Allenamento e bici per provare Ironman da zero

fedroillupo

Pignone
19 Luglio 2012
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12
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Distrutta
Buongiorno,
ho 52 anni e sto valutando (non ho deciso ma ci sto pensando) di preparare un Ironman.
Sarebbe il mio primo Ironman e anche triathlon se si esclude uno sprint di una decina di anni fa in cui tra l'altro non andai malissimo (mi puazzai terzo ma saremo stati al massimo una cinquantina).
Vado in bici ma mai così a lungo e mai su un percorso così piatto.
La maggior parte delle mie uscite sono di 30/50km su percorsi collinari.
Ogni tanto faccio qualche sortita intorno ai 100km ma stiamo parlando di una volta all'anno o anche meno.
Una volta feci una sfida su zwift da 200km ma c'era il COVID e la feci in due tranches, mattina e pomeriggio.
Ora veniamo alle mie domande:
1 - bici.
Ho una bianchi infinito CV di2 Ultegra del 2017.
Non credo valga la pena di acquistare una bici nuova per provare una gara.
Secondo voi ha senso tentare qualche adattamento (mi vengono in mente solo eventuali appendici sul manubrio ma se avete in mente altro dite pure) o meglio lasciare la geometria della bici com'è.
Anche se ogni tanto ho un po' di formicolio agli arti, ricordo di un brutto incidente, la bici è abbastanza comoda ma per un tempo così lungo e soprattutto per un percorso così piatto tenere sempre la stessa posizione forse potrebbe essere difficile e magari la posizione più aerodinamica potrebbe dare vantaggi significativi.
2 - Allenamento.
Per allenare la parte della bici posso usare pesantemente i rulli, magari anche per sessioni oltre le tre ore?
Dalla mia parte non ci sono percorsi pianeggianti quindi, per abituarmi a sforzi, cadenze e posizione il più possibile costanti posso usare i rulli smart?
Anche per il fatto che andiamo verso l'inverno, pensavo di fare un paio di allenamenti indoor cercando di fare un'uscita a settimana, magari ogni 15 giorni a seconda del meteo e della luce.
A primavera poi, nella parte di rifinitura, potrei andare sempre più su strada.
Che ne pensate?

Grazie dei consigli.

P.S.
Non sono completamente incosciente.
Nuotavo i 3500 in acqua dolce, senza muta, in meno di un'ora ma non mi alleno più in piscina da circa cinque anni.
Correvo la maratona in meno di tre ore ma prima dell'incidente di cui dicevo prima. L'ultima volta che ho fatto Terni, nel 2024 ho impiegato tre ore e 23 minuti ma poi ho avuto problemi al ginocchio e non ho più corso fino a questa primavera.
Ho partecipato a più ultra sia su strada che Trail che maratone quindi anche se non conosco l'ironman riesco a immaginare molte delle sensazioni, chiamiamole così, che mi aspettano.
 

fp0020

Pignone
22 Luglio 2019
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Padova
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Wilier Blade Crono-Pinarello Dogma F
Non sono esperto ma un Iron è tanta roba. Ho un collega che gode a devastarsi e ne ha fatto qualcuno, roba che poi non deambulava per una settimana.
Magari se uno vuole provare, iniziare da un 70.3 che non è comunque una passeggiata mi pare più saggio. o-o
Confermo quello che dici tu.
Io ho chiuso sabato a 47 primavere il primo Full a Cervia in 12 ore circa e ci sono arrivato dopo 4 anni in cui ho fatto sprint/olimpici e quattro 70.3.
Anche io sono sempre stato sportivo (dilettante nel pallone e poi podista)
Nel full le dinamiche di integrazione, mentali, fisiche ho visto sulla mia pelle che sono totalmente diverse e le variabili mille.
Poi è da capire come uno approccia la cosa.
Il tempo limite è 16 ore per cui con calma ce la si fa senza problemi, è da capire come dice il Race Director prima della partenza "what is your why".
 

