Come fanno i Prof a mantenere medie così elevate??

giumbi#babio

Velocista
15 Novembre 2004
5.283
5
62
SIENA
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Sono prof.
Sono la crema della crema della crema di un movimento che alla base conta migliaia di praticanti progressivamente setacciati e selezionati sulla base di capacità fisiche, tecniche mentali, con a disposizione tutto il loro tempo e la loro vita per allenarsi a tempo pieno quotidianamente seguiti dai migliori preparatori, medici, allenatori e direttori sportivi.
E qui mi fermo.
 

Pinarellone

Cronoman
11 Giugno 2007
763
1
Genova
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Bici
Pinarello Dogma 65.1K Road To Paris
Quando ero juniores (e non ero tra i più forti), reggevo tranquillamente le medie elevate di gara... arrivando sempre con il gruppone o con gruppetti distaccati e mai con i primi. Ho fatto un solo 11° posto, un paio di 15°, un 18° un 19° e cose del genere.

Devi sapere che in gara riesci a fare medie cmq più elevate, perchè oltre all'allenamento che deve esserci alla base di tutto, in gruppo in pianura fai 40-45Km/h senza quasi accorgertene, per via dell'effetto muro che taglia completamente l'aria.
Ricordo una volta, in un tratto iniziale di gara a Massa Carrara, in cui la media era addirittura quasi 48Km/h... poi sono arrivate le montagne e ci siamo sgretolati.

Quello che fai in allenamento da solo già è molto più basso rispetto a quello che potresti fare con un gruppetto di 10 persone. Hai mai assaggiato l'effetto scia? Provalo in gruppo e poi mi dici!

In più per strada c'è ancora il fattore riscaldamento (cosa che in gara fai prima di partire), traffico (auto, semafori, incroci, rotatorie e via dicendo) e poi l'effetto vento in faccia ;-)

Prova a fare qualche cicloturistica ogni tanto. Vedrai come si cammina :-)
 

#34

Maglia Gialla
25 Luglio 2005
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Atlantide
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Bici
In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
Adesso non buttiamo ogni discorso sullo stesso problema.....
I professionisti sono gente diversa da noi,pedalano da 10/15 anni almeno con una media di km annua da paura,esercizi specifici,preparatori,massaggi,pochi stress,tutto organizzato
Alla base cmq ci sono fisici eccezionali al di sopra della media.
Limitare il tutto ai soliti discorsi prendono non prendono mi sembra pura follia.
Un asino non sarà mai un cavallo da corsa
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
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Torino
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Bici
Giant TCR Advanced
Non serve essere supereroi, basta essere 200 professionisti che a turno si dividono il lavoro..

Ho visto dei file di potenza di corridori al tour, per tappe pianeggianti da 5 ore ne passano 4 a ritmi di recupero standosene tranquilli a centro gruppo. Devono essere pronti a rispondere agli scatti ma, con un po' di esperienza, riescono a risparmiare più energie possibili.
In discesa vanno come dei matti prendendo dei rischi assurdi e la media si alza..


Poi se uno vuole vederci il doping a tutti i costi, fatti suoi.. Non basta il famoso "pane e acqua" perchè 3 settimane son lunghe ma, pur restando nel lecito (o al limite del lecito) prestazioni simili sono fattibili (da un gruppo di 200 professionisti)

P.S. consideriamo anche che per diventare "pro" si subisce una sorta di selezione naturale e chi lo diventa ha un fisico che è al di sopra non solo di qualsiasi normale cittadino ma anche supreriore a quello di una vagonata di ciclisti praticanti
 

giumbi#babio

Velocista
15 Novembre 2004
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SIENA
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Non serve essere supereroi, basta essere 200 professionisti che a turno si dividono il lavoro..

Ho visto dei file di potenza di corridori al tour, per tappe pianeggianti da 5 ore ne passano 4 a ritmi di recupero standosene tranquilli a centro gruppo. Devono essere pronti a rispondere agli scatti ma, con un po' di esperienza, riescono a risparmiare più energie possibili.
In discesa vanno come dei matti prendendo dei rischi assurdi e la media si alza..


Poi se uno vuole vederci il doping a tutti i costi, fatti suoi.. Non basta il famoso "pane e acqua" perchè 3 settimane son lunghe ma, pur restando nel lecito (o al limite del lecito) prestazioni simili sono fattibili (da un gruppo di 200 professionisti)

P.S. consideriamo anche che per diventare "pro" si subisce una sorta di selezione naturale e chi lo diventa ha un fisico che è al di sopra non solo di qualsiasi normale cittadino ma anche supreriore a quello di una vagonata di ciclisti praticanti

Esattamente, l'ho appena detto.
Poi, intendiamoci, sono il primo a NON credere che non si aiutino in ogni maniera lecita o meno.
Ma ciò non toglie tutto quanto ho scritto nel mio precedente intervento.
Se termino io, GF a 35 di media ( dipende dal percorso ovvio, ma in Sardegna ne ho finita una di 120 km a 42/43 km/h ), che pure ho la pancia e i capelli bianchi, non è certo impossibile per i 25enni migliori del mondo fare per più giorni i 40 km/h.
Si aiutano, certo, in maniera sovente illecita, ma questo è ciclisticamente il miglior materiale umano presente sulla faccia della terra.
L'una cosa non esclude l'altra.
 

paolino_ve

Passista
23 Febbraio 2005
4.180
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Veneziano a Mira
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Sono prof.
Sono la crema della crema della crema di un movimento che alla base conta migliaia di praticanti progressivamente setacciati e selezionati sulla base di capacità fisiche, tecniche mentali, con a disposizione tutto il loro tempo e la loro vita per allenarsi a tempo pieno quotidianamente seguiti dai migliori preparatori, medici, allenatori e direttori sportivi.
E qui mi fermo.

