ACSI ciclismo, situazione risolta?

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
3.472
312
pavia
Visita sito
Bici
Pinarello Dogma, Trek Domane
Dal momento che Asc non lo conosce ancora nessuno, e tantomeno tu sarebbe corretto che non facessi dichiarazioni inopportune. Lavora tranquillamente in Acsi, fai del tuo meglio e non guardare in casa degli altri. Non mi pare corretto parlare di un mondo che non conosci.
Mi spiace che te la sei presa ed è vero che non conosco la realtà di Torino, ma conosco Pavia e ti posso assicurare che l'intero Comitato Udace che era confluito in ACSI, ora è diventato ASC ;nonzo% e con questo non ci vedo niente di male ad essere ASC, o ACSI, o CSAIN, o UISP...etc...basta comportarsi secondo le regole e tutti vissero felici e contenti o-o
P.S. Io sono tesserato individuale UISP
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
8.989
130
Ferrara
twitter.com
Bici
Graziella Deluxe
Ricordiamo che il topic non parla di singole province (Pavia, Torino, Verbania, etc) ma che è ad interesse nazionale.

Nel Veneto i "zoccoli duri" sono rimasti in Acsi. :mrgreen:
 

Luca-FuntosBike

www.buarotti.it
3 Maggio 2004
3.320
69
56
VCO-VA-NO-LAGO.MAGGIORE
www.funtosbike.it
Bici
troppe
Ricordiamo che il topic non parla di singole province (Pavia, Torino, Verbania, etc) ma che è ad interesse nazionale.

Nel Veneto i "zoccoli duri" sono rimasti in Acsi. :mrgreen:

A Verbania :-) noi ce lo abbiamo duro :-) tra i monti abbiamo fatto rimbalzare indietro tutti i dirigenti che sono venuti a cercare di comandare pensando che siamo gregge :-)
 
  • Mi piace
Reactions: lucianogiuseppe

Iceluke

Apprendista Passista
20 Agosto 2010
990
19
Imperia
Visita sito
Bici
Trek Madone 6.9 SSL
Per un inizio di stagione positivo e condiviso
Numerosi calendari provinciali sono stati già predisposti ed inviati per la pubblicazione.

Il settore ciclismo nel rispetto dei principi e delle direttive dell'Ente invita tutti i Responsabili provinciali,che ancora non hanno provveduto, a predisporre i calendari per l'imminente stagione sportiva ed agonistica tenendo ben presente che “l'imput” fondamentale è' quello della condivisione di quei valori che vedono il ciclismo quale veicolo aggregatore dei suoi praticanti.

Con la tessera bisogna poter svolgere tutta l'attività amatoriale a prescindere dall'Ente di appartenenza. E' questo l'ideale che sta alla base dell'attività condivisa che è' un valore dello sport.

Eventuali comportamenti contrari o diversi saranno stigmatizzati dall'ente e non riconosciuti dallo stesso.





Personalismi o quinte colonne?

Qualcuno si ostina ancora a inserire il nome Udace nei comunicati ufficiali sotto la denominazione dell’attività ACSI.Non possiamo credere alla tesi della svista. A questo punto dopo tutto quello che è accaduto siamo propensi a pensare alla tesi degli "infiltrati" o quinte colonne che cercano di continuare come hanno fatto sempre a discreditare il nome dell’ACSI a danno della stragrande maggioranza.

Non lo abbiamo permesso allora, non lo permettiamo ora. Quindi coloro che nella zona dell’alto Piemonte non hanno compreso che facciamo sul serio, questa volta lo capiranno poiché le nostre azioni sono determinate.

La scelta che è stata fatta è quella di lavorare per il ciclismo e per l’Ente, non abbiamo posto per i vecchi comportamenti e per dare sfogo a personalismi esasperati.

Abbiamo nemici che non aspettano altro, e la continuità della nostra coerenza ci deve vedere compatti a far rispettare le regole ed a segnalare anomalie, impegnati come siamo a prevenire ma anche a reprimere.

:-)
 

Disossidante

Novellino
31 Dicembre 2013
63
3
Visita sito
Bici
Pinarello
Per un inizio di stagione positivo e condiviso
Numerosi calendari provinciali sono stati già predisposti ed inviati per la pubblicazione.

