A tutti i condropatici

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
7.693
5.897
56
italia
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Bici
Trek Emonda
vista l'assenza di risposte alla mia di cui sopra, deduco che sono l'unico a cui il ginocchio fa male anche di notte
No, non sei l'unico. Io ho problemi di sovraccarico ed usura della cartilagine del ginocchio e i dolori li avverto praticamente solo a riposo. Quando pedalo non sento niente o al massimo qualche fastidio dopo 3/4 ore.
 

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
0
Città di Castello (PG) - Università: Trento
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Viner Pro Carbon F2
Giovedi ho effettuato una visita posturale, risultato:
1) poggio troppo peso sulla dx;
2) poggio troppo peso sugli avampiedi, scaricando poco sui talloni;
3) i muscoli tonici di un tratto della colonna sono troppo rigidi;
4) scarsa respirazione diaframmatica;
5) il busto è sbilanciato in avanti.
Il posturologo si è avvalso di misurazioni computerizzate (la visita è stata abbastanza simile a quella dei biomeccanici per la bici). Secondo lui è naturale che con una postura così disastrata le ginocchia soffrano, mi ha rassicurato che se mi metto nelle mani di un buon fisioterapista, riuscirò a correggere questi squilibri, e di conseguenza anche i dolori alle ginocchia.

Oggi, invece, avevo un controllo dall'ortopedico: appena ho cercato di fargli vedere il rapporto del posturologo si è incazzato, ha scorso le pagine senza leggere nulla, mi ha detto che i difetti di postura non si possono coreggere, perchè dovuti alla mia scoliosi. Poi dopo aver saputo che la situazione alle ginocchia era sempre quella, mi ha rivisitato e, dopo aver anche ricontrollato gli esami (che sostanzialmente non hanno trovato un bel niente), ha detto che devo rifare un'altra volta la risonanza. A quel punto se questa dà esito negativo, l'unica soluzione resta l'artroscopia, dato che non si riesce a capire in altro modo dove stia il problema... Come se la cartilagine si fosse infiammata da sola!
Sinceramente non so più che pesci pigliare, comunque non sono d'accordo con l'ortopedico, perchè la mia scolisi è veramente molto lieve, lo stesso radiologo che mi ha fatto la radiografia alla colonna ha detto che tanti ne hanno di così lievi, senza che se ne accorgano nel corso della vita; il posturologo non le ha dato peso; il fisio ha detto che non la definirebbe neppure scoliosi, perchè non ci sono rotazioni delle vertebre.
Mi sa che sono riuscito a mettere alle strette l'ortopedico, ormai ho capito che con lui il problema non lo risolvo, e neanche con i suoi colleghi, visto che ne ho girati già altri due senza risultati.
Inutile dire che sono sempre più disperato... Il rinforzo muscolare ha migliorato di poco la situazione, e non sono ancora in grado di fare alcuno sport.
Auguro anch'io una buona guarigione a Jonny115: forza che ne esci!!
 
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EMAC

Scalatore
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Giovedi ho effettuato una visita posturale, risultato:
1) poggio troppo peso sulla dx;
2) poggio troppo peso sugli avampiedi, scaricando poco sui talloni;
3) i muscoli tonici di un tratto della colonna sono troppo rigidi;
4) scarsa respirazione diaframmatica;
5) il busto è sbilanciato in avanti.
Il posturologo si è avvalso di misurazioni computerizzate (la visita è stata abbastanza simile a quella dei biomeccanici per la bici). Secondo lui è naturale che con una postura così disastrata le ginocchia soffrano, mi ha rassicurato che se mi metto nelle mani di un buon fisioterapista, riuscirò a correggere questi squilibri, e di conseguenza anche i dolori alle ginocchia.

