aMICI dei Gatti fatevi avanti

phanther68

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Sono passati due mesi da quando Matisse è scappato di casa. Era nel viale insieme a mio padre e si è spaventato alla vista di un condomino. Sua sorella, Minou, ha preso le scale, lui volato come un fulmine e nessuno l'ha più visto.
L'abbiamo cercato dappertutto, chiamato, siamo andati con Minou nel trasportino per fargli sentire l'odore, ma niente di lui nessuna traccia.
Abbiamo chiamato il veterinario per i consigli del caso e così stampati i volantini - così tanti che se il Comune lo sapeva ci faceva pagare la tassa di affissione :-) - e allertati tutti gli abitanti della zona, che sono stati tutti molto comprensivi. Ma di Matisse neanche l'ombra.
Ho consultato il Web e ho scoperto un sacco di consigli: uscire di notte, portare qualcosa col suo odore, portare i croccantini e fare rumore scuotendo la scatola (e attirare i gatti della zona. Pure quello). Una tragedia.
Tutti che ci dicevano che sarebbe tornato. Quello che non dicevano è che si soffre come dei cani e si è in pensiero, perché non sai se è vivo, se si è ferito, magari gli passi vicino e lui non ha la forza per chiamarti e non puoi aiutarlo.
Una prima segnalazione ci è arrivata nel pomeriggio del giorno dopo e ci ha permesso di circoscrivere la zona delle ricerche, e ci siamo rincuorati.
Anche Minou era nervosa e lo chiamava. Dalla finestra. Sono sempre stati insieme e dopo sette anni quella era la prima volta che stavano separati. Già soffrivamo noi e vedere anche lei che soffriva era un tormento, perché rincuorarla non serviva a niente.
Per tirarci su ci dicevamo che era spaventato ed era rintanato e che prima doveva smaltire la paura e dopo sarebbe stata la fame e la sete a farlo tornare.
Intanto le ronde notturne continuavano e tornavo a casa sconsolato. Un mio vicino mi aveva prestato una lampada alogena al Led da bicicletta, di quelle con la batteria ricaricabile. Una figata spaziale.
Nel frattempo abbiamo chiesto al condominio di lasciare aperto il portone, nell'evenienza che Matisse tornasse e sono stati tutti gentili. Però, ogni volta che potevo sbirciavo dalla finestra con la speranza di vederlo arrivare. Senza esito.
Cinque giorni dopo, alle 4 e 30 del mattino, Matisse è tornato, è salito al quarto piano e si è messo a miagolare davanti alla nostra porta. Appena rientrato si è andato a nascondere sotto il divano. Aveva una fame pazzesca ed era anche molto assetato. La mattina l'ho pesato e aveva perso più di un chilo: da 7,3 era sceso a 6. Era molto debilitato, ci ha messo un po' a risalire di nuovo sui mobili.
Tutto questo volevo scriverlo appena era tornato, ma non riuscivo ad esprimere bene i pensieri. Ma in questi due mesi mi è capitato spesso di ripensare a quei giorni e a quanto sono stati terribili. E ieri, alla fermata dell'autobus ci ho ripensato di nuovo, ho ripensato alla mia prima ronda, nel pomeriggio. Anche per Matisse sono stati giorni terribili: per più di una settimana non voleva stare solo e ancora adesso si spaventa per nulla.
A margine: sua sorella per quasi una settimana gli ha soffiato, mentre lui le faceva gli occhi dolci, ma poi, alla fine, è tornato tutto alla normalità. Leccate, annusate e rincorse per la casa per giocare.
Non so a chi di voi è successo, a chi non gli è capitato gli auguro che non gli succeda mai. Ho capito che chi ha il gatto questa è una tassa da pagare e purtroppo c'è chi non lo ritrova più. Ma si sta malissimo, si spera nel lieto fine, ma non si vede quando sarà. Per la mia esperienza posso solo dire di rimanere concentrati e determinati.

Alcuni piccoli suggerimenti:
  • Stampare e distribuire i volantini. Subito. Non aspettare più di 3/4 ore. Prima si distribuiscono meglio è.
  • Sensibilizzare le persone, noi abbiamo trovato tutti molto comprensivi
  • Documentarsi in rete: ci sono diversi siti che spiegano molto bene come fare e aiutano a capire la psicologia del gatto
  • Armarsi di pazienza e se si ritorna da una ronda sconsolati capire che lui forse ci ha sentito, ma è ancora troppo impaurito per rispondere al nostro richiamo.

sono felice che sia tornatoo-o
 

Shinkansen

Xeneize
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ricorda che i gatti non hanno padroni a differenza dei cani. Sono loro che pian piano diventaronno i ns padroni e tu non potrai più farne a meno :mrgreen:

