Il rispetto di solito e' una cosa difficilissima da guadagnarsi (e facilissimo a perdersi, ma questo e' un altro discorso - chi ha orecche per intendere, intendera' senz'altro).
CHE DIRE ROB
..... un' altra perla che aggiungo alle tante vissute nei pochi giorni a padali fatti durante la mia vita
..... ma questa mi ha insegnato molto
.... ecco alcune foto delle tantissime fatte ...............
E' difficile affrontare l'argomento senza sforare nel patetico-melenso-retorico.
Quando penso a difficolta' come quelle incontrate dai disabili, o meglio ancora le vedo, e' un salutare pro-memoria di quanto piccoli siano i miei problemi a confronto.
Poi pero' ricordo di una discussione con un ragazzo disabile (sclerosi multipla) che mi disse che in fondo la sua malattia, la sedia a rotelle, il fatto di aver bisogno di un assistente tutti i giorni, se non piu' volte al giorno ... ecco, in fondo non erano un problema.
Lo guardo stralunato.
E lui mi dice che alla fine e' la sua vita, ed e' fatta cosi' ... i veri problemi sono quelli risolvibili. Cio' che non si puo' risolvere, mi dice, ci si convive. E' un aspetto di te come un altro. Anche se ti tiene inchiodato su una sedia motorizzata da 40 Kg, o se ti decurta l'aspettativa di vita.
Mi lascia sempre di stucco vedere quanta forza, al momento buono, alcuni esseri umani sono in grado di sfoderare.
Guardo questi Atleti (il maiuscolo non e' casuale), e trovo conferme, e un nuovo promemoria.
Caro Donny, hai fatto benissimo a farti riempire la maglia di autografi.
Tornando al punto di partenza di questo post: massimo rispetto.
A chi va avanti, quasi come se nulla fosse, anche di fronte a certi ostacoli che manco con l Pajero. E anche a chi ha la sensibilita' di capire che non e' sempre cosa da tutti saperlo fare.