Srm E Mapei

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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Domanda relativa ai wattaggi:
Secondo voi chi vince una mf o gf quanti watt riesce a sviluppare alla soglia? Io credo intorno 5,8-6.
Chi arriva entro la 15° posizione credo abbia qualche punto in meno, diciamo dai 5,4 ai 5,6…che ne pensate?

Piu' che di posizione assoluta, parlerei di grupetti.
Diciamo il 1 si sta attorno ai 6 credo.
il 2 3 grupeto nei valori che hai indicato anche piu' sotto
E piu' che di valori assoluti parlimo di scala di valori cioè
il gap che esiste, tra un gruppo e l'altro.
Almeno la vedo così;nonzo%
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
2.218
1.505
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o.simo con chi corri? quest'anno com'è andata? quante vittorie hai fatto?

Sono anch'io under23, al primo anno e me la sono cava abbastanza bene da giugno in poi...

cmq tutti i valori che avete deto sono stratosferici in teoria sareste tutti in grado di vincere un tour de france senza problemi...infatti Alberto Contador, al pari del miglior Basso e di Armstrong ha fatto registrare in gare, nelle sue scalate "decisive" un rapporto potenza/peso di 6.2/6.3

Valori ritenuti eccezionali e difatto fuori dal comune, al limite dell'umano.

Vedete io, al top della condizione alla nazionale a Poggiana (o.simo dovrebbe conoscerla) sul mostacin (salita di 3km al 7.5%), scolinando 5 dei 12 rimasti in testa, ho affrontato i 3km in 7 minuti e mezzo, ad una velocità media prossima ai 22km/h (mai andato cosi tanto forte in vita mia)...eseguendo un calcolo sono riuscito a stabilire che la salita lo affrontata a 345w di media con una freguenza cardica media di 192 (secondo il cardio ero a blocco,ci mancava poco ma nei pressi del gpm sentivo di poter aumentare un po, diciamo che potevo arrivare a 198battiti, ma ho preferito risparmiare...mancava ancora 110km)...tenendo presente che al tempo pesavo 64kg, avevo un rapporto potenza/peso di 5,4 e tra gli under23 ho capito che se uno riesce ad esprimere un simile rapporto w/kg con costanza riescie tranquillamente ad arrivare tra i primi anche su le corse più impegnative....se invece 5,4 sono i w/kg che si ha in soglia (io dovrei avere attorno ai 280/290w in soglia, quindi circa 4,4 w/kg) da under23 vince quasi tutte le gare (perchè vuol dire che appena accelera gli altri saltano come birilli)....e tra i prof farebbe la sua porca figura...

voi, state parlando di aver 6.2/6.3 w/kg in soglia...siete dei fenomeni, al vostro posto andrei immediatamente ad allenarmi con i prof e li staccerei, investirei 50mila ero per farmi ingaggiare da una squadra pro tour (se non ti conoscono difficilmente ti ingaggiano e devi pagare)...intanto poi arriverei tra i primi 5 al tour e i soldi poi mi ritornano con gli interessi...

diciamocelo per fare 6.2/6.3 w/kg vuol dire che ad esempio il mostacin (la salita di prima) voi ci impiegate 6.30 circa (1minuto in meno dei più forti under23) e lo percorrette a 30km/h di media (una salita del 7.5%) ed il bello è che siete in soglia e quindi non siete a tutta ma potete tranquillamente aumentare di 3/4 km/h...

...questo è quello che forse sarebbe in grado di fare un Contador, un Armstrong, un Basso al top della condizione...

ragazzi riflettete...vi sembra verosimile?

