Ciclismo malato e Giornalismo omertoso. Riflessioni

Lenky

Scalatore
3 Ottobre 2004
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Gorizia
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Bici
...un ricordo
Spunti di riflessione, dubbi piu che legittimi, giornalismo e organi di informazione che tacciono..........perchè i miei dubbi sul ciclismo di oggi sono sempre piu fondati. Ecco qua..........

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bolivar

Velocista
30 Settembre 2004
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Civitanova Marche
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Anche loro mi sembrano un pò arroganti.
Chi di ciclismo capisce anche un poco, ripetendo la loro frase, sa che anche i professionisti faticano veramente, e che comunque le medie che fanno sono grazie al gruppo e che in due non potrebbero ripeterle mai.
loro dicono che la media della cronometro non poteva essere superiore ai 45 km/h in base a quale considerazione? mi sembrano parole al vento.
Comunque aparte questo alcune considerazioni sono da sottoscrivere.
 

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via col vento
16 Aprile 2004
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Focus Izalco Sram Red
;nonzo%;nonzo%;nonzo%;nonzo%

4????

Ci sarei anch'io in mezzo????

Io credo ciecamente a quanto dicono.....e ricordo che la cronometro era il penultimo giorno:wacko:
4 nel senso di 4 gatti, 4 amici al bar, 4 birre medie... un numero puramente indicativo. non volevo assolutamente offenderti. ragionavo sul sig. biasiolo che avrà pure delle doti eccezionali ma stranamente non è un pro... chissà perchè... che la smetta di rosicare, se uno il motore ce l'ha, sta nei pro. se il motore non ce l'ha, fa degli articoli ridicoli stupendosi che i pro viaggiano a quelle medie. se ti ci alleni, se li vedi correre, capisci che quella gente non può non andare forte... e capisci il perchè di tante cose. ovvero che se loro sono purosangue, noi siamo ronzini. stop.
 

Massimomax

Apprendista Scalatore
17 Settembre 2005
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Giant Propel Pro
4 nel senso di 4 gatti, 4 amici al bar, 4 birre medie... un numero puramente indicativo. non volevo assolutamente offenderti. ragionavo sul sig. biasiolo che avrà pure delle doti eccezionali ma stranamente non è un pro... chissà perchè... che la smetta di rosicare, se uno il motore ce l'ha, sta nei pro. se il motore non ce l'ha, fa degli articoli ridicoli stupendosi che i pro viaggiano a quelle medie. se ti ci alleni, se li vedi correre, capisci che quella gente non può non andare forte... e capisci il perchè di tante cose. ovvero che se loro sono purosangue, noi siamo ronzini. stop.

Anche i cavalli purosangue li dopano.
 

adblues

Cronoman
2 Maggio 2007
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Prato
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Io invece dò al duo un 60% di credibilità.
Come avevo già scritto in precedenza il loro esperimento è stato in parte falsato dalle diverse condizioni, il traffico in primis (assente per i pro, ma loro ce l'avevano!) poi l'effetto "gruppo" etc. etc.
Inoltre loro non possono essere allenati come i Pro... Non c'è verso non vivono anni e anni n bici.

Poi non bisogna dimenticare che i giornalisti scrivono quello che gli fa comodo scrivere e bisognerebbe parlare vis-a-vis con loro due per sapere cosa pensano veramente.


Certo è che i furboni in gruppo ci sono... eh se ci sono!!!!
 

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via col vento
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a) che i furboni ci siano è risaputo.
b) che quei due sappiano che cosa è il ciclismo professionistico, questo lo dubito. mi domando se abbiano mai provato a correre davvero... perchè se fai un po' di categorie inferiori cominciando da piccolo, ti rendi conto di cosa vuol dire andare forte davvero invece di chiaccherare per il cavolo come fanno loro...

i cavalli purosangue si dopano... ok. ma quei due signori sfigati vorrebbero confrontarsi con dei purosangue facendoli apparire delle schiappe che vanno forte solo grazie alla farmacia? ma dai... ronzini sono e ronzini rimangono.
 

