Ciclismo malato e Giornalismo omertoso. Riflessioni

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via col vento
16 Aprile 2004
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299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
Penso che in questi casi ognuno rimarrà sempre della sua idea....
vero. l'importante è non farcirla con esempi per plagiare la massa, che non sa che cosa voglia dire andare in bici.
pensa: una persona normale che non sa nulla di ciclismo legge l'articolo.
vede due signori che fanno le stesse cose dei pro e a medie molto inferiori. sente dire che oltre i 45 di media non si può andare senza aiutini...
non sa che i pro non sono 4 gatti spellacchiati che sono arrivati lì dove sono grazie alla farmacia, ma che sono la crema di un movimento che seleziona molto bene, in base al motore di ognuno. non pensa che questa gente va in bici fin da quand'era piccola e non essendo ciclisti non sanno neppure quanto questo ciclismo protratto di anno in anno (lo vediamo anche noi sulla nostra pelle di cicloamatori) quanto ti faccia migliorare sotto tutti i punti di vista.
l'impressione che il lettore medio ha è che quello che dice questo signore sia puro vangelo. invece bisognerebbe mettere un po' i puntini sulle i.
 
vero. l'importante è non farcirla con esempi per plagiare la massa, che non sa che cosa voglia dire andare in bici.
pensa: una persona normale che non sa nulla di ciclismo legge l'articolo.
vede due signori che fanno le stesse cose dei pro e a medie molto inferiori. sente dire che oltre i 45 di media non si può andare senza aiutini...
non sa che i pro non sono 4 gatti spellacchiati che sono arrivati lì dove sono grazie alla farmacia, ma che sono la crema di un movimento che seleziona molto bene, in base al motore di ognuno. non pensa che questa gente va in bici fin da quand'era piccola e non essendo ciclisti non sanno neppure quanto questo ciclismo protratto di anno in anno (lo vediamo anche noi sulla nostra pelle di cicloamatori) quanto ti faccia migliorare sotto tutti i punti di vista.
l'impressione che il lettore medio ha è che quello che dice questo signore sia puro vangelo. invece bisognerebbe mettere un po' i puntini sulle i.

Già, è proprio per questo che quando vai al bar ti senti dare del dopato, anche se vai a 30 km/h!
Si chiama ignoranza, che si riflette, Pietro, ain tutti glia spetti della vita, nel non rispetto degli altri, al volante, in fila, quando acquisti una bici!
 

alby1968

Passista
19 Aprile 2006
4.708
12
Nel Parco del Ticino
www.boffalorabike.it
Già, è proprio per questo che quando vai al bar ti senti dare del dopato, anche se vai a 30 km/h!
Si chiama ignoranza, che si riflette, Pietro, ain tutti glia spetti della vita, nel non rispetto degli altri, al volante, in fila, quando acquisti una bici!


ma io guardo la mia coscienza, e so che posso andare in giro a testa alta sia quando vado ai 30 che quando vado ai 40 poi a sto punto gli altri possono pensarla come vogliono
Purtroppo l' ignoranza è diffusa e si sta diffondendo ancora e questo è grave...
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
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Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
New, mi sembri un po' troppo astioso sull'argomento doping...dopo tutto i due sostengono il loro punto di vista, partono da una loro ipotesi e sviluppano il loro teorema
Sulla base del loro ragionamento e del loro teorema si potrebbe anche dubitare di loro che prendano epo e altre sostanze dopanti...
 

Ti4ever

Gregario
3 Aprile 2007
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Ticino-Svizzera
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Boh, io ho il sospetto che i numerini espressi nell'articolo derivino da una stima che nasce dall'affermazione che ho sentito durante la trasmissione in tele, ossia che l'allenamento "farmaceutico" possa portare a un aumento delle prestazioni del 18% (si diceva essere un dato derivato da diversi studi americani effettuati su cavie umane:lookaround: ). Quindi se si prende la media di Vino alla cronometro e si toglie quella percentuale, si arriva intorno ai fantomatici 45. Se così fosse, sarebbe un pochetto semplicistico...
 

alby1968

Passista
19 Aprile 2006
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Nel Parco del Ticino
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Ma io non capisco tutto sto casino nelll' atletica 20 anni fa si correvano i 100 metri inn tot secondi, oggi il record mi sembra sia 9,76 eppure nell' atletica si parla 10000 volte meno di doping... che nel ciclismo, chiaramente l' atletica è uno sport che ho scelto a caso per fare un esempio, quindi se la vogliamo finire di parlare solo di doping.. .. ma parliamo di bici e delle emozioni che ci fa vivere questo bellissimo sport !
 

