Spesso ci "scordiamo" che il ciclismo non è la nostra vita e in breve tempo scivoliamo in un gorgo di allenamenti serrati e massacranti che "stravolgono" la nostra vita e i suoi ritmi. Quando non siamo in bici poi, pensiamo a quando andremo di nuovo in bici, al prossimo allenamento, alla prossima salita, a quel tornante in cui ci sentivamo tanto bene e abbiamo sverniciato quel tale etc.. etc... Carichiamo insomma lo sport di significati eccessivi. Quello che provi può essere un momento di lucidità :) del tipo (ehy amico la fuori c'è il mondo) oppure, nello specifico, sintomo di un sovra-allenamento. In ogni caso, e io sono uno che eccede in un senso o nell'altro (posso passare da 5 allenamenti a settimana per 12 mesi a zero per i successivi 12) bisogna sforzarsi di trovare il giusto equilibrio sempre pensando che, in quanto amatori, il ciclismo è e deve restare un piacere