ACSI ciclismo, situazione risolta?

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
1.341
35
Voghera e Roma
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Bici
secondo la donna: troppe
Se l'associazione UDACE è un'A.S.D. affiliata ad un Ente riconosciuto dal CONI, deve rispettare lo statuto dell'Ente cui è affiliata. L'Ente a sua volta dovrà rispettare le norme che regolano l'ordinamento sportivo nazionale.
L'UDACE però si dichiara "libera associazione privata", come tale può esistere e organizzare attività riservata esclusivamente ai propri soci, indire assemblee, riunioni, votazioni per eleggere i propri organi dirigenti e fare tutto quello che serve al perseguimento dei propri scopi.
Non essendo riconosciuta dal CONI quale Ente di Promozione Sportiva (perchè non ha i requisiti, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.), non ha con questo (e di conseguenza con tutto il resto dello sport "ufficialmente riconosciuto") nessun tipo di rapporto. Men che meno può effettuare affiliazioni e tesseramenti di secondo livello.

Le questioni che "chi ne sa" dovrebbe chiarire sono ancora e sempre le stesse: come può un'entità (leggi ASD organizzatrice, presidente di Comitato Provinciale, giudice di gara, ecc.) essere al contempo parte di una struttura riconosciuta (ACSI) e parte di una struttura NON riconosciuta (UDACE), senza dare luogo ad una situazione di conflitto?
Come si fa a continuare a sostenere che UDACE è una cosa e ACSI Settore Ciclismo un'altra, quando la presidenza dei comitati provinciali dell'una e dell'altra sono affidate alle medesime persone?
Perchè la "governance" (parola di moda...) di ACSI Settore Ciclismo è affidata a persone nominate o comunque definite in ambito UDACE e non elette dalla base di ACSI Settore Ciclismo come la regolamentazione vorrebbe?

Queste e altre domande stanno alla base delle perplessità della Consulta, c'è chi sta lavorando per risolvere la questione e chi invece rema contro.
La soluzione "logica" vedrebbe tutto il "mondo" UDACE entrare in ACSI per portare il bagaglio di 57 anni di esperienza ed avere finalmente un ciclismo organizzato completamente in egida CONI senza tante contorsioni complicate. La situazione reale vede un EPS ed un'associazione privata che ciurlano nel manico per salvaguardare una situazione "anomala".
Vedremo se dopo il 31 gennaio l'anomalia sarà ancora tollerata oppure se si ritornerà alle barricate di inizio 2012, situazione che nessuno vuole ad eccezione dei vertici UDACE...
Sicuramente come dice surplace è solo una questione di poltrone e potere, sicuramente la logica vuole la dismissione dei loghi udace per quelli ACSI settore ciclismo, ma se qualcuno (a parte presidenti di società rincoglioniti che mettevano ancora csain nei volantini che palesemente non lo fanno con dolo) in piemonte (da quel che vedo, in veneto non so, in lombardia liguria ed emilia mi sembrta di no, gusto per rimanere giu al nord, dove ormai ACSI ciclismo esiste) che ci puoi fare, sinceramente. Mandare in culo chi si sbatte per rispettare le regole (qui dimmi chi ciurla nel manico?). Impedire a 'sta gente di associarsi nel nome di UDACE e accusarli di essere nel contempo anche referenti di ACSI (e con tutti gli UISP che fanno parte di un'associazione di scacchi di karate o di macramé fuori UISP che fai?). Sicuramente non potranno esserci commistioni di loghi/associazioni e soprattutto richieste di permessi, quindi, se qualcuno ha voglia di sbattersi dovrà controllare che i vari permessi UDACE non riportino il logo ACSI.
Cosa fare se succede? Te la prendi con ACSI (io al posto loro risponderei che non ne sapevo niente che sia per prendere tempo o che sia vero diventa difficile dimostrarlo nel breve)? e se mettono il logo UISP te la prendi con UISP? su dai!!
A logica per avere 'la pistola fumante' contro ACSI dovresti (uso il tu, ovviamente è generico, da leggersi con un lungo 'la consulta dovrebbe vigilare su'):
-sbatterti per scoprire come sono le carte che hanno presentato gli UDACE
-scoprire che hanno chiesto un permesso come ACSI e vogliono fare una gara UDACE
-richiamare ACSI, chiedendo loro spiegazioni e ingiungendo (cosa che può fare la consulta) di espellere chi ha usato il logo senza autorizzazione (presumo il vertice del C.P.) dando un tempo certo e congruo (anche una sola settimana)
-scoprire che ACSI non ha espulso i colpevoli (chessò scopri che la persona continua a svolgere incarichi nel corso di gare ACSI nonostante acsi nel tempo concesso ti abbia fatto vedere che ha espulso la persona)
-espellere ACSI dalla consulta per non avere ottemperato a quanto concordato durante le ultime riunioni.
Di contro se al comune di poirino c'è un bel modulo con scritto solo UDACE che cosa puoi mai dire ad ACSI? puoi al limite mandare la finanza, (anche se io rimango dubbioso sulle non agevolazioni fiscali, se UDACE è fuori dal coni, può chiedere di aderire ai benefici senza passare dal coni come qualsiasi associazione culturale, la legge è stata fatta per l'associazionismo, non per gli sport, ovvio che deve dimostrare di rispettarne tutti i parametri e la trasparenza dei bilanci è forse il più ostico) e vedere cosa succede; ACSI se è furba ti dice che non ne sa niente e sempre se è furba la gara non la pubblica nel sito del settore ciclismo ACSIma solo su udace1.it: al contrario del vecchio regolamento UDACE, non mi risulta che nel regolamento ACSI ci sia la clausola di esclusività sul tesseramento, ma magari ho visto male.
 

