Danzare in bici sui pedali

mani

Pignone
20 Settembre 2007
259
5
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Cari Amici, sto provando da qualche tempo a "danzare" in bdc quando mi alzo sui pedali in questo modo: distendo bene la gamba in spinta e curo il richiamo della gamba che tira...
le braccia cerco di non farle tirare... (mani sui comandi che fasciano le manopole con alcune dita davanti alle leve) e
il bacino che si muove da un lato e dall'altro della bici come in una "danza"...bici bella dritta e pedivella di spinta bella verticale...
il problema però è che spesso naturalmente è la bici che muovo ondeggiando invece del bacino e quindi la spinta e forza che esercito risultano inferiori.
Comè è possibile naturalmente assumere il movimento di far ondeggiare il bacino da un lato e dall'altro della bici invece che la bici stessa?
voi come fare?
grazie
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
6.941
175
nella brughiera a sud-ovest di Milano
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Bici
monopattino a reazione nucleare
Cari Amici, sto provando da qualche tempo a "danzare" in bdc quando mi alzo sui pedali in questo modo: distendo bene la gamba in spinta e curo il richiamo della gamba che tira...
le braccia cerco di non farle tirare... (mani sui comandi che fasciano le manopole con alcune dita davanti alle leve) e
il bacino che si muove da un lato e dall'altro della bici come in una "danza"...bici bella dritta e pedivella di spinta bella verticale...
il problema però è che spesso naturalmente è la bici che muovo ondeggiando invece del bacino e quindi la spinta e forza che esercito risultano inferiori.
Comè è possibile naturalmente assumere il movimento di far ondeggiare il bacino da un lato e dall'altro della bici invece che la bici stessa?
voi come fare?
grazie

prova a spingere leggermente con le braccia sul manubrio, spinte alternate e opposte a quelle che dai con le gambe permettono di ottenere un movimento più fluido grazie anche ad una leggera torsione del tronco che migliora la spinta dell'arto inferiore nella parte terminale della fase positiva della pedalata.
Più semplicemente, spingi con la mano sinistra mentre la gamba destra scende.. e con la mano destra mentre scende la gamba sinistra. Ottimizzi la spinta e ondeggi col bacino, sicuramente perdi qualcosina nel recupero del pedale, anche se in piedi sui pedali prevalentemente si cerca la spinta (per accelerazioni e simili) più che la pedalata rotonda.
 

206valentinik

Apprendista Velocista
2 Novembre 2007
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Turin
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Bici
Specy
prova a spingere leggermente con le braccia sul manubrio, spinte alternate e opposte a quelle che dai con le gambe permettono di ottenere un movimento più fluido grazie anche ad una leggera torsione del tronco che migliora la spinta dell'arto inferiore nella parte terminale della fase positiva della pedalata.

quotissimo...


anche io faccio così..bisogna far rimanere la bici verticale spingendo con il braccio opposto a quello del piede in pressione.
e op-op-op-op...se rimani fermo con le braccia nn fai un movimento fluido..
 

ares c50

Apprendista Scalatore
4 Gennaio 2007
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Magna Grecia
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Bici
Colnago EPS
è la bici che deve ondeggiare per allineare il baricentro dell'arto in fase di spinta migliorando l'azione complessiva di spinta... inoltre ho trovato qualcosa sul web..
“En danseuse”
Niente di meglio che un’onomatopeica sonorità francese per riprodurre i movimenti ritmici della salita: “en-dan-seuse”, cioè in piedi sui pedali. L’azione si fa plastica, la bici diventa una leva sotto le nostre gambe, le spalle ondeggiano sinuose e cadenzano il ritmo di pedalate agili e leggere... Magari fosse sempre così leggiadra e musicale l’andatura fuorisella! Ma se per tanti si tratta di un gesto spontaneo e naturale, per altri, invece, alzarsi sui pedali e ondeggiare ritmicamente quando la strada sale, risulta un vero e proprio tormento: anziché muoversi con plasticità, rimangono rigidi e contratti, con l’inevitabile conseguenza che, invece di ottimizzare il rendimento, finiscono solo col perdere preziose energie. E questo succede soprattutto a chi ha iniziato a pedalare in età avanzata. Non è certo questo, infatti, il problema di esili scalatori: la loro forza sta tutta nella leggerezza, che permette loro di rimanere anche molto a lungo in piedi sui pedali. In questa posizione, infatti, gioca un ruolo dominante la componente gravitazionale, perché, oltre al peso delle gambe, bisogna aggiungere anche quello di tronco e bacino. Ecco perché più le pendenze aumentano, più i ciclisti filiformi sono avvantaggiati. Il loro stile è tipico: dritti sulla bici, portano gran parte del loro peso sull’avantreno, azionano rapporti demoltiplicati e iniziano a “scalciare” ripetutamente sui pedali. Al contrario, gli atleti di grossa mole soffrono moltissimo le erte più ripide: la loro azione è pesante, scomposta, le traiettorie si fanno irregolari, proprio come il movimento aritmico di spalle e testa, che dondolano vistosamente quasi ad aiutare i muscoli delle gambe su quel terreno per loro così inusuale.
 

