Asfalto rovinato=spreco watt?

mchorney

Apprendista Cronoman
4 Marzo 2006
3.296
246
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Ciao a tutti,
ieri stavo riflettendo su di una cosa.
Ho percorsa una salita di riferimento che non facevo da moltissimo tempo (anni) e l'asfalto era veramente messo male rispetto a quando la facevo frequentemente.
Ho trovato tantissime buche, pezzi molto "rugosi", impossibilità a fare una traiettoria pulita dovendo fare lo slalom tra le buche.
Ho cercato di spingere forte e il tempo è stato decisamente buono, idem i watt sviluppati ma la mia conclusione è che ho dovuto utilizzare molti più watt del passato per fare un tempo paragonabile.
Il ragionamento vi torna?
 

mchorney

Apprendista Cronoman
4 Marzo 2006
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Certo. Meno è scorrevole la superficie su cui pedali, più è faticoso e dispendioso l'avanzamento.

Grazie. Non saprei quantificare ma penso il dispendio maggiore sia stato enorme, io dico più di 30 watt.
Poi mi capitava che se per caso mettevo la ruota in una buca i watt crollavano quasi istantaneamente ma tipo di 100-120 watt, come se mi fermassi e dovessi rilanciare.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Grazie. Non saprei quantificare ma penso il dispendio maggiore sia stato enorme, io dico più di 30 watt.
Poi mi capitava che se per caso mettevo la ruota in una buca i watt crollavano quasi istantaneamente ma tipo di 100-120 watt, come se mi fermassi e dovessi rilanciare.

Non è quantificabile, perchè è in funzione della rugosità dell'asfalto che non è misurabile con alcuna unità di misura.
Possono essere 10w come 50 a seconda delle condizioni dell'asfalto.
 

mchorney

Apprendista Cronoman
4 Marzo 2006
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Non è quantificabile, perchè è in funzione della rugosità dell'asfalto che non è misurabile con alcuna unità di misura.
Possono essere 10w come 50 a seconda delle condizioni dell'asfalto.

Ho stimato una trentina, basandomi sul principio dello sforza sostenuto, stile scala di Borg, però non è un dato scientifico.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
ovviamente è misurabile conoscendo e/o ipotizzando il valore di Crr (Coefficiente di Resistenza al Rotolamento) con la stima 9.8 * peso (Kg) * velocità(m/s) * Crr.

Es:

65kg, 5m/s, Crr 0.004 (buon asfalto): ~13 watt
65kg, 5m/s, Crr = 0.008 (asfalto rovinato): ~26 watt

mantenendo, per ipotesi, tutte le altre variabili identiche il delta è di 13W tra le due tipologie di asfalto
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Atina (Fr)
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Trek (alcune)
Ciao a tutti,
ieri stavo riflettendo su di una cosa.
Ho percorsa una salita di riferimento che non facevo da moltissimo tempo (anni) e l'asfalto era veramente messo male rispetto a quando la facevo frequentemente.
Ho trovato tantissime buche, pezzi molto "rugosi", impossibilità a fare una traiettoria pulita dovendo fare lo slalom tra le buche.
Ho cercato di spingere forte e il tempo è stato decisamente buono, idem i watt sviluppati ma la mia conclusione è che ho dovuto utilizzare molti più watt del passato per fare un tempo paragonabile.
Il ragionamento vi torna?


Per questa ed altre quantificazioni (stime in realtà) puoi utilizzare questa tabellina qui.

Saluti.
 

mchorney

Apprendista Cronoman
4 Marzo 2006
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ovviamente è misurabile conoscendo e/o ipotizzando il valore di Crr (Coefficiente di Resistenza al Rotolamento) con la stima 9.8 * peso (Kg) * velocità(m/s) * Crr.

Es:

65kg, 5m/s, Crr 0.004 (buon asfalto): ~13 watt
65kg, 5m/s, Crr = 0.008 (asfalto rovinato): ~26 watt

mantenendo, per ipotesi, tutte le altre variabili identiche il delta è di 13W tra le due tipologie di asfalto

Grazie
 

Kiri

Pignone
30 Aprile 2012
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3
Prov. Avellino
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Bianchi Oltre XR.1
Credo che il coefficiente di resistenza al rotolamento dipende dai materiali (asfalto e copertone), non dalle buche o dallo stato del manto stradale. Nel "nostro" caso, entrano in gioco vibrazioni che causano dissipazione di energia. La sola forza necessaria a tenere fermo il manubrio è causa di un aumento del battito.

E' il principio sul quale si basa il sistema "counter vail" della bianchi, col quale è realizzato il telaio della infinito, usato per le classiche del nord. Il telaio assorbe le vibrazioni causate dalle asperità, facendo in modo che il ciclista possa meglio gestire la propria forza.