Hahahahahahahahahahahaha praticamente da quando sono nato io :rosik:
Hahahahahahahahahahahaha praticamente da quando sono nato io :rosik:
Bene dai divertiti e poi raccontaci tutto . La vecchia Bianchetta sicuro che non avesse un rapporto libero e uno fisso ? Perchè so che usavano il fisso per la pista e il libero per la strada.
Le anguille sono anche sottospeci di pesci schifosi oltre che viscidi
Ah beh...può essere anche che fossero libero e fisso per strda e pista. Ho supposto il doppio pignone per strada perché avevo letto su un libro, che ripercorreva la storia della bici, che prima dell'invenzione dei primi rudimentali cambi il doppio pignone veniva usato per le gare con salite e appunto si fermavano e giravano la ruota.
Che poi a guardarli bene in effetti non erano mica tanto pignoni da montagna, anche se uno era un po' più grosso dell'altro erano comunque entrambi dei bei macigni da spingere, insomma, roba da SFR...poi sullo sterrato sai che goduria :asd:
Bene...ora faccio la nanna....sono un atleta serio io :asd:
Basta !! Non corro più !! Ancora un secondo !! Non corro più !! Basta !!
Quando dico ai ragazzi che la metà delle gare che ho vinto le ho vinte con la testa non mi credono,alcuni che conosco sono fortissimi e in allenamento faccio fatica a tenergli la ruota...ma poi in gara svaniscono :angrymod:povero vecchietto però oggi siamo andati via in una dozzina e gli unici che tiravano veramente eravamo io e il mio coetaneo i giovani credevano che fosse ormai cosa fatta e andavano a 40, mai visto una fuga andare in porto a 40 ahahahahahahahah infatti in 20 km ci hanno ripreso..........quanto hanno da imparare, almeno poi avessero risparmiato per arrivare davanti ...........
Vigo che mi dici di questo freno?? Top di gamma ☺☺☺
Quando dico ai ragazzi che la metà delle gare che ho vinto le ho vinte con la testa non mi credono,alcuni che conosco sono fortissimi e in allenamento faccio fatica a tenergli la ruota...ma poi in gara svaniscono :angrymod:
Ieri io la mia gara l' ho persa per un malinteso con l' organizzatore e ti spiego: allora 80 km di gara poi sappiamo che l' arrivo è su uno strappo che abbiamo fatto spesso in passato, però l' arrivo non è mai nello stesso punto !! Allora chiedo dove lo ha piazzato e lui mi risponde in cima alla salita e rivolgendosi ad un collega dice l' ho fatto lassù per te. Io prendo le sue parole per buone.
Negli ultimi chilometri tengo la terza-quarta posizione e non la mollo fino alla curva che immette allo strappo, a quel punto parte dalla mia ruota il mio avversario di categoria come una scheggia, io penso è matto non arriva in cima, oltretutto in salita è fermo ( poi vengo a sapere che a lui avevano detto che l' arrivo era all' inizio della salita !!! ) gli lascio prendere una trentina di metri e salgo col mio passo, non mi preoccupo di alcuni che mi passano, pensando di dover tenere ancora un bel pò, poi giriamo verso destra e vedo una striscetta con scritto arrivo, scatto come una molla quell' altro si è piantato è fermo ma non riesco a passarlo !!! Pazienza oltretutto ho fatto 9° assoluto mentre potevo fare molto meglio ........... probabilmente non è il mio anno fortunato, ma mi diverto ugualmente sono 5 mesi che sono sempre li, va bene anche così. Domani lungo giro con salite da paura con alcuni amici
E niente, anche questa volta non vi siete liberati di me
Sono sopravvissuto e l'ho finita.
Volevo chiudere in 6h 30' (tempo del cronometraggio ufficiale) e invece ho fatto 6h 40'.
Ultimi 10 km quasi tutti con i crampi, alla fine salivo con il 28 anche sui pezzi al 7%, altrimenti mi inchiodavo, peccato, però tutto sommato sono contento.
https://www.strava.com/activities/644359114
Comunque gara molto dura....magari domani vi racconto in breve com'è andata. Giuro che questa volta non mi dilungo
E niente, anche questa volta non vi siete liberati di me
Sono sopravvissuto e l'ho finita.
Volevo chiudere in 6h 30' (tempo del cronometraggio ufficiale) e invece ho fatto 6h 40'.
