automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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un onesto ferro
L'altro giorno un ciclista che parlava al telefono, ha girato di colpo con una mano senza segnalare e mi ha travolto mentre lo passavo. Purtroppo non avevo notato che era al telefono altrimenti mi sarei tenuto molto piu' distante. Mentre ero a terra e' venuto a scusarsi e prendersi la colpa, ma sempre restando al telefono con la propria compagna. Eravamo su una via deserta e senza testimoni. Quando ha visto che stavo bene e la bici era un po' danneggiata, mi ha fatto capire che comunque di risarcimenti non se ne parlava e se ne e' andato.

Io ho qualche graffio, uno sul naso pero' penso che non lasciera' cicatrici. Una bici praticamente nuova ed abbastanza costosa si e' graffiata, ed ho dovuto spurgare i freni in quanto i comandi si erano piegati ed e' entrata aria. Faccio fatica e ricalibrare il deragliatore (nonostante sia wireless) ma non mi sembra piegato. Comunque direi conseguenze minime.

La dinamica dell'incidente mi e' sembrata surreale. Il tizio era al telefono, ha svoltato di colpo senza guardare dietro o segnalare.L'ho visto subito girare e gli ho gridato, mi sembrava avesse tutto il tempo per correggere o frenare, ma penso non si sia reso conto di niente fino all'ultimo. Cognizione spaziale ed attenzione tali che mi chiedo come sia ancora vivo in bici. Trovo anche assurdo che mentre ero in terra, scosso dopo un bel ruzzolone, ed in una conversazione comunque educata in cui si e' subito preso la colpa, ha continuato a parlare al telefono. Se devo buttarmi ad indovinare, penso fosse uno rimbambito da social media e videogiochi.

Su centinaia di migliaia di km fatti in bici, sono caduto tante volte, la stragrande maggioranza scivoloni facendo ciclocross e simili. Al massimo mi sono rotto qualche costola. Questo e' l'incidente piu' grave che mi sia capitato che ha coinvolto anche altre persone. (Due volte sono stato urtato da auto, anni fa, per altro entrambe le volte su pista ciclabile. Una mi ha lasciato 10 cm di cicatrice, ma l'incidente in se' era minimo). Sempre pensato alle auto come maggior pericolo, la vicenda mi lascia strabiliato per la dinamica.
Pensa se tu fossi stato in auto o in moto e ti fosse successo la stessa cosa. Adesso saresti stato messo alla gogna in prima pagina e condannato a vita probabilmente.
Per dire che quqndo succedono purtroppo queste cose, il ciclista non sempre ha ragione a prescindere....
 

martin_galante

Nel Gruppetto
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cletta
Pensa se tu fossi stato in auto o in moto e ti fosse successo la stessa cosa. Adesso saresti stato messo alla gogna in prima pagina e condannato a vita probabilmente.
Per dire che quqndo succedono purtroppo queste cose, il ciclista non sempre ha ragione a prescindere....
Che le responsabilità possano essere di una o dell'altra parte a seconda delle circostanze è scontato. Chi sia la parte vulnerabile e quale sia, di conseguenza, il comportamento di alcuni che sono dalla parte meno vulnerabile è altrettanto noto. Però questo mi sembra reiterare l'ovvio, volete bene ai bambini, fermate i criminali e la mafia, "all lives matter".

Nel frattempo l'infrastruttura ciclabile toscana si fa notare all'estero
 

bonny92

Scalatore
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Franciacorta, oddio un pò più in giù!
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Canyon ultimate cf sl disc 8.0 & Cannondale F29 team
L'altro giorno un ciclista che parlava al telefono, ha girato di colpo con una mano senza segnalare e mi ha travolto mentre lo passavo. Purtroppo non avevo notato che era al telefono altrimenti mi sarei tenuto molto piu' distante. Mentre ero a terra e' venuto a scusarsi e prendersi la colpa, ma sempre restando al telefono con la propria compagna. Eravamo su una via deserta e senza testimoni. Quando ha visto che stavo bene e la bici era un po' danneggiata, mi ha fatto capire che comunque di risarcimenti non se ne parlava e se ne e' andato.

Io ho qualche graffio, uno sul naso pero' penso che non lasciera' cicatrici. Una bici praticamente nuova ed abbastanza costosa si e' graffiata, ed ho dovuto spurgare i freni in quanto i comandi si erano piegati ed e' entrata aria. Faccio fatica e ricalibrare il deragliatore (nonostante sia wireless) ma non mi sembra piegato. Comunque direi conseguenze minime.