Oggi, invece, avevo un controllo dall'ortopedico: appena ho cercato di fargli vedere il rapporto del posturologo si è incazzato, ha scorso le pagine senza leggere nulla, mi ha detto che i difetti di postura non si possono coreggere, perchè dovuti alla mia scoliosi. Poi dopo aver saputo che la situazione alle ginocchia era sempre quella, mi ha rivisitato e, dopo aver anche ricontrollato gli esami (che sostanzialmente non hanno trovato un bel niente), ha detto che devo rifare un'altra volta la risonanza. A quel punto se questa dà esito negativo, l'unica soluzione resta l'artroscopia, dato che non si riesce a capire in altro modo dove stia il problema... Come se la cartilagine si fosse infiammata da sola!
Sinceramente non so più che pesci pigliare, comunque non sono d'accordo con l'ortopedico, perchè la mia scolisi è veramente molto lieve, lo stesso radiologo che mi ha fatto la radiografia alla colonna ha detto che tanti ne hanno di così lievi, senza che se ne accorgano nel corso della vita; il posturologo non le ha dato peso; il fisio ha detto che non la definirebbe neppure scoliosi, perchè non ci sono rotazioni delle vertebre.
Mi sa che sono riuscito a mettere alle strette l'ortopedico, ormai ho capito che con lui il problema non lo risolvo, e neanche con i suoi colleghi, visto che ne ho girati già altri due senza risultati.
Inutile dire che sono sempre più disperato... Il rinforzo muscolare ha migliorato di poco la situazione, e non sono ancora in grado di fare alcuno sport.
Auguro anch'io una buona guarigione a Jonny115: forza che ne esci!!
Per esperienza personale devi mixare le opinioni di tutti e tre cercando di trarne il meglio perche' tutti e tre la vedono da una loro personale ottica. Il posturologo non e' Dio in terra come non lo e' nemmeno l'ortopedico, l'unica cosa che ti posso consigliare e quella di non fare un'artroscopia se dalla risonanza non e' emerso nulla, prima prova pazientemente a cambiare la posizione in bici e a fare fisioterapia.
 

jonny115

Pedivella
18 Marzo 2008
407
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La Spezia
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Bianchi Infinito
Giovedi ho effettuato una visita posturale, risultato:
1) poggio troppo peso sulla dx;
2) poggio troppo peso sugli avampiedi, scaricando poco sui talloni;
3) i muscoli tonici di un tratto della colonna sono troppo rigidi;
4) scarsa respirazione diaframmatica;
5) il busto è sbilanciato in avanti.
Il posturologo si è avvalso di misurazioni computerizzate (la visita è stata abbastanza simile a quella dei biomeccanici per la bici). Secondo lui è naturale che con una postura così disastrata le ginocchia soffrano, mi ha rassicurato che se mi metto nelle mani di un buon fisioterapista, riuscirò a correggere questi squilibri, e di conseguenza anche i dolori alle ginocchia.

Oggi, invece, avevo un controllo dall'ortopedico: appena ho cercato di fargli vedere il rapporto del posturologo si è incazzato, ha scorso le pagine senza leggere nulla, mi ha detto che i difetti di postura non si possono coreggere, perchè dovuti alla mia scoliosi. Poi dopo aver saputo che la situazione alle ginocchia era sempre quella, mi ha rivisitato e, dopo aver anche ricontrollato gli esami (che sostanzialmente non hanno trovato un bel niente), ha detto che devo rifare un'altra volta la risonanza. A quel punto se questa dà esito negativo, l'unica soluzione resta l'artroscopia, dato che non si riesce a capire in altro modo dove stia il problema... Come se la cartilagine si fosse infiammata da sola!
Sinceramente non so più che pesci pigliare, comunque non sono d'accordo con l'ortopedico, perchè la mia scolisi è veramente molto lieve, lo stesso radiologo che mi ha fatto la radiografia alla colonna ha detto che tanti ne hanno di così lievi, senza che se ne accorgano nel corso della vita; il posturologo non le ha dato peso; il fisio ha detto che non la definirebbe neppure scoliosi, perchè non ci sono rotazioni delle vertebre.
Mi sa che sono riuscito a mettere alle strette l'ortopedico, ormai ho capito che con lui il problema non lo risolvo, e neanche con i suoi colleghi, visto che ne ho girati già altri due senza risultati.
Inutile dire che sono sempre più disperato... Il rinforzo muscolare ha migliorato di poco la situazione, e non sono ancora in grado di fare alcuno sport.
Auguro anch'io una buona guarigione a Jonny115: forza che ne esci!!