Ultimi 10 km quasi tutti con i crampi, alla fine salivo con il 28 anche sui pezzi al 7%, altrimenti mi inchiodavo, peccato, però tutto sommato sono contento.
https://www.strava.com/activities/644359114
Comunque gara molto dura....magari domani vi racconto in breve com'è andata. Giuro che questa volta non mi dilungo
complimenti per l'impresa personale.
roby
capita se non si è abituati alle variazioni di ritmo e ai tratti durissimi alternati con discese lunghe ma resta comunque una grande impresa.a 10 km dall'arrivo i primi crampi e allora mi sono messo in difesa cercando di gestirli al meglio, ma che calvario. Sono arrivato in cima cotto a puntino, di fiato e cuore stavo bene, ma le gambe erano finite da un bel pezzo. Peccato perché la seconda parte di salita era anche bella, con tornanti, meno assolata, anche meno cattiva, intorno al 7%, però non ne avevo davvero più e ho fatto quel che ho potuto.
ecco ............lo spirito è questo,hai vinto con te stesso raggiungendo l'obiettivo che ti eri prefissatoNel mio piccolo ho vinto anch'io :-)
Ciao Metallica, tutto bene? continui a dimagrire o ti sei stabilizzato?
Grazie roby.
Ne approfitto per dire "due" parole.
Gara molto dura, percorso molto bello, salite dure, lunghe.
Si partiva alle 8 e si affrontava dopo pochi km la salita a Palù di Giovo, il paese dei Moser e di Simoni, poi al km 37 c'era un cancello orario alle 9:30. Se non lo rispettavi ti dirottavano sul percorso medio fondo. Per non rischiare (sia mai che ci sia qualche inconveniente tipo foratura o altro incidente meccanico più serio che ti ritarda) sono partito ad un passo abbastanza buono e anche la prima salita al monte Bondone l'ho fatta praticamente un pelo sotto soglia, abbastanza benino. Mi sono invece abbastanza stancato in un pezzo di raccordo leggermente ascendente (beh, leggermente neanche tanto, aveva anche dei tratti al 5-6%) al termine della prima discesa del Bondone in cui mi sono trovato solo, tanto è vero che quando un gruppetto mi ha raggiunto li ho benedetti e mi sono piazzato subito a ruota senza più staccarmi fino all'attacco della seconda ascesa al Bondone. In questa fase interlocutoria siamo passati in una zona di laghetti spettacolari, davvero un posto da favola.
In questa parte di falsipiani e saliscendi a bassa quota iniziava a fare parecchio caldo, ad ogni ristoro prendevo una bottiglietta di acqua al volo e la bevevo quasi tutta, ho bevuto tantissimo.
Anche un pezzo pre Bondone che dai laghi portava ai 500 metri di quota di Terlago è stato pesante, assolato, caldo, dritto.
Poi il Bondone finale, inizio con drittoni assolati al 9-10% che mi hanno stroncato, a 10 km dall'arrivo i primi crampi e allora mi sono messo in difesa cercando di gestirli al meglio, ma che calvario. Sono arrivato in cima cotto a puntino, di fiato e cuore stavo bene, ma le gambe erano finite da un bel pezzo. Peccato perché la seconda parte di salita era anche bella, con tornanti, meno assolata, anche meno cattiva, intorno al 7%, però non ne avevo davvero più e ho fatto quel che ho potuto.
Potevo fare meglio? Sicuramente, quasi sempre si può fare meglio, però nelle difficoltà non sono naufragato, mi sono divertito è ho terminato una gara molto dura e difficile con il sorriso sul viso. Nel mio piccolo ho vinto anch'io :-)
ecco ............lo spirito è questo,hai vinto con te stesso raggiungendo l'obiettivo che ti eri prefissatocomplimenti
E questa è la cosa più importante, ti stimo
Queste frasi, dette da chi va forte ed è abituato a vincere o a piazzarsi tra i primi, mi fanno capire una cosa: tra "quelli forti" c'è gente che corre in bicicletta e ama solo primeggiare perché si sente forte e c'è gente che ama la bicicletta e primeggia perché è forte.
I primi di solito si sentono in un mondo superiore a quello dei "peones" della bici, a gente come me insomma, i secondi condividono l'amore per la bici con tutti, e rispettano la fatica e l'impegno di tutti, forti e deboli, perché poi parliamoci chiaro, fanno fatica i forti ad andare forte e i deboli ad andar più piano, ma la fatica è sempre la stessa per tutti, da sopportare, da vincere, e le motivazioni per farlo sono dentro tutti noi.
Sono io che vi stimo, perché appartenete alla seconda categoria
Queste frasi, dette da chi va forte ed è abituato a vincere o a piazzarsi tra i primi, mi fanno capire una cosa: tra "quelli forti" c'è gente che corre in bicicletta e ama solo primeggiare perché si sente forte e c'è gente che ama la bicicletta e primeggia perché è forte.
I primi di solito si sentono in un mondo superiore a quello dei "peones" della bici, a gente come me insomma, i secondi condividono l'amore per la bici con tutti, e rispettano la fatica e l'impegno di tutti, forti e deboli, perché poi parliamoci chiaro, fanno fatica i forti ad andare forte e i deboli ad andar più piano, ma la fatica è sempre la stessa per tutti, da sopportare, da vincere, e le motivazioni per farlo sono dentro tutti noi.
Sono io che vi stimo, perché appartenete alla seconda categoria
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