Dico la mia , quelli che molti "postano" sono valori alti che però di certo si riferiscono a prestazioni "massimali" ,di durata sicuramente abbastanza breve, (infatti l'utente "Scale" parlava di 380 watt su una salita di 5-8 km) discorso diverso è parlare dei migliori U23 e dei prof. che quei wattaggi li fanno su più salite all'interno di tappe o corse di 200 e rotti km! Io per esempio nei miei "test" (fatti in proprio) ho circa 270-280 watt alla soglia, ma se devo fare un percorso duro (tipo granfondo) già sulla seconda salita salgo a 250 w la differenza tra i comuni mortali (come me) e quelli forti ,U23 ecc. sta anche li nel riuscire ad esprimere elevate potenze per lungo tempo! Quindi concludendo i numeri dicono tutto e niente però a me queste discussioni piacciono:mrgreen:
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
4.033
3.332
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sono d'accordo con quanto dici, ma ti ricordo che altri utenti hanno parlato di valori in soglia...ed inoltre 5-8 km è una salita medio-lunga, quindi per tenere 380w su una salita di 6,5km (che ci impieghera almeno 13minuti in su) non si può parlare di uno sforzo massimo (che difatto potrebbe starci su una salita medio-corta...dai 2 ai 4km fatti a crepacuore...cioè da 4 a 10 minuti) ma uno sforzo che uno riesce a portare avanti per lungo tempo....e cmq ti dico che molti valori non valgono un picchio (per quel che vale so che mariano biomec fa i test su strada, e penso che quelli siano un po più realistici)...e poi se i w che hai fatto registrare fossero davvero alla soglia, ti garantisco che la seconda salita la faresti ancora a 270/280 w e anche la 3...difatto la soglia è un'andatura che non aggrava cosi pesantemente come dici tu...(basti pensare che il carico Lendis, ha fatto tutto solo una tappa pirenaica in soglia...ad una media 340/360w )
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Mi sembra che ci sia un po di confusione.
Non confondiamo i dati massimali da cui si è partiti col primo posto con quelli alla soglia che qualcuno erroneamento ha pensato.
LordOfBike e Labboro dicono entrambi cose corrette.
Bisogna pensare che:
- se utilizzo un ergometro tarato tipo quello SRM per misurare la potenza mi avvicino ai dati di potenza che faccio su strada
- se utilizzo dei protocolli corretti le potenze rilevate in laboratorio sono predittive delle potenze/prestazioni su strada (test tipo Mader o di "Endurance"
- se anche effetturare test su strada potrebbe essere più realistico c'è sempre il problema che le condizioni ambientali possono inficiare il risultato del test (anche se misuro la potenza e quindi posso tralasciare vento contro o vento a favore le temperature di lavoro possono influenzare il metabolismo, la freqeunza cardiaca...)

Dove LordOfBike parla delle potenze di Contador od altri al Tour bisogna ricordare che loro quei wattaggi li tengono per periodi molto lunghi... se confrontati a quelli del test incrementale di cui si parla in questo post.
Un esempio con dati attendibili trova scorrendo i post qui.http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=51825 .
La potenza di soglia comunque è un'intensità che puoi mantenere (ed è fisiologia) per 45-60minuti. Se superi questi tempi vuol dire che sei al disotto della soglia.
Una domanda per Lord: ma la potenza che hai fatto sulla salita di Poggiana è misurata o l'hai stimata tu ? Perchè dai calcoli che ho fatto quei 7'30" (che tu dici a tutta) dovrebbero dare una potenza media di circa 6.5-6.8w/kg (440w assoluti di media), ottimi valori, non c'è ce dire... ma per 7'30".... proiettali su 45-60'.... arrivi pressapoco a 360watt di soglia..... che sono i dati di un ottimo elite (5,5-6w/kg).
A proposito parli di velocità vicine ai 22km/h.... 3km in 7'30" son un bel 24km/h...
Un amatore, anche forte fatica ad arrivare a queste intensità (sempre che sia un amatore e non un ex prof che ora fa l'amatore).

Andrea
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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7'30" (che tu dici a tutta) dovrebbero dare una potenza media di circa 6.5-6.8w/kg (440w assoluti di media), ottimi valori, non c'è ce dire... ma per 7'30".... proiettali su 45-60'.... arrivi pressapoco a 360watt di soglia..... che sono i dati di un ottimo elite (5,5-6w/kg).
A proposito parli di velocità vicine ai 22km/h.... 3km in 7'30" son un bel 24km/h...
Un amatore, anche forte fatica ad arrivare a queste intensità (sempre che sia un amatore e non un ex prof che ora fa l'amatore).

Andrea

Lasciando stare i watt che in se non dicono nulla.
Per fare quella salita in quel tempo, credo sia versante nord.
Bisogna andare veramente forte.
Tra un amatore evoluto molto forte e un under od elite, i valori
in se cambiano poco, cambia sopratutto il modo di correre, il
cambio di passo.
Questom il ragazzo lo ha capito, trovo strano non lo capisca
chi fa il preparatore di professione.

