Allenamento per diminuire bpm

Andrea_96

Novellino
21 Agosto 2021
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Pavia
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Da strada
Ciao a tutti, mi chiamo Andrea e sono nuovo nel forum ! mi sono avvicinato solo ultimamente al mondo del ciclismo e mi appassiona molto, sia il lato del divertimento di andare in bici, sia dal lato della salute .
A tal proposito volevo appunto chiedervi che allenamento( ore settimanali, km, ecc ) è necessario per riuscire a ridurre la mia frequenza cardiaca in generale, sia durante l’allenamento sia a riposo, è un qualcosa che mi affascina molto il fatto che persone allenate abbiano battiti molto bassi e vorrei arrivarci anch’io però non so come così chiedo a voi consigli .
Grazie in anticipo e scusatemi forse la stupidità della domanda ma sono davvero inesperto in questo campo
 

bagga

Scalatore
27 Luglio 2019
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modena
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giant tcr sl
confermo...pedala, pedala e poi pedala ancora, fai uscite diverse, sia come percorso che come intensità, e i bpm si abbasseranno con il tempo...ma come detto non sono i bpm che si abbassano ma migliorando le gambe a parità di fatica andrai più forte...
 
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Paolore

via col vento
13 Luglio 2012
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albinea
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Nevi titanio
Ciao @Andrea_96. Il discorso battiti è estremamente soggettivo. Sicuramente con un buon allenamento, ma difficilmente quantificabile, anche i battiti a riposo si abbassano. Per gli altri livelli, o soglie, come ti hanno già detto più ti alleni e più a parità di sforzo andrai forte.
 

golance

via col vento
18 Febbraio 2013
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cannnnnondale
il cuore è un muscolo, più tu lo alleni più diventerà forte, più sangue pomperà e meno battiti saranno necessari per fare le stesse cose, se vuoi condizionarlo al massimo l'unico consiglio che mi viene da darti è di lavorare sull'agilità, di non incartarti coi rapportoni a cui spesso si ricorre per mantenere la velocità quando cuore e polmoni iniziano a essere in affanno
 
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supertuscan

Novellino
22 Gennaio 2021
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Prato
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Wilier
difficile dirti quanto fare a settimana senza sapere da quanto pedali e com'è la tua condizione fisica generale, comunque indicativamente dovresti stare almeno sulle 6 ore e 150km a settimana
 

AlessandroBononcini

Apprendista Scalatore
21 Agosto 2007
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appennino modenese
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N/d
serve a poco avere i battiti bassi in generale, parlando della sola frequenza cardiaca, sarebbe un buon risultato averli bassi a riposo e sforzi blandi ed avere la capacità di arrivare a frequenze cardiache elevate quando serve, con una buona risposta alla sollecitazione, quando invece sono bassi sempre e fanno fatica ad alzarsi, spesso significa che sei in sovrallenamento o stanco o in crisi di zuccheri, ma poi quel che conta per la prestazione non sono i battiti
 

ripari fausto

Pignone
1 Luglio 2014
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mr gud 100fuegos
Ciao: il discorso e molto difficile perché medico-tecnico.
Posso dirti la mia esperienza di ciclista (quasi ex ciclista) di 75 anni che ha fatto agonismo fino a 10 anni fa cioa' a 65 anni sia granfondo che gare amatoriali. Poi ho smesso causa fibrillazione atriale e anche "raggiunti limiti di eta'" e ora pero' continuo ad andare in bicicletta per ca 5-6 mila km annui bdc piu' 1-2000 mtb adeguando i limiti a quanto consigliato dal cardiologo che mi conosce.

