Forse intendi il Rio Fereggiano. Guarda negli anni 60 -70 andavo in quella zona con mio papà che andava a controllare come procedevano i lavori delle case popolari costruite un pochino più su sulla collina del monte Quezzi e nelle quali gli spettava un appartamento ( purtroppo ).
Lungo quella strada, che ora si alluviona appena esce il Fereggiano, vi erano file di casette con i fondi aperti e in ogni fondo c'erano le stalle dei muli e il ricovero dei carri. In quella zona erano concentrati i trasportatori della frutta/verdura del vicino mercato ortofrutticolo di Corso Sardegna.
Al di là della stradina di un tempo stavano costruendo alcuni mega-palazzi e sotto ai palazzi un numero enorme di negozi.
Da un giorno all'altro ( si fa per dire ) tapparono il fiumiciattolo alla benemeglio, da quel che si dice, tanto che ricordo mio papà che passando di li disse : ma sono scemi a tappare il fiume !! Questa copertura doveva proseguire per circa 1 chilometro fino ad arrivare alla Piazza del Paese !! Chiaramente sotto non fu fatta nessuna opera per incanalare in modo adeguato il torrente, mi ricordo le discussioni dei tempi in cui si diceva tanto è sempre asciutto !! Per questione di soldi i lavori si fermarono lì e così sono rimasti per 50 anni !! Il primo avvertimento avvenne nel 70 ma i danni erano talmente immani che il Fereggiano passò in secondo piano, poi ad ogni inverno uno straripamentino a volte più grosso a volte meno violento, ma il Fereggiano esce ogni volta che piove, solo che al posto delle stalle oggi ci sono negozi,bar,box,officine,forni e quindi non si può più prendere il mulo e portarselo in casa e aspettare che l'acqua torni al suo posto, ma si perde ogni cosa e a volte la vita.
Se tu vedessi dove passano le acque di questo Rio non crederesti ai tuoi occhi !! Dietro ai palazzi nelle intercapedini, nel retro dei negozi dove ci sono o meglio c'erano vecchissime finestre, uno di questi magazzini lo avevo in affitto anch'io con mio cognato e nel 2011 l'acqua ci ha portato via tutto, ora è di nuovo allagato, ma noi lo abbiamo abbandonato.
Io credo che per il bene di tutti si dovrebbe cominciare a scoperchiare questo povero rigagnolo incazzato a cominciare dalla curva dove esce e andando avanti nel tratto in rettilineo e riportarlo, con le attrezzature di oggi credo sia molto semplice, nell' antico corso che lo conduceva fino al mare, sono pochi chilometri direi 2 e una parte del tunnel è già stata fatta in passato e poi fermata per le solite inchieste che bloccano qualsiasi opera prima che sia terminata. Calcola che nell'antichità tutte le strade che oggi conducono verso il mare non c'erano, ma era tutto letto del Bisagno largo credo un chilometro, oggi sarà 30/40 metri. Forse dovremmo rinunciare a qualche via che costeggia il fiume, forse dovremo liberare i fondi degli antichi palazzi o gli archi romani di sostegno alla ferrovia ora diventati officine e negozi, ma di certo non costruiti a quello scopo, non è servito neppure avere il Sindaco ora Presidente della Regione nato e vissuto lì a Quezzi ( mio compagno di scuola) per vedere risolta, almeno in parte, questa drammatica situazione...........chissà questa volta cosa ci toccherà vedere e sentire ancora...........