9:00 di mattina. ho rischiato di sfracellarmi su qualche parabrezza pur stando alla mia destra non so quante volte.
 

maccarello

Campagnolista
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Wilier GTR
io vedo costantemente comportamenti criminali, quest'estate andare in montagna su strade leggermente trafficate è un disastro. tra gente che non sa fare i tornanti, chi ti sorpassa nel tornante per poi stringerti in uscita. chi sorpassa in salita in punti o curve senza visibilità e te lo ritrovi ai 50km/h nella tua corsia... è un'ansia ogni volta. e, ripeto, non sono eventi isolati.. es: nelle ultime 3 settimana ho fatto 3 discese dal monte grappa, orario attorno alle 9:00 di mattina. ho rischiato di sfracellarmi su qualche parabrezza pur stando alla mia destra non so quante volte.
Comportamenti criminali, addirittura :pork:
Vabbè, poiché non sarai stato l'unico qui a pedalare in montagna quest'estate, sarebbe interessante sapere se e quanti altri hanno avuto le tue stesse esperienze e in che misura (possibilmente senza essere vittime del bias di conferma).
 

NEWNIRONE13

Pedivella
13 Settembre 2012
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BRESCIA
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Via Nirone7 2013
Salita per il Maniva Sabato scorso…io a metà tornante, cazzone avariato che ha sentito il bisogno di sorpassarmi proprio in quel momento naturalmente stringendo la traiettoria e costringendomi a scartare a dx sul brecciolino…. Mi avrà fatto 20 cm di pelo dal manubrio…
 

smashing

Apprendista Scalatore
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Vabbè, poiché non sarai stato l'unico qui a pedalare in montagna quest'estate, sarebbe interessante sapere se e quanti altri hanno avuto le tue stesse esperienze e in che misura (possibilmente senza essere vittime del bias di conferma).
per me uno che guida in quella maniera è un criminale, per il bias di conferma frega poco o nulla. non mi interessano le statistiche in questo preciso caso, ma solo se posso contare di tornare a casa intero