Lasciamo fuori prof, ex prof hanno tutto un altro passo, altra
storia.
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Lasciando stare i watt che in se non dicono nulla.
Per fare quella salita in quel tempo, credo sia versante nord.
Bisogna andare veramente forte.
Tra un amatore evoluto molto forte e un under od elite, i valori
in se cambiano poco, cambia sopratutto il modo di correre, il
cambio di passo.
Questom il ragazzo lo ha capito, trovo strano non lo capisca
chi fa il preparatore di professione.

Lasciamo fuori prof, ex prof hanno tutto un altro passo, altra
storia.


Non ho capito allora cosa intendi dire ?
Mi pare che qui si stia discutendo su dati pratici non psicologia, mentalità o altro.

Non sto mica denigrando nessuno, anzi mi pare di aver scritto che Lord è un ottimo corridore, senza commentare cosa pensa del ciclismo, dello studio oppure dei prof.

E' risaputo che il professionismo è un pianeta a sè stante, ma molti non se ne rendono conto.

Andrea
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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Non ho capito allora cosa intendi dire ?
Mi pare che qui si stia discutendo su dati pratici non psicologia, mentalità o altro.

Non sto mica denigrando nessuno, anzi mi pare di aver scritto che Lord è un ottimo corridore, senza commentare cosa pensa del ciclismo, dello studio oppure dei prof.

E' risaputo che il professionismo è un pianeta a sè stante, ma molti non se ne rendono conto.

Andrea

Non ho certo detto che si stava denigrando nessuno anzio-o

Solo che il ragazzo ha colto delle sfumature che voi forse non
avete colto, parlo delle differenze tra under e amatori, poi
ci si confronta tutto qui.
A ragionare su watt e cifre, del tipo tizio ha tot caio ha tot,
estrapolate dal propio contesto, bè faccio fatica.

Quoto in pieno una volta di piu' il discorso prof e molti non se ne
rendono conto.
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
4.033
3.332
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in quella occasione avevo srm della squadra, quindi i dati sono esatti (lo avevamo in prova per 2settiame, ce lo aveva dato il medico di squadra, poi si è arrangiato e ha fatto tutto lui, ha passato i dati e ci ha descritto l'andamento, io mi sono limitato ad accenderlo e a spegnerlo...e non ho capito un picchio se non leggere i valori di velocita tempo e potenza), adesso non guardiamo il pelo sull'uovo per esempio la salita non era 3 km ma 2.850 metri...poi non saranno stati 7.30 ma 7.33...insomma ho scritto arrotondando per semplicità...ma le potenze e i rapporti riportati sono reali...

...per l'occasione vorrei far notare che in quella particolare circostanza (stavo straordinariamente bene) andavo molto forte, più forte anche degli elite e di alcuni under che sono andati al mondiale, ho gareggiato tutta la corsa (fino a meno 30dall'arrivo) alla pari con i primi poi si sono un po rimescolate le carte e mi sono mancati gli ultimi 10km, sopratutto per la mia giovane età rispetto ai primi...ma sono cmq arrivato contento sotto una vera e propria pioggia di applausi (correvo sulle strade di casa e tutti mi conoscevano) se ci ripenso mi rivengono i brividi, una giornata indimenticabile.
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Non ho certo detto che si stava denigrando nessuno anzio-o

Solo che il ragazzo ha colto delle sfumature che voi forse non
avete colto, parlo delle differenze tra under e amatori, poi
ci si confronta tutto qui.
A ragionare su watt e cifre, del tipo tizio ha tot caio ha tot,
estrapolate dal propio contesto, bè faccio fatica.

Quoto in pieno una volta di piu' il discorso prof e molti non se ne
rendono conto.

