3 marchi, 3 prezzi, un solo telaio...

rinoge

Apprendista Cronoman
20 Dicembre 2007
3.454
144
genova
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Bici
Olmo, Olmo ,Olmo ,Pego Luigino, Pego MxxxxxO,Bianchi XL Titanium, Colnago Tecnos,Carrera El Pantani,

LU

Passista
24 Luglio 2007
3.787
94
Genova
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Bici
FM015
OT: E comunque cose del genere fanno aumentare la mia riluttanza per le bici in carbonio in maniera esponenziale.

Ed è un peccato perchè dipersè è un materiale fantastico, a me invece fa aumentare la riluttanza a regalare soldi a costruttori/importatori poco trasparenti, infatti fra i marchi fatti qui sopra ce n'è uno dal quale non comprerò mai nemmeno una vite; la mia ultima scelta è fatta in nella direzione di acquistare direttamente dal produttore in oriente...speriamo bene....
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
6.146
164
Torino
micronauta.wordpress.com
Bici
Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
l divertente che nell'homepage del sito di finotti ci sia scritto "Le nostre biciclette sono prodotti interamente costruiti in italia". Eh già.

Eh eh, c'è la gabola... Dice che sono PRODOTTI COSTRUITI IN ITALIA, non che sono PRODOTTI IN ITALIA... IMHO di italiano qui c'è solo l'assemblaggio della bicicletta completa... Per dirla alla Nanni Moretti (sdegnato mode on): "Le parole sono importanti!!!!!!" :angrymod: :angrymod:
 

enzo

Pedivella
2 Marzo 2007
449
5
60
Chieri - To-
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Bici
Gios Carbon Lite / Chorus / Neutron Ultra - Zonda - Bullet Ultra 50
 

enzo

Pedivella
2 Marzo 2007
449
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Bici
Gios Carbon Lite / Chorus / Neutron Ultra - Zonda - Bullet Ultra 50
 

turbolento

Pignone
15 Novembre 2007
143
5
BN
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Bici
Look 585
negli anni novanta, con i telai in acciaio era assolitamente normale.
Il top era il columbus sl....

Questo è vero, però se mi consenti, la cosa è un pò diversa nel senso che il telaista utilizzava i tubi in acciaio o in alluminio di columbus o dedacciai e li assemblava in base alle specifiche di un proprio progetto arrivando a caratterizzare un prodotto originale e unico, magari con particolari e raffinatezze costruttive maturate in anni di esperienza, basta citare i vari telai colnago o pinarello o bianchi che hanno fatto la storia del ciclismo, il cliente poteva scegliere un prodotto piuttosto che un altro conoscendo il materiale utilizzato e valutando la qualità e la raffinatezza di assemblaggio e finiture, attualmente la totalità dei prodotti di gamma media e bassa (quelli alla portata di noi comuni mortali) sono progettati e costruiti in cina o taiwan da costruttori su larga scala che producono decine di telai diversi per materiali e geometrie, i "produttori nostrani" si limitano a scegliere nel catalogo un modello piuttosto che un altro e a farlo verniciare con il proprio nome, non dico che questo non sia lecito, per carità, tuttavia sarebbe più corretto se tutto ciò venisse indicato esplicitamente, indicando sul telaio non solo il marchio "decorativo" ma anche il nome del vero produttore e il modello specifico, in questo modo il cliente saprebbe esattamente cosa sta acquistando.
Tutto naturalmente imho.
 

Il Gatto 76

Gregario
28 Marzo 2008
682
0
50
Seregno
www.pelusomoreno.splinder.com
Hai assolutamente ragione.
Tra l'altro è entrata da poco in vigore una nuova legge sulle importazioni che dovrebbe aiutare in tal senso...
 

albe101

Pignone
11 Maggio 2008
182
1
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Cioè??? riesci a spiegarlo in poche parole???
Grazie.

Da quello che ho capito, ma non so se l'hanno approvata e bisognerebbe cercare il testo completo, per poter applicare il marchio "made in Italy" il prodotto deve essere progettato e realizzato in Italia.

O almeno una percentuale, alta comunque.

Vedremo come si evolverà la questione
 

magicady

Passista
15 Agosto 2009
4.432
151
Doha Qatar
magicady.forumup.it
Bici
FM 028 Horse with no name Nome Ady

magari erano 800$, i loro prezzi sono tutti espressi in dollari
 

scattopiano66

Novellino
18 Dicembre 2009
59
8
Roma - Boccea Aurelia
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Questo non è sempre vero, pensa che un mio amico si è comprato un completo invernale della Castelli negli Stati Uniti e lo ha pagato un 30% in meno rispetto all'Italia. Credo che sia una politica della Castelli in quanto il dollaro in questo periodo è molto debole rispettoa all'euro e se fosse applicato il prezzo europeo negli States costerebbero in dollari un'esagerazione e nessuno li comprerebbe, facendo perdere alla Castelli un'importante nicchia di mercato.

bye
 

sarabeppe

Scalatore
12 Ottobre 2007
7.836
192
brescia lago di garda
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Bici
a detta di mia moglie troppe
 

BennaNRC

Gregario
31 Gennaio 2009
538
1
Montemurlo (PO)
www.labici.prato.it
Bici
NRC
...è sempre stato così... i produttori di telai costruiscono il telaio, che poi viene venduto a diverse "case" che li verniciano come vogliono e li chiamano come vogliono... certo, 2 colorati allo stesso modo è un pò troppo forse...