automobilisti Vs ciclisti (ancora)

Vi sentite meno sicuri ogni volta che uscite in bici rispetto al passato?

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bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
Ero io?
In caso non ti stavo assolutamente prendendo in giro o altro.
È che odio quando uno invade lo spazio destinato ad altri sentendosi in qualche modo "superiore" e lamentandosi pure quando sono nel torto totale siano pedoni nelle ciclabili, ciclisti sui marciapiedi o chissà chi altro..
si, ma forse non hai letto bene... non c'erano pedoni sulla ciclabile, ma pedoni sui passaggi pedonali (dove hanno tutto il diritto di passare).
 

sy-lo

Gregario
4 Maggio 2019
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Canyon Ultimate CF SL 7.0 Disc
si, ma forse non hai letto bene... non c'erano pedoni sulla ciclabile, ma pedoni sui passaggi pedonali (dove hanno tutto il diritto di passare).
Sono andato a rileggere il post.. Parla di persone in passeggiata (senza specificare dove) e pedoni a cui i ciclisti facevano il pelo.. Ho dedotto fossero tutti in ciclabile.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
@RicktheQuick
Ma hai letto prima di commentare ?
Gli capita raramente. Era abbastanza chiaro, allorchè parlavi di ciclabile sul lungomare e con molti attraversamenti che in prossimità di questi attraversamenti ci fossero continuamente persone che attraversano oltre a quelle che come voi, con bici in affitto vanno a 5 all'ora magari con bambini. Non certo il posto dove sfrecciare in bdc.
Mi rendo conto di vivere in un posto (Alto Adige) dove -forse- c'é un pelo di rispetto in più nei confronti dei ciclisti, ma credo che questo thread abbia assunto tono esageratamente catastrofico...........
No Claus. I toni del 3d sono tutto meno che catastrofici. Te lo dissi quando ancora abitavo a Roma, posso confermartelo ora che abito lì da te. Tu non hai idea di quanta fortuna hai (abbiamo) ciclisticamente a stare dove siamo ora.
"Ciclisticamente" non conosco molto le altre regioni d'Italia, ma immagino che vivere in zone altamente popolate e di conseguenza trafficate, comporti inevitabilmente dover pedalare in maniera "poco rilassante". Qui ci sono una miriade di stradine secondarie, e ciclabili, che permettono di pedalare in sicurezza, ciònonostante vedo sempre ciclisti sulle statali trafficate quando a fianco c'é una ciclabile. Ad esempio un mesetto fa, mentre ero sulla ciclabile nei pressi di Prato Isarco, ho visto pedalare sulla sottostante statale un gruppetto di ciclisti di una società locale (quindi non potevano non sapere dell'esistenza della ciclabile) e rallentare l'intenso traffico a causa dei numerosi turisti. Nelle foto allegate si vede il tratto a cui mi riferisco (statale e ciclabile). Mi sarebbe piaciuto sapere il perchè della decisione di snobbare la ciclabile. Forse lo considerano troppo poco "da pro"....?
In verità, quasi tutti lì in zona prediligono le ciclabili, salvo quando si esce in gruppo che per ovvie ragioni non si riesce a fare a tutta le cicliabili (salvo alcuni tratti in inverno). Quel punto che hai fotografato è piuttosto pericoloso e trafficato (per i vostri standard altoatesini) però in quel punto la ciclabile non è granchè....c'è una lunga e buia galleria con fondo un pò sconnesso, e anche fuori da quella galleria, la ciclabile è un pò un toboga non troppo comodo per far velocità. Anche io un paio di volte ho optato per la statale, in particolare la prima volta che non mi ero raccapezzato su dove prendere la ciclabile in quel punto essendo che a un certo punto si esce e c'è la rientranza poco dopo. In ottica sicurezza e andar piano, sicuramente meglio passar per la ciclabile anche lì. In generale ho visto che si passa su strade più trafficate quando c'è bagarre e non è possibile o non c'è in quel punto la stradina tranquilla. Spesso il giro della domenica arriva via ciclabile o stradine secondarie sino a Lana dove si fanno le rotonde a tutta e si arriva fino alla rotonda di Marlengo e al ritorno si fa la statale che passa sino a casa tua fino al ponte di Terlano ove poi si passa dall'altra parte verso Riva di Sotto. Il tratto Lana, Marlengo, e ritorno si fa a tutta.
Mi riferivo a quanto scritto, cioè "...si rischia la pelle quotidianamente", affermazione che trovo esagerata, tutto qui.
Come detto Claus, non lo è. Mi ritrovo nelle testimonianze che leggo qui, nella mia pluriennale esperienza fuori dall'Alto Adige. Anche in Veneto.
Forse non sono stato abbastanza chiaro, la pista è ciclabile , non ciclopedonale , visto che costeggia la spiaggia per accedervi devi per forza attraversarla , per questo l' amministrazione comunale che gestisce la viabilità locale ha previsto ogni 100 m circa degli attraversamenti pedonali con apposita segnalazione verticale ed orizzontale ove i pedoni possono accedere alla spiaggia ,con il cartellino quadrato blu con all'interno il triangolino bianco e l'omino nero che attraversa sulle strisce. Piaccia o no questi rompicoglioni di pedoni vanno e vengono dalla spiaggia a tutte le ore , e per di più la ciclabile e pure frequentata da ciclisti rincoglioniti che con bambini al seguito con le loro biciclettine vanno avanti e indietro ai 5 all'ora , rompendo le balle a chi deve allenarsi seriamente e non a tempo da perdere , lo so sembra una situazione paradossale ma in Italia se investi uno sulle strisce rischi pure di avere torto , speriamo nelle prossime elezioni .
Era abbastanza chiaro di che tipo di ciclabile parlassi. La tipica ciclabile di lungo mare adibita a passeggiate di famiglie in bici, non un velodromo da record dell'ora.