Bene, entriamo nel merito del contesto.
Le sfumature che non ho colto quali sono. Che il ragazzo riesce a leggere la corsa in modo migliore dell'amatore ? Che il ragazzo è maturo, è in gamba perchè conosce i suoi limiti e quindi riesce a dosare le proprie forze ? Sa che si allena in modo intelligente e da il suo massimo sapendo bene magari in corsa gli manca il fondo che hann i "più anziani" ? Sa che ha il tempo per crescere e non ha fretta ? Che ci sono malizie che solo con l'esperienza saprà cogliere ? Perchè è entusiasta al termine della corsa sapendo che ha dato il massimo ed è riuscito anche ad andare più forte del solito ? Il ciclismo è anche questo. E' fatica, è sudore, è testa. Ma oggi più di ieri richiede professionalità, meticolosità, umiltà e cervello. Sono il primo a riconoscere le differenze che ci sono tra amatori e under/elite. Ma le differenze ci sono sempre quando ci sono salti di categoria, lo stesso vale anche per gli junior.Troppo presto si cerca di bruciare le tappe.
E gli amatori pur "professionali" che siano sono pur sempre amatori. La parola stessa amatori penso che indichi qualcosa. ;-)
Tutto dipende dallo spirito con cui si prendono.

E' una bellissima cosa che in squadra ci sia qualcuno che cerchi di far capire l'importanza di utilizzare strumenti di un certo tipo come l'srm. Anzi credo che ci sia sempre più bisogno di "insegnare" la metodologia dell'allenamento, parlare dell'acido lattico, far capire che tipo di allenamento si fa e perchè, come usare il cardio in allenamento ed in corsa per monitorare anche i carichi di allenamento... anche questo è un processo formativo per il corridore, lo aiuta a crescere.
Con l'educazione del ciclista crescerà anche il ciclismo.
Forse il tono che scaturiva dal mio post è stato frainteso.
Comunque le differenze che vedi praticamente nei test non mentono... o sei un amatore, o sei elite/under o sei un prof. Poi se all'interno della propria categoria a parità di test alla mano è più difficile discriminiare il corridore buono da quello cattivo in base alla potenza massima, al massimo consumo di ossigeno perchè subentrano altri aspetti che vanno dalla personalità, alla capacità di sapere quando è il momento di attaccare piuttosto che rialzarsi sui pedali quando anche se esausti si vede un cedimento del proprio avversario, ciò non vuol dire che non si notano delle sfumature del corridore, vuol dire che è necessario conoscere il corridore anche fuori dal ciclismo, come persona e non solo come ciclista. Io ho parlato solo basandomi su dati oggettivi. Non mi sono permesso di entrare in discussione su aspetti che non conosco.

Per fortuna che non faccio il preparatore di professione.... ;-)
Anzi penso che le conoscenze che ho sono il minimo rispetto a quelle di alcuni ottimi preparatori che conosco.

Andrea
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
2.218
1.505
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in quella occasione avevo srm della squadra, quindi i dati sono esatti (lo avevamo in prova per 2settiame, ce lo aveva dato il medico di squadra, poi si è arrangiato e ha fatto tutto lui, ha passato i dati e ci ha descritto l'andamento, io mi sono limitato ad accenderlo e a spegnerlo...e non ho capito un picchio se non leggere i valori di velocita tempo e potenza), adesso non guardiamo il pelo sull'uovo per esempio la salita non era 3 km ma 2.850 metri...poi non saranno stati 7.30 ma 7.33...insomma ho scritto arrotondando per semplicità...ma le potenze e i rapporti riportati sono reali...

...per l'occasione vorrei far notare che in quella particolare circostanza (stavo straordinariamente bene) andavo molto forte, più forte anche degli elite e di alcuni under che sono andati al mondiale, ho gareggiato tutta la corsa (fino a meno 30dall'arrivo) alla pari con i primi poi si sono un po rimescolate le carte e mi sono mancati gli ultimi 10km, sopratutto per la mia giovane età rispetto ai primi...ma sono cmq arrivato contento sotto una vera e propria pioggia di applausi (correvo sulle strade di casa e tutti mi conoscevano) se ci ripenso mi rivengono i brividi, una giornata indimenticabile.

