allenamento professionisti

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Deleted member 2182

Guest

Scusa, ma quello che scrivi è un errore di logica.

Se io allenandomi a sensazione ho un livello prestativo che è il 60% del mio potenziale (sparo una percentuale a caso), con una bici più leggera, aumento la mia "prestazione finale" di un TOT, quindi poniamo 60% + TOT.
Utilizzando un sistema di lavoro con un misuratore di potenza posso migliorare la percentuale di rendimento, magari non arrivo al mio 100%, ma al 75% magari si. Posso sempre prendere anche la bici più leggera, e il mio rendimento sarà 75% + TOT
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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Certo ma come ho detto, predisposto che ho giá raggiunto i miei limiti, SRM non mi aiuta piú, la bici si.

E cmq tu parti dall'idea che senza SRM non raggiungo il massimo del mio possibile rendimento. Io sono convinto che lo posso raggiungere anche senza SRM, in piú come giá detto la testa é importante e SRM non influisce su quel fattore.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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con bici più leggera migliori solo la velocità,i tuoi limiti no
 
D

Deleted member 2182

Guest

Come fai a essere certo di aver raggiunto il tuo limite fisiologico?
Credo che anche per un professionista sia molto difficile.
Cmq non dico chè è impossibile, solo che è altamente improbabile.
 

danthethird

Pignone
19 Settembre 2010
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Bici
Cannondale R5000 e Time Vxrs Ulteam WS
Quando anche tu avrai frequentato il corso da DS di 3 livello, categorie internazionali, avrai avuto contatti con Direttori Sportivi professionisti e con i Tecnici del settore studi della FCI allora crederò alle tue parole

Secondo me è proprio grazie a questi "blasonati" DS (che per la maggior parte sono vecchi e incompetenti) e alla gente che gli crede ciecamente, che l'Italia non è all'avanguardia della tecnologia e della metodologia dell'allenamento o almeno non la sfrutta al 100%
Almeno IMHO....
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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esatto,test in salita ovviamente sono più veritieri x l' influenza minore del vento
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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Come fai a essere certo di aver raggiunto il tuo limite fisiologico?
Credo che anche per un professionista sia molto difficile.
Cmq non dico chè è impossibile, solo che è altamente improbabile.
Era solo ipotetico.

Non parlavo di me stesso. Io non penso di aver raggiunto il mio limite, non avrei il tempo di allenarmi per raggiungerlo, io sono solo convinto che potrei raggiungerlo anche senza SRM e altro.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1

mi avresti visto a bocca aperta per 2 motivi
ero dal dentista (con interessante discussione su massagio atlante, segnatevelo) e perchè trovo immotivate le offese che mi sono state rivolte; altre volte, e me ne pento, me la sono andata a cercare e ho colto ciò che ho seminato ma questa volta ho semplicemente riportato le specifiche della casa. Incredibile che qualcuno pur di voler avere ragione neghi l'evidenza (e questo mi fa inc..re) e come ulteriore passo addirittura si permetta insulti personali (vietati dal forum e spero che qualcuno possa intervenire, grazie).
Aggiungo che se c'è qualcuno che studia tutti i giorni, legge e si informa (e la fonte è molto spesso in lingua inglese....) quello sono io...

con un misuratore di potenza ogni uscita, ogni allenamento è fonte di dati (oggettivi) che entrano a far parte di una banca dati analizzabile con valenza superiore a qualsiasi singolo test


Condivido solo la seconda metà, la fisiologia dell'atleta sembra (è una teoria, Central Governor se volete se ne puàò parlare in discussione dedicata....) vincolata da fattori legati al SNC.
Nella prima parte però
- sovrastimi l'influenza del mezzo rispetto a quanto potenzialmente migliorabile, teoricamente non esiste alcun limite alla prestazione se non quelli legati a genetica e assimilazione del carico allenante...
- ....ma se non ho elementi oggettivi per quantificare il carico allenante non posso motivare un ipotetico (come correttamente sottolinei) massimo potenziale
- in ambito un pò "metafisico"...questo teorico massimo potenziale non è perpetuo né infinito, come puoi gestire le fasi in cui non sei al 100% di tale riscontro che è la somma di più fattori (anche psicologici)? Come puoi quantificare qual'è il divario tra prestazione non massiamale e massimale?

non è né corretto né oggettivamente realistico generalizzare però...
:eek:
 

stecene

Novellino
30 Marzo 2012
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kuota kharma
quello che non riesco a capire è come mai i professionisti di una volta (merckx, gimondi, hinault) andavano uguale o forse anche meglio di quelli attuali, che hanno i misuratori di potenza e metodologie di allenamento all' avanguardia...
 
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Deleted member 2182

Guest
Central Governor se volete se ne puàò parlare in discussione dedicata....)

Magari grazie

quello che non riesco a capire è come mai i professionisti di una volta (merckx, gimondi, hinault) andavano uguale o forse anche meglio di quelli attuali, che hanno i misuratori di potenza e metodologie di allenamento all' avanguardia...

Effetivamente Contador nel Tour del 65 le ha prese di santa ragione....
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
è difficile e oggettivamente poco dimostrabile una ugualianza nelle prestazioni.
Prove in cui le variabili sono inferiori possono permettere una parziale comparazione (specialità in pista, record dell'ora).
Considerando le numerose variabili ambientali, nella dislocazione della salita/tappa/giro e depennando i tempi dell'era doping ematico (1990-20xx?) questo può essere un esempio di comparazione molto approssimato: http://en.wikipedia.org/wiki/Alpe_d'Huez#Ascent_times

Come da link indicato nel post qualche pagina fa, i valori di Vo2max tra atleti di vertice attuale e i menzionati Lemond e hinault sono medesimi o simili (dato oggettivo). Cosa è cambiato e cosa ha portato a marginali (per la filosofia del Team Sky, marginal gains) ma dimostrabili miglioramenti?
Essenzialmente l'ottimizzazione della performance con maggior efficienza nello sfruttare valori aerobici fuori dalla norma (sia oggi che "allora" gli atleti di elevato livello sono delle anomalie rispetto alla normalità della popolazione) intervenendo su differenti fattori dell'allenamento (per esempio l'ottimizzazione della pedalata, vd uso diverso cadenze).
Ciò ha portato a incrementi (fisiologicamente "non anomali nella loro anormalità di elite mondiale" :) e possibili) nell'incremento per esempio di valori di W/Kg espressi in salita.
 

stecene

Novellino
30 Marzo 2012
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kuota kharma
[/QUOTE]Effetivamente Contador nel Tour del 65 le ha prese di santa ragione.... [/QUOTE]

il mio è un paragone basato sulle medie rilevate alla fine di ogni tour...