Ti4ever

Gregario
3 Aprile 2007
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Prèbois non mi piace. Non mi piace perchè cavalca l'onda del momento.
Gli concedo un certo coraggio nell'attaccare apertamente un certo ciclismo, tuttavia quando ormai vulnerabile e comunque con un bel tornaconto mediatico. Troppo facile. Sulla nostra tele qui in Svizzera (TSI) è passato all'interno di una trasmissione di apporfondimento il filmato del "suo" tour, sinceramente mi ha lasciato molto perplesso perchè sembrava che dovesse essere preso come riferimento quello che stava facendo LUI in quel momento, quasi fosse la max prestazione "pulita" possibile. Vabbè, si può sicuramente pedalare tecnicamente molto meglio di lui e alimentarsi meglio che a "pane e formaggio" restando più che puliti.
@New. Partecipo a questo forum da pochi mesi, e ho la massima considerazione di te, maturata leggendo i tuoi interventi. Ma qui dissento in parte quando dici a proposito di Biasiolo che "stranamente non è un pro... chissà perchè... che la smetta di rosicare, se uno il motore ce l'ha, sta nei pro." Non dissento su quanto dici su Biasolo in particolare, non lo conosco, se non come quello che si è fatto 11 raam. Come detto da altri, non dovrebbe permettersi lui di porsi come metro e stabilire quali sono i limiti dei pro (affermazione sui 45 all'ora). Ma per esperienze dirette nel mio lavoro, so benissimo che una cosa è quello che si dice, altra quella che scrivono i giornalisti, astraendola del contesto, cercando la provocazione.
Non conosco Biasiolo, ma conosco altri ultraciclisti e in particolare Fasching. Certo, quando lui si è fatto il Tour nel 2005 (mi riferisco nel suo caso chiaramente al LTU) saliva l'Alp d'Huez a 15 all'ora, ben lontano dalle medie dei pro. Ma aveva 1240 km non stop nelle gambe, e altri 2830 da fare. La cosa su cui dissento è lasciare pensare che un ultraciclista sia tale perchè non è riuscito a fare il pro. È sbagliato. Sono due sport completamente diversi. Fasching ha sempre ammesso che lui non sarebbe mai in grado di fare il Tour de France (quello vero, a tappe). Quando un pro termina una tappa, un ultraciclista (che la fa a una media ben inferiore) comincia solo a carburare, perchè strutturalmente i motori sono molto diversi e inoltre diversamente allenati. Ma anche gli ultraciclisti "hanno il motore" eccome, solo che è diverso. Semmai non dovrebbero giudicare quale dovrebbe essere la cilindrata massima di un pro che fa corse a tappe. E in genere non lo fanno.
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
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Carmagnola (TO)
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che la smetta di rosicare, se uno il motore ce l'ha, sta nei pro. se il motore non ce l'ha, fa degli articoli ridicoli stupendosi che i pro viaggiano a quelle medie. se ti ci alleni, se li vedi correre, capisci che quella gente non può non andare forte... e capisci il perchè di tante cose. ovvero che se loro sono purosangue, noi siamo ronzini. stop.

Non credo proprio che il Sig. Biasiolo abbia nulla da rosicare... Se vai a dare un'occhiata al suo curriculum, vedrai che è tale da fare impallidire qualsiasi prò. Non mi esprimo su questa "lotta tra Tour" di cui non so nulla, ma per me un decimo delle imprese compiute da Biasiolo merita più ammirazione del migliore dei prò, quelli recenti, almeno. Leggi http://ftp.tiscali.it/fabiobiasiolo/ e vedrai. Non è di certo un ronzino, anzi, se fosse un ronzino, vorrei tanto esserlo anch'io così. In più, potrei sbagliarmi, ma per quel poco che ne so io è anche una bella persona: nota che nel suo curriculum ha messo tutto, vittorie, piazzamenti e anche fallimenti. E poi, anni fa, gli avevo scritto una mail per avere certe informazioni, a cui aveva risposto con estrema prontezza e gentilezza. Segno che probabilmente non è nemmeno uno che si è montato la testa.
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
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Non conosco Biasiolo, ma conosco altri ultraciclisti e in particolare Fasching. Certo, quando lui si è fatto il Tour nel 2005 (mi riferisco nel suo caso chiaramente al LTU) saliva l'Alp d'Huez a 15 all'ora, ben lontano dalle medie dei pro. Ma aveva 1240 km non stop nelle gambe, e altri 2830 da fare. La cosa su cui dissento è lasciare pensare che un ultraciclista sia tale perchè non è riuscito a fare il pro. È sbagliato. Sono due sport completamente diversi. Fasching ha sempre ammesso che lui non sarebbe mai in grado di fare il Tour de France (quello vero, a tappe). Quando un pro termina una tappa, un ultraciclista (che la fa a una media ben inferiore) comincia solo a carburare, perchè strutturalmente i motori sono molto diversi e inoltre diversamente allenati. Ma anche gli ultraciclisti "hanno il motore" eccome, solo che è diverso. Semmai non dovrebbero giudicare quale dovrebbe essere la cilindrata massima di un pro che fa corse a tappe. E in genere non lo fanno.

Splendide queste parole... E aggiungo la mia opinione personale, collegandomi a quanto si diceva in un altro topic riguardo a "cosa sia il ciclismo"... L'ultraciclismo, che purtroppo mi devo accontentare di guardare con invidia ed ammirazione infinite da dietro alla finestra, è MILLE VOLTE PIU' CICLISMO di qualsiasi altra cosa che abbia a che fare con la bici!!!!!!!!!!
 

zeromeno

Apprendista Velocista
13 Ottobre 2004
1.332
1
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A me è sembrato di capire(da quello ch edicevano ogni giorno in tv) che i due nn erano soli ma facevano parte di un grupo che comprendeva anche diversi amatori...no so se ad ogni tappa ci fosse eun nuovo gruppo di amatori (in pratica usati per ricreare le condizioni del gruppo...).