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Buongiorno,
ho 52 anni e sto valutando (non ho deciso ma ci sto pensando) di preparare un Ironman.
Sarebbe il mio primo Ironman e anche triathlon se si esclude uno sprint di una decina di anni fa in cui tra l'altro non andai malissimo (mi puazzai terzo ma saremo stati al massimo una cinquantina).
Vado in bici ma mai così a lungo e mai su un percorso così piatto.
La maggior parte delle mie uscite sono di 30/50km su percorsi collinari.
Ogni tanto faccio qualche sortita intorno ai 100km ma stiamo parlando di una volta all'anno o anche meno.
Una volta feci una sfida su zwift da 200km ma c'era il COVID e la feci in due tranches, mattina e pomeriggio.
Ora veniamo alle mie domande:
1 - bici.
Ho una bianchi infinito CV di2 Ultegra del 2017.
Non credo valga la pena di acquistare una bici nuova per provare una gara.
Secondo voi ha senso tentare qualche adattamento (mi vengono in mente solo eventuali appendici sul manubrio ma se avete in mente altro dite pure) o meglio lasciare la geometria della bici com'è.
Anche se ogni tanto ho un po' di formicolio agli arti, ricordo di un brutto incidente, la bici è abbastanza comoda ma per un tempo così lungo e soprattutto per un percorso così piatto tenere sempre la stessa posizione forse potrebbe essere difficile e magari la posizione più aerodinamica potrebbe dare vantaggi significativi.
2 - Allenamento.
Per allenare la parte della bici posso usare pesantemente i rulli, magari anche per sessioni oltre le tre ore?
Dalla mia parte non ci sono percorsi pianeggianti quindi, per abituarmi a sforzi, cadenze e posizione il più possibile costanti posso usare i rulli smart?
Anche per il fatto che andiamo verso l'inverno, pensavo di fare un paio di allenamenti indoor cercando di fare un'uscita a settimana, magari ogni 15 giorni a seconda del meteo e della luce.
A primavera poi, nella parte di rifinitura, potrei andare sempre più su strada.
Che ne pensate?

Grazie dei consigli.

P.S.
Non sono completamente incosciente.
Nuotavo i 3500 in acqua dolce, senza muta, in meno di un'ora ma non mi alleno più in piscina da circa cinque anni.
Correvo la maratona in meno di tre ore ma prima dell'incidente di cui dicevo prima. L'ultima volta che ho fatto Terni, nel 2024 ho impiegato tre ore e 23 minuti ma poi ho avuto problemi al ginocchio e non ho più corso fino a questa primavera.
Ho partecipato a più ultra sia su strada che Trail che maratone quindi anche se non conosco l'ironman riesco a immaginare molte delle sensazioni, chiamiamole così, che mi aspettano.
non è scritto da nessuna parte che l'ironman deve essere piatto
 
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fedroillupo

Pignone
19 Luglio 2012
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Distrutta
beh, un xterra sarebbe stato ancora meglio. Ma in mtb in discesa sono imbarazzante. Non sono mai stato fortissimo, meglio la salita, ma dopo l'incidente in bici, veramente, non mi si può vedere, mi vergogno proprio, mi si sono spostate di un nulla un paio di vertebre e se mi giro in bici, anche su asfalto, un attimo e mi trovo in mezzo alla strada e anche il galleggiamento è cambiato (ma 3/4 km li faccio anche a dorso :) ).
Non credo di voler entrare nel mondo dell'iron ma farne uno si, mi viene da dire senza velleita' ma so che quando sono li lo avrei voluto chiudere (sempre ammesso che lo chiuda) con 5' in meno a prescindere dal tempo.
Quindi ho pensato a uno più "semplice" e visto il tempo a disposizione Cervia è, anzi, sarebbe, il più papabile.
Se proprio dovessi ricominciare qualche progetto a lungo termine beh, allora andrei verso qualche ultratrail di quelli veri.
Ora però sembra che sto qui a dire che mettersi li e pedalare 5/6 o 7 ore è una passeggiata. Non voglio sminuire in nessunissimo modo l'ironman ma per quanto mi piacevano le gare su terra se dovessi mettermi di nuovo a fare qualche mattata sarebbe senz'altro una 100M. Poi magari faccio un ironman e non smetto più. Intanto vediamo se riesco a iniziare :)
 
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NormaJean

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25 Gennaio 2013
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Per esperienza di Ironman piatto c'è Hamburgo (600m) mentre gli altri li ho trovati tutti con un buon dislivello:
Zurigo (che non fanno più, ora fanno Thun che è peggio) 1,500m
Klagenfurt (2,300m) ma credo che il garmin si sia sbagliato dovrebbe essere attorno ai 1,700
Cascais 1400
Francoforte 1,700

di tempo ce ne è tanto e lo può fare chiunque abbia voglia di stare li per tante ore.
 

Kicker

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16 Gennaio 2024
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io proverei una bella combo magari di 100km di bici e 15-21 km di corsa (non so il grado di allenamento attuale ma pensare di fare una maratona ironman in un anno partendo da 0 è follia a 52 anni) e da li capirai che la corsa dopo la bici è un altro sport; io potevo fare e ho fatto 7 maratone in 7 giorni sotto le 4 ore (poco sotto :))): ) ma fare una maratona dopo 180 km di bici per me è stato come farne 7, e non ho mai aggiunto il nuoto sul quale sono negato ma proprio negato. Non dico di non provare ma fare un ironman come fanno in tanti per provare di essere un figo non è una buona motivazione, come non lo è fare una maratona visto che ci sono 80enni che lo fanno.
 
