Hai fatto un esempio che non mi trova d'accordo ma che evidenzia come non siamo in grado di ragionare con una coscienza collettiva.Secondo me la situazione piu’ pericolosa dove il codice della strada stride con il comportamento di automobilisti e ciclisti sono le rotonde in cui bisogna dare la precedenza entrando (tutte le rotonde moderne in pratica).
Se sei un gruppo numeroso capita spesso che i primi passano e chi sta in fondo trova una macchina, li’ ci si trova in un momento di indecisione molto pericoloso alcuni automobilisti fanno passare tutto il gruppo, altri accelerano per tagliarlo, alcuni ciclisti tirano dritto, altri inchiodano di colpo.
A mio avviso servirebbe una norma che dicesse che in queste situazioni i ciclisti hanno la precedenza.
Sarebbe una precedenza "eccezionale" che non ha alcuna utilità, una regola in più che gli automobilisti non seguirebbero e per cui non ci sarebbe alcun controllo.
La rotonda andrebbe affrontata, da tutti gli attori, in maniera che le proprie azioni siano prevedibili (uso delle frecce a sinistra se si percorre una grossa porzione di rotonda, a destra per avvisare l'uscita e che non richiediamo la precedenza da chi vorrebbe entrare) e sufficientemente svelte da far scorrere il flusso di mezzi. Alcune rotonde sono pure costruite male.
Quanto detto sopra potrebbe essere attuato anche da un gruppo folto di ciclisti, gli aprifila dovrebbero cadenzare il ritmo in modo ottimale da superare la rotonda senza rubare le precedenze a chi la sta percorrendo (hai fatto l'esempio dell'auto, ma se fosse un altro ciclista che fa? si ferma per dare precedenza al gruppo? si mischia come una carta al centro del mazzo?).