Per oltre 40 anni mi sono allenato in ogni minuto libero pur facendo un lavoro molto impegnativo. Sono arrivato dopo qq anno ad avere i "classici" 38-42 battiti a riposo (di notte scendevo anche a 28 battiti controllati con l'holter cardiaco fatto nelle visite complete annuali). Soto asforzo raggiungevo con estrema facilita' la soglia anaerobica sia in salita che in pianura (fra le due soglie c'e' una differenza di ca 5-6 battini in più nella soglia in salita). Avevo amici colleghi e avversari che avevano soglie diverse a parita' di prestazione, fatto dovuto al tipo di fisico diverso. Io sono un normolineo che e' ora a 75 anni 1,73 x69-70 kg. Al massimo della condizione anni fa arrivavo a 64 kg ed avevo circa 320 watt in soglia a 50 anni che reggevo per tempi notevolmente lunghi (anche circa 1 ora) arrivando per periodi piu' brevi di 10-20 minuti anche ai 360 watt. Il tutto era dato dall'allenamento che svolgevo in modo abbastanza scientifico con programmi Mapei e poi Carrera. Sono sempre stato un buon passista scalatore che raramente arrivava "esimo".

Quanto sopra per dire che la cosa e' molto personale: ovvio che l'allenamento aiuta ad abbasarti i battiti a riposo ma quello che conta maggiormente e' il recupero in gara e cioe' per esempio: salita di 2km al 10% arrivo in soglia dopo 200-300 metri e riesco a rimanerci o addirittura ad andare fuori soglia fino alla fine salita e poi dopo 1 minuto di discesa torno al valore che avevo prima di cominciare la salita. Questo e' il parametro che conta non tanto i battiti minimi a riposo che possono essere 40 ma anche 47-48 senza che la cosa cambi moltissimo. Ovviamente la prima cosa e' stabilire il peso forma, i carichi di allenamento per arrivarci e mantenerlo e i valori di soglia anaerobica ed aerobica nonché i massimali.

Ultimissima cosa senza volerti spaventare: lo sport fa bene, anzi benissimo ma non bisogna esagerare! A me e' venuta la fibrillazione atriale perché ero arrivato a fare 15/20000 km anno in bici (cioe' ogni minuto libero extra lavoro) poi d'inverno mi allenavo su mezze maratone e facevo qualche maratone e circa 1000 km sci da fondo e quindi per fare questo facevo allenamenti molto intensi. Questo ti porta ad essere con la pressione che sta per ore oltre i limiti fisiologici. Io ho sempre avuto a riposo 110-60 o max 120-70 ma quando sei sotto sforzo massimale e ci stai per molto tempo la pressione arriva tranquillamente a 220-230/90-95 e "alla lunga" le camere cardiache (atri e ventricoli) nonché i "setti interatriali e interventricolari" diventano piu' spessi in mm. Moltissimi sportivi ex agonisti hanno la fibrillazione atriale (Eddy Merckx per tutti). Si puo' controllare ma e' una rottura di scatole (anticoagulanti da prendere giornalmente ecc.). Ovvio che se ci si controlla annualmente (o semestralmente dopo una certa eta') si puo' continuare a fare sport in maniera piu' blanda e senza grossi rischi ma come gia' detto il troppo agonismo non e' salutare e qualche segno nel fisico lo lascia.

Quindi fai una visita fisiatrica e medico sportiva e poi fatti fare un programma di allenamento da gente seria che ti possa seguire nei progressi che fai e una volta raggiunto il peso forma vedrai che fisiologicamente i juoi battitit arriveranno ai minimi a riposo ed ai massimi di soglia e di fuori soglia in gara e allenamento.
 

tornoindietro72

Apprendista Velocista
13 Ottobre 2015
1.773
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Francavilla al Mare
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Berta2 Bmc SLR01 RIM
Ciao: il discorso e molto difficile perché medico-tecnico.
Posso dirti la mia esperienza di ciclista (quasi ex ciclista) di 75 anni che ha fatto agonismo fino a 10 anni fa cioa' a 65 anni sia granfondo che gare amatoriali. Poi ho smesso causa fibrillazione atriale e anche "raggiunti limiti di eta'" e ora pero' continuo ad andare in bicicletta per ca 5-6 mila km annui bdc piu' 1-2000 mtb adeguando i limiti a quanto consigliato dal cardiologo che mi conosce.