Bravo!, hai dato il massimo in quella gara e pur non vincendo ti sono rimasti ricordi ed emozioni, è anche questo uno degli aspetti del ciclismo che mi piaceo-o . continua cosi da oggi sarò un tuo tifoso ciao.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
Visita sito
Ci provo; io peso la bellezza di 89/90 kg con la bici e abbigliamento dovrei arrivare circa intorno al quintale quando ho provato a fare il monte capra sabato ho impiegato 16 min e 38 sono 4.65 km 7.1% pendenza media,una settimana prima avevo provato questa salita e i mio powertap segnava 355w medi alla fine
calcolando che in pianura il mio migliore risultato e stato di 390w per 20 min pensavo di fare la crono in 15min e 39 basandomi su analyticcycling mi domandavo a questo punto se o il sito in questione o il mio powertap non dicono il vero
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Ci provo; io peso la bellezza di 89/90 kg con la bici e abbigliamento dovrei arrivare circa intorno al quintale quando ho provato a fare il monte capra sabato ho impiegato 16 min e 38 sono 4.65 km 7.1% pendenza media,una settimana prima avevo provato questa salita e i mio powertap segnava 355w medi alla fine
calcolando che in pianura il mio migliore risultato e stato di 390w per 20 min pensavo di fare la crono in 15min e 39 basandomi su analyticcycling mi domandavo a questo punto se o il sito in questione o il mio powertap non dicono il vero

Ciao Marcuzzo.
Tutti i modelli matematici, anche i più precisi, stimano la tua potenza in funzione di determinate condizioni. Essendo modelli quindi possono comunque includere un errore sulla stima che molte volte può essere elevato oppure no. Solitamente le differenze grosse si hanno in pianura poichè la componente aerodinamica (che è la più difficile da stimare) influenza molto il calcolo finale. Salendo con la pendenza l'errore si riduce notevolmente e quindi i modelli risultano più veritieri.
Nel tuo caso se ho capito bene avevi provato la salita una settimana prima con il PT montato ed avevi fatto 355W di media. Poi in corsa non l'hai utilizzato ma ti saresti aspettato un tempo stimato di 15'39" basandoti su di una potenza media di 390W che avevi come miglior risultato su strada in 20'.
Col modello che utilizzo la potenza media che hai sviluppato in corsa si aggirava sui 378W e con 390W avresti dovuto fare un tempo stimato di circa 16'10".

Si può pensare che magari il test sulla salità (355W) non è stato fatto "a tutta" come in corsa e che la condizione poteva essere leggermente inferiore a quella della tua migliore prova in pianura ?

Certo che 4' di differenza sul tempo totale della prova con soli 12-15W sono molti.

Sia il modello che utilizzo che quello che hai usato su analiticcycling hanno un errore sulla stima e sicuramente è più preciso misurare la potenza sviluppata che stimarla.

A mia conoscenza il power tap è ripetibile quindi per confronti longitudinali (soggetto su se stesso) è attendibile.

Andrea
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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grazie molte dottore per la disponibilita si diciamo che la mia massima potenza media sui 20 min era di 390w che durante la gara non ho usato lo strumento ,perche la ruota era deformata e a essere sinceri io mi aspettavo addirittura qualcosa in piu su un tempo stimato per arrivare all arrivo di circa 15/16 min comunque confermo i 355 watts sviluppati in prova della stessa salita non era a tutta infatti quella potenza la tengo sempre secondo il mio strumento per oltre 30 minuti anche se forse avrei bisogno di uno stimolo tipo una gara per testarmi a fondo
Ma comunque le perplesssità maggiori le avevo riguardo a quei 355 watts misurati in quella stessa salita con una media di 15 km/h ovvero 4.165m/sec ben diversi dai 4.62m/sec previsti da analityccycling ovvero16,6 km/h
 