L'ultima solo ieri un autoarticolato , mi è rimasto dietro per circa 300 metri per poi passarmi proprio in prossimità di una strettoia facendomi il pelo e dopo 200 mt c'era il semaforo rosso , un po' ti girano .
Quello è strano. Di solito più sono grossi e meno ti sfiorano, perchè sanno cosa può comportare. Guidare è il loro lavoro.
Mi vuoi dire che OGNI volta che esci/uscite in bici avete queste esperienze?? Io avrei appeso la bici al chiodo da tempo, invece di rischiare la morte ogni giorno.
Tu la bici al chiodo la hai quasi appesa lo stesso, pelandrone.smackbutt

E che aspettate a prendere esempio da @samuelgol?:mrgreen:
Ci vogliono le palle per prendere a 46 anni, mollare tutto, casa propria i propri amici, i propri genitori e partirsene con moglie e 3 figli (e un cane) alla ricerca di un posto migliore ricominciando da zero. Qualcuno non può farlo, salvo rimanere senza lavoro, molti semplicemente non hanno il coraggio. Non è stato facile deciderlo, non è stato facile farlo e tutt'ora dopo quasi 1 anno, pur contentissimi della scelta, non è facile ricostruirsi le cose belle che c'erano nella vita precedente, anche in un posto ove usi, costumi, abitudini, attitudine alla socialità, oltre alla lingua:mrgreen: sono totalmente diversi.
 
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ernia

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28 Settembre 2005
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Mi sto portando in pari coi video, ho aumentato i volumi e ho meno tempo, in più la signora ha sposato le teorie della nota canzone di Celentano "chi non lavora..." e oggi "è sabato" (cit. sig. G) quindi ho dovuto lavorare di motosega :-)
Casualmente il primo video da fare è in tema con gli ultimi post:
 

paolone8

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Casati laser chorus
Ci vogliono le palle per prendere a 46 anni, mollare tutto, casa propria i propri amici, i propri genitori e partirsene con moglie e 3 figli (e un cane) alla ricerca di un posto migliore ricominciando da zero. Qualcuno non può farlo, salvo rimanere senza lavoro, molti semplicemente non hanno il coraggio. Non è stato facile deciderlo, non è stato facile farlo e tutt'ora dopo quasi 1 anno, pur contentissimi della scelta, non è facile ricostruirsi le cose belle che c'erano nella vita precedente, anche in un posto ove usi, costumi, abitudini, attitudine alla socialità, oltre alla lingua:mrgreen: sono totalmente diversi.
Se non fosse per la lingua e per il mio mestiere, cambierei volentieri, Con gli usi i costumi e il carattere della gente mi trovo benissimo. per ora mi accontento di scegliere il sud tirolo per le mie vacanze, domani chissà......
 

sembola

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anch'io ho sempre avuto la sensazione che in media i camionisti siano decisamente più corretti degli automobilisti. Forse è una questione di esperienza o di professione, o forse solo una mia idea...
 

axl

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ce l'ho
anch'io ho sempre avuto la sensazione che in media i camionisti siano decisamente più corretti degli automobilisti. Forse è una questione di esperienza o di professione, o forse solo una mia idea...
A parte alcuni che definire teste di cazzo è un complimento, è vero.
Probabilmente sono semplicemente abituati a viaggiare nel traffico ed a portare pazienza.
Purtroppo però quelli che non rispettano, sono molto più pericolosi degli automobilisti.
 