Il settore ciclismo nel rispetto dei principi e delle direttive dell'Ente invita tutti i Responsabili provinciali,che ancora non hanno provveduto, a predisporre i calendari per l'imminente stagione sportiva ed agonistica tenendo ben presente che “l'imput” fondamentale è' quello della condivisione di quei valori che vedono il ciclismo quale veicolo aggregatore dei suoi praticanti.

Con la tessera bisogna poter svolgere tutta l'attività amatoriale a prescindere dall'Ente di appartenenza. E' questo l'ideale che sta alla base dell'attività condivisa che è' un valore dello sport.

Eventuali comportamenti contrari o diversi saranno stigmatizzati dall'ente e non riconosciuti dallo stesso.





Personalismi o quinte colonne?

Qualcuno si ostina ancora a inserire il nome Udace nei comunicati ufficiali sotto la denominazione dell’attività ACSI.Non possiamo credere alla tesi della svista. A questo punto dopo tutto quello che è accaduto siamo propensi a pensare alla tesi degli "infiltrati" o quinte colonne che cercano di continuare come hanno fatto sempre a discreditare il nome dell’ACSI a danno della stragrande maggioranza.

Non lo abbiamo permesso allora, non lo permettiamo ora. Quindi coloro che nella zona dell’alto Piemonte non hanno compreso che facciamo sul serio, questa volta lo capiranno poiché le nostre azioni sono determinate.

La scelta che è stata fatta è quella di lavorare per il ciclismo e per l’Ente, non abbiamo posto per i vecchi comportamenti e per dare sfogo a personalismi esasperati.

Abbiamo nemici che non aspettano altro, e la continuità della nostra coerenza ci deve vedere compatti a far rispettare le regole ed a segnalare anomalie, impegnati come siamo a prevenire ma anche a reprimere.

Certo che noi piemontesi siamo terribili. D'altra parte l'Italia l'han fatta i piemontesi, grandi cospiratori da sempre. A parte gli scherzi, ma io mi chiedo, se davvero c'è la volontà di fare pulizia all'interno dell'Ente, perchè questi commissariamenti non li hanno fatti come Dio comanda? Probabilmente aspettavano di avere incassato le quote del tesseramento. Di fatto se succederanno casini a rimetterci, come al solito, saranno i ciclisti che ci rimettono sempre di loro.
 

Disossidante

Novellino
31 Dicembre 2013
63
3
Visita sito
Bici
Pinarello
Già, infatti l'ASC di Torino nasce da chi nel 2013 ha organizzato gare solo per tesserati Udace; però sono fatti loro e agli altri non devono interessare :mrgreen:

L'ASC di Torino nasce dalle società e dai suoi dirigenti e se mai dovessero infrangere qualche regola se ne andranno via così come sono arrivate. Io comunque, tanto per chiarezza, ho molto rispetto per l'ACSI come Ente e per chi si sta dando da fare per riportare chiarezza nel settore. Però, converrete con me che se sul sito ufficiale si riportano le preoccupazioni sopra descritte è piuttosto singolare che alcuni dirigenti, tra l'altro facenti parte ancora del direttivo UDACE, continuino sul territorio a fare quello che vogliono. Sia ben chiaro questo princiipio vale per chiunque. Per quanto riguarda le persone,poi, sono convinto che operano nel modo in cui dall'alto glielo permettono. A Torino come avrete ben visto dai calendari, gare aperte a tutti indipendentemente dalla categoria, quelli colpiti da provvedimenti disciplinari , a meno che non siano sconosciuti, non partono. Non vi sembra aria di cambiamento? La mia unica preoccupazione è quella di salvaguardare i ciclisti in ogni situazione e quindi che non accada più quello che è successo fino a lunedì scorso e per far ciò, ogni ente che abbia certezza che i suoi dirigenti non stanno rispettando le regole li deve allontanare brutalmente, non indire dei falsi commissariamenti ( i nomi dei commissari li sa solo Gesù) oppure infilare nei comitati come commissari zii, cugini, suocere, colf filippine e quant'altro. Non mi pare di avere offeso nessuno, anzi mi auspico che anche queste piccole magagne si risolvano e si pensi solo al ciclismo.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
6.374
201
Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
Bici
BTwin Triban 5
Non mi pare di avere offeso nessuno, anzi mi auspico che anche queste piccole magagne si risolvano e si pensi solo al ciclismo.

