Io personalmente il 16/8 l'ho adottato anni fa per una fase di ipocalorica in quanto siccome le calorie giornaliere erano basse provavo più soddisfazione a concentrarle in pochi pasti, poi da lì ho cominciato a notare che arrivavo al pranzo meno affamato e più lucido e così l'ho praticamente tenuto come stile di vita, MA in settimana se pedalo pedalo di sera, quindi non a digiuno, se pedalo nel week-end al mattino la colazione funzionale alla pedalata la faccio (tutto questo sia in ipo che non), pochissime volte mi è capitato di pedalare a digiuno. Ecco mi è capitato molto più spesso di correre a digiuno, ma è totalmente diverso, ritmo blando e mai più di un'ora.
In chetogenica invece il casino è che prima che i mitocondri riescano ad arrivare a bruciare i grassi in modo efficiente ci vanno settimane, prima di allora la vita di tutti i giorni va benissimo e si sta benissimo (parlo per me) ma le prestazioni in bici te le scordi, quindi anche lì, secondo me, è tutto legittimo e se uno è cosciente di quello che fa e lo fa con cognizione di causa con aspettative realistiche, non ci vedo nulla di male.
In chetogenica invece il casino è che prima che i mitocondri riescano ad arrivare a bruciare i grassi in modo efficiente ci vanno settimane, prima di allora la vita di tutti i giorni va benissimo e si sta benissimo (parlo per me) ma le prestazioni in bici te le scordi, quindi anche lì, secondo me, è tutto legittimo e se uno è cosciente di quello che fa e lo fa con cognizione di causa con aspettative realistiche, non ci vedo nulla di male.