21ª Tappa 2025: 101 km Alalpardo > Madrid 101 Km

mlv

Cronoman
29 Settembre 2013
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Specialized Venge SWorks - Colnago CT2 HP titanio
Ieri Jonas ha fatto una dichiarazione a favore dei manifestanti dicendo che lo fanno per avere una voce perchè quello che sta accadendo è terribile.
Che quanto sta succedendo a Gaza sia terribile, credo nessuna persona di buon senso lo possa mettere in dubbio.
Ma questo non giustifica atti di violenza ... che oltre tutto non servono a nulla. Anzi, forse sono anche controproducenti.
 

Tony 96

Maglia Rosa
5 Maggio 2016
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S-Works Tarmac - Caad 12
Ma in altri sport si registrano episodi simili? Perché a me ha fatto impressione sentirli fischiare le ammiraglie neutre.

Non sono molti gli sport che si possono praticare per le strade. È molto più facile fermare una gara di ciclismo/podismo dove l’accesso è libero piuttosto che fermare partite di calcio, tennis e quant’altro…
 
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Tony 96

Maglia Rosa
5 Maggio 2016
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Io sto con i manifestanti, si dovrebbe bloccare tutti gli eventi sportivi e non dove ci sono israeliani

Mi sembra una soluzione molto estrema, alla fine i ciclisti o comunque gli atleti non ne possono nulla di quello che sta accadendo. Sarebbe più corretto non permettere sponsorizzazioni di aziende collegate ai crimini di guerra, un po’ come successo con la questione della Russia qualche anno fa.

Comunque vedendo come sono andati a finire i due topic sulla questione manifestazione, meglio che evitiamo di scrivere riflessioni in merito alla guerra. Rischiamo di finire in un brutto circolo vizioso e inquinare il topic.
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Mi sembra una soluzione molto estrema, alla fine i ciclisti o comunque gli atleti non ne possono nulla di quello che sta accadendo. Sarebbe più corretto non permettere sponsorizzazioni di aziende collegate ai crimini di guerra, un po’ come successo con la questione della Russia qualche anno fa.

Comunque vedendo come sono andati a finire i due topic sulla questione manifestazione, meglio che evitiamo di scrivere riflessioni in merito alla guerra. Rischiamo di finire in un brutto circolo vizioso e inquinare il topic.
Mi sa che sono aziende intoccabili.
 

TICR

Apprendista Passista
7 Settembre 2025
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Pinarello
A me spaventa molto la cosa. I ciclisti sono troppo esposti e facili da raggiungere.

Ripeto sono assolutamente sensibile al problema Palestina, ma quando inizi a protestare in questo modo poi è difficile non perdere il controllo.

Peraltro è pure controproducente a mio avviso manifestare così…
 

FabioGhezzi

Pignone
10 Maggio 2023
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E' doveroso criticare i manifestanti quando mettono in pericolo i corridori (oggi non ho visto nulla ma spero non sia successo e abbiano creato casino lontano dagli atleti)
Quelli che ieri hanno tentato di buttarsi nel gruppo li avrei voluti vedere colpiti da un'auto dell'organizzazione a causa della loro stessa foga.
E' una cosa da deficienti oltre che da stronzi.

Dobbiamo renderci conto che il problema del ciclismo non sono i manifestanti, ma gli sponsor indegni a cui UCI consente di mettere il nome sulle maglie del world tour.

ISRAEL
UAE
BAHRAIN

Non sono sponsor nel senso di aziende la cui proprietà ama il ciclismo o considera il ciclismo un buon investimento pubblicitario: sono stati che usano il ciclismo per pulirsi l'immagine nello stesso modo in cui aziende che inquinano in maniera inqualificabile associano il proprio nome ad inizative ecologiste.

Ora, uno di questi "sponsor", è al centro di una tempesta perfetta ed è il ciclismo a pagarne le conseguenze, mentre per lo "sponsor" è solo un'altra occasione per fare la vittima.