I gatti, a differenza dei cani, non hanno il classico rapporto padrone (capo branco) cane. Se proprio ti vogliono bene ti considerano al loro livello e interagiscono con te, se non c'è trippa per gatti (visto che siamo in argomento :asd:) si considerano superiori.
Con Mati e Mini ho un rapporto paritario, mi rispondono (più Mati) quando li chiamo o quando parlo con loro, mi ubbidiscono quando dico loro di non fare una cosa.
È un onore per me essere gatto onorario. Tanto è vero che non mi considero il loro padrone, ma loro fratello, infatti li presento sempre come i miei due fratelli e ogni volta che rientro a casa li saluto sempre con un «Ciao bimbi!».

un animaletto in casa ti allunga la vita e da gioia a tutta la famiglia o-o tranne quando troverai il divano squarciato :)))::)))::))):

Matisse e Minou sono i miei due antidepressivi.
Devo dire che nonostante ci sia un sacco di legno per casa in sette anni non li hanno mai utilizzati per farsi le unghie. Solo Matisse è innamorato delle mie ciabatte in gomma della Arena e le usa come tiragraffi, ma con una bella pacca (leggera leggera) sul ciulo risolviamo il problema. Ma si sa gli amori sono duri a morire e quella gomma è dura al punto giusto ed è così difficile resistere...
 

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I gatti, a differenza dei cani, non hanno il classico rapporto padrone (capo branco) cane. Se proprio ti vogliono bene ti considerano al loro livello e interagiscono con te, se non c'è trippa per gatti (visto che siamo in argomento :asd:) si considerano superiori.
Con Mati e Mini ho un rapporto paritario, mi rispondono (più Mati) quando li chiamo o quando parlo con loro, mi ubbidiscono quando dico loro di non fare una cosa.
È un onore per me essere gatto onorario. Tanto è vero che non mi considero il loro padrone, ma loro fratello, infatti li presento sempre come i miei due fratelli e ogni volta che rientro a casa li saluto sempre con un «Ciao bimbi!».



Matisse e Minou sono i miei due antidepressivi.
Devo dire che nonostante ci sia un sacco di legno per casa in sette anni non li hanno mai utilizzati per farsi le unghie. Solo Matisse è innamorato delle mie ciabatte in gomma della Arena e le usa come tiragraffi, ma con una bella pacca (leggera leggera) sul ciulo risolviamo il problema. Ma si sa gli amori sono duri a morire e quella gomma è dura al punto giusto ed è così difficile resistere...

i miei 4 amano farsi le unghie sui tappeti (non sono persiani:mrgreen:) quando sono felici di vederti e strapazzare le poltrone in cucina quando sanno che ci sono le leccornie come premio. Ne ho gia cambiate 2 coppie ( mi costano un botto:wacko:) ma non me ne frega niente. Vederli felici è l'unica cosa me mi fa passare una giornata stortao-o
 

Shinkansen

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Un'infinità. Li chiamo in tantissimi modi diversi, alcuni di tanto in tanto, altri più frequenti.

Matisse: Mati. Quand'era cuccioletto: Gruuu, perché ripeteva il verso della mamma quando lo chiamava per la poppata. Otto cilindri, per le fusa. Pesone, perché anche da piccolo pesava il doppio di sua sorella; Tremone, quando fa vibrare la coda in segno di gioia. Roberspierre, non so perché, ma suona bene. Quando ci si mette, invece, Lagna o Rogna. Grande Bricco, quando fa il furbo, al posto di briccone. Topo, topone, grande topo, perché chiamavo Minou, ratto e topolina, perché da piccola era candida. Chicco, grande Chicco.

Minou: Mini. Divina, diva, perché è capace di mettersi sul sacchetto dell'immondizia e guardarti con una classe come se stesse su un trono. Cachemire, per il pelo sottile e caldo. Madame Bovary, perché mi piace chiamarla così. Topolina, topina... topa, perché avevo iniziato a chiamarla ratto da cuccioletta. Patata lessa, perché è bellissima e il "lessa" alleggerisce il nomignolo sessista. Vomitella fru fru, perché vomita spesso, più del dovuto. Rogna o Lagna, quando ci si mette pure lei. Svenevole, salamella, salama da sugo, quando si sdraia e si rotola per le carezze. Chicca, non posso non chiamarla così quando chiamo Chicco suo fratello, mi sembrerebbe di fare delle preferenze.

E poi molti altri che non mi ricordo.
 

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Un'infinità. Li chiamo in tantissimi modi diversi, alcuni di tanto in tanto, altri più frequenti.

Matisse: Mati. Quand'era cuccioletto: Gruuu, perché ripeteva il verso della mamma quando lo chiamava per la poppata. Otto cilindri, per le fusa. Pesone, perché anche da piccolo pesava il doppio di sua sorella; Tremone, quando fa vibrare la coda in segno di gioia. Roberspierre, non so perché, ma suona bene. Quando ci si mette, invece, Lagna o Rogna. Grande Bricco, quando fa il furbo, al posto di briccone. Topo, topone, grande topo, perché chiamavo Minou, ratto e topolina, perché da piccola era candida. Chicco, grande Chicco.

