Bar Celeste (Parte 2)

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Madbee

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Intanto ieri ho sentito i miei al telefono: a COmo lago esondato e piazza Cavour allagata. Accade spesso, l'acqua non arriva dai fiumi e quindi non travolge, ma allagare allaga,......e qualche danno lo fa.
Quando abitavo là mi è capitato più di una volta di vedere le barche in piazza....mah ;nonzo%
 

vigorelli 1954

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Intanto ieri ho sentito i miei al telefono: a COmo lago esondato e piazza Cavour allagata. Accade spesso, l'acqua non arriva dai fiumi e quindi non travolge, ma allagare allaga,......e qualche danno lo fa.
Quando abitavo là mi è capitato più di una volta di vedere le barche in piazza....mah ;nonzo%

...........e poi dicono che manca l'acqua !! :rosik: Mi auguro per Como vi siano pochi danni.
 

vulcan

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Intanto ieri ho sentito i miei al telefono: a COmo lago esondato e piazza Cavour allagata. Accade spesso, l'acqua non arriva dai fiumi e quindi non travolge, ma allagare allaga,......e qualche danno lo fa.
Quando abitavo là mi è capitato più di una volta di vedere le barche in piazza....mah ;nonzo%
In realtà piazza Cavour di Como una volta era il vecchio porto della città; la piazza non c'era.
 

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Madbee

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...........e poi dicono che manca l'acqua !! :rosik: Mi auguro per Como vi siano pochi danni.

I soliti allagamenti di cantine e piani terreno lì sul lungolago e in piazza, ogni due o tre anni ci risiamo...mi sa che lì in piazza Cavour ci sono ormai abituati.

In realtà piazza Cavour di Como una volta era il vecchio porto della città; la piazza non c'era.

Lo so lo so, ma nel momento in cui da vecchio porto la si fa diventare piazza, con negozi, alberghi, bar, bisognerebbe anche fare in modo che resti tale e non torni porto ogni 2 o 3 anni, anche perché tra lago e piazza ci passa il lungolago dove transitano le auto, e se si allaga anche il traffico diventa un attimo più caotico e problematico......ma questo è un'annoso problema che si ripresenta sempre e pare irrisolvibile. Avevano iniziato un progetto di paratie mobili tristemente abortito dopo uno spreco del solito pacchetto di milioni....uhffff
 

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In realtà piazza Cavour di Como una volta era il vecchio porto della città; la piazza non c'era.

Bene una foto mi sembra degli anni 70 e l'altra più moderna dove almeno hanno avuto il buon gusto di togliere il parcheggio delle auto.
Un mio vecchio insegnante un giorno mi disse : ricordati che l'acqua non va mai all'insù !! proprio così disse all'insù ........ in questi frangenti capisco bene cosa volesse dire. Comunque gli amministratori di Como si potrebbero consultare con quelli di Genova e cominciare a progettare insieme un bel parcheggio sotterraneo :rosik:
 

vulcan

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I soliti allagamenti di cantine e piani terreno lì sul lungolago e in piazza, ogni due o tre anni ci risiamo...mi sa che lì in piazza Cavour ci sono ormai abituati.

Lo so lo so, ma nel momento in cui da vecchio porto la si fa diventare piazza, con negozi, alberghi, bar, bisognerebbe anche fare in modo che resti tale e non torni porto ogni 2 o 3 anni, anche perché tra lago e piazza ci passa il lungolago dove transitano le auto, e se si allaga anche il traffico diventa un attimo più caotico e problematico......ma questo è un'annoso problema che si ripresenta sempre e pare irrisolvibile. Avevano iniziato un progetto di paratie mobili tristemente abortito dopo uno spreco del solito pacchetto di milioni....uhffff
Che rimanesse una piazza era sicuramente nelle intenzioni di chi la realizzò ai tempi. Il fatto è che, come spesso succede su questi temi, si fanno i conti senza l'oste. Nel caso di piazza Cavour evidentemente non poteva bastare portare quattro camionate di terreno e infiggere qualche palo per convertire quell'area da lago a terraferma; evidentemente quel substrato è per natura soggetto a cedimenti nel tempo con la conseguenza che la superficie ora è più depressa delle zone circostanti.
Bene una foto mi sembra degli anni 70 e l'altra più moderna dove almeno hanno avuto il buon gusto di togliere il parcheggio delle auto.
Un mio vecchio insegnante un giorno mi disse : ricordati che l'acqua non va mai all'insù !! proprio così disse all'insù ........ in questi frangenti capisco bene cosa volesse dire. Comunque gli amministratori di Como si potrebbero consultare con quelli di Genova e cominciare a progettare insieme un bel parcheggio sotterraneo :rosik:
Tra Como e Genova c'è una differenza non da poco; nel secondo caso il rischio riguarda l'incolumità delle persone e inoltre Genova ha subìto un fenomeno molto intenso che si è ripetuto dopo soli 3 anni. Purtroppo anche qui, come altrove, si pagano scelte che, quando furono fatte nei decenni scorsi, non tennero in debita considerazione i rischi che queste comportavano. Ad esempio, sono convinto che fare dei parcheggi sopra il Faraggiana abbia fatto comodo a tutti, cittadini e amministratori, magari anche a coloro i quali oggi hanno visto la loro auto portata via dalla piena o hanno avuto il negozio sommerso a causa di quel parcheggio che ha ostacolato il deflusso delle acque provocandone il disalveamento.
 