Grazie mille...
Aggiornamenti post operazione lateral release
Siamo a 9 giorni dall'operazione oggi ho abbandonato la stampella rimasta...
Zoppico vistosamente ma cammino senza stampelle....
piano piano sto riacquistando i gradi sia in flessione che in estesione del ginocchio...
Che dire...ancora troppo presto tranne una conclusione.....
 

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
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Città di Castello (PG) - Università: Trento
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Bici
Viner Pro Carbon F2
Oggi, per la prima volta, sono andato dal biomeccanico (Fulvio Pugliese), il quale ha scoperto che andavo con una sella troppo bassa di 2 cm: sì, avete capito bene, 2 cm!
A quanto pare anche il telaio non è della mia misura: infatti la bici l'ho comprata usata. Tuttavia il biciclettaio all'epoca (avevo ancora 17 anni, ora ne ho 20) mi aveva detto che era leggermente grande, ora invece si scopre che è troppo piccola: in effetti me l'ha venduta senza prendermi alcuna misura, approfittandosi della mia ignoranza da novellino, il telaio che sto usando è un 54, mentre dovrei andare con un 56! Comunque ho scoperto che anche il biomeccanico ha la condropatia, solo che a lui è venuta fuori a 40 anni... Mi ha detto che la bici, entro certi limiti fa bene al ginocchio, perchè stimola la formazione del liquido sinoviale e rinforza il quadricipite. Si è raccomandato di andare con una cadenza di pedalata di 90 pedalate al min in pianura e minimo 50 in salita: secondo lui alla cartilagine danno fastidio i rapporti molto agili e quelli duri. Ora mi viene il dubbio che questa cartilagine me la sia danneggiata proprio andando per due anni con questa bici, specie tenendo conto che facevo circa 17000 km annui: di sicuro ha contribuito al male... Voi cosa suggerite: vale la pena di cambiare questo telaio con uno più grande? I telai su misura costano molto di più rispetto a quelli standard?
 
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EMAC

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Oggi, per la prima volta, sono andato dal biomeccanico (Fulvio Pugliese), il quale ha scoperto che andavo con una sella troppo bassa di 2 cm: sì, avete capito bene, 2 cm!
A quanto pare anche il telaio non è della mia misura: infatti la bici l'ho comprata usata. Tuttavia il biciclettaio all'epoca (avevo ancora 17 anni, ora ne ho 20) mi aveva detto che era leggermente grande, ora invece si scopre che è troppo piccola: in effetti me l'ha venduta senza prendermi alcuna misura, approfittandosi della mia ignoranza da novellino, il telaio che sto usando è un 54, mentre dovrei andare con un 56! Comunque ho scoperto che anche il biomeccanico ha la condropatia, solo che a lui è venuta fuori a 40 anni... Mi ha detto che la bici, entro certi limiti fa bene al ginocchio, perchè stimola la formazione del liquido sinoviale e rinforza il quadricipite. Si è raccomandato di andare con una cadenza di pedalata di 90 pedalate al min in pianura e minimo 50 in salita: secondo lui alla cartilagine danno fastidio i rapporti molto agili e quelli duri. Ora mi viene il dubbio che questa cartilagine me la sia danneggiata proprio andando per due anni con questa bici, specie tenendo conto che facevo circa 17000 km annui: di sicuro ha contribuito al male... Voi cosa suggerite: vale la pena di cambiare questo telaio con uno più grande? I telai su misura costano molto di più rispetto a quelli standard?
Non occorre che te lo fai su misura, basta che lo comperi standard ma della misura adatta a te e poi ti aggiusti con reggisella e pipa. Io ho ritirato l'esito della risonanza fatta al ginocchio e con mia sorpresa il consumo della cartilagine e pressoche' sovrapponibile ad un esame fatto nel 2000 e ho percorso 10.000 km all'anno. In compenso menisco esterno fissurato su base degenerativa ed edema al corpo di hoffa.
 