Prima l'uci allontanerà questi sponsor meglio sarà per tutti
Se invece fanno comodo i soldi di questi stati nelle tasche bisogna essere consapevoli delle possibili conseguenze ed accettarle.
Il ciclismo si corre su strada nel mondo reale non in una bolla isolata.

Personalmente sponsor di questo genere mi hanno sempre fatto schifo, anche in condizioni di tranquillità, nonostante UAE abbia degli assoluti fuoriclasse che mi deliziano e in Israel ci siano corridori che apprezzo per spirito o simpatia.

La soluzione non è fuori dal ciclismo, ma dentro il gruppo: bastano etica e coraggio
 
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Iceman75

BDC - MTB
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questa situazione è surreale da qualsiasi parte la guardi. Da una parte gente che spacca tutto per avere una visibilità di protesta , dall'altra parte i carri armati stanno entrando a Gaza e nessuno si scompone. Purtroppo viviamo in un periodo di merda dove conta solo la forza.
Il mondo è andato a putt@ne da tutti i punti di vista. E quello che verrà, purtroppo...
 
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sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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La Vuelta è ufficialmente terminata ma ha lasciato qualche dubbio. Non voglio esprimere qui un giudizio di tipo politico o negare il diritto di manifestare ma ritengo che lo sport è sport che ha le sue dinamiche e regole quindi le gare si devono svolgere regolarmente a meno che non ci siano eventi atmosferici estremi, parlando di ciclismo, che possono mettere a rischio la vita dei corridori e a queste gare tutti devono partecipare indipendentemente dalla propria nazione o squadra tranne quando siano implicati in modo diretto in casi di doping. ( in questo caso penso ad es all'esclusione di tutti gli atleti Russi dalle Olimpiadi)
 

motogpdesmo16

via col vento
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E' doveroso criticare i manifestanti quando mettono in pericolo i corridori (oggi non ho visto nulla ma spero non sia successo e abbiano creato casino lontano dagli atleti)
Quelli che ieri hanno tentato di buttarsi nel gruppo li avrei voluti vedere colpiti da un'auto dell'organizzazione a causa della loro stessa foga.
E' una cosa da deficienti oltre che da stronzi.

Dobbiamo renderci conto che il problema del ciclismo non sono i manifestanti, ma gli sponsor indegni a cui UCI consente di mettere il nome sulle maglie del world tour.

ISRAEL
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Non sono sponsor nel senso di aziende la cui proprietà ama il ciclismo o considera il ciclismo un buon investimento pubblicitario: sono stati che usano il ciclismo per pulirsi l'immagine nello stesso modo in cui aziende che inquinano in maniera inqualificabile associano il proprio nome ad inizative ecologiste.

Ora, uno di questi "sponsor", è al centro di una tempesta perfetta ed è il ciclismo a pagarne le conseguenze, mentre per lo "sponsor" è solo un'altra occasione per fare la vittima.

Prima l'uci allontanerà questi sponsor meglio sarà per tutti
Se invece fanno comodo i soldi di questi stati nelle tasche bisogna essere consapevoli delle possibili conseguenze ed accettarle.
Il ciclismo si corre su strada nel mondo reale non in una bolla isolata.

Personalmente sponsor di questo genere mi hanno sempre fatto schifo, anche in condizioni di tranquillità, nonostante UAE abbia degli assoluti fuoriclasse che mi deliziano e in Israel ci siano corridori che apprezzo per spirito o simpatia.

La soluzione non è fuori dal ciclismo, ma dentro il gruppo: bastano etica e coraggio
Chi decide quali sponsor sono “indegni”? L’UCI? I governi? I tifosi? Ci vorrebbe un codice etico chiaro, altrimenti si scivola nell’arbitrarietà.
Inoltre: se togli questi sponsor, chi mette i soldi? Le squadre e l'intero movimento non vivono di biglietti o diritti TV come il calcio.
Sostieni che questi sponsor “ti hanno sempre fatto schifo”, ma subito dopo ammetti di apprezzare i campioni e i corridori di quelle squadre.
Questa è una contraddizione: se davvero fossero intollerabili, dovresti boicottare totalmente quelle squadre (non guardarne le gare, non tifare i corridori). Invece distingui tra sponsor e atleti, quindi di fatto accetti la convivenza pur criticandola.