cipitoz

Gregario
3 Dicembre 2004
675
3
Visita sito
Gentile dott. Morelli. E' da anni che ho l'opportunità di usare l'Srm. Ci sono delle cose che mi incuriosiscono e avrei delle domande da porle:
1) SFR su rulli e SFR in salita. Sui rulli mi è impossibile mantenere la potenza relativa al fondo medio, mentre mi è più facile completare il medesimo esercizio alla medesima potenza in una normale salita. Non è una questione di abitudine perchè sui rulli ci passo normalmente molte ore ogni settimana. Credo di perdere coordinazione nei movimenti, nella respirazione e nella continuità del gesto. Alla fine anche il dolore muscolare è più sensibile dopo aver fatto rulli che dopo un'uscita normale.
2) Intensità SFR. Sensibilmente ma inesorabilmente, ripetuta dopo ripetuta, alla medesima potenza, i miei battiti tendono ad aumentare, arrivando, verso la fine, a volori prossimi la soglia. E' normale, oppure mi sto allenando a potenze troppo alte per le mie capacità?
3) Intensità SFR2. E' consigliabile aumentare settimana dopo settimana la potenza applicata nell'esecuzione delle SFR oppure a parità di potenza aumentare il numero delle ripetute. O meglio, c'è miglior adattamento aumentando l'intensità oppure aumentando la densità.
4) Valori di potenza alla soglia. Vorrei, anche senza cognizione, dire la mia. Ad un certo punto della stagione uso impostare i miei allenamenti sul "valore di rottura" rilevato in gara. In pratica, usando l'SRM, rilevo il momento critico, cioè fino a quando lo sforzo è sostenibile e oltre il quale son costretto a mollare se voglio arrivare alla fine. Poi baso le mie
esercitazioni su questi valori, cercando di assimilarne lo sforzo. E' fattibile come procedura, oppure meglio impostare le andature su valori di laboratorio.
Grazie e saluti.
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Gentile dott. Morelli. E' da anni che ho l'opportunità di usare l'Srm. Ci sono delle cose che mi incuriosiscono e avrei delle domande da porle:
1) SFR su rulli e SFR in salita. Sui rulli mi è impossibile mantenere la potenza relativa al fondo medio, mentre mi è più facile completare il medesimo esercizio alla medesima potenza in una normale salita. Non è una questione di abitudine perchè sui rulli ci passo normalmente molte ore ogni settimana. Credo di perdere coordinazione nei movimenti, nella respirazione e nella continuità del gesto. Alla fine anche il dolore muscolare è più sensibile dopo aver fatto rulli che dopo un'uscita normale.
2) Intensità SFR. Sensibilmente ma inesorabilmente, ripetuta dopo ripetuta, alla medesima potenza, i miei battiti tendono ad aumentare, arrivando, verso la fine, a volori prossimi la soglia. E' normale, oppure mi sto allenando a potenze troppo alte per le mie capacità?
3) Intensità SFR2. E' consigliabile aumentare settimana dopo settimana la potenza applicata nell'esecuzione delle SFR oppure a parità di potenza aumentare il numero delle ripetute. O meglio, c'è miglior adattamento aumentando l'intensità oppure aumentando la densità.
4) Valori di potenza alla soglia. Vorrei, anche senza cognizione, dire la mia. Ad un certo punto della stagione uso impostare i miei allenamenti sul "valore di rottura" rilevato in gara. In pratica, usando l'SRM, rilevo il momento critico, cioè fino a quando lo sforzo è sostenibile e oltre il quale son costretto a mollare se voglio arrivare alla fine. Poi baso le mie
esercitazioni su questi valori, cercando di assimilarne lo sforzo. E' fattibile come procedura, oppure meglio impostare le andature su valori di laboratorio.
Grazie e saluti.

Mi scuso per non aver ancora risposto...
Nel week end penso di riuscire a guardare la cosa.. mi ero perso su altri argomenti e non trovavo più il link.....


Andrea
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Gentile dott. Morelli. E' da anni che ho l'opportunità di usare l'Srm. Ci sono delle cose che mi incuriosiscono e avrei delle domande da porle:
1) SFR su rulli e SFR in salita. Sui rulli mi è impossibile mantenere la potenza relativa al fondo medio, mentre mi è più facile completare il medesimo esercizio alla medesima potenza in una normale salita. Non è una questione di abitudine perchè rulli ci passo normalmente molte ore ogni settimana. Credo di perdere coordinazione nei movimenti, nella respirazione e nella continuità del gesto. Alla fine anche il dolore muscolare è più sensibile dopo aver fatto rulli che dopo un'uscita normale..

In salita si utilizzano anche muscoli che sui rulli non vengono stimolati. Mi riferisco a quelli del tronco e delle braccia. Questo fa innalzare la frequenza cardiaca. I rulli, anche i migliori, cercano di riprodurre quello che succede su strada in salita, ma si avvicinano sempre a condizioni di pianura.

