Sicuramente come dice surplace è solo una questione di poltrone e potere, sicuramente la logica vuole la dismissione dei loghi udace per quelli ACSI settore ciclismo, ma se qualcuno (a parte presidenti di società rincoglioniti che mettevano ancora csain nei volantini che palesemente non lo fanno con dolo) in piemonte (da quel che vedo, in veneto non so, in lombardia liguria ed emilia mi sembrta di no, gusto per rimanere giu al nord, dove ormai ACSI ciclismo esiste) che ci puoi fare, sinceramente. Mandare in culo chi si sbatte per rispettare le regole (qui dimmi chi ciurla nel manico?). Impedire a 'sta gente di associarsi nel nome di UDACE e accusarli di essere nel contempo anche referenti di ACSI (e con tutti gli UISP che fanno parte di un'associazione di scacchi di karate o di macramé fuori UISP che fai?). Sicuramente non potranno esserci commistioni di loghi/associazioni e soprattutto richieste di permessi, quindi, se qualcuno ha voglia di sbattersi dovrà controllare che i vari permessi UDACE non riportino il logo ACSI.Se l'associazione UDACE è un'A.S.D. affiliata ad un Ente riconosciuto dal CONI, deve rispettare lo statuto dell'Ente cui è affiliata. L'Ente a sua volta dovrà rispettare le norme che regolano l'ordinamento sportivo nazionale.
L'UDACE però si dichiara "libera associazione privata", come tale può esistere e organizzare attività riservata esclusivamente ai propri soci, indire assemblee, riunioni, votazioni per eleggere i propri organi dirigenti e fare tutto quello che serve al perseguimento dei propri scopi.
Non essendo riconosciuta dal CONI quale Ente di Promozione Sportiva (perchè non ha i requisiti, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.), non ha con questo (e di conseguenza con tutto il resto dello sport "ufficialmente riconosciuto") nessun tipo di rapporto. Men che meno può effettuare affiliazioni e tesseramenti di secondo livello.
Le questioni che "chi ne sa" dovrebbe chiarire sono ancora e sempre le stesse: come può un'entità (leggi ASD organizzatrice, presidente di Comitato Provinciale, giudice di gara, ecc.) essere al contempo parte di una struttura riconosciuta (ACSI) e parte di una struttura NON riconosciuta (UDACE), senza dare luogo ad una situazione di conflitto?
Come si fa a continuare a sostenere che UDACE è una cosa e ACSI Settore Ciclismo un'altra, quando la presidenza dei comitati provinciali dell'una e dell'altra sono affidate alle medesime persone?
Perchè la "governance" (parola di moda...) di ACSI Settore Ciclismo è affidata a persone nominate o comunque definite in ambito UDACE e non elette dalla base di ACSI Settore Ciclismo come la regolamentazione vorrebbe?
Queste e altre domande stanno alla base delle perplessità della Consulta, c'è chi sta lavorando per risolvere la questione e chi invece rema contro.
La soluzione "logica" vedrebbe tutto il "mondo" UDACE entrare in ACSI per portare il bagaglio di 57 anni di esperienza ed avere finalmente un ciclismo organizzato completamente in egida CONI senza tante contorsioni complicate. La situazione reale vede un EPS ed un'associazione privata che ciurlano nel manico per salvaguardare una situazione "anomala".
Vedremo se dopo il 31 gennaio l'anomalia sarà ancora tollerata oppure se si ritornerà alle barricate di inizio 2012, situazione che nessuno vuole ad eccezione dei vertici UDACE...
Cosa fare se succede? Te la prendi con ACSI (io al posto loro risponderei che non ne sapevo niente che sia per prendere tempo o che sia vero diventa difficile dimostrarlo nel breve)? e se mettono il logo UISP te la prendi con UISP? su dai!!
A logica per avere 'la pistola fumante' contro ACSI dovresti (uso il tu, ovviamente è generico, da leggersi con un lungo 'la consulta dovrebbe vigilare su'):
-sbatterti per scoprire come sono le carte che hanno presentato gli UDACE
-scoprire che hanno chiesto un permesso come ACSI e vogliono fare una gara UDACE
-richiamare ACSI, chiedendo loro spiegazioni e ingiungendo (cosa che può fare la consulta) di espellere chi ha usato il logo senza autorizzazione (presumo il vertice del C.P.) dando un tempo certo e congruo (anche una sola settimana)
-scoprire che ACSI non ha espulso i colpevoli (chessò scopri che la persona continua a svolgere incarichi nel corso di gare ACSI nonostante acsi nel tempo concesso ti abbia fatto vedere che ha espulso la persona)
-espellere ACSI dalla consulta per non avere ottemperato a quanto concordato durante le ultime riunioni.
Di contro se al comune di poirino c'è un bel modulo con scritto solo UDACE che cosa puoi mai dire ad ACSI? puoi al limite mandare la finanza, (anche se io rimango dubbioso sulle non agevolazioni fiscali, se UDACE è fuori dal coni, può chiedere di aderire ai benefici senza passare dal coni come qualsiasi associazione culturale, la legge è stata fatta per l'associazionismo, non per gli sport, ovvio che deve dimostrare di rispettarne tutti i parametri e la trasparenza dei bilanci è forse il più ostico) e vedere cosa succede; ACSI se è furba ti dice che non ne sa niente e sempre se è furba la gara non la pubblica nel sito del settore ciclismo ACSIma solo su udace1.it: al contrario del vecchio regolamento UDACE, non mi risulta che nel regolamento ACSI ci sia la clausola di esclusività sul tesseramento, ma magari ho visto male.

