Qui andiamo sul mio campo, essendo filologo e storico della lingua.
L'etimologia del toponimo Premilcuore, come molti, è spesso dal latino, e tendiamo a storpiarla leggendola con i sostantivi che corrispondono foneticamente all'italiano corrente. Per Premilcuore è presto detto: la forma latina
Planum Mercurii si è trasformata foneticamente attraverso forme dialettali e romanze (passando per
Premaicur, nome ancora vivo in romagnolo) fino all'attuale Premilcuore.
Lo stesso dicasi per Castrocaro, che non allude a nessun Caro o Caio che venga castrato

, ma deriva dal latino Castrum (accampamento, fortezza, castello), e quindi fortezza di Castro (c'è in effetti una fortezza a Castrocaro).
Quando eravamo bambini ed arrivavamo in macchina a Porto San Giorgio, nelle Marche, per le vacanze, capeggiava sul fronte del teatro comunale la scritta: "Castigat ridendo mores", e mio fratello ed io, ignari della lingua e convinti di saperne di più di nostra madre che era prof.ssa di latino, la storpiavamo in "I castigati ridendo muoiono", e venivamo subito corretti. Poi siamo diventati studenti liceali, abbiamo studiato e imparato il latino, ma nonostante ciò quando arrivavamo lì, per gioco, continuavamo a recitare "I castigati ridendo muiono", e venivamo immancabilmente redarguiti da mia madre che ribadiva "Mores è nominativo plurale di mos-moris, terza declinazione...su, dovreste saperlo!". E poi rivolata a mio padre: "ho fatto due figli che in due non ne fanno uno buono, per il latino!"
Questo gioco continua tutt'ora, anche se più raramente andiamo tutti insieme a Porto San Giorgio, e le dinamiche sono le stesse: noi facciamo i cretini, e nostra madre fa la prof. E ci diverte sempre un mondo, perché è una cosa della nostra famiglia, che capiamo solo noi e che ci riporta al passato, alla nostra storia, e a quando c'era ancora nostro padre. Anche lui avrebbe sorriso, lo faceva ogni volta perché sapeva già dove volevamo andare a parare.