Allungare allenamento "al volo"

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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si grazie
il preparatore di un amico, disse che se ogni tanto si ha voglia di allungarsi xkè si ha più tempo o ci si sente bene, magari si vuole provare una certa salita a tutta anche dopo l'allenamento pianificato non c'è problema, l'importante è che non sia un abitudine


anche xkè va cmq mantenuta la componente ludica del ciclismo

ad esempio i pro quando si allenando con compagni di squadra e non, non mancano di darsele di santa ragione
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
premesso che concordo con quanto dici, al 100%

Aggiungo però che la sensibilità dell'atleta, se vera cioè di un atleta esperto ed in grado di comprendere pienamente le modalità e finalità del suo percorso di preparazione, è di molto superiore come valore alla buona pianificazione del preparatore.
Per quanto un preparatore sia concentrato, capace, bravo, utilizzi ogni metrica possibile, ... poi intervengono fattori fisiologici che non sono pianificabili e/o misurabili a tavolino. Quanto e come io ho digerito un certo tss, con una certa if, ... le metriche lo possono dire con un certo valore qualitativo che vale più o meno sempre per tutti, ma che non sarà mai perfetto. Ed è in questo caso che se ti senti di dovere aggiustare ... allora è giusto farlo.

Ma chiaramente stiamo parlando di atleti con una grandissima comprensione del proprio stato e della propria "tabella di allenamento", cosa non comune.
Atleti, amatori, come quelli della frase quotata in rosso si contano sulla punta di una mano. Anche gente forte forte, può non saperlo fare.
In linea teorica è vero tutto il resto che hai detto. Un bravo preparatore, almeno di quelli amatoriali, che non ti monitorano giorno per giorno con test, esami ecc.ecc. tende (giustamente imho) a tenersi prudenziale entro certi limiti, sicchè il quid in più ce lo devi mettere tu a sensazione. Un preparatore al tuo 100% non ti ci può portare. Secondo me quello bravo tanto più ci si avvicina, tanto più è bravo, ma resta sempre un tot di margine. Quello che ti porta al 100%, porta te al 100% e altri 20 li fa però scoppiare (cose viste). Il bravo preparatore, oltre a portarti vicino al tuo limite, non fa scoppiare nè te nè nessuno dei suoi clienti.
Però una delle prime nozioni che mi sono state insegnate è che se stai bene non devi forzare perchè stai bene. Ti fermi, assimili bene quel che hai fatto, che se stai bene lo avrai fatto bene, e recuperi, che se stai bene lo farai abbondantemente nel tempo previsto, presentandoti all'allenamento successivo di nuovo bene.
Cautamente, può starci di alzare un pò l'asticella. Ma con cautela e bisogna essere strabravi a farlo nel modo e momento giusto.....a volte lo si impara sbagliando, anzi, forse lo si impara solo sbagliando. Il limite della frenata, lo scopri solo quando a forza di ritardarla, finisci fuori. Se lo ritardi di 1 cm alla volta, finisci fuori di poco e rientri subito in carreggiata. Se lo ritardi di 50 mt alla volta, quando lo superi ti schianti.
il preparatore di un amico, disse che se ogni tanto si ha voglia di allungarsi xkè si ha più tempo o ci si sente bene, magari si vuole provare una certa salita a tutta anche dopo l'allenamento pianificato non c'è problema, l'importante è che non sia un abitudine


anche xkè va cmq mantenuta la componente ludica del ciclismo

ad esempio i pro quando si allenando con compagni di squadra e non, non mancano di darsele di santa ragione
Appunto. Ogni tanto e che non sia un'abitudine.
 

mag

Maglia Rosa
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solo 2
Atleti, amatori, come quelli della frase quotata in rosso si contano sulla punta di una mano. ...

mah ... io credo che solo in questo subforum le persone in grado di farlo siano in numero superiore alle dita delle mani e forse anche superiore alle dita di mani e piedi.

non sottovalutare la conoscenza che hanno molti amatori della preparazione. E non pensare che la distanza di know how tra un preparatore e un amatore sia così grande. Sicuramente un preparatore ha una base dati e una esperienza incomparabile. Ma per contro non conosce così bene l'atleta quanto l'atleta stesso.
 

samuelgol

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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
mah ... io credo che solo in questo subforum le persone in grado di farlo siano in numero superiore alle dita delle mani e forse anche superiore alle dita di mani e piedi........
sopravvaluti le chiacchiere e le buone intenzioni. Sulla carta molti sanno cosa va fatto. nella pratica no. Per fortuna, aggiungo egoisticamente. Ammetto che gli assidui frequentatori del forum, in ogni campo della bdc, hanno un livello di conoscenza medio molto superiore a chi non lo frequenta. Ma gli assidui frequentatori sono una goccia nel mare dei praticanti.
.........
non sottovalutare la conoscenza che hanno molti amatori della preparazione. E non pensare che la distanza di know how tra un preparatore e un amatore sia così grande. Sicuramente un preparatore ha una base dati e una esperienza incomparabile. Ma per contro non conosce così bene l'atleta quanto l'atleta stesso.
Sicuramente l'esperienza con una vasta clientela aiuta il preparatore a farsi una idea del quanto, oltre che del come, pur avendo pochi o niente feed dell'atleta. Questa esperienza gli consente di conoscere in svariati casi l'atleta meglio dell'atleta stesso. Gli atleti che possono, con successo, andare al di là del preparatore, rimangono imho pochi.
 

