Pro stagione 2026

pedalone della bassa

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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
La solution tech è rimasta fuori quest'anno e ha fatto una vagonata di punti (anche grazie al buon domenico Pozzovivo).

Le WT a mio parere non dovrebbero fare le .1

Pozzovivo che, sembra, si sia "offerto" prima proprio a Reverberi che, però, non avrebbe accettato le condizioni del corridore
 
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dinute

Maglia Iridata
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Pozzovivo che, sembra, si sia "offerto" prima proprio a Reverberi che, però, non avrebbe accettato le condizioni del corridore
Doveva pagarlo? Una cosa inaccettabile!

Al di là di Pozzovivo è chiaro che al livello di squadre come Bardiani o Solution tech basta trovare uno o due corridori che fanno un minmo di risultati ed è fatta (cosa facile a dirsi difficile a farsi proprio per l'espoliazione di talenti fatto dalle devo). Solution Tech al di là di Pozzovivo aveva Rajovic che ha fatto un bel po' di risultati: i risultati del serbo sarebbero stati probabilmente sufficienti per il 30esimo posto
 
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gibo2007

Velocista
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Canyon
Doveva pagarlo? Una cosa inaccettabile!

Al di là di Pozzovivo è chiaro che al livello di squadre come Bardiani o Solution tech basta trovare uno o due corridori che fanno un minmo di risultati ed è fatta (cosa facile a dirsi difficile a farsi proprio per l'espoliazione di talenti fatto dalle devo). Solution Tech al di là di Pozzovivo aveva Rajovic che ha fatto un bel po' di risultati: i risultati del serbo sarebbero stati probabilmente sufficienti per il 30esimo posto
Rajovic c'era già nel 2025 e non era bastato
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Rajovic c'era già nel 2025 e non era bastato
Infatti, a quel livello non è facile fare risultati ma basta trovare trovare l'annata buona per fare un bel po' di punti.
Checché ne dica Reverberi sono mancati dal punto di vista sportivo ma come le altre squadre del loro livello sono andati in tutto il mondo a cercare di fare più punti possibile, senza riuscirci. Reverberi dà la colpa al "sistema" ma il "sistema" fino all'anno prima gli andava bene o comunque lo gestiva senza difficoltà.
 

Masao1

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Castle of the river
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Specialized tarmac
Cosa percepiscano è difficile da capire, perché, almeno a livello di rapporti media, vige da sempre una specie di "teatrino" in cui tutti (TUTTI) dicono sempre le stesse cose ed usano sempre le stesse formule. Per cui "va alla grande", "aspettiamo la primavera", e cose cosi...adesso di fronte all'evidenza "è un momento difficile, ma i livelli* sono pre-covid".

Una bolla insomma, in cui soprattutto i clienti sono da ignorare tappandosi occhi e orecchie. Contano solo i quoricini su IG.


*di stock, di vendite, non si sa...

Per me siamo alla demenza dilagante. Non so se ha stato il covid stesso, il vaccino anticovid o i social network, ma per dio, è possibile che nessuno capisca più un cazzo così a 360°?! Delle volte rimango basito dalla percezione della "gente media"....Come l'elettore medio di Trump, che cosa si aspettava?!?!? :-P
 

geociclista

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Tornando al Giro 2027, devo ancora capire se mi piace...
La tappa col doppio Mortirolo è tanta roba, ma ce ne sono un paio che sanno di incompiuta, quella di Madonna di Campiglio in primis.
E, secondo me, ci sono troppe tappe dal finale simile: mosso, ma non troppo.
 

Scossa

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Tornando al Giro 2027, devo ancora capire se mi piace...
La tappa col doppio Mortirolo è tanta roba, ma ce ne sono un paio che sanno di incompiuta, quella di Madonna di Campiglio in primis.
E, secondo me, ci sono troppe tappe dal finale simile: mosso, ma non troppo.
Come fà a piacere a noi veneti un arrivo a Possagno e un arrivo a Vò Euganeo ??? Sembra una presa per culo colossale. Ma d'altronde è già successo e succederà ancora. La tappa di Rovereto Campiglio con 2 ascese al Passo Durone e 4 passi in totale è bella impegnativa.
6ae8a58b464f6.jpeg
 
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Al di là del percorso che comunque mi sembra abbastanza equilibrato guardo con ottimismo alla nuova direzione di Guercilena. Gli arrivi negli autodromi (inserti perchè: "Il Giro deve contribuire a diffondere una maggiore cultura ciclistica, promuovendo infrastrutture sicure per i bambini e condizioni adeguate per gli atleti") mi sembrano una bella idea. Ma anche il rilievo dato ai vari cammini in giro per l'italia mi sembra una bella trovata: non so in cosa si concretizzerà ma qualche idea nuova c'è

Per il lato sportivo speriamo in Pogacar: se vuole correre un giro praticamente in casa l'occasione è questa e non credo ce ne saranno ancora tante
 
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bicilook

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Faccio fatica a credere che, "illuminanti manager"......non riescano a cogliere la situazione attuale, ed a vedere la prospettiva che si stà palesando
Bisognerebbe che "gli illuminanti manager"... iniziassero a prendere 1200 euro di stipendio e che andassero a fare la spesa...
Avrebbero subito un quadro molto più chiaro della situazione.
 

sembola

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Bisognerebbe che "gli illuminanti manager"... iniziassero a prendere 1200 euro di stipendio e che andassero a fare la spesa...
Avrebbero subito un quadro molto più chiaro della situazione.