m-dis

Apprendista Scalatore
3 Aprile 2008
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Osimo
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tarmac
Oggi, per la prima volta, sono andato dal biomeccanico (Fulvio Pugliese), il quale ha scoperto che andavo con una sella troppo bassa di 2 cm: sì, avete capito bene, 2 cm!
A quanto pare anche il telaio non è della mia misura: infatti la bici l'ho comprata usata. Tuttavia il biciclettaio all'epoca (avevo ancora 17 anni, ora ne ho 20) mi aveva detto che era leggermente grande, ora invece si scopre che è troppo piccola: in effetti me l'ha venduta senza prendermi alcuna misura, approfittandosi della mia ignoranza da novellino, il telaio che sto usando è un 54, mentre dovrei andare con un 56! Comunque ho scoperto che anche il biomeccanico ha la condropatia, solo che a lui è venuta fuori a 40 anni... Mi ha detto che la bici, entro certi limiti fa bene al ginocchio, perchè stimola la formazione del liquido sinoviale e rinforza il quadricipite. Si è raccomandato di andare con una cadenza di pedalata di 90 pedalate al min in pianura e minimo 50 in salita: secondo lui alla cartilagine danno fastidio i rapporti molto agili e quelli duri. Ora mi viene il dubbio che questa cartilagine me la sia danneggiata proprio andando per due anni con questa bici, specie tenendo conto che facevo circa 17000 km annui: di sicuro ha contribuito al male... Voi cosa suggerite: vale la pena di cambiare questo telaio con uno più grande? I telai su misura costano molto di più rispetto a quelli standard?

trentaquttromila km con la sella + bassa di 2 cm ! ?! ?
Sicuramente una bella mazzata x il ginocchio

ps : il biomecc é il Fulvio del forum ?
 

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
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Città di Castello (PG) - Università: Trento
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trentaquttromila km con la sella + bassa di 2 cm ! ?! ?
Sicuramente una bella mazzata x il ginocchio

ps : il biomecc é il Fulvio del forum ?

Eh, gia.... ma se questi due dannati ginocchi avessero protestato prima avrei ridotto il danno.... Comunque avevo intenzione di andare da un biomeccanico già da prima che iniziassero a dolere, ma un pò per pigrizia, un pò perché il più vicino (capace) era a 100 km da casa, e allora non s'è ne fatto nulla.
Devo ammettere che la mia era una situazione un pò particolare perchè in un anno facevo 12000 km con questa bici e gli altri 5000 con un'altra bdc, più vecchia e in acciaio, con cui andavo a scuola e a karate (ossia 15 km di pianura tra andata e ritorno, 9 volte alla settimana, anche d'inverno)... Non so se anche l'andare con due bici diverse abbia contribuito al danno...

Tuttavia la colpa la do soprattutto al mio (ex) biciclettaio: lui mi ha posizionato sulla bici in quel modo, lui me l'ha venduta ben sapendo che non era della mia misura, approfittandosi della mia totale ignoranza in materia...
Comunque questo telaio prima o poi dovrò cambiarlo, perchè così con la sella più alta di 2cm, essendo il telaio troppo corto, non posso più appoggiarmi sulla parte bassa del manubrio, a meno che voglia rischiare di prendermi pure la lombalgia...

No, questo Fulvio è un'altro: è quello che lavora nei centri Born to Run.
 