Io vivo lontanissimo da Torino per cui la cosa non mi tocca per niente. Esprimevo solo il dubbio che, se qualcuno e' andato via dall'ACSI per non dover sottostare ad un regolamento non gradito, poi sia disponibile ad assoggettarsi alle stesse regole una volta cambiato ente. Comunque vedremo cosa dira' il futuro, ciao.
 

jajabebe

Apprendista Passista
5 Giugno 2006
959
12
Brianza
Visita sito
Scusate, io devo essermi perso dei pezzi...

L'ultima volta che ho letto qualcosa rilasciato dal nuovo presidente della consulta suonava più o meno come: l'importante è che chiunque, con qualunque tessera amatoriale possa correre alle gare organizzate da qualunque ente, l'importante sono i corridori. Che è successo a ste belle parole?

Sull'autocertificazione: sapendo che chi pensa di essere il più furbo, bello, bravo intelligente c'è sempre e non perde l'occasione di pensare a come far fessi gli altri...ma dico io, ma lo sappiamo tutti chi sono quelli che il prossimo anno non possono mettere il numero. Non facciamo i soliti italiani che si lamentano mentre si girano e calano i pantaloni. Si alza la manina e si dice: lui non può stare qui!

...o no?
 

Disossidante

Novellino
31 Dicembre 2013
63
3
Visita sito
Bici
Pinarello
Io vivo lontanissimo da Torino per cui la cosa non mi tocca per niente. Esprimevo solo il dubbio che, se qualcuno e' andato via dall'ACSI per non dover sottostare ad un regolamento non gradito, poi sia disponibile ad assoggettarsi alle stesse regole una volta cambiato ente. Comunque vedremo cosa dira' il futuro, ciao.

Giusta osservazione, ma qualcuno è andato via per altri motivi, forse...
 

camp

Pignone
5 Maggio 2010
253
12
Visita sito
Bici
chiodo
non indire dei falsi commissariamenti ( i nomi dei commissari li sa solo Gesù) oppure infilare nei comitati come commissari zii, cugini, suocere, colf filippine e quant'altro. .

Esatto!! Non più di un'ora fa stavo parlando con l'organizzatore per definizione dell'acsi della mia zona, in pratica colui che organizza la quasi totalità di manifestazioni per quell'ente, il cui comitato è uno di quelli commissariati.
Dovendo predisporre il nostro calendario, ed al fine di evitare sovrapposizioni, ho interpellato l'organizzatore, dal momento che non è pubblico il nome del commissario.
La persona da me interpellata, dopo avermi ragguagliato sulle proprie gare, mi ha consigliato di rivolgermi al vecchio presidente. Quando gli ho obiettato che lui non può essere un interlocutore valido dal momento che il comitato è commissariato, mi ha risposto: si ma è un commissariamento di comodo, il responsabile è ancora lui !!! Ma ci prendiamo per i fondelli o parliamo sul serio? Mi sa che fra non molto si ricomincia la giostra,: poi nessuno venga a raccontare che la colpa è degli altri, ormai i nomi e cognomi dei responsabili di stile casini penso siano ben chiari !!!
 

marco.molle

Novellino
18 Settembre 2013
36
3
Visita sito
Bici
nessuna
Dal momento che Asc non lo conosce ancora nessuno, e tantomeno tu sarebbe corretto che non facessi dichiarazioni inopportune. Lavora tranquillamente in Acsi, fai del tuo meglio e non guardare in casa degli altri. Non mi pare corretto parlare di un mondo che non conosci.

Non voglio assolutamente fare polemiche. Ma il fatto che parecchie società ex ACSI siano passate in ASC mi sembra un dato inconfutabile e completamente legittimo. Mi sembra che nessuno guardi in casa d‘altri. Noi in ACSI lavoriamo, ora che finalmente ci è consentito, tranquillamente. Spero ardentemente che certe incomprensioni avvenute nel passato non mettano in difficoltà anche la vostra EPS
 