salvo81

Apprendista Cronoman
18 Ottobre 2007
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Salento
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Sarà la cosiddetta "pedalata rotonda" poi, chiamatela danza o come vi pare, ma il principio mi pare quello...Sinceramente da quando uso i pedali a sgancio rapido ho notato che questo "tecnica" si può affinare tirando una gamba mentre l'altra spinge e viceversa...
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
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CALABRIA DEL NORD
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Bici
SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
La pedalata rotonda si acquista con il rapporto fisso facendo mulinare le gambe e mantenendo il bacino fermo, en danseuse andatura tipica degli scalatori la pedalata rotonda centra poco, ma è tutto un ondeggiare ed un sù e giù di tutto il corpo per imprimere alla pedalata anche la forza del peso totale del ciclista. Penso ?
 

mani

Pignone
20 Settembre 2007
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per me è la bici che deve rimanere ferma e dritta senza ondeggiare ed il ciclista a cavallo muoversi a sx e dx...almeno penso che sia corretto così!
 

ares c50

Apprendista Scalatore
4 Gennaio 2007
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Magna Grecia
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Bici
Colnago EPS
ma foto su BS non ne vedete mai? la bici deve ondeggiare per permettere alla gamba di essere dritta in fase di spinta(si parla sempre di andatura sui pedali)..se si muove troppo il ciclista sono energie sprecate... ma non c'è nessun grimpeur che possa confermare x favore?
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
1.016
1
Roma
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ma foto su BS non ne vedete mai? la bici deve ondeggiare per permettere alla gamba di essere dritta in fase di spinta(si parla sempre di andatura sui pedali)..se si muove troppo il ciclista sono energie sprecate... ma non c'è nessun grimpeur che possa confermare x favore?

Anche io la penso cosi, è la bici che si muove non il ciclista....
 

rubens

Scalatore
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Switzerland
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Bici
bianchi specialissima / wilier 0.7 / kuota kalibur / GT Zaskar 29
io sapevo invece che la bici rimane dritta altrimenti con la pedalata disperdi energie di lato e il telaio va in torsione ...
un conto è danzare, spostando il bacino etc., un conto è spostare al bici di lato, imho
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
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Bici
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In realtà si muovono sia la bici che il ciclista.

Utilizzando le braccia (spingendo sulla piega con la mano opposta alla gamba in "discesa") si aiuta un po' la spinta della gamba ma si produce anche una leggera oscillazione del mezzo e lo si sottopone da una maggior torsione. Il punto di lavoro ottimo è quello che migliora la spinta e mantiene ragionevole l'ondeggiamento, altrimenti il gesto diventa troppo dispersivo.
Basta guardare un scalatore in salita per rendersi conto che un po' ondeggia lui e un po' la bici.
Per i ciclisti che adottano questa tecnica può essere di ulteriore aiuto un telaio con una buona rigidità torsionale, in modo da trasformare meglio la potenza espressa in potenza alla ruota.

Per quanto riguarda la pedalata rotonda generalmente si intende che il movimento circolare del pedale sia il più uniforme possibile: dunque la pedalata deve essere omogenea sia in spinta (fase positiva) che in trazione (fase negativa).
Fuori sella la pedalata non è molto rotonda perchè prevale la spinta (coadiuvata dallo sfruttamento del peso corporeo per esercitare una maggior forza sul pedale). La pedalata rotonda si ottiene principalmente seduti, curando la trazione del pedale e adottando una cadenza di pedalata ed un rapporto adeguati.
 

Arcor

Apprendista Passista
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io sapevo invece che la bici rimane dritta altrimenti con la pedalata disperdi energie di lato e il telaio va in torsione ...
un conto è danzare, spostando il bacino etc., un conto è spostare al bici di lato, imho

Credo che il telaio vada in torsione se la bici rimane dritta, se la inclini verso il piede che sta spingendo la metti dritta rispetto alla spinta che sta per arrivare, se invece la forzi a rimanere dritta spostandoti tu solleciti il telaio.
Se tu non avessi le mani per tenere la bici e ti alzassi sui pedali, credo, che sarebbe la bici ad inclinarsi da sola verso la gamba che sta spingendo.
 

gio89

Maglia Rosa
14 Settembre 2005
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Bici
alu
In realtà si muovono sia la bici che il ciclista.

Utilizzando le braccia (spingendo sulla piega con la mano opposta alla gamba in "discesa") si aiuta un po' la spinta della gamba ma si produce anche una leggera oscillazione del mezzo e lo si sottopone da una maggior torsione. Il punto di lavoro ottimo è quello che migliora la spinta e mantiene ragionevole l'ondeggiamento, altrimenti il gesto diventa troppo dispersivo.
Basta guardare un scalatore in salita per rendersi conto che un po' ondeggia lui e un po' la bici.
Per i ciclisti che adottano questa tecnica può essere di ulteriore aiuto un telaio con una buona rigidità torsionale, in modo da trasformare meglio la potenza espressa in potenza alla ruota.