Cmque nn mi sembra che abbia detto nulla che nn si sapeva gia'
Piuttosto mi stupisco del contrario
 

Ti4ever

Gregario
3 Aprile 2007
692
2
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Ticino-Svizzera
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Splendide queste parole...
Non sono splendide queste parole, queste sono parole di un vero ronzino bolso (io), splendide sono le persone cui mi riferivo. Volevo solo evitare che chi non conosce il panorama dell'ultraciclismo sia portato a pensare che sia popolato di "ciclisti" falliti come "pro". In realtà sono persone che hanno un'incredibile forza di volontà e una rara capacità di gestire le proprie risorse sull'arco di diversi giorni di sforzi. Clavi che vince la raam facendo un patto con i suoi piedi ("portatemi alla fine e non vi chiedo più nulla") che infatti lo abbandoneranno al traguardo quando raggiunge la premiazione con le stampelle alzandosi dalla sedia a rotelle, Gamper che alla xxAlps si fa legare una croce di legno sulla schiena perché dopo giorni interi no stop sui passi alpini sotto l'acqua gelida gli hanno ceduto i muscoli del collo e non riesce a vedere dove va e continua, Fasching alla raam con una bistecca di manzo sotto il sedere insanguinato da giorni in sella, e tanti tanti altri esempi. Gente che ricerca le prestazioni estreme anche laddove non ci sono i soldi o ce ne sono pochi.
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
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Non sono splendide queste parole, queste sono parole di un vero ronzino bolso (io), splendide sono le persone cui mi riferivo. Volevo solo evitare che chi non conosce il panorama dell'ultraciclismo sia portato a pensare che sia popolato di "ciclisti" falliti come "pro". In realtà sono persone che hanno un'incredibile forza di volontà e una rara capacità di gestire le proprie risorse sull'arco di diversi giorni di sforzi. Clavi che vince la raam facendo un patto con i suoi piedi ("portatemi alla fine e non vi chiedo più nulla") che infatti lo abbandoneranno al traguardo quando raggiunge la premiazione con le stampelle alzandosi dalla sedia a rotelle, Gamper che alla xxAlps si fa legare una croce di legno sulla schiena perché dopo giorni interi no stop sui passi alpini sotto l'acqua gelida gli hanno ceduto i muscoli del collo e non riesce a vedere dove va e continua, Fasching alla raam con una bistecca di manzo sotto il sedere insanguinato da giorni in sella, e tanti tanti altri esempi. Gente che ricerca le prestazioni estreme anche laddove non ci sono i soldi o ce ne sono pochi.

Mannaggia, che ammirazione... Che mondo... E sono persone, non divi o semidei come certi che tiran calci al pallone e si sentono in diritto di chiedere gli osanna!!! Andrea Clavadetscher l'avevo visto nel 2004 quando io ho fatto la XXAlps Nationals e lui ha fatto, e vinto mi pare, la Extreme. Ebbene, la domenica mattina è passato a salutare chi era ancora lì in zona arrivo: proprio tutti, persino me che sono nessuno! E, pochi giorni prima della RATA, un amico svizzero mi ha messa in comunicazione con lui via Skype; Mr Clavi è stato gentilissimo, s'è messo lì con tanta pazienza a dirmi cosa avrei dovuto o non avrei dovuto fare per riuscire al meglio delle mie possibilità. Che personaggio.

Mamma mia... Topic come questo fan sognare ad occhi aperti...
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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Non sono splendide queste parole, queste sono parole di un vero ronzino bolso (io), splendide sono le persone cui mi riferivo. Volevo solo evitare che chi non conosce il panorama dell'ultraciclismo sia portato a pensare che sia popolato di "ciclisti" falliti come "pro". In realtà sono persone che hanno un'incredibile forza di volontà e una rara capacità di gestire le proprie risorse sull'arco di diversi giorni di sforzi. Clavi che vince la raam facendo un patto con i suoi piedi ("portatemi alla fine e non vi chiedo più nulla") che infatti lo abbandoneranno al traguardo quando raggiunge la premiazione con le stampelle alzandosi dalla sedia a rotelle, Gamper che alla xxAlps si fa legare una croce di legno sulla schiena perché dopo giorni interi no stop sui passi alpini sotto l'acqua gelida gli hanno ceduto i muscoli del collo e non riesce a vedere dove va e continua, Fasching alla raam con una bistecca di manzo sotto il sedere insanguinato da giorni in sella, e tanti tanti altri esempi. Gente che ricerca le prestazioni estreme anche laddove non ci sono i soldi o ce ne sono pochi.

Si ma cosa c'entra questo con lo sport e il ciclismo in particolare?
E a che compromessi arrivano per fare questo?
 

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via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
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Bici
Focus Izalco Sram Red
piano, guardate che io mica ce l'ho con gli ultra ciclisti. solo che visto che SONO due sport diversi, per favore non si faccia come nell'articolo in cui l'ultraciclista pretende di conoscere il ciclismo professionistico. lui fa ALTRO, non professionismo. E se nn gli è d'abitudine correre delle crono, allora che nn spari giudizi sulle velocità massime oltre alle quali una crono può essere corsa senza aiutini. Si, forse rosica, anzi, ne sono convinto... non capisco perchè ma rosica. Forse perchè chi corre una RAAM prende meno di chi vince un Giro d'Italia... beh, il Giro ha un po' + tradizione di una RAAM... cose che succedono.