Come previsto, fatto il medio, più che sufficiente per un masochista di medio livello

, per di più in un periodo di stanca.
La partenza in discesa è per me inedita; partito dalla griglia fino al 1500, cerco di recuperare un pò, senza esagerare perchè pericoloso e probabilmente inutile. Nel lungo (falsissimo)piano fino a Ponte di Legno c'è Peval; si viaggia pianino, pensando a ciò che ci attende.
Il Gavia lo conosco, lo prendo in modalità diesel a 20 battiti sottosoglia, sia per risparmiare che per la giornata di scarsa vena. Dalla galleria in poi 34/27 quasi fisso. In cima non fa neppure freddo, giornata e panorama sono esaltanti e valgono il prezzo del biglietto. La discesa mi pare molto bella, anche tecnica. Si forma un gruppetto cui si unisce A. Pinarello con annessa Prince nuova.
Il gruppetto diventa gruppone, ma nessuno ha voglia di tirare controvento; si fa il conto alla rovescia per il Mortirolo, Peval mi istruisce.
Al primo metro di salita ho una crisi di tachicardia, 34/27 e rallento a velocità di sostentamento, sperando si abbassi e mi consenta di arrivare in cima. Faccio tutta la salita cercando di stare seduto e sottosoglia, ogni tanto parte, ma poi per fortuna rientra. E' veramente dura andare a 8-9 all'ora per un ora e passa. Qui decido che il medio è decisamente sufficiente.
La strada che porta ad Aprica non la trovo così terribile, anzi eè quasi divertente, peccato che nessuno tiri, cosi me la tiro quasi tutta io, tanto poi mi fermo.
Il tempo finale, 5.55 (real
time 5.52), è in linea con le previsioni della vigilia. Voto complessivo 8+, con nota di demerito per il pasta party troppo lontano.
L'anno prossimo eventualmente si parla del lungo.
Anche trovo eccessive le critiche all'organizzazione. Mi sono fermato per un paio di minuti sia in cima al Gavia che al Mortirolo, c'erano dei paninetti già fatti, banane, albicocche secche, acqua, sali e altro; mi pare che sia sufficiente. Basti dire che sono arrivato con tutte le
barrette in tasca. I volontari passavano i bicchieri al volo, se gli davi le borracce le riempivano loro molto rapidamente. Peccato che altri abbiano avuto una percezione diversa.