La dinamica dell'incidente mi e' sembrata surreale. Il tizio era al telefono, ha svoltato di colpo senza guardare dietro o segnalare.L'ho visto subito girare e gli ho gridato, mi sembrava avesse tutto il tempo per correggere o frenare, ma penso non si sia reso conto di niente fino all'ultimo. Cognizione spaziale ed attenzione tali che mi chiedo come sia ancora vivo in bici. Trovo anche assurdo che mentre ero in terra, scosso dopo un bel ruzzolone, ed in una conversazione comunque educata in cui si e' subito preso la colpa, ha continuato a parlare al telefono. Se devo buttarmi ad indovinare, penso fosse uno rimbambito da social media e videogiochi.

Su centinaia di migliaia di km fatti in bici, sono caduto tante volte, la stragrande maggioranza scivoloni facendo ciclocross e simili. Al massimo mi sono rotto qualche costola. Questo e' l'incidente piu' grave che mi sia capitato che ha coinvolto anche altre persone. (Due volte sono stato urtato da auto, anni fa, per altro entrambe le volte su pista ciclabile. Una mi ha lasciato 10 cm di cicatrice, ma l'incidente in se' era minimo). Sempre pensato alle auto come maggior pericolo, la vicenda mi lascia strabiliato per la dinamica.
Tanto non avresti avuto nessun risarcimento comunque nel tuo caso, io il 14 di maggio stavo andando su una strada dritta e larga con a fianco una ciclopedonale e un vecchio ha girato a sx di colpo come se ci fosse un intersezione (in pratica un inversione a u) nonostante fossi tipo a 40 cm dalla linea di mezzeria e 2m da lui ci siamo scontrati con le ruote anteriori, io rotto una falange del pollice e lussato l'acromium di quarto/quinto grado e sarebbe stato da operare ma non ho voluto per una questione di tempistiche, lui traumi facciali dal contatto con l'asfalto e ha perso la memoria e non ricordava cosa fosse successo, quindi ambulanze per entrambi.

Testimoni zero nonostante pochi secondi dopo l'incidente sentendo il botto (andavo a 35km/h e lui era praticamente di traverso la strada al contatto) sono arrivate diverse persone, risultato qualche giorno dopo mi arriva una lettera di un avvocato (immagino non avesse un assicurazione) e nonostante ci fosse solo la mia testimonianza e nei rilievi sia palese quale sia il punto di contatto e che io ho rotto la ruota anteriore e anche lui la ruota anteriore nel verbale della locale che mi è arrivato qualche giorno fa hanno dato la colpa a me scrivendo tamponamento e citandomi i vari articoli sulla distanza e puttanate varie, io davo per scontato ci fosse una parte di colpa per entrambi visto come funzionano queste cose.

in pratica se arrivi da dietro quello davanti a te può tentare di suicidarsi in qualsiasi modo che danno la colpa comunque a quello dietro ne deduco.

Mi girano i coglioni perché io più di così non ho capito cazzo dovrei fare per evitare sti dementi che ci sono in giro con qualsiasi mezzo (15gg prima di questo incidente uno uscito da uno stop in macchina mi ha centrato tanto per dire) oltre che per i soldi che ho speso e sto spendendo tra bici e l'infortunio stesso, se non sono ancora passato a casa di quel vecchio ad ammazzarlo è un miracolo.
 

martin_galante

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Tanto non avresti avuto nessun risarcimento comunque nel tuo caso, io il 14 di maggio stavo andando su una strada dritta e larga con a fianco una ciclopedonale e un vecchio ha girato a sx di colpo come se ci fosse un intersezione (in pratica un inversione a u) nonostante fossi tipo a 40 cm dalla linea di mezzeria e 2m da lui ci siamo scontrati con le ruote anteriori, io rotto una falange del pollice e lussato l'acromium di quarto/quinto grado e sarebbe stato da operare ma non ho voluto per una questione di tempistiche, lui traumi facciali dal contatto con l'asfalto e ha perso la memoria e non ricordava cosa fosse successo, quindi ambulanze per entrambi.