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Madbee

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Che rimanesse una piazza era sicuramente nelle intenzioni di chi la realizzò ai tempi. Il fatto è che, come spesso succede su questi temi, si fanno i conti senza l'oste. Nel caso di piazza Cavour evidentemente non poteva bastare portare quattro camionate di terreno e infiggere qualche palo per convertire quell'area da lago a terraferma; evidentemente quel substrato è per natura soggetto a cedimenti nel tempo con la conseguenza che la superficie ora è più depressa delle zone circostanti.
Tra Como e Genova c'è una differenza non da poco; nel secondo caso il rischio riguarda l'incolumità delle persone e inoltre Genova ha subìto un fenomeno molto intenso che si è ripetuto dopo soli 3 anni. Purtroppo anche qui, come altrove, si pagano scelte che, quando furono fatte nei decenni scorsi, non tennero in debita considerazione i rischi che queste comportavano. Ad esempio, sono convinto che fare dei parcheggi sopra il Faraggiana abbia fatto comodo a tutti, cittadini e amministratori, magari anche a coloro i quali oggi hanno visto la loro auto portata via dalla piena o hanno avuto il negozio sommerso a causa di quel parcheggio che ha ostacolato il deflusso delle acque provocandone il disalveamento.
Tra l'altro il vecchio porticciolo dalle foto che ho avuto modo di vedere, inclusa la tua, risulta essere molto più bello della piazza, come molte altre parti antiche nella città murata ora demolite. Ho visto una mostra fotografica a riguardo veramente sorprendente. Certo mi rendo conto che eliminare il porto ha consentito il fluire del traffico anche lungo il lago, un male necessario che però ogni tanto presenta il conto. Le paratie mobili abortite invece hanno consentito a qualcuno di presentare il conto....alle tasche dei comaschi, e di passare alla cassa
 

Giau

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Scott addict rc
Dalle mie parti più che l'antivento bisogna mettersi l'antiproiettile :azz:azz:azz http://www.ilgiornaledivicenza.it/s...ano_spara_alla_lepre_ma_abbatte_una_ciclista/

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Che rimanesse una piazza era sicuramente nelle intenzioni di chi la realizzò ai tempi. Il fatto è che, come spesso succede su questi temi, si fanno i conti senza l'oste. Nel caso di piazza Cavour evidentemente non poteva bastare portare quattro camionate di terreno e infiggere qualche palo per convertire quell'area da lago a terraferma; evidentemente quel substrato è per natura soggetto a cedimenti nel tempo con la conseguenza che la superficie ora è più depressa delle zone circostanti.
Tra Como e Genova c'è una differenza non da poco; nel secondo caso il rischio riguarda l'incolumità delle persone e inoltre Genova ha subìto un fenomeno molto intenso che si è ripetuto dopo soli 3 anni. Purtroppo anche qui, come altrove, si pagano scelte che, quando furono fatte nei decenni scorsi, non tennero in debita considerazione i rischi che queste comportavano. Ad esempio, sono convinto che fare dei parcheggi sopra il Faraggiana abbia fatto comodo a tutti, cittadini e amministratori, magari anche a coloro i quali oggi hanno visto la loro auto portata via dalla piena o hanno avuto il negozio sommerso a causa di quel parcheggio che ha ostacolato il deflusso delle acque provocandone il disalveamento.

