In realtà è stata formulata male la domanda...ci provo io a fare un po' di chiarezza:
-1. Bpm più alti del solito a riposo appena svegli==> non si è recuperato bene l'allenamento precedente (su questo non c'è dubbio, e non credo che fosse questo il punto della questione...)
-2. Nell'allenamento della mattina e a parità di intensità (Watt), bpm più alti che al pomeriggio==> se, a parità di intensità, ho bpm più elevati, significa che "faccio più fatica"; come dicevo nel mio post precedente, è dovuto al fatto che al mattino si hanno fisiologicamente capacità respiratorie e muscolari inferiori rispetto al pomeriggio (credo sia dovuto alla minor fluidità del sangue). E' stato dimostrato che i livelli di forza muscolare raggiungono il picco intorno alle 16 del pomeriggio, mentre le qualità respiratorie e cardiovascolari leggermente più tardi. In poche parole, l'orario in cui si avrebbe l'efficienza maggiore sarebbe compreso fra le 16 e le 18. Ovviamente chi è abituato ad allenarsi sempre la mattina non riesente molto di questo gap.
-3. Nell'allenamento della mattina ho bpm più alti ma semplicemente perchè tengo intensità superiori==> questa ipotesi si spiega da sola, e dimostra come l'uso del solo cardiofrequenzimetro sia inutile e fuorviante
-4. Nell'allenamento della mattina ho bpm più bassi a parità di intensità==> questo si può verificare quando si effettuano allenamenti in deplezione di glicogeno, ma in questi casi non si riesce in genere ad aumentare l'intensità più di tanto.
Al di fuori di questa ipotesi, avere bpm inferiori a parità di intensità è segno di miglioramento.