Bene, tanto x sfumare i toni sulle vicende della Corona, inserisco anche il mio commento di "finisher delle retrovie".
Innanzitutto complimenti a tutti coloro che si sono imbarcati in questa avventura e tutta la mia ammirazione x i campioni che hanno terminato in 8-9 ore

, anche se io orgogliosamente faccio parte di coloro che il gesto atletico lo imitano dalle Sturmtruppen e per i quali l'obiettivo è di arivare in fondo

E' la mia prima Oetzi: me ne aveva accennato a maggio un mio amico dicendomi che c'era una discesa da oltre 100 km/h e mi sono iscritto al secondo sorteggio. Arrivo a Solden venerdì pomeriggio dopo aver valicato in auto Giovo e Rombo: l'impressione è che domenica non ce la posso fare ad arrivare entro le 20.30 e, sconsolato, la sera controllo che ci sia la luna piena in previsione di un arrivo ad orario fantozziano.
Sabato provo il Kuthai in bici: la salita è stupenda e psicologicamente mi ridà entusiasmo. Affronto la discesa verso Innsbruck alla ricerca dei 100 km/h (il motivo principale x cui ero a Solden) quando improvvisamente, su un rettilineo ripido all'inizio di 1 paesino, piombo su un pullman di traverso sulla strada che sta facendo manovra. L'autista mi vede e riesce giusto a dare un colpo di acceleratore x lasciarmi un minimo passaggio tutto a sinistra. Prego Dio che dietro nn stia salendo 1 auto e mi infilo in alla cieca in quel corridoio

. Sono fortunato ed esco senza conseguenze da quella roulette russa, tuttavia la tensione è tale che mi riprendo a fatica e toccherò solo gli 85 km/h

Domenica mattina, rincuorato dal meteo e dal caldo, decido di partire solo con i manicotti, l'impermeabile lo lascio in tasca. I panorami sono stupendi, addirittura maestosi dal Giovo e dal Rombo, fatico come una bestia su tutte le salite e mi diverto come un matto in discesa, è un sogno trovare le strade chiuse al traffico (anche se incrociare sul Giovo la croce rossa a sirene spiegate in senso opposto mi ha lasciato perplesso

).
Per tutto il giorno il mio assillo è l'orologio e il "TRAUM" che campeggia nei posti più strategici ("... ich habe einen TRAUM") mi suona più come trauma o come incubo che come sogno:impic:.
Solo quando sono le cinque e sto ripartendo dal primo ristoro del Rombo mi rendo conto che anch'io arriverò al traguardo; neanche quel maledetto dente in salita lungo circa 1 km dopo il Rombo (appena prima del pedaggio) ormai mi può ributtare indietro.
Ho terminato in 12h35', mi sono fermato per circa 1h10' ai 4 ristori assaggiando di tutto (dalla zuppa al sidro, dalle torte all'anguria

) e questi sono i miei tempi:
OETZ ..........00:42:20.55
KUHTAI ........01:40:04.34
INNSBRUCK ...00:55:57.46
BRENNER .......01:38:33.53
STERZING .....00:52:29.20
JEUFENPASS ..01:40:16.98
ST. LEONARD .00:47:10.97
TIMMELSJOCH 03:32:58.97
ARRIVO .........00:00:05.91
Unica nota stonata: in discesa sono arrivato solo a 96,9 km/h

.
Sono orgoglioso del mio risultato e nn ho mai messo il piede a terra, anche se sul Rombo viaggiavo a 7-7,5 km/h( con punte di 6,9 km/h

) e spesso ho sfruttato tutta la larghezza dei tornanti. Con 3.000 km di allenamento nelle gambe da inizio anno e quasi 1 mese di stop dopo la Maratona delle Dolomiti, x me la mia maglietta di finisher ha lo stesso valore della coppa di Negrini