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m-dis

Apprendista Scalatore
3 Aprile 2008
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tarmac
Eh, gia.... ma se questi due dannati ginocchi avessero protestato prima avrei ridotto il danno.... Comunque avevo intenzione di andare da un biomeccanico già da prima che iniziassero a dolere, ma un pò per pigrizia, un pò perché il più vicino (capace) era a 100 km da casa, e allora non s'è ne fatto nulla.
Devo ammettere che la mia era una situazione un pò particolare perchè in un anno facevo 12000 km con questa bici e gli altri 5000 con un'altra bdc, più vecchia e in acciaio, con cui andavo a scuola e a karate (ossia 15 km di pianura tra andata e ritorno, 9 volte alla settimana, anche d'inverno)... Non so se anche l'andare con due bici diverse abbia contribuito al danno...

Tuttavia la colpa la do soprattutto al mio (ex) biciclettaio: lui mi ha posizionato sulla bici in quel modo, lui me l'ha venduta ben sapendo che non era della mia misura, approfittandosi della mia totale ignoranza in materia...
Comunque questo telaio prima o poi dovrò cambiarlo, perchè così con la sella più alta di 2cm, essendo il telaio troppo corto, non posso più appoggiarmi sulla parte bassa del manubrio, a meno che voglia rischiare di prendermi pure la lombalgia...

No, questo Fulvio è un'altro: è quello che lavora nei centri Born to Run.

Comunque adesso che hai individuato il problema non perdere altro tempo ad accartocciarti su una bdc fuori misura . . . anche xché di km ne fai parecchi e non ha senso peggiorare ulteriormente la situazione !
 

chzenna

Pedivella
16 Settembre 2009
373
6
Provincia Venezia
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Bici
Bianchi via Nirone 7-2009
Salve a tutti.
Anche a me hanno diagnosticato la condropatia su entrambe le ginocchia.
Ho già fatto la rm e parla solo di iniziali fini zigrinature al ginocchio dx (se non fosse stato per la rm non me ne sarei accorto), il sx invece iniziò con i classici "scroc" (concedetemi) ma fortunatamente nessun dolore, solo un po' di fastidio sopra la rotula (qualche me se fa), da questo lato si parla di discreto versamento in sede di troclea e di gola, lievemente ispessita la plica alare mediale, qualche stria di iperintensità nel corpo di Hoffa. Non cisti di Baker.
Legamenti, tendini e menischi tutto ok.
Ho letto questa discussione e mi sono informato, ma la confusione resta.....
Il mio medico di base mi ha consigliato di vendere le bici (la mtb ha 250 km !!!!) e dedicarmi ai giretti, mentre i ciclisti dicono di non mollare....che fare?
Sono fermo da un bel po', la settimana scorsa sono uscito per circa 30 km ed è andato tutto bene, i giorni seguenti solo un po' di fastidio, questo mi è servito per "capire" il problema e come gestirlo anche se non ho esperienza e quindi non riesco a dare una risposta alle reazioni.
Vorrei ricominciare con il nuoto, tanto per cercare di recuperare il tono muscolare, in attesa di tempi migliori per la bici (ci saranno?).
Sto assumendo il Dona, aspetto la fine della cura e resto fermo per rimettermi in gioco tra circa 2 mesi?
Oppure ci si può concedere delle uscite brevi (30/40 km) domenicali e senza sforzare?
E' da preferire un assetto con la sella piuttosto arretrata oppure no?
La cosa più dura da digerire? Beh.....le riviste sul comodino (ma non le tolgo!!!), gli amici che ti chiamano per uscire e l'invidia per i ciclisti in queste belle giornate!!!!
Grazie a tutti.
 