Testimoni zero nonostante pochi secondi dopo l'incidente sentendo il botto (andavo a 35km/h e lui era praticamente di traverso la strada al contatto) sono arrivate diverse persone, risultato qualche giorno dopo mi arriva una lettera di un avvocato (immagino non avesse un assicurazione) e nonostante ci fosse solo la mia testimonianza e nei rilievi sia palese quale sia il punto di contatto e che io ho rotto la ruota anteriore e anche lui la ruota anteriore nel verbale della locale che mi è arrivato qualche giorno fa hanno dato la colpa a me scrivendo tamponamento e citandomi i vari articoli sulla distanza e puttanate varie, io davo per scontato ci fosse una parte di colpa per entrambi visto come funzionano queste cose.

in pratica se arrivi da dietro quello davanti a te può tentare di suicidarsi in qualsiasi modo che danno la colpa comunque a quello dietro ne deduco.

Mi girano i coglioni perché io più di così non ho capito cazzo dovrei fare per evitare sti dementi che ci sono in giro con qualsiasi mezzo (15gg prima di questo incidente uno uscito da uno stop in macchina mi ha centrato tanto per dire) oltre che per i soldi che ho speso e sto spendendo tra bici e l'infortunio stesso, se non sono ancora passato a casa di quel vecchio ad ammazzarlo è un miracolo.
Sulla responsabilita' (sua) dell'accaduto non ho proprio alcun dubbio. Era una strada a senso unico, lui era sulla destra, io lo stavo passando sulla sinistra, quando mi ha preso era gia' davanti. Penso lui non si fosse reso conto (parlando al telefono), che doveva svoltare e lo ha fatto in ritardo e senza guardare o segnalare, ma di colpo con una sola mano sul manubrio. Mi ha preso il corpo con la parte anteriore (ma con un angolo acuto, non perpendicolare) buttandomi fuoristrada. Siccome era in ritardo sulla svolta, la caduta e' avvenuta diversi metri dopo l'incrocio che voleva prendere (che per altro era una piccolo sentiero asfaltato largo circa 30 cm, pedonale). Mi ha spinto sull'erba, l'anteriore ha rallentato di colpo e sono volato oltre il manubrio. Lui e' stato un po' rimbalzato su strada e non e' caduto.

I tempi lentissimi di reazione del tipo (dovuti al telefono), l'assenza di attenzione e cognizione spaziale e la dinamica che trovo paradossale, sono il principale motivo per cui ho riportato qui questo episodio che per danni e dolori trovo altrimenti modesto. Era per riportare l'ennesimo uso assurdo del cellulare su strada (al punto che non ha attaccato neanche quando e' venuto a soccorermi). Ma sulla responsabilita' civile dell'incidente ho proprio zero dubbi, lui stesso mi ha subito detto che era colpa sua.
 
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Velocista
22 Novembre 2006
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Pensa se tu fossi stato in auto o in moto e ti fosse successo la stessa cosa. Adesso saresti stato messo alla gogna in prima pagina e condannato a vita probabilmente.
Per dire che quqndo succedono purtroppo queste cose, il ciclista non sempre ha ragione a prescindere....
e pensa come sarebbe stato etichettato in questo Forum l'automobilista ...
 
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derrick

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28 Febbraio 2014
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Rose sl pro 2000. Merida Scultura Team
Un poco OT ma neanche tanto. Qualche giorno fa ho visto un servizio sui mondiali di calcio dove i tifosi giapponesi a fine partita raccoglievano i rifiuti nel loro settore dicendo che è nella loro cultura. Qualcuno di voi ha mai pedalato in Giappone per sapere se anche verso i ciclisti hanno questo straordinario senso di rispetto, cosa oramai rara per gli occidentali? Grazie
 

martin_galante

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Un poco OT ma neanche tanto. Qualche giorno fa ho visto un servizio sui mondiali di calcio dove i tifosi giapponesi a fine partita raccoglievano i rifiuti nel loro settore dicendo che è nella loro cultura. Qualcuno di voi ha mai pedalato in Giappone per sapere se anche verso i ciclisti hanno questo straordinario senso di rispetto, cosa oramai rara per gli occidentali? Grazie
Non ho pedalato in Giappone ma ho fatto diverse uscite in Korea del Sud dove sono stato più volte e sicuramente la cortesia e rispetto verso gli altri sono almeno paragonabile, probabilmente superiori, a quelli giapponesi.

L'infrastruttura ciclistica fuori città non è male, ma pedalare dentro le città più grandi, in particolare Seoul, non è proprio il paradiso. Non è un disastro, specie se si tiene da conto quanto sia caotico il traffico. Ma comunque ti ritrovi sorpassi a filo, automobilisti impazienti, pedoni sulle piste riservate alle bici. Fuori città è diverso, ci sono piste che tracciano il paese da nord a sud e sono ciclabili di nome e di fatto.