Per quanto riguarda la pedalata rotonda generalmente si intende che il movimento circolare del pedale sia il più uniforme possibile: dunque la pedalata deve essere omogenea sia in spinta (fase positiva) che in trazione (fase negativa).
Fuori sella la pedalata non è molto rotonda perchè prevale la spinta (coadiuvata dallo sfruttamento del peso corporeo per esercitare una maggior forza sul pedale). La pedalata rotonda si ottiene principalmente seduti, curando la trazione del pedale e adottando una cadenza di pedalata ed un rapporto adeguati.
Sono daccordo.


Comunque bisogna chiarire una cosa. Se ci alza sui pedali in salita tanto per cambiare un po' muscoli e magari accellerare di poco il movimento rimane composto.
Ma provate voi a fare uno scatto a tutta in salita o soprattutto una volata, vediamo se riuscite a tenere la bici dritta. Provate a guardare una volata, i telai quanto si inclinano e le ruote quanto sterzano e magari sbandano anche
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
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Credo che il telaio vada in torsione se la bici rimane dritta, se la inclini verso il piede che sta spingendo la metti dritta rispetto alla spinta che sta per arrivare, se invece la forzi a rimanere dritta spostandoti tu solleciti il telaio.
Se tu non avessi le mani per tenere la bici e ti alzassi sui pedali, credo, che sarebbe la bici ad inclinarsi da sola verso la gamba che sta spingendo.

La bici è comunque sottoposta a torsione. Come dici giustamente se ci si alzasse sui pedali senza opporre resitenza con le mani la bici si piegherebbe verso la gamba in spinta. Dunque le mani anche se solo appoggiate al manubrio permettono di equilibrare la forza impressa sul pedale. Da qui la torsione cui è sottoposto il mezzo.

In realtà ci sono due abitudini di pedalare fuori sella: c'è chi mantiene la bici più o meno dritta e ondeggia un po' col bacino e c'è chi spinge un po' sul manubrio forzando un po' di più l'oscillazione della bici e spostandosi un po' meno col bacino.
E' una scelta soggettiva, dipende da quella che è ritenuta più comoda.
 

ares c50

Apprendista Scalatore
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In realtà si muovono sia la bici che il ciclista.

Utilizzando le braccia (spingendo sulla piega con la mano opposta alla gamba in "discesa") si aiuta un po' la spinta della gamba ma si produce anche una leggera oscillazione del mezzo e lo si sottopone da una maggior torsione. Il punto di lavoro ottimo è quello che migliora la spinta e mantiene ragionevole l'ondeggiamento, altrimenti il gesto diventa troppo dispersivo.
Basta guardare un scalatore in salita per rendersi conto che un po' ondeggia lui e un po' la bici.
Per i ciclisti che adottano questa tecnica può essere di ulteriore aiuto un telaio con una buona rigidità torsionale, in modo da trasformare meglio la potenza espressa in potenza alla ruota.

Per quanto riguarda la pedalata rotonda generalmente si intende che il movimento circolare del pedale sia il più uniforme possibile: dunque la pedalata deve essere omogenea sia in spinta (fase positiva) che in trazione (fase negativa).
Fuori sella la pedalata non è molto rotonda perchè prevale la spinta (coadiuvata dallo sfruttamento del peso corporeo per esercitare una maggior forza sul pedale). La pedalata rotonda si ottiene principalmente seduti, curando la trazione del pedale e adottando una cadenza di pedalata ed un rapporto adeguati.

io l'ho capito osservando Gilberto Simoni ed il movimento che fa con le braccia ... se in fuorisella si spinge su una bici dritta la gamba nn sarà mai perpendicolare,inclinando la bici dal lato opposto alla spinta,si spingerà con tutta la forza e tutto il peso che verrà scaricato quasi esclusivamente su quest'ultima.. deve essere invero un movimento automatico, cadenzato e ritmato (e non necessariamente da usare con i rapportoni) e si mette un po' di tempo affinchè si acquisisca la tecnica e la si sfrutti redditizziamente... cmq secondo me è anche abbastanza istintivo come spesso ,osservando i bambini(non istruiti) che vanno in bici x il paese, ho avuto modo di notare
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
6.941
175
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monopattino a reazione nucleare
Sono daccordo.


Comunque bisogna chiarire una cosa. Se ci alza sui pedali in salita tanto per cambiare un po' muscoli e magari accellerare di poco il movimento rimane composto.
Ma provate voi a fare uno scatto a tutta in salita o soprattutto una volata, vediamo se riuscite a tenere la bici dritta. Provate a guardare una volata, i telai quanto si inclinano e le ruote quanto sterzano e magari sbandano anche

Pienamente d'accordo, tanto è maggiore la forza impressa sul pedale tanto maggiori dovranno essere le forze necessarie per equilibrare il movimento. Dunque maggiori forze e maggiori oscillazioni.