Lo sanno benissimo qual è il quadro della situazione. Semplicemente il loro lavoro è quello di rispondere alle richieste della proprietà, che sono quasi sempre di estrarre quanto più valore possibile dalle aziende e distribuirlo ai "padroni del vapore". E vengono pagati per fare questo, non altro: insomma, sono solo una rotella di un macchinario impazzito che non contempla più nessun obiettivo che vada al di là del brevissimo periodo.

E se fosse solo un problema delle aziende del settore del ciclo non sarebbe davvero un gran problema.
 

bicilook

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sono solo una rotella di un macchinario impazzito che non contempla più nessun obiettivo che vada al di là del brevissimo periodo.
Si , però sembra che molti di questi,di aziende diverse tra l'altro,abbiano pensato che il settore bici potesse crescere per decenni alla velocità del periodo postcovid ...Non bisognava essere così illuminati per capire che era solo una breve fiammata,ma se si fossero guardati pochi cm più in là di un palmo dal naso...forse avrebbero fatto scelte diverse.
È proprio questa cosa del pianificare nel brevissimo periodo che sta mandando il mondo a scatafascio.
 
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Si , però sembra che molti di questi,di aziende diverse tra l'altro,abbiano pensato che il settore bici potesse crescere per decenni alla velocità del periodo postcovid ...Non bisognava essere così illuminati per capire che era solo una breve fiammata,ma se si fossero guardati pochi cm più in là di un palmo dal naso...forse avrebbero fatto scelte diverse.
È proprio questa cosa del pianificare nel brevissimo periodo che sta mandando il mondo a scatafascio.
Sarebbe un discorso lungo, ma il problema di fondo è di non considerare i limiti oggettivi del sistema. La crescita non può essere infinita, ma se dici una cosa del genere agli azionisti prendi un calcio in culo. E tra il prendere un calcio in culo oppure farlo prendere ad altri la scelta è quasi sempre scontata.
E ripeto, se parlassimo solo di aziende che producono giocattoli per adulti, quali sono le bici o le magliettine non sarebbe poi un problema particolare.
 

dinute

Maglia Iridata
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La MBH si rinforza con un po' di corridori WT che scendono di categoria dopo alcuni anni non eccezionali: Battistella, Rota. Poi covilli e Bonneu da bardiani e Solution tech.

L'obiettivo è comunque è arrivare a 25 atleti per poter fare anche più gare contemporaneamente in modo da confermare e migliorare la posizione nel ranking e riuscire a preparare una squadra competitiva per il probabile invito al Giro
 

Ser pecora

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Si , però sembra che molti di questi,di aziende diverse tra l'altro,abbiano pensato che il settore bici potesse crescere per decenni alla velocità del periodo postcovid ...Non bisognava essere così illuminati per capire che era solo una breve fiammata,ma se si fossero guardati pochi cm più in là di un palmo dal naso...

Gli errori però non sono stati solo dei CEO. Ma di tutti gli attori in gioco, che numero in parentesi.

Con il boom del ciclismo pre-covid, favorito dai clienti (1), cioè noi, che compravamo qualunque cagata a qualunque prezzo, hanno fatto entrare nel settore proprio tutti questi fondi (2) coi loro CEO, che hanno investito massicciamente nel settore, ingolositi.

Questa gente ha imposto un cambio di cultura "corporate" per cui il cliente è un'entità astratta, non è qualcuno con cui dialoghi. Tu, prima, se volevi, potevi andare a Cambiago a suonare il campanello e ti apriva l'Ernesto. Col CEO non è possibile, per intenderci.
Idem per la comunicazione (comunicati tutti uguali, foto tutte uguali, etc.).

Con l'esplosione della domanda in epoca covid questa gente non vedeva più il singolo cliente finale, ma vedeva solo i propri database intasati da ordini quadruplicati, ed hanno scambiato questa domanda fittizia per qualcosa di duraturo e reale (in gergo, la "Phantom Demand").

Però questo si è tradotto in una reale domanda da parte di tutti quelli che erano impazziti in casa durante la pandemia, che andavano (anche grazie agli incentivi a caxxo della poltiica (3) a fare ordini ai negozi. I negozi (4), per essere sicuri di ricevere almeno una bici, facevano lo stesso ordine a 4 o 5 fornitori diversi, pensando poi di cancellare quelli che arrivavano in ritardo dopo la prima consegna.