2) Intensità SFR. Sensibilmente ma inesorabilmente, ripetuta dopo ripetuta, alla medesima potenza, i miei battiti tendono ad aumentare, arrivando, verso la fine, a volori prossimi la soglia. E' normale, oppure mi sto allenando a potenze troppo alte per le mie capacità?

Le SFR sono state studiate per essere un lavoro di potenziamento in regime aerobico. Originariamente si basavano sulla freqeunza cardiaca. Il fatto di utilizzare la potenza permette di quantificare melglio, ma qui ci si trova di fornte ue scuole di pensiero diverse: la prima che dice che poichè la FC è un indice del carico interno è meglio monitorare quella, mentre la seconda che dice che poichè alla fine conta la potenza sviluppata (il lavoro) è meglio monitorare quella. Probabilmente la strada milgiore sta nel mezzo. Nel senso che utilizzando la potenza posso quantificare meglio il carico di lavoro però la FC mi permette di capire quando il mio fisico risponde in modo alterato all'allenamento (esempio quando non mi sale la FC). Ciò che è facile notare, in dipendenza poi dell'allenamento del soggetto, è che quando si è in condizione di steady state (stato stazionario) ad un carico costante la FC tendenzialmente continua a salire.... questo potrebbe essere dovuto a questioni come la componente lenta del consumo di ossigeno influenzata da variabili fisiologiche come la temperatura corporea, l'accumulo di acido lattico ed il pagamento del debito di ossigeno.
Potrebbe quindi essere che l'intensità è leggermente elevata e quindi ripetuta dopo ripetuta il carico interno aumenta.


3) Intensità SFR2. E' consigliabile aumentare settimana dopo settimana la potenza applicata nell'esecuzione delle SFR oppure a parità di potenza aumentare il numero delle ripetute. O meglio, c'è miglior adattamento aumentando l'intensità oppure aumentando la densità?

L'allenameto è un processo molto complesso costituito da un mix di variabili che alternano intesità e recupero. Se si segue la metodologia classica delle SRF si inizia con un carico in termini di durata e di recupero base tipo 4-6x1' con recupero fisso a 2'. Poi di settimana in settimana si aumenta il numero fino ad 8 da 1' dopodiche si aumenta la durata fino a 4-5' col recupero che resta fisso a 2'. E' un metodo. Poichè ogni soggetto risponde in modo differente da un altro è possibile variare singolarmente il lavoro o mixare in modo differente durata-numero-ripetute per ottenere effetti allenanti sempre diversi. Non ci sono a mi o avviso studi che facciano vedere differenze per quello che riguarda il lavoro con le SFR rispetto alla densità oppure alla intensità. Da un punto di vista logico se per intensità si intende una FC oppure una potenza in watt poichè questo tipo di esercitazione è nata come sviluppo di forza in condizioni "aerobiche" l'intensità dovrebbe essere sempre quella del lungo-medio sia se guardo la FC che la potenza.


4) Valori di potenza alla soglia. Vorrei, anche senza cognizione, dire la mia. Ad un certo punto della stagione uso impostare i miei allenamenti sul "valore di rottura" rilevato in gara. In pratica, usando l'SRM, rilevo il momento critico, cioè fino a quando lo sforzo è sostenibile e oltre il quale son costretto a mollare se voglio arrivare alla fine. Poi baso le mie
esercitazioni su questi valori, cercando di assimilarne lo sforzo. E' fattibile come procedura, oppure meglio impostare le andature su valori di laboratorio.

Sembrerebbe un lavoro di resistenza specifico ad una intensità che viene indicata come "valore di rottura" e credo che sia o un problema di resistenza alla soglia oppure dovuto ai continui cambi di ritmo (rilanci e fughe) caratteristici delle corse in circuito. Sicuramente lavori "oltre soglia" di questo tipo, se ben calibrati per intensità e durata possono essere utili, per migliorare sia il massimo consumo di ossigeno che la soglia e la capacità di lavorare con concentrazioni di acido lattico elevate. Per quello che riguarda le andature da valori "su strada" oppure in laboratorio penso che è possibile con esercitazioni specifiche (anche durante l'allenamento settimanale) eseguire dei test molto attendibili tenendo presente che altri parametri invece sarebbe meglio valutarli in condizioni "più controllate" come in laboratorio.