  • Mi piace
Reactions: lucianogiuseppe

marco.molle

Novellino
18 Settembre 2013
36
3
Visita sito
Bici
nessuna
Esatto!! Non più di un'ora fa stavo parlando con l'organizzatore per definizione dell'acsi della mia zona, in pratica colui che organizza la quasi totalità di manifestazioni per quell'ente, il cui comitato è uno di quelli commissariati.
Dovendo predisporre il nostro calendario, ed al fine di evitare sovrapposizioni, ho interpellato l'organizzatore, dal momento che non è pubblico il nome del commissario.
La persona da me interpellata, dopo avermi ragguagliato sulle proprie gare, mi ha consigliato di rivolgermi al vecchio presidente. Quando gli ho obiettato che lui non può essere un interlocutore valido dal momento che il comitato è commissariato, mi ha risposto: si ma è un commissariamento di comodo, il responsabile è ancora lui !!! Ma ci prendiamo per i fondelli o parliamo sul serio? Mi sa che fra non molto si ricomincia la giostra,: poi nessuno venga a raccontare che la colpa è degli altri, ormai i nomi e cognomi dei responsabili di stile casini penso siano ben chiari !!!

Di quale comitato parli
 

Disossidante

Novellino
31 Dicembre 2013
63
3
Visita sito
Bici
Pinarello
Non voglio assolutamente fare polemiche. Ma il fatto che parecchie società ex ACSI siano passate in ASC mi sembra un dato inconfutabile e completamente legittimo. Mi sembra che nessuno guardi in casa d‘altri. Noi in ACSI lavoriamo, ora che finalmente ci è consentito, tranquillamente. Spero ardentemente che certe incomprensioni avvenute nel passato non mettano in difficoltà anche la vostra EPS

In ASC i responsabili di settore non hanno nessun autonomia. In passato CSAIN e ACSI (oggi non è più così) avevano subappaltato l'attività ad UDACE, la quale decideva il da farsi. Oggi chi sta con noi, ma credo valga per tutti gli altri Enti deve rispettare regole,votate democraticamente, che gli piaccia o no. Il vero salto di qualità sta nella supervisione degli Enti che non devono lasciare ai settori sportivi nessuna autonomia che non sia di tipo tecnico. L'etica di un Ente non la fa solo il ciclismo, ma la fanno tutti i settori sportivi. Io mi occupo anche di tutte le altre discipline e credetemi che i problemi non ci sono solo qua. Diciamo che questi ultimi avvenimenti hanno portato a voltare pagina rispetto a certe consuetudini che ormai erano consolidate. E' vero che certepersone che hanno fatto parte di UDACE in passato ora lavorano per altri Enti, e lo stanno facendo anche bene. E' tutta una questione di manico, se alle spalle c'è un'organizzazione seria anche i trafficoni arrancano. Io so che in ACSI, l'ho detto più volte, c'è gente che lavora molto bene e lo fanno pure avendo avuto una passata appartenenza ad UDACE. L'unico problema è che talvolta rinunciando a certi personaggi si deve rinunciare anche alle società ed alle affiliazioni, siamo sicuri che sia un'operazione da fare a cuor leggero?
 

marco.molle

Novellino
18 Settembre 2013
36
3
Visita sito
Bici
nessuna
In ASC i responsabili di settore non hanno nessun autonomia. In passato CSAIN e ACSI (oggi non è più così) avevano subappaltato l'attività ad UDACE, la quale decideva il da farsi. Oggi chi sta con noi, ma credo valga per tutti gli altri Enti deve rispettare regole,votate democraticamente, che gli piaccia o no. Il vero salto di qualità sta nella supervisione degli Enti che non devono lasciare ai settori sportivi nessuna autonomia che non sia di tipo tecnico. L'etica di un Ente non la fa solo il ciclismo, ma la fanno tutti i settori sportivi. Io mi occupo anche di tutte le altre discipline e credetemi che i problemi non ci sono solo qua. Diciamo che questi ultimi avvenimenti hanno portato a voltare pagina rispetto a certe consuetudini che ormai erano consolidate. E' vero che certepersone che hanno fatto parte di UDACE in passato ora lavorano per altri Enti, e lo stanno facendo anche bene. E' tutta una questione di manico, se alle spalle c'è un'organizzazione seria anche i trafficoni arrancano. Io so che in ACSI, l'ho detto più volte, c'è gente che lavora molto bene e lo fanno pure avendo avuto una passata appartenenza ad UDACE. L'unico problema è che talvolta rinunciando a certi personaggi si deve rinunciare anche alle società ed alle affiliazioni, siamo sicuri che sia un'operazione da fare a cuor leggero?

Mi sembra che da parte nostra certe rinunce siano state fatte