grazie, quindi i problemi alle articolazioni possono essere causati dal troppo avanzamento
Ci puo stare il centro sella a 78 anziché a 120. Il fatto vincolante per cui il centro-sella non è cosi importante è che quando si determina larretramento si usi una sella identica a quella in uso sulla bici del ciclista che si sottopone al test, per cui quando si andrà a rilevare laltezza realizzata per impostarla sulla bicicletta, usando lo stesso riferimento inevitabilmente si riproduce la stessa altezza sella. Il centro sella è importante quando si cambia tipo di sella, in questo caso diventa lunico riferimento per cercare di riprodurre laltezza sella precedente. Non è comunque detto che ci si riesca avendo ogni sella una sua calzatache in base al bacino del ciclista che ci si siede sopra fa si che si possa finire più alti (arretrati) o più bassi (avanzati). Generalmente il cambio sella con un modello diverso determina anche la perdita dellarretramento .
Lunico parametro certo acui riferire larretramento resta sempre la posizione del baricentro corporeo rispetto al pedale.Tale posizione è unica per ogni soggetto perché è condizionata da diversi fattori personali quali le misure antropometriche, la flessione del busto o proiezione del baricentro rispetto al punto di spinta e la forza sui pedali che il soggetto è in grado di mantenere.
Per questi motivi lassetto da salita è diverso dallassetto da pianura.
Emilio Buzzi
ammazza Emilio...hai quotato il mio intervento di quanti mesi fa?
stavo spulciando ancora questo topic in quanto, guardando le foto delle bici del Giro e del Tour, vedo sempre che i prof posizionano le selle molto molto avanzate( sulle bici normali, non parlo di quelle da crono), alcune volte ai limiti dei carrelli delle selle stesse, pur utilizzando reggisella arretrati...
poi l'accoppiata con attacchi manubrio con lunghezze esagerate mi fanno immaginare un atleta molto proiettato in avanti, anche se poi guardando in tv non sembra
quada questa per esempio: l'atleta usa una Antares col carrello praticamente tutto avanti e un attacco da almeno 130...
Ciao, hai notato bene, vatutto nel senso giusto,se un corridore possiede una forza muscolare alta in rapporto al suo peso realizza l'equilibrio dinamico con il baricentro molto avanzato... e quindi la sella.ammazza Emilio...hai quotato il mio intervento di quanti mesi fa?
stavo spulciando ancora questo topic in quanto, guardando le foto delle bici del Giro e del Tour, vedo sempre che i prof posizionano le selle molto molto avanzate( sulle bici normali, non parlo di quelle da crono), alcune volte ai limiti dei carrelli delle selle stesse, pur utilizzando reggisella arretrati...
poi l'accoppiata con attacchi manubrio con lunghezze esagerate mi fanno immaginare un atleta molto proiettato in avanti, anche se poi guardando in tv non sembra
quada questa per esempio: l'atleta usa una Antares col carrello praticamente tutto avanti e un attacco da almeno 130...
una forza muscolare alta in rapporto al suo peso
Per la stabilità dell'atleta durante la pedalata necessita creare un "contrasto" alla forza impressa sul pedale, contrasto che viene generato dallo spostamento del baricentro corporeo rispetto al pedale, ecco quindi lo stretto rapporto trà forza del soggetto e forza peso dello stesso.non vedo il nesso con il peso dell'atleta
però la cosa non mi quadra del tutto. La posizione avanzata notoriamente favorisce la pedalata a "stantuffo". Ma non dovrebbe essere più favorevole, anche per un ciclista con un ottimo rapporto peso potenza, una posizione tale da consentire una pedalata rotonda, cosicchè la spinta di una gamba sia contrastata dal lavoro in fase di risalita dell'altra? So che i muscoli posteriori della coscia sono meno potenti, ma se si lavora molto sulla rotondità della pedalata comunque la funzione di stabilizzazione dovrebbe essere sufficiente... O no? Ho banalizzato qualche concetto? Nel caso chiedo scusa ma sto tentando di capire.
però la cosa non mi quadra del tutto. La posizione avanzata notoriamente favorisce la pedalata a "stantuffo". Ma non dovrebbe essere più favorevole, anche per un ciclista con un ottimo rapporto peso potenza, una posizione tale da consentire una pedalata rotonda, cosicchè la spinta di una gamba sia contrastata dal lavoro in fase di risalita dell'altra? So che i muscoli posteriori della coscia sono meno potenti, ma se si lavora molto sulla rotondità della pedalata comunque la funzione di stabilizzazione dovrebbe essere sufficiente... O no? Ho banalizzato qualche concetto? Nel caso chiedo scusa ma sto tentando di capire.
Considerazioni molto interessanti, sicuramente questo tipo di allenamento è molto importante e predisponente, resta sempre il fatto che poi la posizione di "lavoro" ne sia a favore, per cui tutto il potenziale del gesto acquisito nell'allenamento sia portato a risultato. Perche si spostano avanti sulla sella? principalmente per generare il contrasto sufficiente alla alta intensità della spinta, la rotondità si perde anche perchè avanzando, la distanza sella-pedale diminuisce di circa 1/3 dell'avanzamento e implicitamente diventa un movimento a "stantufo".capisco, ti ringrazio per la spiegazione. Però, per quanto ciò che dici è sicuramente vero, la rotondità dipende anche dalla coordinazione dell'atleta (non per niente si fa scatto fisso d'inverno per imparare la fluidità del gesto, no?).
Altra domanda: quando i pro spingono parecchio, la maggior parte di loro saltellano sulla sella, cioè sembrerebbero pedalare a stantuffo. E' perchè si spostano avanti sulla sella, tipico di quando si spinge tanto e quindi perdono la rotondità?
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