Minou: Mini. Divina, diva, perché è capace di mettersi sul sacchetto dell'immondizia e guardarti con una classe come se stesse su un trono. Cachemire, per il pelo sottile e caldo. Madame Bovary, perché mi piace chiamarla così. Topolina, topina... topa, perché avevo iniziato a chiamarla ratto da cuccioletta. Patata lessa, perché è bellissima e il "lessa" alleggerisce il nomignolo sessista. Vomitella fru fru, perché vomita spesso, più del dovuto. Rogna o Lagna, quando ci si mette pure lei. Svenevole, salamella, salama da sugo, quando si sdraia e si rotola per le carezze. Chicca, non posso non chiamarla così quando chiamo Chicco suo fratello, mi sembrerebbe di fare delle preferenze.

E poi molti altri che non mi ricordo.
Ma quanti soprannomi! A casa tua manca però un nuovo amico a quattro zampe....Bizet naturalmente;) Io ho il cartone animato ed è veramente bello, lo guardo ancora, nonostante l' età. Mio marito, poiché il nostro amico a quattro zampe non ha più " gli attributi ", quando vuole farmi arrabbiare lo chiama scoglion cat.
 

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Ma quanti soprannomi! A casa tua manca però un nuovo amico a quattro zampe....Bizet naturalmente;).

E mi sono dimenticato pure Tigrotto, Grande Baffo per lui e Panterina, Trentotto (per via della taglia) e Cappuccina (per il manto) per lei.
Però quando c'è da richiamarli all'ordine non si scappa: si usa il nome con tono deciso.
I nomi sono stati una conseguenza logica. Chiamavamo Duchessa la madre, una randagina siamese, che frequentava la nostra casa in Lunigiana, perché aveva un modo così elegante di mangiare, e da lì, i nomi sono stati abbastanza semplici.
 

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E mi sono dimenticato pure Tigrotto, Grande Baffo per lui e Panterina, Trentotto (per via della taglia) e Cappuccina (per il manto) per lei.
Però quando c'è da richiamarli all'ordine non si scappa: si usa il nome con tono deciso.
I nomi sono stati una conseguenza logica. Chiamavamo Duchessa la madre, una randagina siamese, che frequentava la nostra casa in Lunigiana, perché aveva un modo così elegante di mangiare, e da lì, i nomi sono stati abbastanza semplici.
I nostri amici a quattro zampe sono come noi, ognuno con il proprio carattere e solo chi li ama riesce a capire questo. Da quello che hai scritto si capisce che li ami. Tutti dovrebbero avere un animale a quattro zampe a casa
 
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I nostri amici a quattro zampe sono come noi, ognuno con il proprio carattere e solo chi li ama riesce a capire questo. Da quello che hai scritto si capisce che li ami. Tutti dovrebbero avere un animale a quattro zampe a casa

Li adoro, sono arrivati per caso, Matisse è nato con un'infezione all'occhio trasmessa dalla madre, la clamidia, e se non li avessimo presi sarebbe sicuramente morto, se non altro perché sarebbe diventato cieco. Ma come sono arrivati in casa era come se ci fossero sempre stati.
 

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Li adoro, sono arrivati per caso, Matisse è nato con un'infezione all'occhio trasmessa dalla madre, la clamidia, e se non li avessimo presi sarebbe sicuramente morto, se non altro perché sarebbe diventato cieco. Ma come sono arrivati in casa era come se ci fossero sempre stati.
Anche il mio grande amore Kevin è stato miracolato. Una vicina di casa di mia zia aveva dei gattini e io, visto che le bimbe erano cresciute e capivano che gli animali non sono giocattoli, ho chiesto se me ne dava uno. Quando sono andata a prenderlo la signora mi ha detto se volevo anche il fratellino e io non ho saputo dirle di no. Li ho portati subito dal veterinario perché non avevano un bell'aspetto. Purtroppo le medicine hanno salvato Kevin ma il fratello purtroppo è morto
 

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ferro, ferro, ferro, titanio
[MENTION=8913]phanther68[/MENTION]

secondo te, com'è finita? :mrgreen:



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Ieri sera, appena sono arrivata a casa dal lavoro, le bimbe mi sono corse incontro per avvisarmi che a Kevin mancava il pelo sulle zampine anteriori e sul petto. Ho telefonato immediatamente alla veterinaria, che fortunatamente stava ancora lavorando, la quale è stata veramente molto gentile e l' ha visitato subito. Si era sporcato con la resina
 

vale986

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Ci siamo anche noi, i Neri per, Casa! Siamo una femmunuccia tripode di 5 anni e un maschietto di 3 anni e ce la spassiamo alla grande a casa!
Mamma Vale ci ha trovati per strada da cuccioli entrambi un po sgangherati, ma adesso siamo dei veri teppisti :-)
Ah, siamo neri tutti e due e portiamo tanta fortuna e tanto amore alla mamma umana!