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verde
A parte alcuni che definire teste di cazzo è un complimento, è vero.
Probabilmente sono semplicemente abituati a viaggiare nel traffico ed a portare pazienza.
Purtroppo però quelli che non rispettano, sono molto più pericolosi degli automobilisti.
o forse è un effetto statistico, visto che i camion sono molti meno delle auto...
 

freeroad

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preferibilmente dove la strada sale
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qualcuna
Purtroppo pure io che pedalo tuttti i giorni non posso fare a meno di considerarmi fortunata quando io e la bici rincasiamo intatte. E me lo dico ogni volta.
Poi sarò sicuramente più condizionata, visto che da ragazzina venni investita sulle strisce (ero a piedi) in centro paese, e rimasi in coma 4 giorni causa trauma cranico più svariati altri guai...Quello che continuo a vedere al volante comunque non mi fa pensare a nulla di positivo, consapevolezza e rispetto restano piuttosto sconosciuti
 
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rapportoagile

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Tu la bici al chiodo la hai quasi appesa lo stesso, pelandrone.smackbutt

L'hai detto: "quasi"...:yoga:. In realtà ho ulteriormente ridotto le uscite. Ma a differenza degli anni passati questo non mi pesa.
Esco meno, inevitabilmente faccio più fatica, ma cerco di divertirmi e soprattutto "rilassarmi mentalmente", cercando posti e percorsi che me lo permettano. Ovvio, che evitare completamente il traffico è impossibile e anche se per brevi tratti mi ci trovo dentro, ma sinceramente, in 30 anni che vado in bici, di situazioni veramente pericolose ne ho avute veramente poche (anche se una con esiti dolorosi, con fratture e abrasioni cutanee permanenti, a causa di un frontale con un'auto, ma era assolutamente colpa mia).
Però rimango della mia idea e cioè sostenere che praticare una sport come il ciclismo significa rischiare la vita ad ogni uscita la trovo un'affermazione un po' ...forte; nel senso che sì, è ovvio che essendo su strada con altri utenti e tutti più grossi di noi, il rischio c'é, come ci sono molti utenti della strada motorizzati che sono dei disgraziati, ma a leggere qui sembra che su 10 di questi, almeno 5 escano con l'intento di ucciderti..... Anche sciare è diventato uno sport estremamente pericoloso con le piste strapiene di gente, molte delle quali alle prime armi ma già su piste impegnative. Anche chi va in montagna rischia non poco.
Inoltre il rischio aumenta anche a causa di comportamenti discutibili di molti ciclisti; esempio fresco di ieri: scendendo in auto dalla Val di Cembra verso Lavis (TN) si procedeva ai 50/60 km/h e c'era un discreto traffico; da dietro è sopraggiunto un gruppetto di ciclisti che hanno iniziato a superare le auto (quindi scendevano sopra i 60 km/h infilandosi tra le auto quando incrociavano veicoli che salivano). E in curva staccavano al limite per riuscire a superare un'auto in più. Beh, ho trattenuto il fiato per loro....
Ora, non voglio fare l'avvocato del diavolo e andare controcorrente in un forum di ciclisti, ma a volte bisognerebbe avere il coraggio di mettersi in discussione, e ovviamente mi riferisco a quei ciclisti che pensano che la strada sia solo loro, che "bucano" i semafori e gli stop pensando :"tanto sono in bici...."
Pace&bene
 

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Però rimango della mia idea e cioè sostenere che praticare una sport come il ciclismo significa rischiare la vita ad ogni uscita la trovo un'affermazione un po' ...forte; nel senso che sì, è ovvio che essendo su strada con altri utenti e tutti più grossi di noi, il rischio c'é, come ci sono molti utenti della strada motorizzati che sono dei disgraziati, ma a leggere qui sembra che su 10 di questi, almeno 5 escano con l'intento di ucciderti..... Anche sciare è diventato uno sport estremamente pericoloso con le piste strapiene di gente, molte delle quali alle prime armi ma già su piste impegnative. Anche chi va in montagna rischia non poco.
Pace&bene
Ripeto: ovvio che in una discussione in cui si parli della difficile convivenza in Italia (perché all'estero, Alto Adige compreso, non è così) fra automobilisti e ciclisti si arrivi ad una drammatizzazione che nella realtà non esiste o se c'è è meno reale di quella percepita.
Se davvero fosse così, rischiare la vita, ogni volta che si monta in sella, il numero dei cicloamatori calerebbe fin quasi a scomparire e sulle strade si vedrebbero solo pochi coraggiosi.
Ogni volta che esco in bici e che tutto bene, vale a dire è stato tutto come avrebbe dovuto essere, non sto a raccontarlo sul forum. Sembrerebbe l'esperienza di un sopravvissuto. Molti pericoli sono molto più percepiti che reali, perché anche noi - proprio come quando siamo in macchina - dobbiamo stare attenti e non è che ogni volta che torniamo a casa ci mettiamo a raccontare che il tizio che ci precedeva non ha messo la freccia oppure andava piano come una lumaca nonostante la strada libera. E, almeno io, non mi metto ad elencare le mancate precedenze.
Come non sto a raccontare i piccoli dispetti che mi capitano (mancate precedenze, frecce dimenticate, sportelli…). Cerco di stare il più attento possibile, allo stesso modo di quando guido.

