Ciao a tutti, vi ringrazio per le attenzioni e i commenti che ho letto, anche per le critiche costruttive. Provo a rispondere ad alcune cose: Ho ricevuto il portapacchi e la sella da usare poche ore prima di partire, essenzialmente non avevo mai pedalato con quella configurazione. Il portapacchi è arrivato già pre assemblato e non mi sono messo a smontarlo per applicare il frena filetti sulle viti che ho perso, e poi rimontarlo, per mancanza di tempo ma anche per sbadataggine mia. Avevo anche un sacco di altre cose da fare in quei giorni e quel video sarebbe dovuto essere stato registrato a giugno con più luce a disposizione ma per problemi di produzione abbiamo dovuto posticiparlo. Tornando indietro sicuramente avrei scelto di farlo in tre giorni e non in due ma avevo pensato: ho fatto 400km su strada in un giorno senza allenamento, potrò ben farne 200 in
gravel no? Ne avevo anche da poco fatti 265 con 2k di dislivello per il giro dei laghi fermandomi ogni tre per due per le riprese per cui ho pensato che per un viaggio senza stop avrei potuto gestire quella distanza. Errore. Sulla mia voglia di pedalare il fatto è più complesso di quello che ho letto. Io non posso scegliere di fare un altro sport, il mio lavoro è fare il presentatore di GCN per cui fa parte del mio lavoro pedalare. So che per tutti voi che siete in questo forum di appassionati di ciclismo, rasenti l'incomprensibile essere pagati per fare una cosa che a voi piace e non trovare le motivazioni per farlo. Non ho altre risposte da darvi se non il vecchio adagio: trasforma la tua passione in un lavoro e non avrai più una passione. Il mio intento era davvero quello di sperimentare un nuovo tipo di ciclismo per trovare nuovi stimoli, in parte ne ho trovati e penso che il gravel possa davvero essere uno dei pochi ciclismi pedalati che potrei tollerare. Ma la passione è un'altra cosa. Dovete provare a pensare questo: io passo 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana a scrivere e interpretare video sul ciclismo, finito questo faccio una visita biomeccanica o un test di valutazione funzionale nel mio studio alle 18. Il sabato mattina lo passo per intero a fare bike fitting e al pomeriggio controllo e preparo le tabelle di allenamento degli atleti che seguo, La domenica è libera ma spesso sono anche via con lo swatt come di recente alla coppa Agostoni e il poco tempo libero che mi rimane preferisco passarlo a fare qualcosa di non inerente al ciclismo, spero sia comprensibile. Vi meritate un presentatore del canale di ciclismo più grande d'Italia che non ha voglia di andare in bici? Forse no, vi meritate di meglio ma spero che il resto dei video che faccio in cui analizzo aspetti scientifici di questo sport, parlo ti tattiche, di manutenzione, di allenamento, alimentazione ecc... possano compensare le mie mancanze. Un abbraccio