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marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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Dubito abbia detto ciò che asserisci.
Meglio un'attività fisica pur in presenza di lievi problemi cardiaci, NON certamente l'agonismo, che invece bene non fa, neppure a quelli perfettamente sani.
Quindi mi stai dando del bugiardo?Se per agonismo intendiamo gare a livello amatoriale quello intendo, poi un cardiologo saprà quali sono i difetti lievi quelli gravi e quelli da indagare.
P.s quando mi parlano in genere capisco ciò che mi si dice, se no richiedo, se no evito di riportarlo.
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
2.359
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A parte che è passato un secolo dal quote.
Non mi permetto di dare del bugiardo a nessuno, ma mi permetto di continuare a dubitare.
In presenza di patologie anche lievi, l'attività agonistica (già il fatto che tu distingua l'amatoriale dalla professionistica indica che non hai le idee chiare, lo stress fisico è identico) è sconsigliata.
Altrimenti non siamo in presenza di patologie. Però su di un forum , prima di consigliare a sconosciuti di assumersi dei rischi bisogna pensarci bene. Quindi io rispetto la tua idea, continua pure a fare agonismo, ma non consigliare di fare altrettanto agli altri.
detto ciò, conosco medici molto bravi e purtroppo anche dei cialtroni.
 

gabr74

Cronoman
26 Ottobre 2014
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Torino
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Bici
Trek + Decathlon SuperSport
Potete parlare con un medico qualsiasi... lo sport agonistico è nocivo per il fisico, spingere il corpo al limite non sa da fare. I casi di atleti agonisti longevi sono eccezioni alla regola... il tenersi in forma è tutt'altra cosa.
Pensate che circa 50 anni fa si pensava (e qualcuno lo sostiene ancora) che il cuore avesse un numero di battiti geneticamente determinati e con calcoli complessi, di cui non ho alba, si determinava la "scadenza" del cuore...
Ho sentito questa "teoria"... personalmente la considero uno sciocchezza, ma la cosa curiosa e' che, se applicata, risulta che il ciclismo allunga la vita!
Basta fare i conti: un ciclista allenato ha una frequenza a riposo prossima ai 50 battiti, mentre un sedentario ne ha 70. Quindi ogni settimana il cuore del ciclista fara' circa 3500 battiti in meno!
... pero' bisogna aggiungere i battiti che fa in piu' durante l'allenamento... fate i conti e vedrete che comunque il bilancio e' positivo.
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
2.359
542
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potresti aver ragione GABR, però non consideri una cosa. spostiamo per un attimo il ragionamento sulla meccanica. un motore dura maggiormente con l'utilizzo extraurbano o meglio ancora, autostradale.
perchè lavora ad un regime costante e vicino a quello di coppia massima, condizione ideale.
se però, questo motore si trova a viaggiare spesso tra i 170 ed i 220 orari, durerà come, se non meno di un motore che viaggia sempre in città.
ecco perchè i medici consigliano di fare lunghe camminate a passo svelto, magari quotidianamente. perchè ottengono il risultato del quale parli, ovvero la riduzione del battito cardiaco a riposo, senza far andare il cuore fuori giri.
ciao.
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
6.033
571
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Bici
una
potresti aver ragione GABR, però non consideri una cosa. spostiamo per un attimo il ragionamento sulla meccanica. un motore dura maggiormente con l'utilizzo extraurbano o meglio ancora, autostradale.
perchè lavora ad un regime costante e vicino a quello di coppia massima, condizione ideale.
se però, questo motore si trova a viaggiare spesso tra i 170 ed i 220 orari, durerà come, se non meno di un motore che viaggia sempre in città.
ecco perchè i medici consigliano di fare lunghe camminate a passo svelto, magari quotidianamente. perchè ottengono il risultato del quale parli, ovvero la riduzione del battito cardiaco a riposo, senza far andare il cuore fuori giri.
ciao.

se parti da 70bpm a riposo, non arrivi a 50 solo con passeggiate a passo svelto. Per far allenare il cuore servono anche i fuori soglia.
L'articolo da cui è partita questa discussione parla di problemi da anziani per atleti che hanno (avevano) 30 battiti a riposo (come i professionisti migliori), non i 50 tipici di un amatore anche forte.
 

Giantone

Novellino
6 Settembre 2014
18
3
Brianza Centro
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Bici
Colnago Arte 2.0
L'attività fisico/sportiva fa male solo in presenza di gravi patologie cardiache che possono complicarsi sino alla morte con l'attività stessa; escluse queste fa solo bene! Questo in linea di massima per tutti.
Il discorso è un pò più complicato per chi come i pro fa intensa e prolungata attività fisica di endurance (maratoneti in primis). Si è visto che nel corso degli anni si altera la struttura delle miocellule muscolari cardiache e si formano fibrosi "possibili" responsabili di aritmie e malattie specifiche del cuore. Il solo riscontro di queste "fibrosi" dopo anni di intensa attività sportiva è stato ipotizzato essere dannoso ma ciò non è stato provato clinicamente. Nel senso che bisognerebbe seguire questi atleti(con queste alterazioni cellulari) negli anni a venire e vedere se muoiano più precocemente degli altri per causa cardiaca. Al momento è solo ipotizzato ma dubito che sia poi realmente così.
Staremo a vedere. Nel frattempo non facciamo disinformazione, se siamo sani, godiamoci la bici, la quasi totalità degli studi scientifici dice che l'attività fisica fa solo bene!
 
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gabr74

Cronoman
26 Ottobre 2014
721
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Trek + Decathlon SuperSport
Ora ho letto l'articolo iniziale.
Beh... diciamo subito che i 30 bpm fanno riferimento ad atleti forti e allo stesso tempo sotto EPO. Quindi- e' un dato falsato poiche' se il sangue trasporta piu' ossigeno il "sistema" abbassa il battito.
... non so bene quanto sono stati sotto EPO (...1 mese a stagione?) ma per il resto saranno stati intorno ai 40 bmp...
 

rosste

Apprendista Cronoman
3 Giugno 2014
3.455
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Bici
Scott
L'attività fisico/sportiva fa male solo in presenza di gravi patologie cardiache che possono complicarsi sino alla morte con l'attività stessa; escluse queste fa solo bene! Questo in linea di massima per tutti.
Il discorso è un pò più complicato per chi come i pro fa intensa e prolungata attività fisica di endurance (maratoneti in primis). Si è visto che nel corso degli anni si altera la struttura delle miocellule muscolari cardiache e si formano fibrosi "possibili" responsabili di aritmie e malattie specifiche del cuore. Il solo riscontro di queste "fibrosi" dopo anni di intensa attività sportiva è stato ipotizzato essere dannoso ma ciò non è stato provato clinicamente. Nel senso che bisognerebbe seguire questi atleti(con queste alterazioni cellulari) negli anni a venire e vedere se muoiano più precocemente degli altri per causa cardiaca. Al momento è solo ipotizzato ma dubito che sia poi realmente così.
Staremo a vedere. Nel frattempo non facciamo disinformazione, se siamo sani, godiamoci la bici, la quasi totalità degli studi scientifici dice che l'attività fisica fa solo bene!



Infatti è prevista e consigliata non a caso nella riabilitazione post infarto