Per concludere: noi, abbiamo le nostre responsabilità e qualcuno di noi approfitta del fatto che non abbiamo la targa e si permette cose che altrimenti non si permetterebbe. Ma è indubbio che in una collisione anche solo con un pedone distratto rischiamo di farci male (si fa male anche lui e se ha sbagliato la prossima volta sta attento).

Inoltre il rischio aumenta anche a causa di comportamenti discutibili di molti ciclisti; esempio fresco di ieri: scendendo in auto dalla Val di Cembra verso Lavis (TN) si procedeva ai 50/60 km/h e c'era un discreto traffico; da dietro è sopraggiunto un gruppetto di ciclisti che hanno iniziato a superare le auto (quindi scendevano sopra i 60 km/h infilandosi tra le auto quando incrociavano veicoli che salivano). E in curva staccavano al limite per riuscire a superare un'auto in più. Beh, ho trattenuto il fiato per loro...
Non so come vai in discesa e chi scrive non ama saltabeccare fra una macchina e l'altra, benché in qualche occasione mi sia capitato, ma stare dietro una macchina che va più piano lo trovo molto pericoloso.
  1. Devi stare attento alla macchina che ti precede e alla strada.
  2. Stai sempre a pinzare sui freni e non va bene.
  3. Non hai una visuale precisa della strada e prendi molte più buche.
  4. È molto stressante stare dietro ad una macchina che va più piano di te.
Giusto ieri, una l'ho passata, con l'altra mi sono messo dietro, ma non è stato piacevole. Al contrario, ho trovato diversi automobilisti che mi hanno fatto passare e che ho ringraziato col un gesto.
 

rapportoagile

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Scapin Dyapason
Non so come vai in discesa e chi scrive non ama saltabeccare fra una macchina e l'altra, benché in qualche occasione mi sia capitato, ma stare dietro una macchina che va più piano lo trovo molto pericoloso.
  1. Devi stare attento alla macchina che ti precede e alla strada.
  2. Stai sempre a pinzare sui freni e non va bene.
  3. Non hai una visuale precisa della strada e prendi molte più buche.
  4. È molto stressante stare dietro ad una macchina che va più piano di te.
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Certo, quello che dici è giusto, ma i sorpassi vanno fatti in sicurezza e non voler stare a tutti i costi attaccato al tuo compagno davanti.
Spesso si generano situazioni di pericolo perchè molti vanno oltre i propri limiti. lo so, perché anche a me è capitato tanto tempo fa, poi ho capito che non ne valeva la pena.
 
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Certo, quello che dici è giusto, ma i sorpassi vanno fatti in sicurezza e non voler stare a tutti i costi attaccato al tuo compagno davanti.
Questo è ovvio. Sta a noi. L'unica cosa che posso fare è far notare la cosa.
Ad un amico, che aveva effettuato un sorpasso mentre arrivava una macchina in senso contrario mi rispose che aveva tutto lo spazio disponibile. Dal mio punto di osservazione c'era mancato un pelo, ma prova a farglielo capire.

Spesso si generano situazioni di pericolo perché molti vanno oltre i propri limiti. lo so, perché anche a me è capitato tanto tempo fa, poi ho capito che non ne valeva la pena.
In questa discussione si dà per scontato di comportarci correttamente e senza correre pericoli, anche se la realtà non è così. Qualche scemenza la facciamo tutti e sono sicuro che qualcuno predica bene e razzola male, qui dentro.

Per risponderti: c'è chi ci arriva e chi no. E non voglio nemmeno preoccuparmi di chi non ci arriva. Egoisticamente parlando: sono problemi suoi. Con l'esperienza e qualche pantaloncino sporco di marrone ci arriverà.[/QUOTE]
 
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