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Atleti, amatori, come quelli della frase quotata in rosso si contano sulla punta di una mano. Anche gente forte forte, può non saperlo fare.
In linea teorica è vero tutto il resto che hai detto. Un bravo preparatore, almeno di quelli amatoriali, che non ti monitorano giorno per giorno con test, esami ecc.ecc. tende (giustamente imho) a tenersi prudenziale entro certi limiti, sicchè il quid in più ce lo devi mettere tu a sensazione. Un preparatore al tuo 100% non ti ci può portare. Secondo me quello bravo tanto più ci si avvicina, tanto più è bravo, ma resta sempre un tot di margine. Quello che ti porta al 100%, porta te al 100% e altri 20 li fa però scoppiare (cose viste). Il bravo preparatore, oltre a portarti vicino al tuo limite, non fa scoppiare nè te nè nessuno dei suoi clienti.
Però una delle prime nozioni che mi sono state insegnate è che se stai bene non devi forzare perchè stai bene. Ti fermi, assimili bene quel che hai fatto, che se stai bene lo avrai fatto bene, e recuperi, che se stai bene lo farai abbondantemente nel tempo previsto, presentandoti all'allenamento successivo di nuovo bene.
Cautamente, può starci di alzare un pò l'asticella. Ma con cautela e bisogna essere strabravi a farlo nel modo e momento giusto.....a volte lo si impara sbagliando, anzi, forse lo si impara solo sbagliando. Il limite della frenata, lo scopri solo quando a forza di ritardarla, finisci fuori. Se lo ritardi di 1 cm alla volta, finisci fuori di poco e rientri subito in carreggiata. Se lo ritardi di 50 mt alla volta, quando lo superi ti schianti.

Successo a me l'anno scorso con il vecchio preparatore, avevo 700km in questo periodo ed ho dovuto fermarmi 2 settimane per overtraining distruggendomi di fatto la stagione.
Quest'anno con quello nuovo ne ho 4 volte di km e le gambe girano ancora bene.


Sicuramente l'esperienza con una vasta clientela aiuta il preparatore a farsi una idea del quanto, oltre che del come, pur avendo pochi o niente feed dell'atleta. Questa esperienza gli consente di conoscere in svariati casi l'atleta meglio dell'atleta stesso. Gli atleti che possono, con successo, andare al di là del preparatore, rimangono imho pochi.
Sto scoprendo sulla mia pelle che è un mondo talmente vasto che il rischio di dire castronerie è sempre dietro l'angolo, anche quando pensi di stare cominciando a capire:mrgreen:
 
Ultima modifica:

frenci65

Pignone
8 Marzo 2012
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Look
guarda secondo me non essendo dei pro e non dovendo preparare gare che ci cambiano la vita, se allunghi l'allenamento di un ora andando agile e stando a frequenze z1,z2 se hai tempo fa solo bene, bruci di più e fai più fondo.
Certo non saranno quelle due ore in più che ti faranno fare vincere o perdere.
Però se in quella ora ci spingi il discorso cambia.
 

Darius

Scalatore
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Colnago V1-r
sicuramente se uno vuole allungare e' perche ha la gamba buona,non per girare in z1

Ma non sta facendo allenamento nel senso corretto del termine, sta facendo solo una forzatura, inoltre se dopo una sessione di SFR o di lavori alla soglia o di fondo veloce ben fatte ci si sente ancora in grado di spingere altri 50Km a 40 di media vuol dire che non si è lavorato bene.
 

mag

Maglia Rosa
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guarda secondo me non essendo dei pro e non dovendo preparare gare che ci cambiano la vita, se allunghi l'allenamento di un ora andando agile e stando a frequenze z1,z2 se hai tempo fa solo bene, bruci di più e fai più fondo.
Certo non saranno quelle due ore in più che ti faranno fare vincere o perdere.
Però se in quella ora ci spingi il discorso cambia.

bah ... direi che invece è praticamente certificato il contrario, cioè che girare come un bigolo in z1 serva a uno zicchettino (nota unità di misura del mondo del ciclismo) più di zero, nulla più.

fatto 100 quello che ti da un allenamento di qualità puoi ipotizzare che 99 te lo dia la parte di qualità e 1 la parte rimanente in z1, cioè sicuramente meglio che guardare gigi marzullo in tv ma non è che la differenza sia poi molta.