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
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secondo la donna: troppe
Ah, a Pavia come puoi vedere la convocazione dell'assemblea per i calendari è fatta dal presidente ACSI settore ciclismo (tale sig. Mantovani) diverso dal presidente UDACE che mi risulta essere il sig. Poltronieri. Sul fatto che usino ancora il sito udacepavia.it, direi che se hanno pagato per tot anni il dominio ha senso non buttare via dei soldi, ma è un puro parere personale (ora non mi ricordo dov'è, ma esisteva un sito in cui guardare per quanto tempo un determinato dominio era registrato basta vedere lì), ti posso garantire che lo scorso anno il formato grafico (versione UDACE) era diverso
[url]http://www.udacepavia.it/files/calendario2013.pdf[/URL]
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Ah, a Pavia come puoi vedere la convocazione dell'assemblea per i calendari è fatta dal presidente ACSI settore ciclismo (tale sig. Mantovani) diverso dal presidente UDACE che mi risulta essere il sig. Poltronieri.
Il Sig. Poltronieri è stato eletto nel Consiglio Nazionale Udace e si è dimesso da Presidente Provinciale per incompatibilità (!?!). Il Sig Mantovani che era Vice Presidente Provinciale, ne ha preso il posto.
 

Bicllo

Pignone
24 Marzo 2012
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Bici
Se l'associazione UDACE è un'A.S.D. affiliata ad un Ente riconosciuto dal CONI, deve rispettare lo statuto dell'Ente cui è affiliata. L'Ente a sua volta dovrà rispettare le norme che regolano l'ordinamento sportivo nazionale.
L'UDACE però si dichiara "libera associazione privata", come tale può esistere e organizzare attività riservata esclusivamente ai propri soci, indire assemblee, riunioni, votazioni per eleggere i propri organi dirigenti e fare tutto quello che serve al perseguimento dei propri scopi.
Non essendo riconosciuta dal CONI quale Ente di Promozione Sportiva (perchè non ha i requisiti, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.), non ha con questo (e di conseguenza con tutto il resto dello sport "ufficialmente riconosciuto") nessun tipo di rapporto. Men che meno può effettuare affiliazioni e tesseramenti di secondo livello.

Le questioni che "chi ne sa" dovrebbe chiarire sono ancora e sempre le stesse: come può un'entità (leggi ASD organizzatrice, presidente di Comitato Provinciale, giudice di gara, ecc.) essere al contempo parte di una struttura riconosciuta (ACSI) e parte di una struttura NON riconosciuta (UDACE), senza dare luogo ad una situazione di conflitto?
Come si fa a continuare a sostenere che UDACE è una cosa e ACSI Settore Ciclismo un'altra, quando la presidenza dei comitati provinciali dell'una e dell'altra sono affidate alle medesime persone?
Perchè la "governance" (parola di moda...) di ACSI Settore Ciclismo è affidata a persone nominate o comunque definite in ambito UDACE e non elette dalla base di ACSI Settore Ciclismo come la regolamentazione vorrebbe?

Queste e altre domande stanno alla base delle perplessità della Consulta, c'è chi sta lavorando per risolvere la questione e chi invece rema contro.
La soluzione "logica" vedrebbe tutto il "mondo" UDACE entrare in ACSI per portare il bagaglio di 57 anni di esperienza ed avere finalmente un ciclismo organizzato completamente in egida CONI senza tante contorsioni complicate. La situazione reale vede un EPS ed un'associazione privata che ciurlano nel manico per salvaguardare una situazione "anomala".
Vedremo se dopo il 31 gennaio l'anomalia sarà ancora tollerata oppure se si ritornerà alle barricate di inizio 2012, situazione che nessuno vuole ad eccezione dei vertici UDACE...

Non sto parlando di scacchi o di loghi.

Sto dicendo che da una parte c'è un ente riconosciuto dal CONI che, a sua volta, riconosce la Consulta ed i suoi regolamenti. Dall'altra c'è un'associazione che formalmente disconosce sia l'uno che l'altra. La contraddizione mi sembra piuttosto evidente, e non riesco a capire come possa un'entità (asd, giudice, presidente provinciale, ecc.) essere al contempo dentro e fuori dall'ordinamento sportivo riconosciuto.
Il dilemma è tutto qua. Loghi, volantini, marchi. domini web, scacchi, FIDAL, pesca sportiva e attività subacquee non c'entrano nulla.
 