Chopper

Maglia Gialla
Già, putroppo con queste uscite si alimenta l'idea che chi fa una impresa che a noi sembra impossibile sia un bombato.
Se io faccio una crono ai 37 all'ora, come può qualcun'altro farla a più dei 40???
Bel discorso da bar.
Volete fare una prova un filo più realistica?
Prendete un dilettante che primeggia, lo allenate come un pro, sotto controllo strettissimo per due/tre anni e poi vediamo cosa combina.
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Trieste
digilander.libero.it
Che palle con ste cose... se vai a più di tot sei dopato, se vai a meno sei scarso, se vince uno dei nostri è un campione, se vince uno degli altri è un drogato...

Basta, che stufa... che alcuni pro si aiutino e che sia noto nel giro credo che nessuno lo possa negare; ma gente questi corrono per lo stipendio, subiscono pressioni... con la bici ci mantengono la famiglia. A me fa più impressione chi prende l'aulin per correre la GF o magari si impasticca con le cose che ha detto tizio che suo cognato gli ha detto che ha visto che uno che diceva, ecc. per poi non arrivare nemmano sul podio alla garetta della salama da sugo.

E poi sto personaggio sarà anche il guru delle imprese estreme ma che vada a fare i controlli a quelli cha vanno come lui. O è normale stare giorni in bici??? Perchè a me non pare mica tanto normale...
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
2.550
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Concordo sul fatto che è malcostume dei giornalisti fare del sensazionalismo e plagiare la platea con affermazioni che, spesso, si rivelano imprecise se analizzate da un esperto, ma suggestionano facilmente il novizio che non sa nulla della materia, e rimane convinto che quella del giornalista sia la verità assoluta.
Ciò premesso, vediamo allora di fare un’analisi dello stesso tipo di quella fatta dai due giornalisti, ma in modo un po’ più preciso (spero).
Cerchiamo di capire l’evoluzione delle prestazioni umane in base all’evoluzione del record dell’ora.
Partiamo da Eddy Merckx, 1972, 49,401 km a città del Messico, con una bici “normale”. Si è sempre sentito dire che l'altitudine di Città del Messico consente di guadagnare circa 1,5 km/h. Otteniamo che il record di Merckx era equivalente a circa 48 km/h, percorsi a livello del mare, su una bicicletta normale, quindi sostanzialmente pari al primato stabilito da Ferdinand Bracke a Roma nel 1967 (48,093).
Dopo 12 anni arriva Moser, stesso luogo, 51,151 km, con una bici “evoluta”. I tecnici parlarono di un vantaggio, consentito dalle sole ruote lenticolari, di 2 secondi al km a 50 km/h, il che significa almeno 1,4 km/h. Inoltre, aggiungiamo come minimo altri 200 metri per la bicicletta speciale, il caschetto aerodinamico, ecc., e otteniamo che il record di Moser era equivalente a circa 49,5 km a Città del Messico, cioè più o meno come Merckx, cioè più o meno come Bracke.
Con questo, vorrei fissare un primo punto: dal 1967 al 1984 le prestazioni del motore umano sono rimaste sostanzialmente immutate. Possiamo parlare di piccole variazioni, ma niente di trascendentale.
Un inciso: col record di Moser si cominciò a parlare di allenamenti specifici (ripetute) e di Conconi e test di Conconi, si vociferò di autoemotrasfusione, ma nonostante tutto questo eravamo ancora fermi al livello del 1967.
A questo punto saltiamo di colpo al 1994, record di Indurain (53,040) e Rominger (55,291).
Primo inciso: nel 1994 sono venuti alla ribalta due nomi: Ferrari e eritropoietina. Non lo dico io, è un dato di fatto: prima non li conosceva nessuno, all’improvviso tutti hanno iniziato a parlarne.
Secondo inciso: la potenza necessaria per vincere la resistenza aerodinamica dipende dalla densità dell’aria (alla prima potenza) dal Cx (alla prima potenza), dalla superficie corporea (alla prima potenza) e dalla velocità, questa però alla terza potenza (cioè per fare il 5% di velocità in più serve, a parità di tutto il resto, una potenza del 1,05^3-1 = 16% in più!!!!).
Terzo inciso: il luogo era a livello del mare, quindi paragoniamo i due record con quello che Moser fece anni dopo al livello del mare, che era di circa 50 km.
Esaminiamo ora i record dei due succitati.
Indurain usava la famosa bici Espada: secondo me una bici molto bella, ma più che altro fatta per far pubblicità al suo costruttore. Il vantaggio vero, rispetto alla bici di Moser, stava nelle appendici da triathlon sul manubrio, perché la posizione in sella, alla fin fine, era la stessa della bici di Moser, salvo appunto l’impugnatura raccolta, anziché a braccia larghe.
Il rapporto di velocità fra Indurain e Moser era 53/50=1,06, da cui un coefficiente incrementale della potenza di 1,06^3-1 = 19%.
In parte è dovuto al miglior Cx della bici (grazie al manubrio), in parte alla maggior potenza di Indurain rispetto a Moser.
Quanto hanno inciso i due fattori? Non lo so, ma il dato perde significato, se passiamo a esaminare il record di Rominger.
Quest’ultimo ha stabilito un record a sostanziale parità di condizioni tecniche rispetto ad Indurain (quindi non ci dobbiamo domandare quanto abbia inciso la bicicletta), ma ha percorso oltre 2 km in più.
Il rapporto è 55,291/53,040 = 1,042, da cui un coefficiente incrementale della potenza di 1,042^3-1 = 13%. E’ vero che Rominger ha una minor superficie corporea rispetto ad Indurain (e quindi non gli serve il 13% di potenza in più, ne basta meno), tuttavia è incontestabile che, sino all’estate del 1994, Rominger aveva sempre subito da Indurain nelle gare a cronometro, da cui si deduce la usa inferiorità in termini di prestazione complessiva in pianura.
Nonostante questo, all’improvviso, la prestazione di Rominger diventa il 13% in più rispetto ad Indurain. Come si spiega?
Se vi dessi la risposta, direste che parlo senza le prove.
Ma io dico: è comunque possibile, anche senza le prove, fare dei ragionamenti corretti e trarne le logiche conseguenze.
E quindi: se all’improvviso (in 3 mesi) qualcuno può migliorare le proprie prestazioni del 13%, costui fa un salto in avanti che lo pone assolutamente “hors categorie” per gli altri. Con un gap del genere, non c’è competizione. Per poter continuare a mantenere un equilibrio competitivo, è necessario che gli altri colmino questo gap e si riportino alla pari. E quindi: se era dopato il primo, sono dopati tutti.
NB: finora non ho ancora sostenuto che qualcuno fosse dopato. Ho messo in evidenza:
·Variazioni anomale delle prestazioni da un mese all’altro (fatto documentato)
·L’entià della variazione anomala (13%)
·L’inverosimilità che un essere umano possa fare tale variazione del 13% solo grazie all’allenamento (si noti che, fino al giorno prima, Rominger era comunque seguito da preparatori professionisti e quindi lo si doveva comunque ritenere preparato nel migliore dei modi).
A questo punto faccio un passo avanti e dico: CI SONO LE PROVE CHE MOLTI CICLISTI SONO DOPATI CON EPO E AUTOEMOTRASFUSIONE. Lo testimoniamo i risultati di parecchi controlli antidoping.
E quindi la conclusione: visto che i metodi dopanti alterano le prestazioni in modo veramente rilevante, è possibile competere a pane e salame contro quelli che usano il doping?
Secondo me NO, è assolutamente impossibile che un atleta di alto livello, non dopato, batta un altro atleta di livello più o meno pari al suo, quest’ultimo però dopato.
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Trieste
digilander.libero.it
Complimenti per la ricerca storico scientifica però ne deriva un assunto pericoloso... se vai più forte di Merkx (che già era sospetto oltre che pescato una volta) allora sei dopato... facciamo un conticino anche in salita, vediamo che VAM facevano nel '65 e se fai di più sei dopato...
Così almeno si risparmiano soldi per i controlli e li si dedica per curare i malati veri.
 