È vero che Israele, Emirati, Bahrain usano il ciclismo (come altri sport) per operazioni di sportswashing. Ma non sono gli unici: anche molte multinazionali “classiche” hanno sponsor, per così dire, controversi (banche, case farmaceutiche, industrie petrolifere, aziende accusate di sfruttamento del lavoro).
Quindi restringere la critica solo agli stati mediorientali rischia di essere parziale e selettivo.

Infine, sostieni che “bastano etica e coraggio”: i corridori non decidono nulla sugli sponsor, al massimo possono rifiutarsi di firmare con certe squadre. Tuttavia, questo penalizza solo loro non risolvendo minimamente il problema strutturale (fuori un corridore, dentro un altro...)e crea discriminazioni di opportunità dato che non tutti i corridori possono permettersi di dire "no" ad un contratto. In pratica, chiedi che il problema etico ricada sulle spalle dei singoli lavoratori (perchè i ciclisti sono a tutti gli effetti dei lavoratori) invece che sul sistema.
 
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TICR

Apprendista Passista
7 Settembre 2025
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Pinarello
Capisco manifestare....ma mettere in pericolo i corridori no.
Ieri era veramente pericoloso e credo non si doveva neanch partire........basta vedere quei folli che si sono buttati con il gruppo in corsa.

Ma più che altro ieri ho visto un corridore dell'Arkea scendere dalla bici e farsi strada tra i manifestanti diciamo in modo non molto amichevole. E ci sta che queste cose possano iniziare ad innervosire alcuni corridori.

Il problema sta proprio li... in questi gruppi di manifestanti ci sono sicuramente tante persone che credono in quello che fanno, ma qualche testa calda c'è sempre nel mezzo. E li diventa pericoloso.
 

mlv

Cronoman
29 Settembre 2013
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Specialized Venge SWorks - Colnago CT2 HP titanio
Io sto con i manifestanti, si dovrebbe bloccare tutti gli eventi sportivi e non dove ci sono israeliani
E quindi immagino che tu (per coerenza) stia anche con eventuali manifestanti pro ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Se no siamo alle solite: "chi la pensa come me puo' fare anche azioni di protesta violenta, chi invece la pensa diversamente no".

Nota: preciso che io sono contrario a qualsiasi forma di protesta violenta, da qualsiasi parte provenga
 
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23 Ottobre 2015
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Cube, Specialized
Manifestare distruggendo tutto quello che si incontra, sputando su corridori, ammiraglie, mezzi e personale al seguito senza distinzione di provenienza (ci sono diverse testimonianze), dimostra che Israele è solo un pretesto.
Quando si va oltre a mio parere si perde il diritto di manifestare, se si mette in pericolo l’incolumità degli atleti e di chi fa il suo mestiere si ha torto e gli organi preposti all’ordine pubblico devono prendere provvedimenti, è inaccettabile un simile comportamento.
Manifestino pacificamente riempiendo le strade di bandiere e cartelli, cantando, urlando, ma restando lontani dai corridori e dai mezzi.
Se uno di questi venisse preso da una moto o un’auto a 60 o più kmh sarebbe solo colpa sua, ma sarebbe un gran problema per il guidatore soprattutto a livello psicologico.
Idem un atleta.
 
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mikimetal91

Scalatore
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
Sì ok, ma quello che hanno fatto oggi è terribile in un altro senso, non è accettabile on una società civile, neppure come provocazione.
L'unico motivo per cui sono contrario a queste manifestazioni violente è il fatto che la spagna sia l'unico governo europeo che, di fatto, si è ribellato alla dittatura israelo-palestinese: si sono rifiutati di portare al 5% del PIL le spese militari, hanno riconosciuto lo stato di Palestina e sono quelli che in Europa stanno spingendo di più per le sanzioni a Israele, quindi se proprio dovessero manifestare, dovrebbero farlo al giro d'Italia, visto che siamo noi quelli che strisciano di più ai piedi di Trump