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Darius

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Per esperienza di Ironman piatto c'è Hamburgo (600m) mentre gli altri li ho trovati tutti con un buon dislivello:
Zurigo (che non fanno più, ora fanno Thun che è peggio) 1,500m
Klagenfurt (2,300m) ma credo che il garmin si sia sbagliato dovrebbe essere attorno ai 1,700
Cascais 1400
Francoforte 1,700

di tempo ce ne è tanto e lo può fare chiunque abbia voglia di stare li per tante ore.

Diciamo che ciclisticamente parlando un percorso con dislivello di 500 - 700m su 180Km è considerato piatto, se c'è molto mangia e bevi al massimo "movimentato", quelli che hai citato invece sono dislivelli già significativi, considerando comunque che nelle GF si fanno dislivelli molto più importanti, nella fausto Coppi sono 2500m per la MF (100Km), per la GF (170Km) se ne fanno 4500.
 
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fedroillupo

Pignone
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io proverei una bella combo magari di 100km di bici e 15-21 km di corsa (non so il grado di allenamento attuale ma pensare di fare una maratona ironman in un anno partendo da 0 è follia a 52 anni) e da li capirai che la corsa dopo la bici è un altro sport; io potevo fare e ho fatto 7 maratone in 7 giorni sotto le 4 ore (poco sotto :))): ) ma fare una maratona dopo 180 km di bici per me è stato come farne 7, e non ho mai aggiunto il nuoto sul quale sono negato ma proprio negato. Non dico di non provare ma fare un ironman come fanno in tanti per provare di essere un figo non è una buona motivazione, come non lo è fare una maratona visto che ci sono 80enni che lo fanno.
Sono sicuro che una serie di maratone, per quanto ravvicinate, non siano paragonabili a uno sforzo continuo.
Personalmente, da un punto di vista della fatica, preferirei di sicuro le sette maratone ma non sono una "sfida" che mi attrae particolarmente anche se quando nel 2015 fallii miseramente le tre ore a Pisa, in una settimana, senza averle preparate o preventivate ma solo per la rabbia, feci la maratombola (in parte su sabbia) in tre ore e venti o giù di lì e Rieti in tre ore e cinque e non né feci altre perché non c'era nient'altro dove potessi andare partendo da casa la mattina.
Insomma, le correvo e vivevo il resto della giornata in modo normale a parte il pensare di continuo alla crisi e alle tre ore e poco più di Pisa .
Nell'ultra invece le cose cambiano, sono arrivato spesso al punto di avere problemi nel gestire l'alimentazione, di non essere più lucido, di bloccarmi, di sentire dolori al fegato...insomma di soffrire con la consapevolezza che non finirà a breve e, per fortuna, ho trovato il modo di andare oltre.
Immagino, ma per ora immagino e basta, che l'impegno nell'Ironman sia molto più simile a questo che non a quello di fare una maratona al giorno o cento km al giorno in bici o dieci km al giorno di nuoto.
Insomma se misuriamo l'allenamento in ore, come diceva jack, a 12/16 ore di gara ci sono arrivato e so cosa succede.
Da un punto di vista muscolare invece l'esperienza che ho è molto meno.
Anni fa mi capitava di andare in piscina in bici, nuotare e tornare (30km/5km/30km) e in acqua quasi mi riposavo.
Diversissima la combo bici/corsa.
Le poche volte che l'ho fatta ricordo che, anche dopo poche decine di km in bici, l'inizio della corsa era a dir poco strano, non tanto per la fatica quanto per le gambe che cambiavano il modo di lavorare. Come correre con le gambe intorpidite. Paradossalmente dopo qualche km le sensazioni si normalizzavano di nuovo ma 180km non sono 50 .
Soprattutto per questo, perché la bici è la frazione che oggi mi mette più pensiero sia per la monotonia della frazione che per il cambio successivo, mi domandavo se valga la pena (e come) di modificare la geometria della mia cara bdc.

P.S.
Certo che questo sport è proprio al contrario.
Ogni tanto mi diverto a fare qualche olimpico o qualche distanza non convenzionale (5km/50km/21).
L'olimpico non mi lascia particolarmente stanco, se supero i 15km di corsa alla fine un po' di fatica e di ripercussioni il giorno dopo rimangono ma qualche volta le faccio al contrario, avete mai provato?
Corsa, bici, nuoto è uno spettacolo, alla fine sei quasi riposato. Il nuoto alla fine, dopo la parte impegnata, più lo faccio e meglio mi sento il giorno dopo .
 