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m-dis

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tarmac
Salve a tutti.
Anche a me hanno diagnosticato la condropatia su entrambe le ginocchia.
Ho già fatto la rm e parla solo di iniziali fini zigrinature al ginocchio dx (se non fosse stato per la rm non me ne sarei accorto), il sx invece iniziò con i classici "scroc" (concedetemi) ma fortunatamente nessun dolore, solo un po' di fastidio sopra la rotula (qualche me se fa), da questo lato si parla di discreto versamento in sede di troclea e di gola, lievemente ispessita la plica alare mediale, qualche stria di iperintensità nel corpo di Hoffa. Non cisti di Baker.
Legamenti, tendini e menischi tutto ok.
Ho letto questa discussione e mi sono informato, ma la confusione resta.....
Il mio medico di base mi ha consigliato di vendere le bici (la mtb ha 250 km !!!!) e dedicarmi ai giretti, mentre i ciclisti dicono di non mollare....che fare?
Sono fermo da un bel po', la settimana scorsa sono uscito per circa 30 km ed è andato tutto bene, i giorni seguenti solo un po' di fastidio, questo mi è servito per "capire" il problema e come gestirlo anche se non ho esperienza e quindi non riesco a dare una risposta alle reazioni.
Vorrei ricominciare con il nuoto, tanto per cercare di recuperare il tono muscolare, in attesa di tempi migliori per la bici (ci saranno?).
Sto assumendo il Dona, aspetto la fine della cura e resto fermo per rimettermi in gioco tra circa 2 mesi?
Oppure ci si può concedere delle uscite brevi (30/40 km) domenicali e senza sforzare?
E' da preferire un assetto con la sella piuttosto arretrata oppure no?
La cosa più dura da digerire? Beh.....le riviste sul comodino (ma non le tolgo!!!), gli amici che ti chiamano per uscire e l'invidia per i ciclisti in queste belle giornate!!!!
Grazie a tutti.

Sicuramente non fermarti alla diagnosi del medico di base , magari sarà anche un grandissimo professionista , ma sto caxxo di problema è moooolto complicato
Vi sono diversi fattori vista la complessità dell'articolazione che ogni caso può essere molto diverso dagli altri
Affidati ad un ottimo ortopedico x individuare la CAUSA ... è la cosa principale x capire se e come affrontarlo
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Trek Emonda
Salve a tutti.
Anche a me hanno diagnosticato la condropatia su entrambe le ginocchia.
Ho già fatto la rm e parla solo di iniziali fini zigrinature al ginocchio dx (se non fosse stato per la rm non me ne sarei accorto), il sx invece iniziò con i classici "scroc" (concedetemi) ma fortunatamente nessun dolore, solo un po' di fastidio sopra la rotula (qualche me se fa), da questo lato si parla di discreto versamento in sede di troclea e di gola, lievemente ispessita la plica alare mediale, qualche stria di iperintensità nel corpo di Hoffa. Non cisti di Baker.
Legamenti, tendini e menischi tutto ok.
Ho letto questa discussione e mi sono informato, ma la confusione resta.....
Il mio medico di base mi ha consigliato di vendere le bici (la mtb ha 250 km !!!!) e dedicarmi ai giretti, mentre i ciclisti dicono di non mollare....che fare?
Sono fermo da un bel po', la settimana scorsa sono uscito per circa 30 km ed è andato tutto bene, i giorni seguenti solo un po' di fastidio, questo mi è servito per "capire" il problema e come gestirlo anche se non ho esperienza e quindi non riesco a dare una risposta alle reazioni.
Vorrei ricominciare con il nuoto, tanto per cercare di recuperare il tono muscolare, in attesa di tempi migliori per la bici (ci saranno?).
Sto assumendo il Dona, aspetto la fine della cura e resto fermo per rimettermi in gioco tra circa 2 mesi?
Oppure ci si può concedere delle uscite brevi (30/40 km) domenicali e senza sforzare?
E' da preferire un assetto con la sella piuttosto arretrata oppure no?
La cosa più dura da digerire? Beh.....le riviste sul comodino (ma non le tolgo!!!), gli amici che ti chiamano per uscire e l'invidia per i ciclisti in queste belle giornate!!!!
Grazie a tutti.
A 44 anni (io ne ho 41) probabilmente tutti gli sportivi che provassero a farsi una rm avrebbero come esito un consumo della cartilagine. Il mio fisioterapista che e' uno sportivo mi ha detto che nessuno puo' pronosticare l'andamento della degenerazione della cartilagine e che non e' detto che un ciclista di 50 o piu' anni sia preso peggio di un sedentario,anzi. Come ho gia' scritto, undici anni fa ho avuto esito di modesto assottigliamento della cartilagine e la settimana scorsa ripetendo l'esame hanno riscontrato pressocche' la stessa usura pur essendomi allenato sempre 4/5 volte la settimana e facendo uscite anche di 180km. Io periodicamente faccio cure bimestrali con glucosammina+condroitina+msm+antiossidanti e vado a sistemarmi dal fisioterapista. Se avessi ascoltato solo l'ortopedico avrei venduto la bici.
 