Per oltre 40 anni mi sono allenato in ogni minuto libero pur facendo un lavoro molto impegnativo. Sono arrivato dopo qq anno ad avere i "classici" 38-42 battiti a riposo (di notte scendevo anche a 28 battiti controllati con l'holter cardiaco fatto nelle visite complete annuali). Soto asforzo raggiungevo con estrema facilita' la soglia anaerobica sia in salita che in pianura (fra le due soglie c'e' una differenza di ca 5-6 battini in più nella soglia in salita). Avevo amici colleghi e avversari che avevano soglie diverse a parita' di prestazione, fatto dovuto al tipo di fisico diverso. Io sono un normolineo che e' ora a 75 anni 1,73 x69-70 kg. Al massimo della condizione anni fa arrivavo a 64 kg ed avevo circa 320 watt in soglia a 50 anni che reggevo per tempi notevolmente lunghi (anche circa 1 ora) arrivando per periodi piu' brevi di 10-20 minuti anche ai 360 watt. Il tutto era dato dall'allenamento che svolgevo in modo abbastanza scientifico con programmi Mapei e poi Carrera. Sono sempre stato un buon passista scalatore che raramente arrivava "esimo".

Quanto sopra per dire che la cosa e' molto personale: ovvio che l'allenamento aiuta ad abbasarti i battiti a riposo ma quello che conta maggiormente e' il recupero in gara e cioe' per esempio: salita di 2km al 10% arrivo in soglia dopo 200-300 metri e riesco a rimanerci o addirittura ad andare fuori soglia fino alla fine salita e poi dopo 1 minuto di discesa torno al valore che avevo prima di cominciare la salita. Questo e' il parametro che conta non tanto i battiti minimi a riposo che possono essere 40 ma anche 47-48 senza che la cosa cambi moltissimo. Ovviamente la prima cosa e' stabilire il peso forma, i carichi di allenamento per arrivarci e mantenerlo e i valori di soglia anaerobica ed aerobica nonché i massimali.

Ultimissima cosa senza volerti spaventare: lo sport fa bene, anzi benissimo ma non bisogna esagerare! A me e' venuta la fibrillazione atriale perché ero arrivato a fare 15/20000 km anno in bici (cioe' ogni minuto libero extra lavoro) poi d'inverno mi allenavo su mezze maratone e facevo qualche maratone e circa 1000 km sci da fondo e quindi per fare questo facevo allenamenti molto intensi. Questo ti porta ad essere con la pressione che sta per ore oltre i limiti fisiologici. Io ho sempre avuto a riposo 110-60 o max 120-70 ma quando sei sotto sforzo massimale e ci stai per molto tempo la pressione arriva tranquillamente a 220-230/90-95 e "alla lunga" le camere cardiache (atri e ventricoli) nonché i "setti interatriali e interventricolari" diventano piu' spessi in mm. Moltissimi sportivi ex agonisti hanno la fibrillazione atriale (Eddy Merckx per tutti). Si puo' controllare ma e' una rottura di scatole (anticoagulanti da prendere giornalmente ecc.). Ovvio che se ci si controlla annualmente (o semestralmente dopo una certa eta') si puo' continuare a fare sport in maniera piu' blanda e senza grossi rischi ma come gia' detto il troppo agonismo non e' salutare e qualche segno nel fisico lo lascia.

Quindi fai una visita fisiatrica e medico sportiva e poi fatti fare un programma di allenamento da gente seria che ti possa seguire nei progressi che fai e una volta raggiunto il peso forma vedrai che fisiologicamente i juoi battitit arriveranno ai minimi a riposo ed ai massimi di soglia e di fuori soglia in gara e allenamento.
il focus del forum in questo Tuo bel contributo di bici, annessi e connessi, vissuti.
 