Forse intendi il Rio Fereggiano. Guarda negli anni 60 -70 andavo in quella zona con mio papà che andava a controllare come procedevano i lavori delle case popolari costruite un pochino più su sulla collina del monte Quezzi e nelle quali gli spettava un appartamento ( purtroppo ).
Lungo quella strada, che ora si alluviona appena esce il Fereggiano, vi erano file di casette con i fondi aperti e in ogni fondo c'erano le stalle dei muli e il ricovero dei carri. In quella zona erano concentrati i trasportatori della frutta/verdura del vicino mercato ortofrutticolo di Corso Sardegna.
Al di là della stradina di un tempo stavano costruendo alcuni mega-palazzi e sotto ai palazzi un numero enorme di negozi.
Da un giorno all'altro ( si fa per dire ) tapparono il fiumiciattolo alla benemeglio, da quel che si dice, tanto che ricordo mio papà che passando di li disse : ma sono scemi a tappare il fiume !! Questa copertura doveva proseguire per circa 1 chilometro fino ad arrivare alla Piazza del Paese !! Chiaramente sotto non fu fatta nessuna opera per incanalare in modo adeguato il torrente, mi ricordo le discussioni dei tempi in cui si diceva tanto è sempre asciutto !! Per questione di soldi i lavori si fermarono lì e così sono rimasti per 50 anni !! Il primo avvertimento avvenne nel 70 ma i danni erano talmente immani che il Fereggiano passò in secondo piano, poi ad ogni inverno uno straripamentino a volte più grosso a volte meno violento, ma il Fereggiano esce ogni volta che piove, solo che al posto delle stalle oggi ci sono negozi,bar,box,officine,forni e quindi non si può più prendere il mulo e portarselo in casa e aspettare che l'acqua torni al suo posto, ma si perde ogni cosa e a volte la vita.
Se tu vedessi dove passano le acque di questo Rio non crederesti ai tuoi occhi !! Dietro ai palazzi nelle intercapedini, nel retro dei negozi dove ci sono o meglio c'erano vecchissime finestre, uno di questi magazzini lo avevo in affitto anch'io con mio cognato e nel 2011 l'acqua ci ha portato via tutto, ora è di nuovo allagato, ma noi lo abbiamo abbandonato.
Io credo che per il bene di tutti si dovrebbe cominciare a scoperchiare questo povero rigagnolo incazzato a cominciare dalla curva dove esce e andando avanti nel tratto in rettilineo e riportarlo, con le attrezzature di oggi credo sia molto semplice, nell' antico corso che lo conduceva fino al mare, sono pochi chilometri direi 2 e una parte del tunnel è già stata fatta in passato e poi fermata per le solite inchieste che bloccano qualsiasi opera prima che sia terminata. Calcola che nell'antichità tutte le strade che oggi conducono verso il mare non c'erano, ma era tutto letto del Bisagno largo credo un chilometro, oggi sarà 30/40 metri. Forse dovremmo rinunciare a qualche via che costeggia il fiume, forse dovremo liberare i fondi degli antichi palazzi o gli archi romani di sostegno alla ferrovia ora diventati officine e negozi, ma di certo non costruiti a quello scopo, non è servito neppure avere il Sindaco ora Presidente della Regione nato e vissuto lì a Quezzi ( mio compagno di scuola) per vedere risolta, almeno in parte, questa drammatica situazione...........chissà questa volta cosa ci toccherà vedere e sentire ancora...........
 