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
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secondo la donna: troppe
X Luciano: non lo sapevo, chiedo venia (sinceramente ci speravo)
X Micky: l'anomalia esiste da due anni, da quando a fine 2010 il CONI ha messo fuori legge l'associazionismo di secondo livello (prima non mi risulta ci fossero divieti, però posso sbagliare, vedi discorso presidente di Pavia, se è così smentitemi che imparo qualcosa)
X Bicllo: come già detto non ti dico che sia una cosa normale, semplicemente non è vietato, se non dal buon gusto, dire una cosa, e fra un'ora cambiare casacca e dire il contrario. Capisco che ora nell'occhio del ciclone ci sia ACSI perchè si porta la scimmia di udace appresso, ma a meno che non sia messo a statuto dell'ente che certe figure non possono essere contemporaneamente PP, giudici, consiglieri di UDACE e di ACSI, non vedo come puoi impedirglielo (quindi di fatto se uno vuole oggi si dice ACSi ed è dentro la consulta, ma sempre oggi, un po' più tardi, va ad una riunione di UDACE ed è fuori consulta). Se non erro (perchè è di solito prevista in tutti gli statuti di congreghe di persone) puoi portare certi personaggi di fronte ad una commissione di consiglieri/probiviri/ecc e accusarli di aver creato nocumento all'ente (per quello ti serve la sospensione/espulsione della consulta), ma a quel punto la frittata è fatta. Non è nemmeno escluso che Viti e Borgna puntino a quello, magari perdendo inevitabilmente un po' di gente e zone di influenza a causa di un'altro anno come quello scorso, ma eliminando i più recalcitranti ad assoggettarsi alle regole della consulta (sto sparando a caso): se ad ottobre ACSI fa un'azione tipo csain di fine 2011, magari dopo essersi assicurata l'appoggio di chi organizza le gare, sicuramente di UDACE rimane poco.
ora ti faccio io una domanda: l'alternativa quale è? la FCI di Di Rocco che dice tutto e il giorno dopo si smentisce e nonostante quello ha ottenuto il terzo mandato ( vediti quali programmi ha per il ciclismo amatoriale/master ( [url]http://blog.cyclingpro.it/2012/12/16/di-rocco-analizziamo-il-programma-elettorale/[/URL] )? La UISP che scopre a fine anno che la sua assicurazione forse non copre così bene? Lo csain, in cui non so bene che è successo ma che è stata mollata da progetto lombardia (che di solito ci vede lungo) per la FCI (ASI già ce l'avevano e se la sono tenuta, quindi probabilmente ha delle positività)?
 

Surplace

Track Coach FCI
12 Ottobre 2006
4.135
104
Portogruaro
www.surplace.it
Bici
Pina & Surplace
Leggendovi vedo che non c'è ancora chiarezza su UDACE neppure per questa stagione. Devo affiliare la mia squadra amatoriale, che dite vado su FCI?;nonzo%

Secondo me vanno bene tutte, anche ACSI, devi solo EVITARE COME LA PESTE qualsivoglia stampato, regolamento, cartoncino o brochure che faccia riferimento ad udace, anche solo di striscio.

Andy
 

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
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Voghera e Roma
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Bici
secondo la donna: troppe
Leggendovi vedo che non c'è ancora chiarezza su UDACE neppure per questa stagione. Devo affiliare la mia squadra amatoriale, che dite vado su FCI?;nonzo%
la domande per rispoderti sono: dove sei (piemonte, lombardia emilia, veneto ecc - magari anche la provincia)? che fate (cicloturistiche, GF, circuiti, mtb, pista)? perchè se tutto va bene, come detto da surplace non hai problemi, se iniziano veti incrociati, magari non essere una enclave in territorio altrui ti risparmia problemi, se poi sei in terra di nessuno/di tutti, insciallà
 

cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
1.965
83
Canavese (TO)
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Bici
indovina
Leggendovi vedo che non c'è ancora chiarezza su UDACE neppure per questa stagione. Devo affiliare la mia squadra amatoriale, che dite vado su FCI?;nonzo%

FCI o un EPS, dipende anche su cosa fatte e dove...
escluderei solo ACSI, sarebbe una scelta assurda in un momento in cui e' molto concreto il rischio di trovarsi fuori consulta (vedi ultimi tre verbali).
 

Luca-FuntosBike

www.buarotti.it
3 Maggio 2004
3.320
69
56
VCO-VA-NO-LAGO.MAGGIORE
www.funtosbike.it
Bici
troppe
Vorrai scherzare !!! La maggior parte dei presidenti fu udace, crede ancora che udace sia un EPS ! Per carità !!

Andy

LA FRASE DELLA PERSONA A CUI HO RISPOSTO
DICEVA IN SINTESI: >ISCRIVO LA SQUADRA AD UDACE???>

la mia risposta è udace non esiste esiste ACSI

udace come sapete è un associazione... e non ha ragione di entrare nel merito della domanda <A CHE ENTE FACCIO L'AFFILIAZIONE ? UDACE?>