Però ovunque, anche a Seoul anche in zone poco frequentate anche con BDC costose, la bici non viene legata ma semplicemente parcheggiata, possibilmente negli appositi spazi. Di contro, se come me sei abbastanza alto, affittare o comprare senza ordinare una bici di taglia adeguata può essere molto difficile.

Va detto che l'ultima volta che ho fatto un po' di km in SK era poco prima del COVID. Ma in Korea sono tornato e cambia a vista d'occhio. Il parco auto è in gran parte passato all'elettrico, la viabilità del nord rifatta. Tenderei a pensare che l'esperienza ciclistica sia leggermente migliorata.
 
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Andrè86

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5 Giugno 2020
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Fuji Sportif
Pensa se tu fossi stato in auto o in moto e ti fosse successo la stessa cosa. Adesso saresti stato messo alla gogna in prima pagina e condannato a vita probabilmente.
Per dire che quqndo succedono purtroppo queste cose, il ciclista non sempre ha ragione a prescindere....
Non a caso quando si superano ciclisti o persone in monopattino con l'auto, si deve tenere una distanza di sicurezza laterale abbondante, minimo 1 metro e mezzo, se c'è spazio anche 2 metri e passa. E bisognerebbe anche farlo con la massima prudenza, cioè con una differenza di velocità moderata, specialmente se la distanza laterale è risicata.
Quindi in auto, se il guidatore è rispettoso e prudente(e mi auguro che ogni ciclista al volante sia sempre rispettoso verso gli altri ciclisti, specialmente verso imbranati o indisciplinati dall'andatura incerta), è quasi impossibile che metta sotto un ciclista in circostanze simili.
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
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Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Non a caso quando si superano ciclisti o persone in monopattino con l'auto, si deve tenere una distanza di sicurezza laterale abbondante, minimo 1 metro e mezzo, se c'è spazio anche 2 metri e passa. E bisognerebbe anche farlo con la massima prudenza, cioè con una differenza di velocità moderata, specialmente se la distanza laterale è risicata.
Quindi in auto, se il guidatore è rispettoso e prudente(e mi auguro che ogni ciclista al volante sia sempre rispettoso verso gli altri ciclisti, specialmente verso imbranati o indisciplinati dall'andatura incerta), è quasi impossibile che metta sotto un ciclista in circostanze simili.
Ni, nel senso che a volte capitano cose che non ti aspetti e ti trovi in mezzo.
In Francia prima di superarti aspettano che ci sia spazio, spesso andando sulla corsia opposta quando possono. Una volta uno mi sorpassa così e dal bosco dalla corsia opposta sbuca un animale che di corsa attraversa la strada. L'automobilista d'istinto ha scartato un po' verso di me, ma c'era spazio sufficiente per un'altra auto e non è successo nulla.
Grandi scuse del guidatore dal finestrino, pollice su da parte mia.
Cose che però possono andare storte...
 

Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
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Ni, nel senso che a volte capitano cose che non ti aspetti e ti trovi in mezzo.
In Francia prima di superarti aspettano che ci sia spazio, spesso andando sulla corsia opposta quando possono. Una volta uno mi sorpassa così e dal bosco dalla corsia opposta sbuca un animale che di corsa attraversa la strada. L'automobilista d'istinto ha scartato un po' verso di me, ma c'era spazio sufficiente per un'altra auto e non è successo nulla.
Grandi scuse del guidatore dal finestrino, pollice su da parte mia.
Cose che però possono andare storte...
Infatti ho scritto "quasi impossibile". Sono convinto che la maggior parte degli investimenti di ciclisti da parte degli automobilisti avvengono per mancanza di rispetto delle distanze di sicurezza, eccesso di velocità e fretta, oltre che per distrazione(comunque gli effetti nefasti di un'eventuale distrazione, che può capitare a tutti, sarebbero molto mitigati se quantomeno si tenesse sempre una distanza di sicurezza abbondante). Se il ciclista con l'andatura incerta e il telefono in mano lo sorpasso lasciando almeno 2 metri di distanza laterale, anche dovesse sbandare o sterzare all'improvviso, è molto improbabile che finisca in tragedia. Anche perché se devo lasciare una distanza laterale abbondante, di solito non posso superarlo al volo, devo stargli dietro un po' di tempo in attesa del momento giusto, e dopo 1 minuto e passa anche il ciclista più rincoglionito(a meno che non sia sordo) si renderebbe conto di avere un'auto alle spalle