Quoto.
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
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Giant TCR Advanced
Ho trovato qualche esempio:

Atleta Christian Vandevelde al Tour 2006:

2° tappa, durata 5ore e 44, per ben 1ora e 11 minuti non ha pedalato (grazie al gruppo)

4° tappa, di 5ore e 6minuti, per ben 2ore e 55 ha pedalato a ritmo di recupero attivo, per 25minuti a soglia (scatti iniziali) e nel finale ha fatto 45 minuti grossomodo al fondo medio.


5° tappa:, di 5 ore e 20 minuti, per ben 3ore e 7 minuti è stato al di sotto del fondo lento.. con 20 minuti conclusivi a fondo medio

Se mi dicessero: la prossima settimana pedalerai per questi tempi con questi impegni (ovviamente rispetto alle mie capacità: al mio ritmo di recupero attivo, al mio fondo lento, al mio medio, al mio veloce e alla mia soglia) non credo che arriverei morto a fine settimana.. pur essendo una mezza ciabatta :wacko:
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
7.254
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Torino
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Bici
Giant TCR Advanced
Il problema è che il loro fondo lungo/lunghissimo è il nostro veloce/soglia..:cry::cry:

Per me è fuorisoglia... :cry:

e in discesa li tengo giusto 5 metri allo scollinamento, tutto impegnato in presa bassa col 53-12 a spingere come un matto, mentre loro si mettono la mantellina e ravanano nel sacchetto alla ricerca di qualcosa da mangiare :))):
 

Pinarellone

Cronoman
11 Giugno 2007
763
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Genova
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Bici
Pinarello Dogma 65.1K Road To Paris
Il discorso principale di questa discussione però lo stiamo un pò spostando.

Gianfra ha tirato fuori esempi molto significativi di come il gruppo possa fare la differenza.

I professionisti, come gli amatori, come i dilettanti, come i granfondisti e via discorrendo, non sono degli extra terrestri. Il nostro amico rocker79, che allenandosi da solo fa fatica a superare i 30Km/h (proprio come me), in gruppo può quasi sicuramente reggere una media di 10 punti più alta!!!

Rocker79, stai tranquillo, non siamo proprio da buttar via. Io avevo meno di 300Km nelle gambe da inizio stagione, quando, in una cicloturistica, ho fatto 76Km piatti piatti a quasi 40 di media... ovviamente sempre bello coperto dal gruppo. C'erano tratti in cui se fossi uscito allo scoperto avrei fatto tipo crash test contro il vento! ;-)
 

Virenk

Maglia Iridata
19 Novembre 2005
12.379
28
Piana Maremmana
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bmc
Quando ero juniores (e non ero tra i più forti), reggevo tranquillamente le medie elevate di gara... arrivando sempre con il gruppone o con gruppetti distaccati e mai con i primi. Ho fatto un solo 11° posto, un paio di 15°, un 18° un 19° e cose del genere.

Devi sapere che in gara riesci a fare medie cmq più elevate, perchè oltre all'allenamento che deve esserci alla base di tutto, in gruppo in pianura fai 40-45Km/h senza quasi accorgertene, per via dell'effetto muro che taglia completamente l'aria.
Ricordo una volta, in un tratto iniziale di gara a Massa Carrara, in cui la media era addirittura quasi 48Km/h... poi sono arrivate le montagne e ci siamo sgretolati.

Quello che fai in allenamento da solo già è molto più basso rispetto a quello che potresti fare con un gruppetto di 10 persone. Hai mai assaggiato l'effetto scia? Provalo in gruppo e poi mi dici!

In più per strada c'è ancora il fattore riscaldamento (cosa che in gara fai prima di partire), traffico (auto, semafori, incroci, rotatorie e via dicendo) e poi l'effetto vento in faccia ;-)

Prova a fare qualche cicloturistica ogni tanto. Vedrai come si cammina :-)


Quoto.
 

palmer

Apprendista Scalatore
20 Ottobre 2005
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1.861
vicino a Milano
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Bici
Due in carbonio, due in titanio, ma otto in acciaio
Nessun appassionato, ancorché praticante amatore, può confrontarsi con un atleta professionista, di qualsiasi sport.
Rispetto alla maggior parte di noi (ma naturalmente mi baso su me stesso) sono di un altro pianeta.
Basta vedere cosa succede in qualsiasi competizione sportiva vista dal vivo, dal calcio alla pallavolo, dal tennis allo sci.
Lo sportivo professionista segue una preparazione scientifica sotto l'occhio de migliori preparatori, sono seguiti da bravi manager, iniziano da ragazzini, il loro fisico si forma e si evolve in funzione della particolare attività sportiva, fanno solo quello.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
16.408
140
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Bici
sì e ci pedalicchio
Oltre alle medie stratosferiche è anche il tempo di recupero che impressiona.
Nella cronometro di sabato il vincitore ha fatto 53 di media, ed era la penultima tappa! Ci sarà stato anche il vento a favore, ma io i 53 li tengo sì e non per 100 metri, non per 55 km!
Io poi non ho mai sentito un ciclista dire in una corsa a tappe che non parte perchè ha mal di gambe.
A me capita dopo un giro impegnativo (mai come una tappa alpina cms...) di non riuscire a stare in piedi il giorno dopo.
Vabbè che loro sono professionisti, ma non sono certo marziani.
Boh, evidentemente hanno un tale apparato cardio-muscolare, costruito negli anni, che permette loro cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare...