Sono passati due mesi da quando Matisse è scappato di casa. Era nel viale insieme a mio padre e si è spaventato alla vista di un condomino. Sua sorella, Minou, ha preso le scale, lui volato come un fulmine e nessuno l'ha più visto.
L'abbiamo cercato dappertutto, chiamato, siamo andati con Minou nel trasportino per fargli sentire l'odore, ma niente di lui nessuna traccia.
Abbiamo chiamato il veterinario per i consigli del caso e così stampati i volantini - così tanti che se il Comune lo sapeva ci faceva pagare la tassa di affissione :-) - e allertati tutti gli abitanti della zona, che sono stati tutti molto comprensivi. Ma di Matisse neanche l'ombra.
Ho consultato il Web e ho scoperto un sacco di consigli: uscire di notte, portare qualcosa col suo odore, portare i croccantini e fare rumore scuotendo la scatola (e attirare i gatti della zona. Pure quello). Una tragedia.
Tutti che ci dicevano che sarebbe tornato. Quello che non dicevano è che si soffre come dei cani e si è in pensiero, perché non sai se è vivo, se si è ferito, magari gli passi vicino e lui non ha la forza per chiamarti e non puoi aiutarlo.
Una prima segnalazione ci è arrivata nel pomeriggio del giorno dopo e ci ha permesso di circoscrivere la zona delle ricerche, e ci siamo rincuorati.
Anche Minou era nervosa e lo chiamava. Dalla finestra. Sono sempre stati insieme e dopo sette anni quella era la prima volta che stavano separati. Già soffrivamo noi e vedere anche lei che soffriva era un tormento, perché rincuorarla non serviva a niente.
Per tirarci su ci dicevamo che era spaventato ed era rintanato e che prima doveva smaltire la paura e dopo sarebbe stata la fame e la sete a farlo tornare.
Intanto le ronde notturne continuavano e tornavo a casa sconsolato. Un mio vicino mi aveva prestato una lampada alogena al Led da bicicletta, di quelle con la batteria ricaricabile. Una figata spaziale.
Nel frattempo abbiamo chiesto al condominio di lasciare aperto il portone, nell'evenienza che Matisse tornasse e sono stati tutti gentili. Però, ogni volta che potevo sbirciavo dalla finestra con la speranza di vederlo arrivare. Senza esito.
Cinque giorni dopo, alle 4 e 30 del mattino, Matisse è tornato, è salito al quarto piano e si è messo a miagolare davanti alla nostra porta. Appena rientrato si è andato a nascondere sotto il divano. Aveva una fame pazzesca ed era anche molto assetato. La mattina l'ho pesato e aveva perso più di un chilo: da 7,3 era sceso a 6. Era molto debilitato, ci ha messo un po' a risalire di nuovo sui mobili.
Tutto questo volevo scriverlo appena era tornato, ma non riuscivo ad esprimere bene i pensieri. Ma in questi due mesi mi è capitato spesso di ripensare a quei giorni e a quanto sono stati terribili. E ieri, alla fermata dell'autobus ci ho ripensato di nuovo, ho ripensato alla mia prima ronda, nel pomeriggio. Anche per Matisse sono stati giorni terribili: per più di una settimana non voleva stare solo e ancora adesso si spaventa per nulla.
A margine: sua sorella per quasi una settimana gli ha soffiato, mentre lui le faceva gli occhi dolci, ma poi, alla fine, è tornato tutto alla normalità. Leccate, annusate e rincorse per la casa per giocare.
Non so a chi di voi è successo, a chi non gli è capitato gli auguro che non gli succeda mai. Ho capito che chi ha il gatto questa è una tassa da pagare e purtroppo c'è chi non lo ritrova più. Ma si sta malissimo, si spera nel lieto fine, ma non si vede quando sarà. Per la mia esperienza posso solo dire di rimanere concentrati e determinati.
Alcuni piccoli suggerimenti:
- Stampare e distribuire i volantini. Subito. Non aspettare più di 3/4 ore. Prima si distribuiscono meglio è.
- Sensibilizzare le persone, noi abbiamo trovato tutti molto comprensivi
- Documentarsi in rete: ci sono diversi siti che spiegano molto bene come fare e aiutano a capire la psicologia del gatto
- Armarsi di pazienza e se si ritorna da una ronda sconsolati capire che lui forse ci ha sentito, ma è ancora troppo impaurito per rispondere al nostro richiamo.
sono felice che sia tornato


) ma non me ne frega niente. Vederli felici è l'unica cosa me mi fa passare una giornata storta
Io ho il cartone animato ed è veramente bello, lo guardo ancora, nonostante l' età. Mio marito, poiché il nostro amico a quattro zampe non ha più " gli attributi ", quando vuole farmi arrabbiare lo chiama scoglion cat.