interessante dichiarazione di colli
http://www.tuttobiciwe b.it/?page=news&cod=79548&tp=n
GIRO D'ITALIA | Ore 8.08, suona il telefono. «Ciao, sono Daniele, come stai?».
Già, Colli è fatto così. Ieri è stato vittima di un incidente assurbo e terribile e poche ore dopo chiama per chiedere come stai. E uno dei suoi primi pensieri, appena gli hanno portato il telefono in ospedale, è stato quelo di mandare un tweet d'auguri ad Alberto Contador, con tanto di emoticon con il braccio muscoloso, a simboleggaiar la forza.
Daniele Colli è così, da sempre. E stamane, dopo essere stato raggiunto a Grosseto da mamma e papà, racconta: «Praticamente non sono riuscito a dormire, aspetto di essere operato, mi devono rimettere a posto l'omero sinistro. La volata? Ero dietro a Petacchi, stavo rimontando ed ero messo abbastanza bene per cogliere un bel piazzamento. Ad un metro mi sono accorrto di quel teleobiettivo, ho cercato di abbassarmi il più possibile, ma anche lo spettatore ha abbassato la sua attrezzatura e mi ha colpito al braccio. Un dolore terribile. E se mi avesse colpito alla testa...».
Poi aggiunge una riflessione: «Non avete idea di quello che incontriamo sulle strade. Ormai la gente non guarda più la gara ma pensa solo a immortalare il momento, ci sono aste per i selfie, telefonini, tablet e mezzi simili dovunque. Io non voglio giudicare, anch'io sono "tecnologico", ma questi sono fatti che possono diventare materia di studio, di riflessione sociologica, tipo "dove sta andando l'umanità?". C'è poi un altro fatto: vedono che tutti fatto tutto, tutti ìsi inventano giornalisti e fotografi senza professionalità, non ci sono più regole. Pensiamoci».
http://www.tuttobiciwe b.it/?page=news&cod=79548&tp=n
GIRO D'ITALIA | Ore 8.08, suona il telefono. «Ciao, sono Daniele, come stai?».
Già, Colli è fatto così. Ieri è stato vittima di un incidente assurbo e terribile e poche ore dopo chiama per chiedere come stai. E uno dei suoi primi pensieri, appena gli hanno portato il telefono in ospedale, è stato quelo di mandare un tweet d'auguri ad Alberto Contador, con tanto di emoticon con il braccio muscoloso, a simboleggaiar la forza.
Daniele Colli è così, da sempre. E stamane, dopo essere stato raggiunto a Grosseto da mamma e papà, racconta: «Praticamente non sono riuscito a dormire, aspetto di essere operato, mi devono rimettere a posto l'omero sinistro. La volata? Ero dietro a Petacchi, stavo rimontando ed ero messo abbastanza bene per cogliere un bel piazzamento. Ad un metro mi sono accorrto di quel teleobiettivo, ho cercato di abbassarmi il più possibile, ma anche lo spettatore ha abbassato la sua attrezzatura e mi ha colpito al braccio. Un dolore terribile. E se mi avesse colpito alla testa...».
Poi aggiunge una riflessione: «Non avete idea di quello che incontriamo sulle strade. Ormai la gente non guarda più la gara ma pensa solo a immortalare il momento, ci sono aste per i selfie, telefonini, tablet e mezzi simili dovunque. Io non voglio giudicare, anch'io sono "tecnologico", ma questi sono fatti che possono diventare materia di studio, di riflessione sociologica, tipo "dove sta andando l'umanità?". C'è poi un altro fatto: vedono che tutti fatto tutto, tutti ìsi inventano giornalisti e fotografi senza professionalità, non ci sono più regole. Pensiamoci».