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Diciamo che ciclisticamente parlando un percorso con dislivello di 500 - 700m su 180Km è considerato piatto, se c'è molto mangia e bevi al massimo "movimentato", quelli che hai citato invece sono dislivelli già significativi, considerando comunque che nelle GF si fanno dislivelli molto più importanti, nella fausto Coppi sono 2500m per la MF (100Km), per la GF (170Km) se ne fanno 4500.
vero, vero anche che nelle granfondo arrivi ai piedi della salita in scia quindi hai risparmiato un bel pò di energie (a meno che non ti stai giocando la posizione) e la affronti con la bdc, altra cosa è farla con la crono.
 

fedroillupo

Pignone
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Diciamo che ciclisticamente un percorso con dislivello di 500 - 700m su 180Km è considerato piatto, se c'è molto mangia e bevi al massimo "movimentato", quelli che hai citato invece sono dislivelli già significativi, considerando comunque che nelle GF si fanno dislivelli molto più importanti, nella fausto Coppi sono 2500m per la MF (100Km), per la GF (170Km) se ne fanno 4500.
Mi hai tolto le parole di bocca. Certo 400 o 700 metri non è zero ma su 180km anche in un velodromo sono sicuro che 100m di dislivello alla fine li fai.
 
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Sono sicuro che una serie di maratone, per quanto ravvicinate, non siano paragonabili a uno sforzo continuo.
Personalmente, da un punto di vista della fatica, preferirei di sicuro le sette maratone ma non sono una "sfida" che mi attrae particolarmente anche se quando nel 2015 fallii miseramente le tre ore a Pisa, in una settimana, senza averle preparate o preventivate ma solo per la rabbia, feci la maratombola (in parte su sabbia) in tre ore e venti o giù di lì e Rieti in tre ore e cinque e non né feci altre perché non c'era nient'altro dove potessi andare partendo da casa la mattina.
Insomma, le correvo e vivevo il resto della giornata in modo normale a parte il pensare di continuo alla crisi e alle tre ore e poco più di Pisa .
Nell'ultra invece le cose cambiano, sono arrivato spesso al punto di avere problemi nel gestire l'alimentazione, di non essere più lucido, di bloccarmi, di sentire dolori al fegato...insomma di soffrire con la consapevolezza che non finirà a breve e, per fortuna, ho trovato il modo di andare oltre.
Immagino, ma per ora immagino e basta, che l'impegno nell'Ironman sia molto più simile a questo che non a quello di fare una maratona al giorno o cento km al giorno in bici o dieci km al giorno di nuoto.
Insomma se misuriamo l'allenamento in ore, come diceva jack, a 12/16 ore di gara ci sono arrivato e so cosa succede.
Da un punto di vista muscolare invece l'esperienza che ho è molto meno.
Anni fa mi capitava di andare in piscina in bici, nuotare e tornare (30km/5km/30km) e in acqua quasi mi riposavo.
Diversissima la combo bici/corsa.
Le poche volte che l'ho fatta ricordo che, anche dopo poche decine di km in bici, l'inizio della corsa era a dir poco strano, non tanto per la fatica quanto per le gambe che cambiavano il modo di lavorare. Come correre con le gambe intorpidite. Paradossalmente dopo qualche km le sensazioni si normalizzavano di nuovo ma 180km non sono 50 .
Soprattutto per questo, perché la bici è la frazione che oggi mi mette più pensiero sia per la monotonia della frazione che per il cambio successivo, mi domandavo se valga la pena (e come) di modificare la geometria della mia cara bdc.
Io sono stato un ultramaratoneta e ho fatto varie corse da 100km fino a 100 miglia e so bene che fare 7 maratone in 7 giorni non è come fare un ironman (infatti te l'ho anche scritto !!!). Sto dicendo che anche una ultra non è un ironman, la corsa dopo la bici è un altro sport, la bici dopo il nuoto è un altro sport e bisogna provare prima di immergersi in un impresa costosa e molto difficile da realizzare anche logisticamente
 
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gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Non dico di non provare ma fare un ironman come fanno in tanti per provare di essere un figo non è una buona motivazione, come non lo è fare una maratona visto che ci sono 80enni che lo fanno.
qua si è discusso parecchio su questo tema
 

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Ho visto i costi dell'ironman di cervia e pagare 800 euro di iscrizione mi pare una follia, meglio fare da soli con 2 amici al supporto, l'italia è piena di laghi e mare
ci sono gare fuori circuito che costano meno della metà, anche sotto i 300€; i partecipanti comunque sono sempre pochissimi, quindi vuol dire che, alla fine, all'aspirante ironman medio, va bene farsi spennare
 

LucLov

Apprendista Scalatore
21 Giugno 2019
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BDC Wilier Cento1 NDR disk MTB Cannondale Trail - BDC2 old Columbus ALU
ci sono gare fuori circuito che costano meno della metà, anche sotto i 300€; i partecipanti comunque sono sempre pochissimi, quindi vuol dire che, alla fine, all'aspirante ironman medio, va bene farsi spennare
Il fascino del bollino rosso....