Andrea
 
In salita si utilizzano anche muscoli che sui rulli non vengono stimolati. Mi riferisco a quelli del tronco e delle braccia. Questo fa innalzare la frequenza cardiaca. I rulli, anche i migliori, cercano di riprodurre quello che succede su strada in salita, ma si avvicinano sempre a condizioni di pianura.



Le SFR sono state studiate per essere un lavoro di potenziamento in regime aerobico. Originariamente si basavano sulla freqeunza cardiaca. Il fatto di utilizzare la potenza permette di quantificare melglio, ma qui ci si trova di fornte ue scuole di pensiero diverse: la prima che dice che poichè la FC è un indice del carico interno è meglio monitorare quella, mentre la seconda che dice che poichè alla fine conta la potenza sviluppata (il lavoro) è meglio monitorare quella. Probabilmente la strada milgiore sta nel mezzo. Nel senso che utilizzando la potenza posso quantificare meglio il carico di lavoro però la FC mi permette di capire quando il mio fisico risponde in modo alterato all'allenamento (esempio quando non mi sale la FC). Ciò che è facile notare, in dipendenza poi dell'allenamento del soggetto, è che quando si è in condizione di steady state (stato stazionario) ad un carico costante la FC tendenzialmente continua a salire.... questo potrebbe essere dovuto a questioni come la componente lenta del consumo di ossigeno influenzata da variabili fisiologiche come la temperatura corporea, l'accumulo di acido lattico ed il pagamento del debito di ossigeno.
Potrebbe quindi essere che l'intensità è leggermente elevata e quindi ripetuta dopo ripetuta il carico interno aumenta.

Andrea

Uso anche io eseguire sfr sui rulli, per evitare che la Fc si alzi.
Riesco a rimanere in regime aerobico e ad eseguire il gesto correttamente proprio in virtù del fatto che sono sui rulli e non ci sono variazioni di pendenza e "energie" devolute nella guida della bici.
La mia modesta opinione è che se le sfr devono essere eseguite in regime aerobico è giusto seguire la Fc come riferimento e non i watt, lo scorso anno sconfinavo sempre in soglia e oltre per mantenere il carico con il conseguente indolenzimento delle gambe e lungo recupero.
Ora, mantendo i valori di Fc al medio, medio veloce, con una cadenza di 30/35 rpm noto che i wattaggi medi rimangono costanti e più elevati piuttosto che lavorando con più carico e rpm inferiori.
Sono sulla buona strada? Dico bene o dico male?
Grazie.
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Uso anche io eseguire sfr sui rulli, per evitare che la Fc si alzi.
Riesco a rimanere in regime aerobico e ad eseguire il gesto correttamente proprio in virtù del fatto che sono sui rulli e non ci sono variazioni di pendenza e "energie" devolute nella guida della bici.
La mia modesta opinione è che se le sfr devono essere eseguite in regime aerobico è giusto seguire la Fc come riferimento e non i watt, lo scorso anno sconfinavo sempre in soglia e oltre per mantenere il carico con il conseguente indolenzimento delle gambe e lungo recupero.
Ora, mantendo i valori di Fc al medio, medio veloce, con una cadenza di 30/35 rpm noto che i wattaggi medi rimangono costanti e più elevati piuttosto che lavorando con più carico e rpm inferiori.
Sono sulla buona strada? Dico bene o dico male?
Grazie.

La metodica è giusta e rispecchia quella "originale". Quando è stata introdotta tra le metodologie di allenamento quella delle SFR da Also Sassi con Moser non si disponeva di misuratori di potenza e già avere un cardiofrequenzimetro era un bel passo avanti. Penso che comunque se le intensità sono misurate correttamente in termini di potenza si possa utilizzare anche questa come parametro di lavoro.
Il fatto di lavorare sui rulli permette di lavorare in modo molto più "proficuo" perchè su strada è difficile trovare salite costanti in pendenza, senza curve.....anche se magari è più monotono. Teniamo presente che ci sono studi che dimostrano che il pedalare vincolati (sui rulli che no permettono swing laterale) aumenta l'intervneto di alcune componenti muscolari di stabuilizzazione.


Andrea