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N.O.T.B.

Scalatore
24 Febbraio 2019
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serve a poco avere i battiti bassi in generale, parlando della sola frequenza cardiaca, sarebbe un buon risultato averli bassi a riposo e sforzi blandi ed avere la capacità di arrivare a frequenze cardiache elevate quando serve, con una buona risposta alla sollecitazione, quando invece sono bassi sempre e fanno fatica ad alzarsi, spesso significa che sei in sovrallenamento o stanco o in crisi di zuccheri, ma poi quel che conta per la prestazione non sono i battiti
I battiti lasciano il tempo che trovano come riferimento.

Avere i battiti bassi non significa andare forte.

Poi adesso con il misuratore di potenza puoi renderti conto che i battiti sono soggettivi.
 
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bagga

Scalatore
27 Luglio 2019
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modena
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giant tcr sl
I battiti lasciano il tempo che trovano come riferimento.

Avere i battiti bassi non significa andare forte.

Poi adesso con il misuratore di potenza puoi renderti conto che i battiti sono soggettivi.
oltre ad essere soggettivi rispetto alla potenza hanno molti più "sbalzi" dovuti a fattori esterni, anche solo caldo/freddo fanno una differenza notevole
 

tornoindietro72

Apprendista Velocista
13 Ottobre 2015
1.773
850
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Francavilla al Mare
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Berta2 Bmc SLR01 RIM
Grazie gentilissimo! i ciclisti veri sono come te e come molti di questo Forum
di nulla, il Tuo contributo, almeno per quanto mi riguarda, è molto utile perchè descrivi in maniera semplice ed immediata il tuo vissuto di appassionato di questo sport unico non tralasciandone anche gli aspetti ed i riflessi negativi che hai patito col tempo. il tutto rafforza in me l'idea che bisogna fare le cose con equilibrio e calma, saltando anche qualche uscita ogni tanto, ciò nonostante capisca e sappoa benissimo che questo sport porta veramente a dipendenza tale che spesso non fa scorgerne gli eccessi. salutosssss
 

Cyboraf

Scalatore
11 Giugno 2012
7.075
2.150
60
Torino
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Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
sono un normolineo che e' ora a 75 anni 1,73 x69-70 kg
….
Quindi fai una visita fisiatrica e medico sportiva e poi fatti fare un programma di allenamento da gente seria che ti possa seguire nei progressi che fai e una volta raggiunto il peso forma vedrai che fisiologicamente i juoi battitit arriveranno ai minimi a riposo ed ai massimi di soglia e di fuori soglia in gara e allenamento.
Molto interessante soprattutto quando dici che l' agonismo "esasperato" non è propriamente e a tutti i costi amico della salute.
Pare che molti amatori, me compreso, potessero, farebbero sport ad ogni momento libero,e, non volendo rinunciare anche ad altri aspetti sociali, togliendo spazio al recupero e al riposo. Noi non facciamo sport per professione, ma per passione; non abbiamo equipe mediche specializzate che ci seguono ne nutrizionisti e soprattutto, dopo l' uscita, abbiamo gli impegni che la vita lavorativa, sociale e familiare ci impongono.
Controllarsi è importantissimo, usare il buon senso anche di più, quindi giudico la tua puntualizzazione molto utile, ben sapendo che alla passione è difficile porre limiti e chiedendomi, spesso, se questa sia solo vera passione o piuttosto anche compulsione, dipendenza.
Fatto il pistolotto, volevo chiederti, che tipo di figura intendi quando parli di gente seria cui affidarsi per farsi fare programmi attuabili.
in fondo tu sei riuscito a far 15/20000 km annui, ma molti di noi hanno molta meno disponibilità temporale e questo, sotto certi aspetti, è ancor più pericoloso, poiché si tende ad esagerare senza avere in definitiva un fisico ben allenato