secondo me il discorso è tanto semplice da risultare imbarazzante, cioè quando uno si costruisce una conoscenza alimentare molto vasta, quindi i valori e la importanza dei macronutrienti, sapendo per es. che dopo uno sforzo importante deve ripristinare immediatamente le scorte di glicogeno e successivamente preoccuparsi di assumere certa quantità x di pro per ripristinare il catabolismo indotto ecc. ecc. ecc. , dopo che si è costruito questa conoscenza basta è arrivato!!!
io personalmente facevo molta attenzione a quello che mangiavo, pesavo e calcolavo tutto, ma mi sono reso conto che a me non giova cioè da più preoccupazioni che altro e una persona che si allena dalle 20 alle 35 ore a settimana non ha voglia di preoccupazioni inutili come questa
conoscendo e allenandomi con molti prof( nn del pedale ma dello ski-alp) ho notato che ero l'unico ad avere una attenzione così forte verso il cibo gli altri uno su tutti Killian ( il più forte sci-alpinista che ci sia) non faceva caso a quanto mangiava e quanti carboidrati assumeva(l'ho visto mangiare mezzo barattolo di nutella) certo non dico che le prime cose che trovava le buttava giu ma si vedeva che aveva una coscienza alimentare e sapeva cosa e quando mangiare certi alimenti ma come ho detto se aveva voglia si mangiava senza problemi mezzo vasetto di nutella, e come lui tutti gli altri prof con cui ho interagito questo inverno
il succo del discorso è: esigenza e necessità di avere una conoscenza alimentare molto amplia,per persone che si allenano molto avere degli schemi alimentari rigidi porta inevitabilmente a stress additivo che va assolutamente evitato
questo è quello che penso e anche provato sulla mia pelle