Se poi il tuo obiettivo è abituarti a stare in sella allora è un altro discorso; ma se parliamo di allenamento, fare un altra 30'/60' in z1 serve a nulla o poco più
 

Darius

Scalatore
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Colnago V1-r
bah ... direi che invece è praticamente certificato il contrario, cioè che girare come un bigolo in z1 serva a uno zicchettino (nota unità di misura del mondo del ciclismo) più di zero, nulla più.

fatto 100 quello che ti da un allenamento di qualità puoi ipotizzare che 99 te lo dia la parte di qualità e 1 la parte rimanente in z1, cioè sicuramente meglio che guardare gigi marzullo in tv ma non è che la differenza sia poi molta.

Se poi il tuo obiettivo è abituarti a stare in sella allora è un altro discorso; ma se parliamo di allenamento, fare un altra 30'/60' in z1 serve a nulla o poco più

Mi trovo perfettamente d'accordo, prolungare la pedalata con intensità pari alla Z1 al massimo può servire a migliorare il defaticamento (se fatta a 95 - 100 RPM), non altro, praticamente ci si distrugge solo i cabbasisi dalla noia :mrgreen:

In pratica è quello che fanno i PRO sui rulli dopo la corsa.
 

Ilceko

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caad10
IO è da una settimana che seguo delle tabelle fatte dal preparatore (la prima volta nella mia vita da ciclista amatoriale abbastanza scarso), ho fatto 2 sedute da circa 2 ore (50 km scarsi) ,ebbene, ieri dopo aver fatto 2 serie da 18' (seguite da 15/20' di riscaldamento , che reputo fondamentale) di salita ad intermittenza ero praticamente scarico come se avessi fatto un giro da 100 km, pur volendo non avrei poteuto allungare di molto la seduta.
Forse il problema di noi amatori inesperti è proprio quello di spingere , spingere come se non ci fosse un domani senza pensare che il recupero è fondamentale sia per il fisico che per la mente.
 

frenci65

Pignone
8 Marzo 2012
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bah ... direi che invece è praticamente certificato il contrario, cioè che girare come un bigolo in z1 serva a uno zicchettino (nota unità di misura del mondo del ciclismo) più di zero, nulla più.

fatto 100 quello che ti da un allenamento di qualità puoi ipotizzare che 99 te lo dia la parte di qualità e 1 la parte rimanente in z1, cioè sicuramente meglio che guardare gigi marzullo in tv ma non è che la differenza sia poi molta.

Se poi il tuo obiettivo è abituarti a stare in sella allora è un altro discorso; ma se parliamo di allenamento, fare un altra 30'/60' in z1 serve a nulla o poco più

Bè un ora più è sempre più utile di stare sul divano, con un ora bruci di più e magari alla sera puoi concederti uno sfizio in più a tavola o no, sempre se uno ci tiene al peso. Poi il ragazzo ha chiesto se ti rovina la preparazione, perchè lui desiderebbe stare un pò più in bici quando ha tempo, e io la trovo un ottima idea.
 

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Bè un ora più è sempre più utile di stare sul divano, con un ora bruci di più e magari alla sera puoi concederti uno sfizio in più a tavola o no, sempre se uno ci tiene al peso. Poi il ragazzo ha chiesto se ti rovina la preparazione, perchè lui desiderebbe stare un pò più in bici quando ha tempo, e io la trovo un ottima idea.

che detta in questo forum è come entrare in una gabbia di leoni con una ghirlanda enorme di salsicce al collo :mrgreen:
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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,mhfujcf
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La mia
allenamento=tempo rubato alla famiglia e al lavoro!!!
per noi dopolavorista si cerca di ottimizare il tutto quindi al posto di z1 magari vado a mangiarmi un gelato con la moglie
 

Darius

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Colnago V1-r
Bè un ora più è sempre più utile di stare sul divano, con un ora bruci di più e magari alla sera puoi concederti uno sfizio in più a tavola o no, sempre se uno ci tiene al peso. Poi il ragazzo ha chiesto se ti rovina la preparazione, perchè lui desiderebbe stare un pò più in bici quando ha tempo, e io la trovo un ottima idea.

E che bruci con un'ora in Z1? Praticamente nulla, diciamo che una molecola di pane te la puoi permettere al ritorno.

Per bruciare sul serio devi farti almeno quattro cinque ore in Z2 e per più uscite, anche il metabolismo dei grassi si allena.
 

frenci65

Pignone
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allenamento=tempo rubato alla famiglia e al lavoro!!!
per noi dopolavorista si cerca di ottimizare il tutto quindi al posto di z1 magari vado a mangiarmi un gelato con la moglie

Dipende se uno ha un lavoro che gli permette di stare in giro più del lavoratore comune, e gli piace stare molto in sella, li può fare tranquillamente, e uno che segue delle tabelle un pelo attento al peso ci starà
 

frenci65

Pignone
8 Marzo 2012
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E che bruci con un'ora in Z1? Praticamente nulla, diciamo che una molecola di pane te la puoi permettere al ritorno.

Per bruciare sul serio devi farti almeno quattro cinque ore in Z2 e per più uscite, anche il metabolismo dei grassi si allena.

ho scritto z1 e z2, dopo due ore un altra ora non spingendo ti da una mano, ovvio non fa la differenza