simonemo78

Pignone
19 Luglio 2010
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rimini
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pinarello fpquattro
A 44 anni (io ne ho 41) probabilmente tutti gli sportivi che provassero a farsi una rm avrebbero come esito un consumo della cartilagine. Il mio fisioterapista che e' uno sportivo mi ha detto che nessuno puo' pronosticare l'andamento della degenerazione della cartilagine e che non e' detto che un ciclista di 50 o piu' anni sia preso peggio di un sedentario,anzi. Come ho gia' scritto, undici anni fa ho avuto esito di modesto assottigliamento della cartilagine e la settimana scorsa ripetendo l'esame hanno riscontrato pressocche' la stessa usura pur essendomi allenato sempre 4/5 volte la settimana e facendo uscite anche di 180km. Io periodicamente faccio cure bimestrali con glucosammina+condroitina+msm+antiossidanti e vado a sistemarmi dal fisioterapista. Se avessi ascoltato solo l'ortopedico avrei venduto la bici.

Mi rincuorano queste parole :mrgreen: Io non ne ho ancora 33 di anni e ho già beghe a menischi e cartilagini (più che della bici la colpa penso sia da attribuire al lavoro usurante e pesante che ho fatto in passato e tutt'ora faccio).
Anche io sto prendendo glucosammina e condroitina e ho contattato il fisioterapista in attesa dell'ortopedico. Ho ricominciato a prendere la bici dopo qualche settimana di stop, dimezzando i km e non tirando a bestia.
Ho ripreso la piscina evitando lo stile a rana. Per ora andiamo abbastanza bene!
Posso chiedere che tipo di esercizi o manipolazioni effettua il tuo fisioterapista per questo tipi di problemi?
 

chzenna

Pedivella
16 Settembre 2009
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Bianchi via Nirone 7-2009
Grazie a tutti per le risposte.
Il farmaco (Dona) prescrittomi dal medico è un integratore di glucosamina, ma non di condroitina come si potrebbe fare per quest'ultima?
Avete mai provato i prodotti d'erboristeria?
 

EMAC

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Mi rincuorano queste parole :mrgreen: Io non ne ho ancora 33 di anni e ho già beghe a menischi e cartilagini (più che della bici la colpa penso sia da attribuire al lavoro usurante e pesante che ho fatto in passato e tutt'ora faccio).
Anche io sto prendendo glucosammina e condroitina e ho contattato il fisioterapista in attesa dell'ortopedico. Ho ricominciato a prendere la bici dopo qualche settimana di stop, dimezzando i km e non tirando a bestia.
Ho ripreso la piscina evitando lo stile a rana. Per ora andiamo abbastanza bene!
Posso chiedere che tipo di esercizi o manipolazioni effettua il tuo fisioterapista per questo tipi di problemi?
Generalmente mi da una controllata generale e vede se sono a posto come schiena,bacino,caviglie ed eventualmente mi sblocca e con il massaggio mi scarica le tensioni muscolari. Se sono particolarmente infiammato mi fa tecar+laser. Anche il suo consiglio (che puntualmente dimentico) e' quello di non strafare e ricordarmi che non ho piu' 20 anni. Come esercizi, mi consiglia palestra per tentare di bilanciare una dismetria che ho su una gamba a causa di un incidente a 18 anni dove mi sono distrutto un ginocchio.