Questo modus operandi ha ancora di più amplificato il fenomeno, perché i brand sono stati costretti a firmare contratti di acquisto vincolanti e non cancellabili con le fabbriche asiatiche con anni di anticipo (perché in oriente non sono babbi) per milioni di bici.
Ma quando poi i negozi cancellavano gli ordini alle aziende la roba arrivava lo stesso.

Il resto è noto: magazzini pieni all'inverosiimile ed anni di sconti selvaggi per svuotarli, che hanno azzerato i margini e portato al collasso tutto il settore.

A questo aggiungici l'ideona delle ebike che hanno disintegrato le vendite delle mtb (che erano più del 50% del totale prima), alzato il prezzo di ingresso del primo acquisto e tagliato fuori i giovani impedendo un ricambio generazionale. Cosa che ha avuto un impatto anche sulla pratica: GF, garette varie. Tutte in contrazione.

Insomma, i CEO erano in buona compagnia.
 

dinute

Maglia Iridata
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Gli errori però non sono stati solo dei CEO. Ma di tutti gli attori in gioco, che numero in parentesi.

Con il boom del ciclismo pre-covid, favorito dai clienti (1), cioè noi, che compravamo qualunque cagata a qualunque prezzo, hanno fatto entrare nel settore proprio tutti questi fondi (2) coi loro CEO, che hanno investito massicciamente nel settore, ingolositi.

Questa gente ha imposto un cambio di cultura "corporate" per cui il cliente è un'entità astratta, non è qualcuno con cui dialoghi. Tu, prima, se volevi, potevi andare a Cambiago a suonare il campanello e ti apriva l'Ernesto. Col CEO non è possibile, per intenderci.
Idem per la comunicazione (comunicati tutti uguali, foto tutte uguali, etc.).

Con l'esplosione della domanda in epoca covid questa gente non vedeva più il singolo cliente finale, ma vedeva solo i propri database intasati da ordini quadruplicati, ed hanno scambiato questa domanda fittizia per qualcosa di duraturo e reale (in gergo, la "Phantom Demand").

Però questo si è tradotto in una reale domanda da parte di tutti quelli che erano impazziti in casa durante la pandemia, che andavano (anche grazie agli incentivi a caxxo della poltiica (3) a fare ordini ai negozi. I negozi (4), per essere sicuri di ricevere almeno una bici, facevano lo stesso ordine a 4 o 5 fornitori diversi, pensando poi di cancellare quelli che arrivavano in ritardo dopo la prima consegna.

Questo modus operandi ha ancora di più amplificato il fenomeno, perché i brand sono stati costretti a firmare contratti di acquisto vincolanti e non cancellabili con le fabbriche asiatiche con anni di anticipo (perché in oriente non sono babbi) per milioni di bici.
Ma quando poi i negozi cancellavano gli ordini alle aziende la roba arrivava lo stesso.

Il resto è noto: magazzini pieni all'inverosiimile ed anni di sconti selvaggi per svuotarli, che hanno azzerato i margini e portato al collasso tutto il settore.

A questo aggiungici l'ideona delle ebike che hanno disintegrato le vendite delle mtb (che erano più del 50% del totale prima), alzato il prezzo di ingresso del primo acquisto e tagliato fuori i giovani impedendo un ricambio generazionale. Cosa che ha avuto un impatto anche sulla pratica: GF, garette varie. Tutte in contrazione.

Insomma, i CEO erano in buona compagnia.
Potrebbero cambiare il diametro delle ruote! Non so, potrebbe essere un'idea. L'importante che sia una modifica di pollici sufficente per non essere compatibile con telai e forcelle precedenti. Tipo non so, 32 pollici!
 

Ser pecora

Diretur
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Potrebbero cambiare il diametro delle ruote! Non so, potrebbe essere un'idea. L'importante che sia una modifica di pollici sufficente per non essere compatibile con telai e forcelle precedenti. Tipo non so, 32 pollici!

Che sono le mosse tipiche della cultura corporate che c'è ora. Bastano i soliti marchi "grossi" a proporre la cosa e tutti gli altri, anche se per niente convinti, seguono, per la paura di "perdere il treno". Anche se saltare sul treno vuol dire rischiare di ammazzarsi.

D'altronde viviamo nell'epoca del FOMO, il Fear Of Missing Out. In un'epoca però dove la "novità" dura 15".
 
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Maverik89

Apprendista Cronoman
15 Dicembre 2009
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lsdb 666 road XCr
Pienamente d'accordo sull'attore (1), perchè soprattutto noi con le nostre scelte possiamo "educare" i produttori/venditori di beni.
All'atto pratico però quanto erano sti bonus (3) per le bici? perchè nel 2020 io mi ricordo solo i 200~250 euro per i monopattini e in numero limitato con accesso tramite clickday.
Io di incentivi bici "impattanti" ricordo quello del lontato 2011, diversi signori della società in cui ero tesserato ne avevano beneficiato anche se in teoria non contemplava le bici da corsa e le bici sopra un certo listino.