sotto i 40 so che non è buon segno
credo inizi la bradicardia
Perchè non è un buon segno, scusa?
sotto i 40 so che non è buon segno
credo inizi la bradicardia
se a uno sportivo i battiti vanno sotto i 40 non è un grosso problema anzi da quello che so è un buon segnosotto i 40 so che non è buon segno
credo inizi la bradicardia

mi sembra che il suo allenamento sia al massimo visto il risultato.Perchè non è un buon segno, scusa?

se a uno sportivo i battiti vanno sotto i 40 non è un grosso problema anzi da quello che so è un buon segno![]()
non sò la mia soglia, ho 40 anni dall'inizio anno ho fatto 1500 km, domenica alla bardolino mi sono spaventato, ho fatto fino a desenzano con battiti costantemente sopra i 190, al termine una media di 176 battiti per 5 ore.
troppi?
qualcosa non va?
non sò la mia soglia, ho 40 anni dall'inizio anno ho fatto 1500 km, domenica alla bardolino mi sono spaventato, ho fatto fino a desenzano con battiti costantemente sopra i 190, al termine una media di 176 battiti per 5 ore.
troppi?
qualcosa non va?

Sabato scorso in una salita dove mi sono molto impegnato, i battiti sono arrivati a 194.
Sono allenato bene visto che la preparazione l'ho iniziata il 1°novembre curandola al mio meglio.
195 è stato il mio max del 2008 ( fatta eccezione di una volta a 205 )
Sicuramente sono alti perchè sono una mezza cartuccia.
Sono solo cicloamatore di 47 years old.
Quindi, deduco che di potenza ne ho poca...![]()
Che dici, tutt'altro! Hai un range ampissimo sul quale puoi lavorare. Fai un test di soglia cosi vedi qual'è la tua soglia, in linea di massina è un 10-15 battiti sotto quella massima quindi tra 179 e 184! Chiamalo scarso! Io che ho 160 sono una pippa :)

direi proprio di si, caro Clodovico. Mi spiego. La Medicina, si sa, è scienza inesatta per alcuni aspetti (quelli meno conosciuti) e la variabilità inter-umana è spesso notevole. Per limitare al minimo tutto ciò ci si deve dare dei parametri di riferimento, validi per la maggior parte della popolazione. L'intervallo di solito considerato normale è quello che ho citato prima in quanto, non sottoponendosi l'uomo della strada ad allenamenti frequenti, dovesse avere una fc a riposo inferiore a 60 bpm, desterebbe allarme nel proprio curante. Lo sportivo si sa, fa storia a sè, come espresso nel mio blog. La prevalenza del tono vagale, tipicamente indotta dall'allenamento aerobico, fa sì che a riposo la fc scenda a valori considerati preoccupanti per un soggetto non allenato, che invece lo sportivo tollera benissimo.Quindi chi come me ha meno di 45 a riposo non è normale? Credo che siamo un forum di anorlmali allora dato che non credo di essere l'unico...
mi aspettavo una tua rispostadirei proprio di si, caro Clodovico. Mi spiego. La Medicina, si sa, è scienza inesatta per alcuni aspetti (quelli meno conosciuti) e la variabilità inter-umana è spesso notevole. Per limitare al minimo tutto ciò ci si deve dare dei parametri di riferimento, validi per la maggior parte della popolazione. L'intervallo di solito considerato normale è quello che ho citato prima in quanto, non sottoponendosi l'uomo della strada ad allenamenti frequenti, dovesse avere una fc a riposo inferiore a 60 bpm, desterebbe allarme nel proprio curante. Lo sportivo si sa, fa storia a sè, come espresso nel mio blog. La prevalenza del tono vagale, tipicamente indotta dall'allenamento aerobico, fa sì che a riposo la fc scenda a valori considerati preoccupanti per un soggetto non allenato, che invece lo sportivo tollera benissimo.
Va da sè che non per questo lo sportivo debba essere considerato anormale, semmai supernormale, in un certo senso.
Per dovere di chiarezza è bene precisare però che la fc basale, o al massimo dello sforzo, non è l'unico parametro cardiaco indice di bontà di una prestazione (le cose sono sempre più complesse, che non meccanicistiche come talvolta si è indotti a credere), cambia molto anche la gittata sistolica sotto sforzo, cioè la capacità dei ventricoli di svuotarsi maggiormente (gittata sistolica x fc = portata, cioè flusso (Q), cioè litri/min)
Un paper su un giornale scientifico dava una formuletta simpatica, giustificandola su basi fisiologiche e risultati sperimentali:Per dovere di chiarezza è bene precisare però che la fc basale, o al massimo dello sforzo, non è l'unico parametro cardiaco indice di bontà di una prestazione (le cose sono sempre più complesse, che non meccanicistiche come talvolta si è indotti a credere), cambia molto anche la gittata sistolica sotto sforzo, cioè la capacità dei ventricoli di svuotarsi maggiormente (gittata sistolica x fc = portata, cioè flusso (Q), cioè litri/min)