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via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
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Bici
Focus Izalco Sram Red
[...] Rominger aveva sempre subito da Indurain nelle gare a cronometro, da cui si deduce la usa inferiorità in termini di prestazione complessiva in pianura.
immagino che i rendimenti dei due siano paragonabili sul tentativo secco di record dell'ora e su una gara a cronometro inserita in una corsa a tappe, sempre tenendo conto dell'impegno profuso dai due atleti nella corsa a tappe, dalla loro identica attitudine alle corse a tappe, dalla loro identica resa in salita, dalla loro identica capacità di recupero, dalle loro identiche squadre capaci di farli lavorare il meno possibile e arrivare nelle condizioni ottimali alla crono...

considerazioni un po' meno da bar, ma dai molte cose per scontate.
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
1.016
1
Roma
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Complimenti per la ricerca storico scientifica però ne deriva un assunto pericoloso... se vai più forte di Merkx (che già era sospetto oltre che pescato una volta) allora sei dopato... facciamo un conticino anche in salita, vediamo che VAM facevano nel '65 e se fai di più sei dopato...
Così almeno si risparmiano soldi per i controlli e li si dedica per curare i malati veri.

Ti consiglio di rileggere quello che ha scritto, è la enorme variazione in tre mesi che è sospetta non il fatto che qualcuno vada piu forte di Merkx.