vulcan

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Forse intendi il Rio Fereggiano. Guarda negli anni 60 -70 andavo in quella zona con mio papà che andava a controllare come procedevano i lavori delle case popolari costruite un pochino più su sulla collina del monte Quezzi e nelle quali gli spettava un appartamento ( purtroppo ).
Lungo quella strada, che ora si alluviona appena esce il Fereggiano, vi erano file di casette con i fondi aperti e in ogni fondo c'erano le stalle dei muli e il ricovero dei carri. In quella zona erano concentrati i trasportatori della frutta/verdura del vicino mercato ortofrutticolo di Corso Sardegna.
Al di là della stradina di un tempo stavano costruendo alcuni mega-palazzi e sotto ai palazzi un numero enorme di negozi.
Da un giorno all'altro ( si fa per dire ) tapparono il fiumiciattolo alla benemeglio, da quel che si dice, tanto che ricordo mio papà che passando di li disse : ma sono scemi a tappare il fiume !! Questa copertura doveva proseguire per circa 1 chilometro fino ad arrivare alla Piazza del Paese !! Chiaramente sotto non fu fatta nessuna opera per incanalare in modo adeguato il torrente, mi ricordo le discussioni dei tempi in cui si diceva tanto è sempre asciutto !! Per questione di soldi i lavori si fermarono lì e così sono rimasti per 50 anni !! Il primo avvertimento avvenne nel 70 ma i danni erano talmente immani che il Fereggiano passò in secondo piano, poi ad ogni inverno uno straripamentino a volte più grosso a volte meno violento, ma il Fereggiano esce ogni volta che piove, solo che al posto delle stalle oggi ci sono negozi,bar,box,officine,forni e quindi non si può più prendere il mulo e portarselo in casa e aspettare che l'acqua torni al suo posto, ma si perde ogni cosa e a volte la vita.
Se tu vedessi dove passano le acque di questo Rio non crederesti ai tuoi occhi !! Dietro ai palazzi nelle intercapedini, nel retro dei negozi dove ci sono o meglio c'erano vecchissime finestre, uno di questi magazzini lo avevo in affitto anch'io con mio cognato e nel 2011 l'acqua ci ha portato via tutto, ora è di nuovo allagato, ma noi lo abbiamo abbandonato.
Io credo che per il bene di tutti si dovrebbe cominciare a scoperchiare questo povero rigagnolo incazzato a cominciare dalla curva dove esce e andando avanti nel tratto in rettilineo e riportarlo, con le attrezzature di oggi credo sia molto semplice, nell' antico corso che lo conduceva fino al mare, sono pochi chilometri direi 2 e una parte del tunnel è già stata fatta in passato e poi fermata per le solite inchieste che bloccano qualsiasi opera prima che sia terminata. Calcola che nell'antichità tutte le strade che oggi conducono verso il mare non c'erano, ma era tutto letto del Bisagno largo credo un chilometro, oggi sarà 30/40 metri. Forse dovremmo rinunciare a qualche via che costeggia il fiume, forse dovremo liberare i fondi degli antichi palazzi o gli archi romani di sostegno alla ferrovia ora diventati officine e negozi, ma di certo non costruiti a quello scopo, non è servito neppure avere il Sindaco ora Presidente della Regione nato e vissuto lì a Quezzi ( mio compagno di scuola) per vedere risolta, almeno in parte, questa drammatica situazione...........chissà questa volta cosa ci toccherà vedere e sentire ancora...........
Sì scusa, intendevo proprio il Fereggiano.
Gli anni '60-'70 (ma anche '80 e '90, un po' meno, ma solo perché gli spazi erano già occupati) si sono portati dietro, assieme al boom economico, anche molte delle trasformazioni che tu hai così ben descritto. In quegli anni si è costruito praticamente ovunque, il più delle volte senza preoccuparsi proprio dei rischi futuri. E' vero che gli eventi intensi e localizzati oggi sono più frequenti, ma la differenza sostanziale sta nel fatto che 100 anni fa l'alluvione lasciava il segno, insegnava qualcosa nelle persone (e negli amministratori); si sapeva che costruire vicino a certi torrenti comportava dei rischi, così come costruire su certi versanti soggetti a frane. Non è un caso che la gran parte dei nuclei storici dei paesi (montani e non) si trovino in aree a minor rischio. Almeno, qui in Lombardia è così. Oggi purtroppo le alluvioni non insegnano quasi più niente; in queste occasioni molti amministratori si ripromettono di fare qualcosa, ma poi si spengono i riflettori, arriva qualche soldo che si spende con sempre meno senno, e si ricomincia con il tran tran quotidiano e ciascuno pensa sostanzialmente a se.
La soluzione di riportare a cielo aperto i corsi d'acqua in genere è la migliore, ma spesso anche la più difficile da mettere in pratica.
Comunque mi piacerebbe conoscere meglio la situazione del Fereggiano.
Se càpito da quelle parti ti chiederò di farmi da guida :mrgreen: o-o
 
Stato
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